Diario di bordo
In viaggio con le ipotesi di lavoro e ricerca di Claudio Risé

Padre, Famiglia, Uomini, Psiche e società, Cannabis, Campagna contro l'abortoJune 4, 2008 5:51 pm

(di Claudio Risé, da “I Quaderni di Scienza & Vita”, 22 aprile 2008, www.comitatoscienzaevita.it)

L’impotenza aumenta, la sterilità anche, la libido cala. Sono fenomeni noti, in continuo (fino ad ora) peggioramento, come mostrano gli articoli e i dati presentati in questo fascicolo.
I fattori che incidono negativamente sulla sterilità sono molteplici, ma la loro presentazione è spesso condizionata dall’ottica del modello culturale dominante, che tende a “tacere” gli effetti di comportamenti e sostanze ostinatamente considerati “leggeri”, abbondantemente tollerate dai gruppi dirigenti, anche se dal punto di vista scientifico sono ormai noti i loro effetti “pesanti”.

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Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Uomini, Comunicazioni/media, IdentitàMay 19, 2008 6:08 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 19 maggio 2008, www.ilmattino.it

Sul tavolo dei nuovi governanti europei c’è, in testa alle priorità, il crescente malessere dei loro cittadini, uomini e donne. Alcuni hanno già messo a tema la questione, come il nuovo sindaco di Londra Boris Johnson, affermando che il soggetto maggiormente a rischio è oggi il maschio bianco (già dirlo è politicamente scorretto). In effetti trova più difficilmente lavoro, ha la più elevata propensione al suicidio, muore prima. Anche le donne però se la passano tutt’altro che bene.
Già da molti mesi si sapeva che l’aumento delle donne tra i consumatori di droghe e sostanze eccitanti era molto più forte di quello dei maschi, anche se rimangono loro i maggiori consumatori. Inoltre, una volta instaurata la dipendenza, è più difficile che ne escano, droghe e alcool riattivano forme di anoressia e disagi prima latenti, e rendono molto difficile alla giovane donna la ricostruzione di un’esistenza normale. (more…)

Padre, Divorzio, Uomini, Il buon Selvatico (da Tempi)May 15, 2008 5:27 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 15 maggio 2008, www.tempi.it

Una lettera come troppe altre, con conclusione diversa. «Quando scopri che il coniuge ti tradisce: dolore, umiliazione, paura per la famiglia. Le chiedi: “Ma cosa stai facendo?”, e senti rispondere: “Chi, io? Niente, perché?”. Nega tutto. Metti il telefono sotto controllo: è tutto vero, e anche peggio. Discussioni, litigi, ho subìto quattro aggressioni con il coltello, lei ha persino minacciato di gettare dal sesto piano la mia bambina. Le ho detto: “Per il bene dei figli, vattene!”. E sono finito in carcere con l’accusa di abusi sessuali su mia figlia di 9 anni e altre di violenza e maltrattamenti. Il quinto giorno in prigione un giudice mi dice: “Lei abusa della sua figlia minore”. Io, guardandolo negli occhi, dico: “Perché sono qui?”, e il giudice: “Perché lei abusa di sua figlia minore”. Scoppio in singhiozzi, non capivo le domande del giudice, non ricordo cosa ho risposto, ma alla fine dell’interrogatorio il giudice ha detto: “Rimandatelo a casa questo qui”. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, Uomini, IdentitàApril 10, 2008 5:07 pm

(A cura della Redazione)

Autorizzati dall’Autrice, pubblichiamo un’interessante lettera che ci è stata inviata nei giorni scorsi.

Purtroppo da donna sono costretta - mio malgrado - tutti i giorni a leggere e rileggere articoli (nella stragrande maggioranza dei casi purtroppo scritti proprio da donne) dedicati alle “povere” donne da proteggere in ogni dove… a casa, sul lavoro, in politica… e chi più ne ha più ne metta! Si tratta di più o meno lunghi articoli che (anacronisticamente tipizzando la figura della donna) svelano la superficialità di chi li ha scritti e il gretto populismo che li pervade e sottende… la donna è un “panda”… a cui riservare le stramaledette quote rosa (non solo in parlamento)!
Da donna sono costretta a leggere la donna descritta sempre (o quasi) come una specie in via di estinzione (il che “purtroppo” non corrisponde a verità!), vessata, sminuita, maltrattata, che deve essere difesa ad ogni costo (costi quel che costi ed a prescindere) dal genere maschile… perché è lui, l’uomo, il cattivo!
E mi stupisco di provare questo incommensurabile fastidio nel dover leggere ciò che si scrive di noi donne deboli e dunque (come se vi fosse un nesso eziologico) di loro (sì deboli!) uomini cattivi… eppure sono nata e cresciuta con gli ideali del femminismo che ERANO improntati all’emancipazione, indipendenza (in tutti i sensi! anche e soprattutto economica), alla ricerca di un equilibrio individuale dato dal perfetto miscuglio tra peculiarità maschili e femminili. Ma il tempo passa, il mondo cambia e quello che una volta per una donna non era possibile oggi lo è e basta volerlo, basta crederci senza farsi chiudere dentro una riserva! (more…)

Padre, Famiglia, Uomini, Psiche e società, Campagna contro l'abortoMarch 29, 2008 7:13 am

Guercino - San Giuseppe e il Bambin GesùSabato 12 APRILE, ore 19.00,
Santuario Madonna della Neve - Adro (BS)

“IL RITO DELLA BENEDIZIONE DEI FIGLI
CHIESTA DAI PADRI”

Introduce Armando Ermini
Celebra padre Gino Toppan

Il “RITO” è proposto ed organizzato
da “Lista per il padre”, Claudio Risé
e “Maschi Selvatici

Il rito è il gesto, concreto ed insieme fortemente simbolico, attraverso il quale noi padri riconosciamo che il valore della paternità è responsabilità affettiva ed educativa, che deriva il proprio senso originario dalla paternità di Dio, a Cui tutte le creature appartengono e dal Quale ci vengono affidate.

UNA RISPOSTA/PROPOSTA ALLA CULTURA CONTRO I PADRI E I FIGLI

Da decenni ormai si assiste in tutto l’Occidente ad un progressivo occultamento e negazione del ruolo del padre nella famiglia. I motivi di questo fenomeno sono vari e diversificati, ma fanno comunque capo a due processi fondamentali:
1) la progressiva secolarizzazione della nostra società; 2) il conseguente indebolimento di strutture sociali come la famiglia, fondate su un ordine simbolico trascendente, e sulla pratica del dono. (more…)

Padre, Uomini, Il buon Selvatico (da Tempi), Campagna contro l'abortoMarch 27, 2008 6:22 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 27 marzo 2008, www.tempi.it

Una mail ricevuta la settimana scorsa: «Tutti attorno a noi a dirci: tua moglie è esaurita, e poi avete grosse difficoltà economiche. L’aiuto offerto? Un solo coro: ABORTO! Nessuno guardò nel mio viso se fossi d’accordo. Il mio silenzio, il non reagire fu la condanna. Padri, reagite aderendo al documento per il padre. Angelo aderisce». Segue cognome e indirizzo.
Il Documento per il padre l’ho scritto nel dicembre 2001. Sottoscritto subito dai professori Stefano Zecchi, Giuseppe Sermonti, Claudio Bonvecchio, Giulio Maria Chiodi e da tanti altri, chiedeva un rinnovamento culturale capace di riconoscere il valore della figura paterna nella società, e di rivalutarne il ruolo nella vicenda riproduttiva, ridotto al silenzio dalla legge 194. Da allora cittadini di ogni categoria e professione, uomini e donne, si collegano ogni giorno alla pagina www.claudio-rise.it/documento_per_il_padre.htm per mandare adesioni come questa, spesso anche più strazianti. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, Uomini, Il buon Selvatico (da Tempi), Campagna contro l'abortoMarch 20, 2008 7:03 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 20 marzo 2008, www.tempi.it

L’aborto non è solo l’uccisione, fisica, del bambino che è stato concepito. E’ anche l’uccisone, simbolica, del padre. Egli infatti, dice la legge, non ha diritto di parola sul destino dell’essere umano che ha generato.
Ci sono stati casi, abbastanza strazianti, giunti alle cronache, nei quali i padri hanno cercato di far sentire la loro voce, hanno provato a parlare ai media, a scrivere al Presidente della Repubblica. Hanno detto che erano pronti a risarcire la madre per eventuali “danni biologici” (smagliature, depressioni post partum), per la mancata carriera, purché il bimbo nascesse. Non c’è stato nulla da fare.
Come dice lo slogan femminista: l’utero è mio, e lo gestisco io. E quindi, anche il bambino che ci sta dentro, è mio, cioè suo, della madre. La legislazione abortista ha quindi inaugurato la proprietà della madre sul figlio, ed espulso il padre da una presenza dotata di senso nella procreazione. (more…)

Padre, Uomini, Campagna contro l'aborto 6:08 pm

(A cura della Redazione)

Continuiamo giornalmente a ricevere messaggi di Uomini e Donne che esprimono partecipazione e adesione al Documento per il padre, appello pubblicato nel dicembre del 2001 e subito sottoscritto da un gruppo di docenti universitari, scienziati, giornalisti, professionisti e privati cittadini.
Fin dal primo momento, i firmatari hanno sottolineato la necessità di un maggior aiuto e riconoscimento al padre disposto ad assumersi ogni onere per il figlio concepito, nel quadro di una riflessione maschile e paterna, critica nei confronti dell’aborto, che anche in Italia sta sempre più prendendo piede.
Pubblichiamo qui di seguito l’ultimo, significativo e commovente messaggio, giunto alla Redazione di questo sito.

Tutti attorno a noi: tua moglie è esaurita e poi avete grosse difficoltà economiche. L’aiuto dato: un coro ABORTO nessuno mi guardò nel viso se fossi d’accordo, il mio silenzio il non reagire fu la condanna.
Padri reagite aderendo al documento del padre.
Angelo aderisce

Leggi e sottoscrivi il Documento per il padre

Uomini, Psiche e società, Comunicazioni/media, Il buon Selvatico (da Tempi), Campagna contro l'abortoMarch 13, 2008 6:40 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 13 marzo 2008, www.tempi.it

Il più radicale tra i modi di fare del male ai bambini, quello di Erode, è, certo, ucciderli nel ventre della madre. Il clima mortifero che accompagna l’aborto ne genera però altri, destinati ad avvelenare la vita ai bimbi che riescono a nascere. A quei “sopravvissuti” di cui abbiamo parlato nel nostro ultimo incontro.
Abbiamo detto che il “bambino prescelto” e “desiderato” rimanda al suo infelice “doppio”, il bambino soppresso perché indesiderato e/o inadatto, e che più che accolto come altro da sé è vissuto (in parte) come un oggetto di proprietà, un personaggio selezionato, che “servirà”: alla madre, al padre, alla società. La sua vita si svolgerà nell’universo (tendenzialmente totalitario) dell’utile, dell’“adatto a”, non in quello, specificatamente cristiano, della libertà. Per questo oggi prevale il narcisismo: l’individuo cerca incessantemente la prova che qualcuno lo ami come è, non per ciò a cui potrebbe servire e per cui teme inconsciamente di essere stato selezionato.
I milioni di bambini legalmente abortiti pesano come un macigno sull’inconscio collettivo dei sopravvissuti: perché mi hanno lasciato nascere? A cosa mi dovrò prestare per essere stato graziato? (more…)

Padre, Famiglia, Scuola, Educazione, Uomini, Comunicazioni/media, Identità, Campagna contro l'abortoMarch 6, 2008 10:01 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(Intervista a Claudio Risé, di Maurizio Crippa, da “Il Foglio”, 6 marzo 2008, www.ilfoglio.it)

Lo scrittore e psicoterapeuta candidato per la lista “Aborto, no grazie” è “addolorato” per l’immagine della Campagna di Oliviero Toscani e “Donna moderna” contro la violenza alle donne, che inchioda i due sessi al ruolo di “vittima” e “carnefice”

«Sono contro l’aborto, cioè voglio che i bambini nascano. Dopodiché, voglio anche che stiano bene, siano felici. Cioè siano accolti, amati, aiutati a sviluppare una vita gioiosa. Invece l’immagine e il messaggio creati da Oliviero Toscani per la campagna sociale di “Donna moderna” è l’esatto contrario. Sono contrario alla sua brutalità».
Claudio Risé, scrittore e psicoterapeuta, candidato della lista per la moratoria contro l’aborto, è “addolorato” per l’uso turpe dell’immagine infantile e per la violenza ideologica del messaggio che, se ben analizzato, contraddice l’intento «certamente positivo, doveroso» del committente della campagna contro la violenza alle donne.

Che cosa vede di tanto negativo, in quell’immagine pubblicitaria?
«Innanzitutto, questi due bambini offerti nella loro nudità disarmata, e questo in un contesto sociale e mediatico che vede diffuso il fenomeno della pedofilia». (more…)

Scuola, Educazione, Uomini, Psiche e società, Comunicazioni/media, IdentitàFebruary 29, 2008 8:36 pm

Claudio Risé, da “Avvenire”, 29 febbraio 2008, www.avvenire.it

Vi descrivo le foto della campagna “Contro la violenza sulle donne”, affidata ad Oliviero Toscani, che campeggiano da ieri sull’ultimo numero del settimanale “Donna Moderna”, oltre che sui siti internet dei principali quotidiani. A sinistra un bambino completamente nudo, con sopra la testa il proprio nome: Mario, impresso su una striscia nera e sotto i piedi la scritta: carnefice, anche quella su un graffito nero-sporco. A destra una bimba ricciolina, anche lei nuda, con sopra la testa la scritta: Anna, sempre su una striscia nera, e sotto i piedi la scritta: vittima (sempre sul nero). La pelle bianca dei bambini contrasta con il nero sporco delle scritte, e la violenza delle due parole: carnefice, vittima.
Quei due bambini sono già due vittime. Bisogna avere un cuore ben duro per non provare pietà per queste creature innocenti, esposte sulla stampa nude in un tempo di pedofilia fuori controllo, per veicolare un messaggio di odio fra i due sessi. Quello dei carnefici, i maschi, e quello delle vittime, le femmine. Designati come tali fin dall’infanzia. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, UominiFebruary 27, 2008 5:52 pm

Claudio Risé da “Il Giornale”, 26 febbraio 2008, www.ilgiornale.it

Senza papà si vive male. Spesso, ci si può anche uccidere, come hanno dimostrato anche negli ultimi mesi diversi casi di cronaca in Italia. Anche per questo, due anni fa, si riuscì a varare, con una decina di anni di ritardo rispetto agli altri Paesi d’Europa, la legge sull’“affido condiviso”, che stabiliva, sia per il padre che per la madre, che genitori si rimane a tutti gli effetti, anche dopo la separazione/divorzio. Certo si sapeva già che i giudici avrebbero impiegato molto tempo prima di convincersi ad applicarla, come i matrimonialisti di grido non avevano mancato di avvertire.
Una legge così, disturbava pesantemente troppi interessi: le liti giudiziarie che hanno per oggetto i minori coinvolti in una separazione hanno un giro d’affari degno di una multinazionale, e gli studi legali che la gestiscono non hanno nessuna intenzione di liquidarla. (more…)

Padre, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Uomini, Giovani, Comunicazioni/mediaFebruary 25, 2008 7:00 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 25 febbraio 2008, www.ilmattino.it

Qualche mese fa era di moda il tipo «emo», da emotional, emotivo, sensibile. Spalle tenute strette, come a riparare il torace già smilzo, frangetta lunga su un occhio, l’altro un po’ sgranato a scrutare il mondo, con aria tra l’annoiato e lo stupito. Fra l’autunno e l’inverno sono diventati ancora più pallidi, magrissimi, «taglia zero», anch’essi come le loro coetanee, pericolosamente ai bordi dell’anoressia. Sono gli adolescenti di oggi, i nostri fragili figli, nipoti, fratelli minori.
Completamente diversi dai loro fratelli maggiori, quei ragazzi tutti palestra e muscoli di qualche anno fa. Spacconi, quelli ancora frequentavano i sequel di Rambo ed erano assidui consumatori di solarium, da cui uscivano rossi come aragoste. Questi invece hanno tintarelle di luna come quelle cantate dalla prima Mina, si mettono volentieri a torso nudo ma per mostrare un petto delicato, un po’ da bimba, e l’unico tratto in comune coi palestrati è che entrambi sono rigorosamente glabri. O i peli non ci sono, o vengono rapidamente estirpati, con tecniche, sembra, definitive. (more…)

Padre, Famiglia, Uomini, Psiche e societàFebruary 21, 2008 8:37 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(Intervista a Claudio Risé, da “Il foglio”, 20 febbraio 2008, www.ilfoglio.it)

La lista per la moratoria sull’aborto è un gesto contro la politica ridotta ad amministrazione dell’esistente, incapace di cogliere il nuovo. Una lotta contro una cultura mortifera che contagia anche il “figlio scelto”

Milano. «La vedo come una grande battaglia per la sacralità della vita e in difesa del bambino non nato. Inoltre è un gesto contro la politica ridotta ad amministrazione dell’esistente, incapace di devozione al nuovo». Per questo Claudio Risé ha deciso di candidarsi nella lista contro l’aborto: una grande sfida culturale ma è anche una sfida propriamente politica, perché la politica è innanzitutto occuparsi di ciò che ha a che fare con la vita, con la vitalità di una comunità».
Psicoterapeuta, saggista, Risé da molti anni constata con gli strumenti del suo lavoro che nelle nostre società c’è una malattia grave, un problema posto come un macigno ad ostruire la strada del futuro, “l’accoglienza del nuovo”, come la chiama. «E’ una grande malattia dell’inconscio contemporaneo – dice – la perdita di responsabilità nei confronti di ciò che arriva, di ciò che è nuovo. E il figlio è l’arrivo nuovo per eccellenza. Una mancanza di affetto, di devozione, di “onoranza” direi. Così, per prima cosa, non ci si sente felici della vita che arriva: la si sente invece come una minaccia, è un grande complesso erodiaco che mina l’Occidente. E allora si vuole scegliere, laddove invece il nuovo, il figlio, è sempre stato innanzitutto qualcosa da accogliere». (more…)

Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), UominiFebruary 4, 2008 7:17 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 4 febbraio 2008, www.ilmattino.it

La sala operatoria invece della camera da letto. Quarant’anni dopo “la rivoluzione sessuale”, l’incontro tra i due sessi è minacciato da nuove e potenti forze. Allora chi si richiamava al progresso, e alle nuove scienze, si sforzava di liberare l’incontro tra uomo e donna dai numerosi vincoli che lo frenavano e regolavano. Oggi tecnoscienziati di grido, e governanti politicamente corretti lavorano per rendere inutile, e neppure nominabile, l’incontro tra il maschio e la femmina dell’uomo.
In questo neopuritanesimo la Chiesa è dall’altra parte. Benedetto XVI fin dalla sua prima enciclica, la “Deus caritas est” ha esaltato l’atto d’amore tra uomo e donna come un gesto di forte contenuto religioso, e la radio vaticana è in prima fila nella preoccupazione per la nuova sessuofobia tecnoscientifica. (more…)

Padre, Uomini, IdentitàJanuary 22, 2008 6:30 pm

Dal 21 al 27 gennaio 2008

Associazione Culturale Creatività

presenta:

PARSIFAL
prima milanese

liberamente tratto da
Parsifal – l’iniziazione maschile all’amore di Claudio Risé

scritto e interpretato da
Davide Giandrini

consulenza
Claudio Risé

musiche
Arvo Pärt, Zbigniew Preisner, 2046

luci
Alberto Bartolini

scene e costumi
Stefania Basile, Sergio Cangini

regia
Franco Palmieri

Elsinor Teatro Sala Fontana
Stagione 2007-2008

Il Teatro Sala Fontana (Via Boltraffio 21 – 20159 Milano – Tel. 02.6886314) riprende con l’anno nuovo la stagione di prosa con Parsifal, scritto ed interpretato da Davide Giandrini, diretto da Franco Palmieri.
Lo spettacolo, in scena dal 21 al 27 gennaio, è liberamente tratto dall’omonimo testo di Claudio Risé, psicanalista, giornalista e Docente di Psicologia dell’Educazione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Milano Bicocca, Corso di laurea specialistica in Scienze Infermieristiche.
L’autore, insieme al regista e all’interprete di Parsifal, incontrerà in teatro il pubblico lunedì 21 gennaio alle 18.00. Titolo dell’incontro: Parsifal e il maschio selvatico. (more…)

Uomini, Psiche e società, Comunicazioni/media, Identità 6:28 pm

(Claudio Risé, da “Avvenire”, 15 gennaio 2008, www.avvenire.it)

La cura dei disturbi della sessualità

L’ascolto e l’accoglienza del dolore umano (la parte più difficile, ma decisiva, della psicoterapia) ha un grande nemico: l’ideologia, che pretende di distinguere tra sofferenze “giuste”, ascoltabili, e sbagliate, inaccettabili. Quando Freud, alla fine dell’800, a Vienna, incominciò a prestare ascolto (anche) alle fantasie o ai disagi sessuali di ottimi mariti e padri, o delle loro mogli e figlie inquiete, la cosa infastidì i benpensanti, e i relativi Ordini.
Cosa mai poteva esserci di strano nella sessualità di una coppia regolarmente sposata? Perché quello psichiatra ebreo ascoltava queste storie? Cosa aveva a che fare, tutto ciò, con la malattia psichiatrica, organica, l’unica “ufficialmente riconosciuta”?
Un secolo dopo, ancora si rifiuta, in un nuovo modo, di dar voce al dolore umano dissonante con pregiudizi potenti. Che oggi sostengono (tra l’altro) che nella persona omosessuale tutto va bene, e quindi non ci può essere un dolore che un terapeuta debba ascoltare, per aiutarla, se lo desidera, a porvi rimedio. (more…)

Uomini, Psiche e società, Comunicazioni/media, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi)January 18, 2008 5:49 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 17 gennaio 2008, www.tempi.it

Triste, e preoccupante, quando il dibattito culturale si muove attraverso le tecniche della violenza, e del sotterfugio. Tuttavia, nel nostro amato (detto senza alcuna ironia, anzi con autentico dolore) Paese, è sempre più spesso così. Ecco la storia.
Tempo fa si presenta dal professore Tonino Cantelmi, presidente dell’Associazione psichiatri cattolici, un uomo, che dichiara di aver bisogno delle sue cure. Cantelmi accetta. Dopo qualche mese escono su Liberazione degli articoli del “paziente” di Cantelmi, che racconta come in Italia esista una rete nascosta di terapeuti cattolici che pretendono di guarire i gay dalla loro omosessualità, malgrado sia stranoto che la stessa non è una patologia. Indignazione dello stesso giornale, del partito di cui è espressione, di Arcigay, ed altri che non ricordo, che, dando voce all’anima liberale che li contraddistingue, chiedono immediati interventi repressivi, in particolare dall’Ordine degli Psicologi, contro Cantelmi e gli altri reprobi che congiurano per convincere i gay ad abbandonare ogni gaiezza. (more…)

Divorzio, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), UominiJanuary 14, 2008 6:32 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 14 gennaio 2008, www.ilmattino.it

La relazione tra uomo e donna si è ammalata. Aumentano i divorzi, ma aumenta anche lo stalking, la persecuzione dell’ex partner tempestato (soprattutto se donna), da telefonate, minacce, irruzioni, purtroppo anche percosse, qualche volta ferite, e peggio. Non si riesce a stare assieme, ma neppure a lasciarsi. Anche le separazioni e i divorzi, con la loro sequela di accuse, dispetti, ritorsioni, diventano spesso un modo di non lasciare l’altro, perseguitandolo nei modi più crudeli.
Cos’è che avvelena la relazione tra le persone, impedisce loro di progettare insieme, di costruire, di mediare le rispettive differenze? Il fatto è che si è ammalato l’amore. In particolare, s’è ammalato il luogo dove ogni essere umano sperimenta per la prima volta l’amore, il venire amato e l’amare gli altri: la famiglia. (more…)

Padre, Uomini, IdentitàJanuary 4, 2008 8:44 pm

Claudio Risé, da “Il Giornale”, 4 gennaio 2008, www.ilgiornale.it

Patrimonio, di Philip Roth Guardare l’altro che invecchia, e muore, è un modo straordinariamente efficace per capire qualcosa della propria vita, e poter a propria volta invecchiare più serenamente. Quando poi l’altro è tuo padre, quest’esperienza diventa, soprattutto per un maschio, un sacco di altre cose. La riscoperta della tua identità, di quale sia il mondo e la tradizione cui appartieni, del tuo modo di essere uomo, di trattare le donne, di essere coraggioso, o pauroso, insomma di chi tu sia. Una cosa che diventa sempre più chiara man mano che ti rispecchi nell’altro, il padre, ti confronti con lui. Per cui alla fine, quando l’altro se ne va, averlo accompagnato nella malattia e nella morte sigilla definitivamente, senza più turbamenti e contestazioni, la sua identità di padre, e la tua, di figlio, pronto a seguirlo lungo lo stesso sentiero, che è poi quello della vita e della sua fine.
Tutto questo è narrato in ogni pagina di Patrimonio. Una storia vera (finalmente tradotto da Einaudi), da un Philip Roth diverso, ironico e disincantato, ma anche tenero e affettuoso, e, soprattutto, perfino stupito, ed anche un po’ tremante, dietro a tutta la sua dimostrazione di buon senso e praticità. (more…)

Padre, Uomini, Giovani, Identità, Cannabis, MultimediaDecember 18, 2007 8:48 pm

Controluce, la rubrica di Michele Fazioli (RTSI)Claudio Risé a “Controluce” (Radio Televisione della Svizzera Italiana), intervistato da Michele Fazioli, parla di Cannabis, Don Giovanni e soprattutto di Gesù Bambino (16 dicembre 2007).

Visita il sito della RTSI e Guarda il Video dell’intervista (con RealPlayer)

Padre, Divorzio, Famiglia, Uomini, Comunicazioni/media, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi)December 14, 2007 6:41 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 13 dicembre 2007, www.tempi.it

Molti lettori sanno che ho dedicato gran parte degli ultimi 20 anni alla psicologia dell’uomo, al padre come iniziatore alla vita, alla relazione tra il maschio, il dono e il sacrificio di sé, alla sua spinta spirituale. Negando la quale è destinato a sprofondare nel fango, o a perdersi tra gli oggetti, le cose.
Come la metto, allora, con i padri che uccidono mogli e figli, o ne abusano, coi mariti e fidanzati che non sanno donare alle loro donne la libertà che pur loro appartiene, con quelli che minacciano: “Se mi lasci ti uccido”, e poi lo fanno? (more…)

Padre, Famiglia, Uomini, Psiche e società, IdentitàDecember 10, 2007 9:06 pm

Il manifesto della Regione Toscana(Intervista a Claudio Risé, a cura di Gioia Palmieri, dal “Giornale del Popolo”, 7 dicembre 2007, www.gdp.ch)

Recentemente un manifesto della Regione Toscana, in collaborazione con il Ministero delle Pari Opportunità italiano, ha esposto un cartellone pubblicitario che mostrava un neonato con una targhetta al polso che portava la scritta: “omosessuale”, accompagnata dallo slogan: “L’orientamento sessuale non è una scelta”. Non si sono fatte attendere reazioni di sdegno, soprattutto in ambito omosessuale, dove è stata denunciata la scelta di “affibbiare” etichette per combatterne altre.
Ne abbiamo preso spunto per toccare la questione con il prof. Claudio Risé, psicoterapeuta e autore della prefazione al libro di Joseph Nicolosi: “Oltre l’omosessualità. Ascolto terapeutico e trasformazione” (San Paolo edizioni, 2007).
«Non mi sento di sostenere che la posizione omosessuale sia per forza di cose patologica o deviata. È’ una posizione che porta con sé una notevole dose di guai, ma anche quella eterosessuale non mette certo al riparo dai problemi», precisa al primo colpo lo psicoterapeuta al GdP.
«Una stupidissima campagna che fa dell’omosessualità un fatto genetico, quando non lo è, regala però a un neonato un’etichetta che non è la sua. Non perché sia infamante, ma perché un neonato avrà diritto, crescendo, di esprimere il suo orientamento sessuale senza che la Regione Toscana gliene regali uno dalla culla». (more…)

Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), UominiNovember 20, 2007 6:09 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 19 novembre 2007, www.ilmattino.it

Le femministe stanno cambiando idea (almeno negli altri paesi, fuori dall’Italia). La lotta senza quartiere al maschio, e al padre, è sostituita con sempre maggior decisione dall’amore verso il proprio compagno, dalla tenerezza come stile di rapporto, e dalla consapevolezza che un buon padre è indispensabile per la crescita equilibrata dei figli, e la felicità di tutta la famiglia. Si volta pagina. E il diverso sentire delle giovani donne segnerà le leggi, e il costume, di oggi e domani.
Dietro questo cambiamento ci sono molte cose, tra le quali le statistiche di quasi quarant’anni di infelicità generale: delle donne che si ritrovavano sole e deluse, dei mariti allontanati da casa e dai figli, dei figli disorientati e scontenti. Come dimostrano le cronache quotidiane. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Uomini, IdentitàOctober 22, 2007 4:45 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 22 ottobre 2007

Anche gli uomini subiscono violenze sessuali. Ha stupito il caso dell’universitario aggredito e violentato da due egiziani in un parco milanese. In realtà, non è affatto un’eccezione. Presso il solo centro antiviolenze della Clinica Mangiagalli di Milano, le violenze sessuali contro uomini, quasi tutti maggiorenni, sono almeno dieci ogni anno. Ma è un numero poco rappresentativo. Infatti, come ricorda Alessandra Kustermann, la maggior parte degli uomini violentati non sporge denuncia.
A venire informati, a volte dopo molti anni, delle violenze subite dai maschi, sono psicoterapeuti, medici, sacerdoti. Quasi mai la polizia, e molto raramente i centri contro la violenza sessuale. Anche la famiglia, le mogli, i genitori, vengono tenuti all’oscuro. Tra le donne, invece, il silenzio, anche se ancora troppo diffuso, è per fortuna in forte calo. Come mai questo diverso comportamento, di fronte alla violenza sessuale? Perché le donne riescono a parlarne, ed i maschi tacciono? (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Uomini, Psiche e societàOctober 2, 2007 5:55 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 1 ottobre 2007

Il medico sarà sempre più spesso una donna. Già nel 2003 il 60% dei laureati in Medicina erano donne. Un’impennata vertiginosa: nel 1990 erano meno del 15%. La tendenza è però ancora all’aumento: nei prossimi 10 anni 8 su 10 dei nuovi medici saranno donne. Una rivoluzione non dappoco, sia nella pratica, che nell’immaginario dove la professione del “dottore” è da sempre uno dei punti di forza del fascino maschile, non a caso celebrata da romanzi e film dedicati all’eroe in camice bianco.
Il femminile si avvia così ad occupare una posizione che rappresenta uno dei suoi punti di forza naturali: il prendersi cura dell’altro è infatti qualcosa che la donna ha sempre fatto, e per cui possiede un talento naturale. E’ possibile però che questo cambiamento così rapido produca qualche problema. (more…)

Padre, UominiJuly 11, 2007 5:08 pm

il Timone - Luglio 2007(Intervista a Claudio Risé, di Roberto Beretta, da “Il Timone”, n. 65, luglio 2007, www.iltimone.org)

Professore, lei è stato tra i primi a denunciare con decisione l’”assenza del padre”. Si tratta di un fenomeno che riguarda solo la famiglia? Di quali “padri” manchiamo, a suo parere, nella società, nella cultura, nella scuola, nella Chiesa?
Si tratta di un lungo processo, che comincia, per certi versi, con Lutero e la riforma protestante. Come la storia delle religioni riconosce, la divisione luterana tra Regno di Dio e Regno dell’uomo, e lo spostamento della famiglia in quest’ultimo campo, su cui decide lo Stato, secolarizza la famiglia che non è più ambito di riferimento diretto al Padre celeste, mentre il padre terreno (Lutero stesso) comincia proprio allora a spogliarsi della funzione educativa, in buona parte trasferita alla moglie.
Tutto ciò però parzializza e limita anche il riferimento della vita umana complessiva al Padre, che sbiadisce nell’alto dei cieli, e consente l’accelerazione del processo di secolarizzazione, accentuato dopo l’Illuminismo.
Poi, dopo la seconda guerra mondiale in particolare, ed ancor di più nel tragico trentennio che va dagli anni 70 alla fine del millennio (quello della generalizzazione delle legislazioni abortiste e divorziste), ogni riferimento al padre, anche lessicale (paternalismo, patriarcale, patria, etc.), viene criminalizzato. Oggi lo slogan, di sapore pop, “uscita dal patriarcato”, concetto antropologicamente quanto mai incerto, viene spesso invocato nei programmi politici, con l’unico senso di opposizione ad ogni autorità che rinvii ad interessi ed obiettivi sovrapersonali, anche trascendenti, anziché collocarsi sul piano dei bisogni e delle pulsioni, per distruttive e contraddittorie che siano. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Uomini, IdentitàJune 18, 2007 5:24 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 18 giugno 2007

Gli uomini hanno sempre avuto la passione delle donne. Fino a qualche anno fa, però, era meno visibile un’altra passione, analoga ma diversa. Quella cioè di diventare donne, di vestirsi o apparire donna, o di interessarsi a uomini che avevano fatto appunto questo percorso: da uomo a donna. Proprio in questi giorni, ad esempio, si attende nelle sale italiane una delle icone del maschile cinematografico, John Travolta, che si è anch’egli arreso al transgender, almeno al cinema.
L’interprete della Febbre del sabato sera, di Grease – Brillantina, o di Pulp Fiction, sarà infatti il protagonista del musical Hairspray (fin qui siamo sempre dalle parti di “Brillantina”). La novità è che la protagonista è una donna, la voluminosa Edna Turnblad, stiratrice e lavandaia a domicilio a Baltimora anni 60, preoccupata delle frustrazioni che la figlia, la ancor più grassa Tracy, rischia di trovare nella sua ambizione di sfondare nel mondo dello spettacolo. Impresa non semplice, anche perché è grassissima. (more…)

Uomini, Psiche e società, IdentitàMay 3, 2007 7:53 pm

Claudio Risé, da “Liberal”, n. 40, maggio-giugno 2007, www.liberalfondazione.it

Mancava, nella variegata riflessione internazionale sulla “questione maschile” (che naturalmente si interfaccia in continuazione con quella femminile), una salda posizione politologica, con accurati riferimenti alla storia della filosofia. Questa lacuna viene ora riempita da Harvey C. Mansfield, che insegna ad Harvard filosofia e scienze politiche, in: Virilità. Il ritorno di una volontà perduta (RCS libri, E. 19,50). Cos’è la virilità, «parola che sembra patetica ed anacronistica»?
Dopo aver citato come esempi la Thatcher (non si tratta dunque, secondo l’autore, di un tratto esclusivamente maschile), Harry Truman, Humphrey Bogart, i pompieri di New York, Mansfield prova a descriverla. Così: «La virilità cerca il dramma, è pronta ad accoglierlo… Innesca il cambiamento, o viceversa ripristina l’ordine quando la normale routine non è più sufficiente. La virilità è l’ultima carta da giocare, la risorsa cui attingere prima di cedere alla rassegnazione». (more…)

Uomini, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi)April 19, 2007 6:41 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 19 aprile 2007, www.tempi.it

La settimana santa ci ha riportato a contatto con le nostre forze e debolezze di uomini e di donne, e, più in generale, del nostro maschile e del nostro femminile, presente in varie forme in tutti noi. L’umano (ma anche il maschile) di Gesù che muore sulla croce, per gli altri; quello impaurito dei discepoli che fuggono; il femminile desolato ma saldo delle donne che invece restano, a distanza; quello devoto e legato ai riti e tempi della vita e della morte che ne cercano il corpo, entrano nel sepolcro vuoto, ascoltano l’angelo, si spaventano, ne annunciano comunque la Resurrezione.
Questi fatti sono stati approfonditi, dal Papa, e da altre figure della Chiesa, come rivelatori di una grandezza, nella differenza sessuale, che ci sta di fronte e ci interpella. Si tratta di una promessa di incontro fecondo tra uomini e donne, ma anche della possibilità di fondare un pieno sviluppo, in ogni persona, e nella società, valorizzando appieno le vocazioni di queste due fondamentali componenti dell’umano. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, UominiMarch 18, 2007 12:25 pm

Parla Claudio Risé: «Una società che sradica l’autorità paterna produce disagio e dipendenza».

(Intervista a Claudio Risé, di Riccardo Paradisi, da “L’Indipendente”, 18 marzo 2007, www.indipendenteonline.it)

Domani è la festa del papà: migliaia di uomini divorziati chiederanno il diritto all’affido dei propri figli che l’attuale giurisdizione nega per principio.

Domani 19 marzo è la festa del papà: migliaia di padri divorziati in Italia hanno scelto questa data come occasione per rivendicare ogni anno il diritto all’affido dei propri figli. Un diritto che è praticamente loro negato da una giurisdizione che nella quasi totalità dei casi affida automaticamente alle madri la tutela dei figli.
Una settimana fa, invece, a Roma si è tenuta una manifestazione che tra gli obiettivi aveva la contestazione dell’ordine simbolico della famiglia patriarcale. Una realtà che in Occidente ha smesso di esistere da almeno tre decenni.
Claudio Risé – psicoanalista, scrittore, autore di saggi fondamentali sulla paternità (tra gli altri Il mestiere di padre e Il Padre, l’assente inaccettabile, edizioni San Paolo), è impegnato da anni in un lavoro di denuncia sulla scomparsa dell’ordine simbolico paterno. Il padre, dice Risé, è il grande assente del nostro tempo. E questa assenza fa male. A questa assenza si deve porre rimedio. (more…)

Uomini, Psiche e società, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi)March 16, 2007 4:47 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 15 marzo 2007, www.tempi.it

Forse la “sgrammaticata” legge sui Dico (come l’ha chiamata il presidente della commissione Giustizia, il diessino Cesare Salvi) e il surriscaldamento del dibattito sulle coppie omosessuali stanno servendo a qualcosa. Certamente a pugnalarsi per qualche riga di intervista in più, o per una foto. Però forse anche a far pensare qualcuno, ad aiutarlo a riflettere, a capire. A me è capitato, ad esempio, di pubblicare in questo periodo, in una collana da me diretta per San Paolo, Oltre l’omosessualità di Joseph Nicolosi. L’autore è uno psicoterapeuta che fa scandalo perché, quando un omosessuale gli chiede di essere aiutato a uscire da una condizione nella quale si sente profondamente infelice, prende sul serio la richiesta del paziente. Offrendo quell’ascolto, umile, attento e affettivo che è alla base di ogni terapia che sia tale, prima e dopo la “scoperta” della psicoanalisi. Ascoltare il dolore e, così facendo, consentirgli di scoprire il proprio significato e, quando possibile, la propria trasformazione in qualcosa d’altro, più autenticamente proprio. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Uomini, IdentitàFebruary 5, 2007 6:29 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 5 febbraio 2007

Qual è il significato psicologico del corteggiamento? Si tratta soltanto di “vecchio stile”, di cui gli uomini e le donne d’oggi fanno volentieri a meno, o c’è qualcosa di più sostanzioso, e profondo? E’ un costume datato, un residuo maschilista, o piuttosto un istinto umano? Viene da chiederselo, leggendo le reazioni polemiche di alcune femministe italiane alle dichiarazioni televisive della bella attrice Fanny Ardant, un’icona femminile del cinema, e del femminismo francese.
La Ardant ha detto delle galanterie televisive di Berlusconi: «è un uomo che ama le donne, che dice alle donne sei bella, sei affascinante…. beh, è soltanto un modo di alleggerire la vita». Un modo garbato, quello dell’Ardant, per dire che il corteggiamento fa parte della vita, e del saper vivere. Queste dichiarazioni hanno fatto, però, scalpore. Rivelando, innanzitutto, una spaccatura tra “italiane” e “francesi”, che sorprende un po’, in piena Unione Europea, globalizzazione, e dopo almeno cinquant’anni di internazionalismo femminista. (more…)

Padre, Famiglia, Uomini, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi)January 26, 2007 4:07 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 25 gennaio 2007, www.tempi.it

Curiose priorità, quelle di questo governo. La scuola è in coma, le ferrovie peggio, la cannabis dilaga, per dire le prime cose che mi vengono in mente, anche perché le incontro nella mia vita, e in quelle degli altri. Su cosa interviene invece il governo? Sui cognomi. Da una parte, si potrebbe dire, siamo al nominalismo, al nascondersi dietro le parole, non sapendo intervenire sui fatti sottostanti. I nomi, però, e soprattutto i cognomi delle persone, non sono solo parole ma anche simboli. Portare il nome del padre ha un suo significato. Quello della madre anche. Portarli entrambi, secondo un ordine deciso a cena dai genitori, secondo la legge relativista del “fai da te”, che sta per diventare legge, ha ancora un altro significato simbolico. Vuole dire che lo Stato non riconosce più alcun ordine simbolico. Affidandosi magari al sorteggio, come avrebbe voluto il ministro Bindi, che lo richiedeva per decidere appunto quale cognome mettere per primo, se quello del padre o della madre dei bimbi. (more…)

Padre, UominiJanuary 8, 2007 6:17 pm

(Recensione a cura di Paolo Ferliga)

Come un fantasma Don Giovanni si aggira ancora oggi nella psiche individuale e collettiva. Celebrato da un’interpretazione di tipo romantico come emblema del libero amore e della trasgressione, contrapposto all’impegno ed alla serietà della vita coniugale, Don Giovanni ha affascinato le donne e sollecitato l’invidia degli uomini. Dagli intellettuali e dai critici letterari è stato spesso ammirato, presentato come un eroe del sentimento. Anche la psicoanalisi, che ha visto in lui l’uomo che passa da una donna all’altra perché, in fondo, è sempre prigioniero del complesso di Edipo e quindi irrimediabilmente innamorato della madre, ne ha subito in alcuni casi il fascino.
Nel suo ultimo libro Don Giovanni, l’ingannatore. Trappola mortale per donne d’ingegno (Frassinelli , euro 16) Claudio Risé ribalta queste interpretazioni e mostra come Don Giovanni rappresenti da un lato la negazione del sentimento e dell’amore e dall’altro un aspetto d’ombra, oscuro e violento del maschile. (more…)

Padre, Famiglia, Uomini, Comunicazioni/mediaDecember 19, 2006 5:40 pm

L’operazione bresciana è assurda e socialmente pericolosa

(Intervista a Claudio Risé, di Massimiliano Del Barba, da “Il Brescia”, 18 dicembre 2006, www.ilbrescia.com)

Scontro tra i padri. Quelli “buoni” e quelli “cattivi”, protagonisti di quella querelle dei cartelloni che sta tenendo banco nel dibattito cittadino. «Gli occhi neri sono di suo padre», si legge in un poster pubblicitario; nel secondo un bambino che picchia una coetanea al grido di «Lo fa anche papà ». Un modello rappresentativo che ha destato reazioni indignate, soprattutto da parte di alcuni padri sconcertati nell’essere ridotti al rango di picchiatori dei propri famigliari. Fra costoro il professor Claudio Risé, psicoanalista junghiano, scrittore e docente di Sociologia della comunicazione all’università dell’Insubria, primo firmatario, assieme a un nutrito gruppo di docenti universitari, scienziati, giornalisti, professionisti, de “Il documento per il padre”.

Professore, da quali istanze nasce il documento per il padre?
Questo documento-appello, che trovate pubblicato sul web, e al quale ogni giorno arrivano via Internet nuove sottoscrizioni, è stato scritto da un gruppo di docenti universitari, iniziato da me, Stefano Zecchi, Giuseppe Sermonti, e molti altri, preoccupati perché al padre, in Occidente, sono state sottratte le funzioni educative e sociali.
I figli vengono cresciuti dalle madri, affiancate essenzialmente da donne: maestre, psicologhe, assistenti sociali. I risultati, sono evidenti: solitudine e fatica nelle donne madri nel dover assolvere da sole il peso educativo; insicurezza e difficoltà di iniziativa nei figli; difficoltà ad accettare il principio d’autorità; frustrazione nei maschi adulti, svalutati nella propria funzione educativa, aspetto essenziale dell’identità maschile. Una situazione fonte di danni gravissimi agli individui, alla vita di relazione e familiare, a tutta la società. Occorrono attenti interventi che ridiano dignità e responsabilità alla figura paterna. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, Uomini, IdentitàDecember 15, 2006 6:18 pm

(Intervista a Claudio Risé, a cura di Andrea Bonetti, da “L’Adige”, 15 dicembre 2006)

Chi è il padre?
Il padre è colui che mette in moto (biologicamente, o simbolicamente) il processo che porta alla formazione della persona umana. Ciò rende la sua figura determinante nel sollecitare e guidare gli aspetti dinamici, di movimento e cambiamento, nella vita dei figli.
L’aspetto di “creatore originario” del padre ne fa inoltre una figura fondativa delle appartenenze profonde dei figli, e quindi della loro identità. Un materiale statistico e clinico ormai consolidato dimostra che senza la figura paterna (o con un padre inconsapevole delle sue funzioni), i figli hanno difficoltà sia nel crescere, psicologicamente ed affettivamente, che nel contare su un’identità saldamente stabilita.

Come mai il padre è diventato l’“assente inaccettabile” di cui parla il più noto dei suoi libri su questo tema?
E’ un lungo processo, che descrivo nei miei libri, ma gli avvenimenti più incisivi oggi sono quelli conseguenti alle leggi che hanno modificato la vita delle famiglie dagli anni 70: il divorzio, e l’aborto. La legge sulla separazione e divorzio ha gradualmente portato ad una progressiva espulsione del padre dalla famiglia e dai figli. Oggi negli Stati Uniti (e la tendenza è la stessa anche nelle grandi città italiane, o nelle fasce a più alto reddito) la separazione (negli U.S.A. un matrimonio su due) è chiesta in oltre il 70% dei casi dalle donne, cui (in oltre il 90% dei casi) viene affidata la casa, e la custodia dei figli.
La legge sull’aborto poi ha sancito l’espulsione del padre come figura significativa nel ciclo riproduttivo. Il parere del padre sulla decisione della donna di abortire non viene neppure ascoltato. La legge lo riduce a una figura muta e impotente, che ha ammutolito la presenza paterna nella vita delle persone, e della comunità.
Contro questa situazione un gruppo di studiosi, affiancati rapidamente da cittadini di ogni professione, ha steso da tempo un appello, rintracciabile in: http://www.claudio-rise.it/documento_per_il_padre.htm cui affluiscono quotidianamente nuove adesioni, via Internet. (more…)

Padre, Famiglia, Uomini, Comunicazioni/media, Il buon Selvatico (da Tempi)December 14, 2006 4:47 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 14 dicembre 2006, www.tempi.it

Sui muri di Brescia e provincia campeggiano due inquietanti manifesti, stampati e affissi a cura delle istituzioni locali. Nel primo appare una ragazzina pre-adolescente con una benda su un occhio e la scritta: «Gli occhi neri sono del padre». Nel secondo si vede un ragazzino che aggredisce una coetanea, e la scritta dice: «Lo fa anche papà». Manca un terzo manifesto, con l’immagine del padre che dopo un anno di lavoro, firma le dichiarazioni fiscali che consentiranno alle istituzioni promotrici della campagna (comitati per le pari opportunità, Comunità della valle Trompia, comuni vari, CGIL CISL e UIL), di prelevare dai guadagni frutto della sua fatica, i fondi per finanziare una campagna che lo dipinge come brutale aggressore.
Qual è lo scopo dei manifesti? Il titolo sopra le immagini dice: «Campagna contro la violenza maschile contro le donne». Ma è questo lo scopo? Non sembrerebbe proprio. Se davvero si vuole isolare, nel grande fenomeno della violenza tra i due generi (che vede drammaticamente i due sessi quasi alla pari: 53% di violenza maschile contro 47% di violenza femminile), quella degli uomini, non sono certo i padri che guidano le statistiche. In testa agli episodi di violenza troviamo categorie forse in difficoltà ancora maggiore, e minor equilibrio, rispetto ai padri: immigrati senza permesso, adolescenti provenienti da famiglie spezzate o dove il padre è assente, ex mariti cacciati di casa da una separazione-divorzio. Questi ultimi, è vero, a volte sono anche padri: ma più che il potere del papà è l’impotenza dell’emarginato che spinge (certo in modo infantile, tipico di un maschile debole), la loro mano. (more…)

Padre, Scuola, Educazione, Uomini, Comunicazioni/mediaDecember 11, 2006 9:07 pm

Firmato: la Commissione Pari Opportunità di Brescia, la CGIL-CISL-UIL e alcuni comuni del circondario

(Il testo che segue è stato diffuso dai firmatari del Documento per il padre, in risposta ai manifesti e cartelloni promossi nel bresciano dalla Commissione per le Pari Opportunità, gruppi sindacali e comuni della zona. Una versione in formato volantino del presente testo è scaricabile (e liberamente distribuibile) visitando questo indirizzo)

Anche Len Masterman, lo studioso che aveva allertato la pedagogia europea segnalando il carattere subdolo e non trasparente dei media, si sarebbe pietrificato davanti ai cartelloni esposti, torri-avamposto di una oscura malvagità incombente, all’intera cittadinanza di Brescia. Bisogna sapere infatti che: mentre i bambini di dieci anni si tolgono la vita buttandosi da un balcone a seguito della separazione di mamma e papà, mentre l’ultima Relazione sulle tossicodipendenze del Ministero della solidarietà sociale al Parlamento ci dice che i più esposti al pericolo sono i ragazzi che vivono in una famiglia affettivamente disgregata e affettivamente confusa, e mentre da anni il mondo dell’educazione, del contributo scientifico della psicologia e dell’attivismo culturale desiderosi del bene della persona umana si muovono con vigore verso il riconoscimento e la valorizzazione della figura paterna oltre che della integrità della famiglia stessa, ecco che qualcuno, dimostrando (dato il ruolo istituzionale rivestito) una grave incompetenza sul dibattito appena citato, ha deciso di minare il cammino positivo intrapreso dalla nostra comunità.
Vediamo come. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, Uomini, Comunicazioni/mediaDecember 9, 2006 11:00 am

Claudio Risé, da “Avvenire”, 9 dicembre 2006, www.avvenire.it

Nicola De Martino, l’uomo che ha minacciato di darsi fuoco nel (forse primo) Telegiornale che raccontasse con rilievo una terribile storia (la sua) di padre separato dal figlio, ha mostrato l’attuale debolezza della paternità. Non è certo dopo la vittoria che si inscena una protesta spettacolare (anche se quel padre per anni ha protestato, dovunque poteva). Non davanti a un figlio che costringi a farti da padre ed