Diario di bordo
In viaggio con le ipotesi di lavoro e ricerca di Claudio Risé

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, EducazioneAugust 9, 2008 8:05 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 4 agosto 2008, www.ilmattino.it

Per dieci anni, dal 1998 (riforma della scuola del ministro Berlinguer) al 2008, abbiamo finto che la condotta non incidesse sul profitto scolastico, e la formazione educativa. I risultati sono visibili in centinaia di filmati su YouTube, ma anche in infinite notizie di cronaca, processi, e provvedimenti amministrativi. Che parlano di scuole allagate, stupri di classe, insulti, molestie, spaccio. Assieme al voto, era infatti scomparsa anche la differenza tra buona e cattiva condotta. Ora il tabù è caduto, e la condotta torna ad essere nominata, valutata, e votata. Chi non arriverà alla sufficienza, passerà dei guai.
Anche se (ed è un apprezzabile tratto realistico delle nuove misure) senza retorica. Per continuare tranquillamente gli studi, infatti, non sarà più necessario il disprezzato otto in condotta di una volta, ma basterà la sufficienza: il sei. Si esce così dall’epoca lontana dell’obbligatoria condotta eccellente (il nove), ed insieme dalla recente utopia dell’irrilevanza dei comportamenti. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e societàJuly 15, 2008 6:30 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 14 luglio 2008, www.ilmattino.it

Le vacanze dei ragazzi, e dei giovani in generale, non sono mai state una passeggiata. La loro naturale e sacrosanta propensione per il piacere e l’avventura già tende a metterli in situazioni difficili. La preferenza giovanile per la notte poi (la dea che per i greci era madre di Thanatos, la morte) non fa che aumentarne i rischi. Ora però (la sorte di Federica è solo l’ultimo esempio), la situazione si fa più drammatica. E, alla vigilia della partenza dei figli, i genitori tremano. Il timore è realistico, e opportuno.
Solo gli stupidi non hanno paure: il «timor dei», di ciò che il destino ti può riservare, ha sempre fatto parte della saggezza. Non deve però trasformarsi nella generica e nevrotica «ansia», che ti toglie il respiro senza aiutarti a vedere meglio la situazione, ed è ben nota alla psicologia contemporanea.
Per coltivare un saggio timore, e non diventare ansiosi, può forse essere utile cercare di capire meglio (senza diventare preda di uno sgomento generico), perché le vacanze dei giovani d’oggi, siano le ferie di Federica, o il viaggio d’istruzione di Meredith, o i tanti viaggi oltreoceano di giovani curiosi e ritornati senza vita, abbiano troppo spesso un esito tragico. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, CannabisJuly 2, 2008 6:42 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 30 giugno 2008, www.ilmattino.it

Un po’ di doping per reggere il periodo degli esami di maturità si è sempre usato. Quando li ho fatti io andava di moda il caffé freddo, o per chi si innervosiva troppo poderose brocche di te’, magari con pesche o arance. Ora invece vanno alla grande farmaci e droghe: valium per tranquillizzarsi ed evitare crisi di panico, cocaina per tirarsi su e rimanere svegli. Ma anche vari tipi di amfetamine, e farmaci di solito usati contro il morbo di Alzheimer, sempre per tenersi su di giri.
Sembra che il fenomeno riguardi ormai il 20% dei maturandi.
«Anche se gli insegnanti sembra non si accorgano di nulla – ha detto una studentessa – nelle scuole gira di tutto». Tra lo spaccio quotidiano negli istituti, e Internet, che in quanto a psicofarmaci e amfetamine è fornitissimo (cosa veramente ti venda poi, se le specialità dichiarate o altro, è un’altra questione), si trova tutto velocemente. (more…)

Scuola, Educazione, Consumo, Il buon Selvatico (da Tempi)June 20, 2008 6:45 am

Claudio Risé, da “Tempi”, 19 giugno 2008, www.tempi.it

I pazienti operati per far soldi (comunque vada a finire l’inchiesta: ce n’è abbastanza, e purtroppo non solo nella clinica Santa Rita di Milano) o il rumeno bruciato dalla coppia in affari per incassare l’assicurazione fanno parte, prima e più del discorso sugli esami di riparazione, dell’emergenza educativa. Innanzitutto perché sono la prova della sua esistenza.
Persone che uccidono, o trattano la salute altrui dando la priorità al proprio interesse senza curarsi del danno per l’altro, sono il risultato di un completo fallimento educativo. L’altro non c’è, se non come strumento di affermazione personale. Il sentimento, il cuore, è stato distaccato dalle esperienze più elementari: la pietà, il rispetto umano, la percezione del dolore altrui. L’emozione, come in altri tragici casi che hanno recentemente riguardato protagonisti della cura, è suscitata dal comprarsi una grossa automobile più che dall’aiutare un altro essere umano a uscire dai guai. (more…)

Padre, Scuola, Educazione, Giovani, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi), CannabisJune 14, 2008 7:13 am

Claudio Risé, da “Tempi”, 12 giugno 2008, www.tempi.it

Nel malessere giovanile colpisce il crescente disagio delle ragazze. I ragazzi sono più abituati al male, alla sofferenza. Ferdinando Camon (e anch’io) lo ritiene un tratto tipico del maschile, e ricorda che non a caso in francese male (mal), e maschio (mâle), si pronunciano allo stesso modo.
I “teddy boys” fanno parte dell’iconografia dei guai dei giovani maschi: ci sono sempre stati, e gli angeli hanno sempre dovuto darsi molto daffare per salvare i ragazzi da quel tipo di situazioni. Il “branco” al femminile è più nuovo, e fa più impressione. Così come il tasso di incremento nel consumo di ogni droga da parte delle donne, oggi più alto che fra gli uomini; e come il fatto che, proporzionalmente, siano più le ragazze che bevono fino a star male rispetto ai maschi, che smettono prima. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, CannabisJune 10, 2008 7:34 pm

Claudio Risé, da “Il Sussidiario”, 9 giugno 2008, www.ilsussidiario.net

Finiscono le scuole, cominciano lunghi mesi di vacanza. Come aiutare i giovani, i figli i nipoti, tutti, a metterli a frutto? Ogni giorno, in particolare nell’adolescenza (ma anche dopo), è una miniera di possibilità, di scoperte, di esperienze, di gioia e di possibilità di impegno.
Vorrei qui però segnalare un problema elementare, dal quale tutti gli altri sviluppi sono condizionati. Si tratta dell’integrità fisica e psichica, in particolare rispetto alle droghe. Si tratta di un assedio senza quartiere, al quale i ragazzi, durante la loro vita scolastica vengono sottoposti in continuazione.

Leggi tutto l’articolo su ilsussidiario.net

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Psiche e società 6:11 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 9 giugno 2008, www.ilmattino.it

È poi vero che il movimento del ’68 distrusse il principio di autorità? Lo sostengono dai suoi nemici conservatori ai suoi ex amici, come il cantante De Gregori. Il rischio di questa diagnosi-slogan è duplice. Da una parte, infatti, attribuisce al «principio di autorità» una sacralità che esso non ha, ed è anche bene che non abbia. Dall’altra assegna al ’68 un potere che non ebbe. A differenza dei politici che lo accolsero, e lo tennero in vita per vent’anni. La durata del fascismo.
Il principio d’autorità non ha un valore assoluto, ma funzionale. Serve a trasmettere il senso del limite di ciò che si può fare: funzione importantissima sia nell’esperienza educativa (dove consente la crescita e lo sviluppo dell’individuo), che nel tutelare la vita sociale, evitando deliri di onnipotenza di individui, o di gruppi. (more…)

Padre, Scuola, Educazione, Psiche e società, IdentitàJune 6, 2008 5:20 pm

Claudio Risé, da “Il Giornale”, 6 giugno 2008, www.ilgiornale.it

Quarant’anni: il tempo necessario per constatare il fallimento di una classe dirigente. La stagione (più o meno una generazione), che permette di dire che una semina è andata male, o non è stata fatta per niente.
De Gregori è una persona onesta, e abbastanza forte da dire, e dirsi, la verità: il ’68 non ha seminato, non ha preparato, formato, fatto crescere. E chi ci ha provato, tra quelli che erano giovani allora, ha fatto fatica, perché tutta la società gli remava contro. Contro l’autorità, certo. Ma contro l’autorità perché il ’68, e la cultura che ne è seguita, non sapeva accettare il limite. L’autorità non è buona o meritevole in sé. Può essere anche stupida, ottusa, ed è importante che chi vi è sottoposto possa riconoscerlo dentro di sé, prima di diventare altrettanto ottuso.
L’autorità, però, è indispensabile per dare il senso del limite. Non si può fare tutto, le competenze si formano attraverso il sacrificio, la capacità di imporsi limiti, che sono l’interfaccia repressiva degli obiettivi. Per raggiungere degli obiettivi, bisogna essere capaci di porsi dei limiti, e di fare qualcosa che invece dopo il ’68 è diventato tabù: sacrifici. (more…)

Padre, Scuola, Educazione, Il buon Selvatico (da Tempi)June 5, 2008 7:24 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 5 giugno 2008, www.tempi.it

Una giornata di metà maggio, a Teolo, nei Colli Euganei. In piazza Mercato, si sta per concludere la Festa dello Sport, cui ha partecipato tutto il paese, in testa i giovani delle scuole. Prima di dare la benedizione al paese e ai suoi giovani atleti, il parroco, don Claudio Savoldo, inizia a dire: «Padre nostro…». La preside dell’Istituto comprensivo di Teolo insorge: «I ragazzi non devono pregare, non mettetemi in difficoltà». Il silenzio gela l’atmosfera di festa, si alzano sguardi perplessi, arrabbiati. La preside forse si rende conto di non poter zittire la preghiera corale di un intero paese e, seccata, aggiunge: «Se volete fatelo voi». I ragazzi, e tutto il paese, continuano, e la preghiera si compie.
In questo episodio, che ha trasformato la consegna di due motopompe e un pulmino (conclusione della festa) in un caso politico, con interrogazioni in Consiglio comunale e costernazione dei cittadini, ci sono molti dei guai dell’Italia di oggi. Innanzitutto la crisi della scuola italiana, perfettamente riassunta nel grido della preside: «I ragazzi non devono pregare». (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, CannabisJune 2, 2008 5:33 pm

mediacampaign.orgClaudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 2 giugno 2008, www.ilmattino.it

L’Italia, con Malta, è ormai l’ultimo paese europeo in quanto lotta alla droga. Non siamo riusciti a diminuire i consumi, e neppure a rallentare i ritmi di incremento. I rapporti dell’Onu, e dell’Osservatorio europeo sulle droghe, hanno ripetutamente deplorato i nostri risultati. Di fronte allo sterile agitarsi dei nostri politici, che unici al mondo ancora dibattono se la cannabis faccia o no male, qualche preside ha lanciato un’idea: diamo la parola in classe ai drogati cronici.
È successo a Treviso, dopo la scoperta di collette in classe per i fondi per l’acquisto di spinelli. Undici ragazzi dai 16 ai 19 anni sono stati denunciati per detenzione e spaccio di droga, trenta sono stati segnalati in prefettura come assuntori abituali, due portati direttamente in comunità. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, GiovaniMay 27, 2008 6:26 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 26 maggio 2008, www.ilmattino.it

Di fronte all’orda di ragazzi che drogati o ubriachi travolgono inermi passanti, a quelli che ne seviziano altri più deboli, documentando magari il tutto su YouTube, ai tanti coinvolti in atti di bullismo individuale o di gruppo, qualcuno vorrebbe rimettere in circolazione, nella già intasata scuola italiana, un vecchio fantasma: l’insegnamento di educazione civica. Siamo sicuri che servirebbe a qualcosa? C’era già, e non ha certo lasciato un segno indelebile in chi lo ha ricevuto.
I ragazzi la Costituzione la studiano già nei corsi di diritto, il Codice della strada ancora prima, per la patente del primo motorino. Un’ulteriore illustrazione delle norme (con relative fotocopie e quiz) non cambierebbe nulla. I ragazzi le conoscono, ma non gliene importa nulla. Le violano in continuazione, non per ignoranza ma per l’indifferenza che nasce dal non ricevere invece insegnamenti e nozioni su un altro aspetto ben più profondamente formativo che l’«educazione civica»: il principio di responsabilità. Che, pur essendo il perno della vita sociale dell’individuo, lo studente non sente mai nominare da quando entra a scuola, a quando ne esce, magari con laurea. Il ministro per l’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha fatto molto bene nelle funzioni finora ricoperte. Presti dunque attenzione a questo «buco nero» nella formazione dello studente italiano. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, CannabisApril 1, 2008 7:52 am

Vai alla scheda del libro(A cura della Redazione)

Quel che segue è il resoconto dell’incontro organizzato dal Centro Culturale di Lugano, al Liceo di Bellinzona, sui dati, le conseguenze e i danni relativi al consumo di cannabis, comportamento sociale che si sta diffondendo in modo preoccupante tra le giovani generazioni anche in Italia e nelle scuole, nell’indifferenza dell’autoreferenziale classe politica e mediatica. La speranza è che queste occasioni di documentazione e confronto si moltiplichino nelle scuole italiane, per mettere a disposizione di genitori e studenti tutte quelle informazioni che da noi sono ancora taciute.

Si è tenuto mercoledì 2 aprile 2008 l’incontro tra gli studenti del Liceo Cantonale di Bellinzona e il Prof. Antonello Vanni sul tema “Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita”.
L’incontro promosso dal Centro Culturale di Lugano, in occasione della serie delle “Giornate Culturali” dagli studenti, ha previsto una presentazione, curata appunto da Vanni mediante la proiezione di un’esaustiva serie di slides, dei contenuti del libro “Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita” di Claudio Risé (San Paolo Ed, 2007) di cui il relatore ha curato la documentazione scientifica. (more…)

Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, GiovaniMarch 29, 2008 7:40 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 31 marzo 2008, www.ilmattino.it

È ancora possibile educare i figli? Migliaia di genitori se lo chiedono quotidianamente, spinti anche dalla cronaca. L’ultimo episodio, forse, è quello del professionista trevigiano indagato dalla locale Procura della Repubblica, per aver cercato di controllare, dal cellulare dei due figli, frequentazioni e comportamenti che lo preoccupavano. Questo padre attento è stato deplorato dalla solita piccola folla di attori, vip, intellettuali, persone di varia e alterna notorietà. I quali hanno raccontato ampiamente, ai media, della loro liberalità rispetto ai figli. E di come mai avrebbero accettato, da piccoli, un comportamento simile da parte dei propri genitori, e di come quindi non lo farebbero mai subire ai loro figli (che spesso non hanno).
Episodi di questo genere rendono sempre più numerosi coloro che si chiedono se sia ancora possibile «fare» i genitori, esercitare quello che psicologi e leggi chiamano la «genitorialità», che non può ridursi a ospitare, nutrire e mantenere in tutto i figli, ma comprende anche aspetti di educazione, di custodia, di protezione. (more…)

Padre, Famiglia, Scuola, Educazione, Uomini, Comunicazioni/media, Identità, Campagna contro l'abortoMarch 6, 2008 10:01 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(Intervista a Claudio Risé, di Maurizio Crippa, da “Il Foglio”, 6 marzo 2008, www.ilfoglio.it)

Lo scrittore e psicoterapeuta candidato per la lista “Aborto, no grazie” è “addolorato” per l’immagine della Campagna di Oliviero Toscani e “Donna moderna” contro la violenza alle donne, che inchioda i due sessi al ruolo di “vittima” e “carnefice”

«Sono contro l’aborto, cioè voglio che i bambini nascano. Dopodiché, voglio anche che stiano bene, siano felici. Cioè siano accolti, amati, aiutati a sviluppare una vita gioiosa. Invece l’immagine e il messaggio creati da Oliviero Toscani per la campagna sociale di “Donna moderna” è l’esatto contrario. Sono contrario alla sua brutalità».
Claudio Risé, scrittore e psicoterapeuta, candidato della lista per la moratoria contro l’aborto, è “addolorato” per l’uso turpe dell’immagine infantile e per la violenza ideologica del messaggio che, se ben analizzato, contraddice l’intento «certamente positivo, doveroso» del committente della campagna contro la violenza alle donne.

Che cosa vede di tanto negativo, in quell’immagine pubblicitaria?
«Innanzitutto, questi due bambini offerti nella loro nudità disarmata, e questo in un contesto sociale e mediatico che vede diffuso il fenomeno della pedofilia». (more…)

Scuola, Educazione, Uomini, Psiche e società, Comunicazioni/media, IdentitàFebruary 29, 2008 8:36 pm

Claudio Risé, da “Avvenire”, 29 febbraio 2008, www.avvenire.it

Vi descrivo le foto della campagna “Contro la violenza sulle donne”, affidata ad Oliviero Toscani, che campeggiano da ieri sull’ultimo numero del settimanale “Donna Moderna”, oltre che sui siti internet dei principali quotidiani. A sinistra un bambino completamente nudo, con sopra la testa il proprio nome: Mario, impresso su una striscia nera e sotto i piedi la scritta: carnefice, anche quella su un graffito nero-sporco. A destra una bimba ricciolina, anche lei nuda, con sopra la testa la scritta: Anna, sempre su una striscia nera, e sotto i piedi la scritta: vittima (sempre sul nero). La pelle bianca dei bambini contrasta con il nero sporco delle scritte, e la violenza delle due parole: carnefice, vittima.
Quei due bambini sono già due vittime. Bisogna avere un cuore ben duro per non provare pietà per queste creature innocenti, esposte sulla stampa nude in un tempo di pedofilia fuori controllo, per veicolare un messaggio di odio fra i due sessi. Quello dei carnefici, i maschi, e quello delle vittime, le femmine. Designati come tali fin dall’infanzia. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, CannabisJanuary 20, 2008 4:21 pm

(Da “Social News”, anno 4, numero 9, novembre 2007, www.socialnews.it)

Maggio 2007. Autobus scolastico si ribalta a Vercelli: due bambini morti (uno sul colpo, l’altro dopo una notte di coma cerebrale). Nel sangue dell’autista tracce di cannabis: aveva fumato uno spinello qualche ora prima. Sembra una notizia insolita in Italia, un Paese in cui marijuana e hashish sono circondate dalla “leggenda rosa” secondo cui questa droga sarebbe innocua o addirittura apprezzata per chi vuole rilassarsi ed essere felice per qualche ora.
In realtà molti governi occidentali hanno capito da tempo che l’uso di questa sostanza psicoattiva è letale, laddove si ricorra al suo consumo prima o durante la guida: gli Usa ad esempio hanno dimostrato, mediante esami svolti con l’analisi del capello, che ogni anno il 15% delle persone che ha avuto (o provocato) gravi incidenti anche mortali ha fumato marijuana e che nei giovani tra i 15 e i 20 anni le principali cause di morte sono due: l’inesperienza alla guida e l’uso di marijuana. (more…)

Famiglia, Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, IdentitàJanuary 4, 2008 7:24 pm

(Intervista a Claudio Risé, da “il Giornale della Libertà”, 4 gennaio 2008, www.ilgiornaledellaliberta.it)

Claudio Risé: «Una politica che non sa più dare né obiettivi né educazione»

L’immagine dei giovani che emerge dalle indagini sociologiche è quella di una generazione senza speranze: non credono più nella possibilità di conquistarsi uno spazio commisurato alle proprie qualità all’interno della società.
Secondo un’indagine condotta da Renato Mannheimer lo scorso anno, i giovani che si affacciano sul mercato del lavoro sono affetti da scarsa ambizione, tanto che sei su dieci preferiscono un lavoro sicuro, anche se meno retribuito, a uno meno sicuro con migliori prospettive di reddito.

Questa mancanza di ambizione e di voglia di accettare le sfide non è segnale che esiste una condizione giovanile irrisolta nel Paese?
Claudio Risé: Se in un Paese intere generazioni mostrano, come accade in Italia, scarsa ambizione e poca fiducia nella propria affermazione, ciò significa soprattutto due cose. La prima è che forse al momento possibilità di sviluppo non esistono, o sono scarsamente visibili, e poco presentate dal modello di cultura dominante. La seconda è che nella formazione di queste nuove generazioni c’è un forte deficit educativo. (more…)

Padre, Scuola, Educazione, Giovani, Comunicazioni/media, CannabisDecember 29, 2007 3:37 pm

Padres. La Anti-Droga The Anti-Drug Action

Scuola, Educazione, Giovani, Comunicazioni/media, CannabisDecember 7, 2007 6:08 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 6 dicembre 2007, www.tempi.it

È uscita la relazione dell’Osservatorio europeo sulle tossicodipendenze. I grandi giornali italiani ne hanno riferito dicendo che, rispetto agli Stati Uniti, l’Europa sta meglio «per via delle politiche di riduzione del danno (legalizzazione delle cosiddette droghe leggere, ambulatori e nuclei mobili che distribuiscono siringhe sterili, terapie al metadone, eccetera)», politiche che l’America rifiuta. Naturalmente non è vero.
Negli Stati Uniti la droga più consumata e che funziona come base di decollo verso tutte le altre, la cannabis, è diminuta dal 2001 del 25 per cento, trascinando verso il basso anche il consumo di alcool (-13), che in Europa sembra aumentare, e quello di sigarette (-29). In Europa la cannabis (come la cocaina) sta rallentando, appunto, solo nei paesi che hanno smesso di vaneggiare di droghe leggere e lanciano vaste campagne di dissuasione dall’uso di erba e hashish. Così i tassi per la cannabis si sono stabilizzati o hanno cominciato a scendere in Spagna e sono calati di circa 3-4 punti percentuali in Francia e nel Regno Unito, tutti i paesi di cui nel mio libro sulla cannabis ho presentato le forti campagne contro questa droga. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, CannabisNovember 7, 2007 5:28 pm

Vai alla scheda del libro(Di Claudio Risé e Antonello Vanni, da “Social News”, ottobre 2007, www.socialnews.it)

La cannabis rende difficile studiare e portare a termine la propria formazione scolastica. In Europa ormai molti governi se ne stanno accorgendo e avviano campagne mediatiche e nelle scuole contro il dilagare dell’uso di questa droga. In Italia ancora si attendono risposte, mentre negli ultimi 5 anni il consumo di cannabis tra gli studenti (e in particolare le studentesse) ha continuato a salire. Ne parla il nuovo libro di Claudio Risé “Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita(San Paolo Ed., 2007) di cui proponiamo un estratto.

La cannabis è la droga più diffusa fra i giovani, soprattutto delle scuole superiori, che affermano di poterla reperire con grande facilità proprio tra aule e corridoi. Dal 2001 al 2005 i consumatori di cannabis in Italia sono raddoppiati passando dal 6,2 all’11,9%. Nel 2005 almeno 75.000 giovani in età scolastica ne hanno fatto uso quotidiano, mentre 145 mila studenti hanno fatto uso combinato di più sostanze, in cui nel 98% dei casi le principali sono state marijuana e hashish.
Quando c’è “fumo” in giro, magari durante la ricreazione o le pause del pranzo prima delle attività pomeridiane, ogni sforzo dei docenti per creare un clima di classe sereno e favorevole ai processi di apprendimento e studio rischia di essere vanificato (1). Per questo motivo è necessaria un’informazione chiara, destinata agli insegnanti, ai ragazzi e alle famiglie, sugli effetti della cannabis (2). (more…)

Scuola, Educazione, Il buon Selvatico (da Tempi)November 2, 2007 8:52 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 1 novembre 2007, www.tempi.it

Gli intellettuali europei hanno ancora una relazione con la vita, e con ciò che la fa pulsare: il cuore, ciò che in psicologia chiamiamo “la funzione del sentimento”? O lo disprezzano profondamente, in quanto irriducibile a quella caricatura della ragione umana che è l’ideologia, vera padrona di tanta produzione culturale (e quindi politica) di questo continente? Me lo sono richiesto leggendo delle proteste scoppiate quando Nicolas Sarkozy ha proposto alle scuole di Francia di leggere, nell’anniversario della fucilazione, l’ultima lettera di Guy Mocquet, ucciso dagli occupanti tedeschi il 22 ottobre del 1941.
L’avrete già letta, forse. Ma la trascrivo qui, almeno in parte, perché un testo dotato di senso è qualcosa di vivente che occorre ri/incontrare, senza affidarsi a citazioni o ricordi parziali.
«Mia cara madre, fratello mio adorato, padre amatissimo, sto per morire! Quello che vi chiedo, a te in particolare mamma, è di essere coraggiosi. Io lo sono, e voglio esserlo tanto quanto quelli che sono passati prima di me. Certo, avrei preferito vivere. Ma ciò che spero con tutto il mio cuore è che la mia morte serva a qualcosa. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Cannabis 6:47 pm

(Di Anita Loriani Ronchi, da “Il Giornale di Brescia”, 23 ottobre 2007, www.giornaledibrescia.it)

Il Consiglio Superiore di Sanità, già nel 2003, in un documento dal titolo “La cannabis non è un droga leggera”, dichiarava che l’impiego della sostanza stupefacente più diffusa in Italia è gravato da pesanti effetti collaterali quali dipendenza, possibile induzione all’utilizzo di altre droghe come cocaina e oppioidi, riduzione delle capacità cognitive, disturbi psichiatrici ed eventuali malattie broncopolmonari. Due anni prima, nel 2001, il noto psichiatra Giovanni Battista Cassano aveva denunciato in un’intervista la situazione degli ospedali psichiatrici, che vanno sempre più affollandosi con un nuovo tipo di utenza: soggetti affetti da gravi patologie derivate dalla consuetudine all’utilizzo di cannabis.
Eppure - afferma Claudio Risé, che sul tema ha recentemente pubblicato il volume “Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita” (ed. San Paolo) – le conseguenze legate al consumo di una droga ritenuta in una certa filosofia degli anni ’70 portatrice “della pace e dell’amore” continuano ad essere sottovalutate. «I dati sono incontrovertibili. Ho voluto scrivere questo libro per far conoscere i gravissimi danni che questa sostanza provoca e per togliere di mezzo le semplici opinioni, presentando i risultati della ricerca internazionale su cui si basa la politica dei grandi Paesi, ad eccezione dell’Italia» ha detto il noto psichiatra e scrittore, ieri ospite al Teatro Sancarlino per i “Lunedì” curati da Carla Boroni, dove è stato affiancato da Antonello Vanni, curatore della parte documentaria dell’opera, e intervistato da Paolo Ferliga, psicanalista e docente di filosofia. (more…)

Padre, Famiglia, Scuola, Educazione, GiovaniOctober 9, 2007 10:41 pm

(Intervista a Claudio Risé, a cura di Gioia Palmieri, da “Il Giornale del Popolo”, 6 ottobre 2007, www.gdp.ch)

Continua la nostra riflessione sull’educazione dei giovani a partire dall’ultima lettera pastorale del Vescovo. Prendiamo spunto da uno dei suoi capitoli, “La famiglia”, per approfondire le tematiche legate ai rapporti tra figli e genitori.
In una lunga intervista, lo psicoterapeuta milanese Claudio Risé chiarisce il significato del temine “educazione” e ne mostra le sue basi fondamentali; precisa quali sono i rispettivi ruoli e compiti educativi del padre e della madre e spiega le origini e le conseguenze da cui oggi derivano gran parte dei disagi dei giovani.

Un luogo in cui realizzare sé stessi e il proprio destino

«Di fronte allo smarrimento di molti genitori oggi per l’allontanamento dei propri figli, che non si riconoscono più nei valori dei padri e ricercano inquieti altri orizzonti (…), ho pensato di riproporre la domanda angosciata di Maria e Giuseppe per la perdita di Gesù: “Figlio, perché ci hai fatto questo?”». Così scrive il vescovo nella sua ultima lettera pastorale dedicata all’educazione dei giovani.
Quanto accade nelle famiglie, ma anche in tutti gli ambiti in cui si gioca un rapporto fra chi insegna e chi apprende, sembra dimostrare che gli adulti stiano abdicando alla loro responsabilità educativa o che, nella migliore delle ipotesi, siano arroccati su schemi ormai inadeguati alle domande del nostro tempo. E i giovani, privi di una proposta positiva con cui affrontare la quotidianità della vita e con cui misurarsi, diventano scettici e cinici quando non addirittura violenti.
Ne abbiamo parlato con il dottor Claudio Risé, psicoterapeuta e psicologo italiano.

Ampi consensi sull’emergenza educativa giovanile. Grandi dissensi su cosa significhi educare. Mettiamone in chiaro il significato.
Simone Weil diceva che educare significa dare dei moventi, delle motivazioni. In assenza di questo l’individuo non è più in grado di sviluppare le energie necessarie per portare avanti la propria vita.
Il carattere vitale dell’esperienza educativa deriva dal fatto che l’essere umano, attraverso essa, trova le motivazioni per realizzare dei progetti di vita. Perché questo avvenga occorre che la famiglia sia consapevole non solo dell’importanza dell’azione educativa, ma soprattutto del suo essere questa spinta verso il compimento del proprio destino. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi)September 21, 2007 7:19 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 13 settembre 2007, www.tempi.it

Negli Stati Uniti si sta ripensando alla bontà delle classi miste, e si moltiplicano le classi “single sex”, o maschili, o femminili. La ragione è semplice: la casistica ha dimostrato che maschi e femmine sono diversi, e che stare assieme, soprattutto negli anni cruciali dell’adolescenza, non serve a nessuno dei due.
L’ideologia egualitaria, intesa come assenza di differenze portatrici di valore, che aveva presieduto all’ideazione delle classi miste, ha dimostrato anche qui la sua inconsistenza. Negare la differenza non promuove nessuno, e indebolisce le specifiche qualità di tutti. La ricchezza e irriducibilità della persona umana ha, tra le sue caratteristiche, quelle specifiche del proprio genere, che (malgrado il modello uni-bisessuale annunciato come prossimo dal professor Veronesi), continua a condizionare e ispirare i comportamenti e i talenti degli umani. (more…)

Scuola, Educazione, Comunicazioni/media, CannabisSeptember 5, 2007 5:20 pm

(Dal sito dell’Associazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, www.meetingrimini.org)

Anni fa Aleksandr Solgenitsin disse che l’Europa sarebbe stata infestata dal terrorismo internazionale e dalla droga. Mai parole furono più azzeccate. Della seconda questione, quella della diffusione dell’uso di droghe, si occupa questo libro [Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita, Ed. San Paolo] di Claudio Risé.
Come ha sottolineato Camillo Fornasieri, Direttore del Centro Culturale di Milano, «è un libro che non vuole proporre dei consigli o un punto di vista, ma vuole mostrare e diffondere una serie di fatti, notizie e verità relative all’uso di cannabis che solitamente non si trovano sui mass media». Ma perché un libro di questo tipo da parte di un autore che si è sempre occupato di altri problemi e di diversi ambiti di ricerca e analisi? (more…)

Padre, Scuola, EducazioneSeptember 1, 2007 8:00 am

Da settembre a fianco dei figli nella scuola. La nuova iniziativa della “Lista per il Padre”

La presenza del padre: un dono di cui i figli hanno bisogno per costruire la propria sicurezza e libertà (da C. Risé, Il mestiere di padre, San Paolo, 2004)

La presenza della figura paterna è decisiva nel buon esito della vita scolastica dei figli. Numerosi studi mostrano che laddove il padre è autenticamente coinvolto nel percorso formativo dei figli la possibilità che i suoi ragazzi arrivino ai gradi più alti degli studi è quasi doppia, così come doppia è la loro motivazione allo studio e la qualità del loro apprendimento. Non solo: i ragazzi ben seguiti dal padre in questo ambito sono tra quelli che hanno i comportamenti meno problematici e più idonei all’ambiente scolastico, e riportano le minori percentuali di bocciature, sospensioni e abbandoni.
Per questo, per il bene dei figli e delle nostre comunità, invitiamo con amicizia tutti i padri ad essere sempre più vicini ai figli a partire da quest’anno scolastico. (more…)

Famiglia, Scuola, Educazione, Giovani, CannabisAugust 5, 2007 8:35 am

Dal libro Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita(Di Mirko Testa, da “L’Occidentale”, 3 agosto 2007, www.loccidentale.it)

Chiamatela pure marijuana, hashish, “maria” o semplicemente cannabis, ma non dite che è una droga leggera. Si tratta della sostanza illecita più venduta al mondo e la sua diffusione nel nostro Paese è in drammatico e costante aumento, complici soprattutto le famiglie sempre più instabili e una certa leggenda rosa che tende a sminuirne il rischio di dipendenza e i pericolosi effetti fisici e psichici. Un quadro a tinte fosche quello sul consumo di cannabis in Italia fotografato dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze, presentata nel luglio scorso dal ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero, che mostra tra il 2001 e il 2005 “un aumento dei consumi di cannabis”, a cui va associato “un aumento dell’uso di eroina e cocaina sporadico/occasionale”.
Una seduzione quella a base di cannabis e cocaina cui troppi italiani sembrano non saper resistere, ma che ha inizio spesso con lo spinello scambiato a scuola e provato di questi tempi da un italiano su tre: il consumo della canna è cresciuto in quattro anni del 45% (quasi 3 milioni di persone in più si sono avvicinate a questa droga), si legge nella Relazione. Per quanto riguarda i consumi aumenta il numero dei soggetti (di età compresa tra i 15 ed i 44 anni): se nel 2001 era il 22% degli italiani ad aver fatto uso di cannabis almeno una volta nella vita, nel 2005 la percentuale è salita fino al 32%, aumento che si riferisce anche al consumo nell’ultimo anno e nell’ultimo mese. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Cannabis 7:56 am

Un manifesto della Campagna francese contro la cannabisEducazione culturale contro la mistica positiva dello spinello

(Di Stenio Solinas, da “Linea”, 24 luglio 2007, www.lineaquotidiano.it)

La risposta al problema delle droghe non è nella scelta fra repressione o legalizzazione, ma nell’educazione culturale in grado di rovesciare la mistica positiva dello spinello.

Se io fossi ministro della Pubblica Istruzione (lo è l’onorevole Fioroni, lo sono stati Letizia Moratti e Riccardo Misasi, perché non io?…) farei adottare come libro di testo nei licei Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita di Claudio Risé (San Paolo editore, 207 pagine, 12,50 euri).

È la prima volta che mi capita di leggere uno studio così ancorato ai dati scientifici e così privo di enfasi sociale pro o contro l’oggetto studiato, così al passo con gli studi e le analisi della comunità medica internazionale e così consapevole che la risposta al problema delle droghe non sta nella scelta fra repressione o legalizzazione, ma in uno sforzo di educazione culturale in grado di rovesciare come un guanto la mistica positiva dello spinello che da un trentennio prospera in Italia.
Che da noi il problema della droga sia un problema serio, lo dimostrano alcuni dati della Relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze presentata nei giorni scorsi, in Parlamento, dal ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero. Da esso si evince che il consumo di marijuana o hashish è aumentato del 45 per cento rispetto a quattro anni fa, che quello della cocaina negli under 35 vede un aumento addirittura del 62 per cento e del 50 per cento fra le femmine under 24. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Il buon Selvatico (da Tempi)July 27, 2007 5:17 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 26 luglio 2007, www.tempi.it

Nelle vacanze in famiglia, ci si accorge meglio di alcune cose. Per esempio della curiosa repubblica degli adolescenti, nella quale i figli entrano in realtà quando sono ancora bambini, ed escono solo parzialmente, se tutto va bene, verso la fine delle scuole superiori. E’ un fenomeno molto nuovo, sul quale riflettiamo ancora poco, limitandoci a deplorare gli eccessi, o le stupidità, dei ragazzi, ed a chiederci perché avvengano.
Infanzia ed adolescenza, naturalmente ci sono sempre state, ed hanno sempre avuto, oltre ad aspetti bellissimi, manifestazioni in buona parte irritanti e incomprensibili per gli adulti. Esse derivavano sia dall’interesse per la scoperta e la sperimentazione che è proprio dell’adolescente, sia dal fatto che egli vive in un mondo, già in parte diverso da quello in cui si sono formati i genitori, che anticipa le inquietudini e i cambiamenti di domani. Se a questo si aggiunge la necessità dei ragazzi di confrontarsi con i grandi, il loro bisogno (anche inconscio), di metterne alla prova il modello educativo, in modi spesso reattivi e molto immediati, la tradizionale miscela esplosiva dell’adolescenza è pronta. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, Letizia Moratti Sindaco, Il buon Selvatico (da Tempi)July 20, 2007 5:10 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 19 luglio 2007, www.tempi.it

Credo che abbia ragione chi, nei dibattiti sul fare cultura, ricorda che l’arte non deve necessariamente proporsi di essere educativa. L’arte, infatti, educativa lo è sempre, per sua natura, se è autentica, perché illustra l’umano nella sua verità e bellezza. Che dire però di quei prodotti culturali, o di mercato, che si richiamano all’arte non per entrare nella verità della condizione umana, ma per contraffarla, spettacolarizzandola e riducendola a gioco, a pastiche, eventualmente a derisione? E che relazione può avere la politica culturale degli Enti Pubblici, Comune, Regione, Stato, con questi fenomeni, molto diffusi nella cultura del pensiero debole dominante?
Credo che se passiamo in rassegna la maggior parte delle iniziative promosse dagli enti pubblici italiani negli ultimi anni, troviamo un’infinità di queste manifestazioni dove l’arte, se c’è, è nascosta sotto una spettacolarità provocatoria e volutamente scandalizzante. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, CannabisJune 16, 2007 7:33 am

(Di Antonio Perugini, Procuratore Pubblico del Ticino (CH), dal “Giornale del Popolo”, 13 giugno 2007, www.gdp.ch)

Si stanno moltiplicando le invocazioni d’aiuto da parte di sedi scolastiche (l’ultima in ordine di tempo la scuola media di Bellinzona) per i casi di allievi ormai ingestibili a seguito di atti di violenza, di bullismo, di vandalismo e di erotismo sfrenato. Dal resto della Svizzera non passa settimana senza la notizia di episodi uno più scabroso ed orrendo dell’altro (con o senza telefonino), ad opera di minorenni e commessi nella cerchia scolastica. All’estero non si è da meno e in Italia il Governo avrebbe addirittura intenzione di far intervenire i NAS (nuclei anti-droga) nelle sedi scolastiche per combattere lo spaccio e il consumo di droga, con tanto di perquisizione di zainetti e WC.
In Ticino si moltiplicano, accanto ai progetti “Visione giovani” e quello pilota del DECS, le richieste di una più marcata presenza della polizia nelle vicinanze o addirittura all’interno delle sedi scolastiche. Ma cosa sta succedendo alla nostra gioventù? V’è forse stato un mutamento genetico in senso lombrosiano per produrre tanta insofferenza e delinquenza precoce? (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Cannabis, MultimediaJune 14, 2007 8:04 pm

La trasmissione di Rai Radio 3 Radio3mondo del 13 giugno 2007.

Il conduttore Maurizio Ciampa discute di “Giovani, droghe e fumo negli occhi”, con Claudio Risé, autore di Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita, Giovanni Martinotti, psichiatra del “Day Hospital per la psichiatria e le tossicodipendenze” del Policlinico Gemelli di Roma, Maria Grazia Dardanelli, preside dell’Istituto d’Arte Tiburtino terzo, Salvatore Natoli, docente di Filosofia della Politica alla II Università di Milano.

Scarica ed ascolta l’Audio della puntata: Link

Scuola, Educazione, Cannabis, MultimediaJune 11, 2007 6:20 pm

La trasmissione di Radio 24 Viva Voce, di Giuseppe Cruciani, dedicata nella puntata del 6 giugno 2007 al problema della diffusione della cannabis nelle scuole italiane.

Ascolta l’Audio del dibattito tra Claudio Risé, autore di Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita, Alberto Berardocco, Preside dell’Istituto Gadda di Paderno Dugnano, Paola Mastrocola, insegnante e scrittrice, Roberto Tripodi, Preside dell’Istituto Volta di Palermo: Link

Padre, Scuola, Educazione, Giovani, Cannabis 5:24 pm

(Di Gioia Palmieri, dal “Giornale del Popolo”, 8 giugno 2007, www.gdp.ch)

Lo spinello accende la delinquenza giovanile

Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita. Il libro denuncia di Claudio Risé che raccoglie tutti gli allarmi, gli studi, i dati scientifici e statistici della comunità internazionale sulle droghe “leggere”.

Per la maggior parte dei teenager accendersi uno spinello è come scolarsi una pinta di birra, con la differenza che coloro che alzano il gomito non sono di certo accompagnati da quell’aura fascinosa e affascinante del fumatore di cannabis. Un po’ perché questo rievoca quell’atmosfera, mai fuori moda, del contestatore sessantottino. Un po’ perché la fumata sembra favorire la fratellanza e promuovere l’appartenenza alla comunità.
I politici, i personaggi noti, la stampa e gli scienziati che per decenni hanno avvallato questa “leggenda rosa”, cioè che la cannabis sia una droga leggera e dagli effetti blandi, oggi si ritrovano finalmente smentiti, in minoranza. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, CannabisJune 10, 2007 2:16 pm

Scarica e diffondi l'opuscolo: Cannabis&Spinello, dieci consigli per non perdere la testa e a volte la vita

(Di Désirée Ragazzi, dal “Secolo d’Italia”, 1 giugno 2007)

Esistono già ampi studi scientifici che confermano la tossicità degli spinelli. Ma la sinistra finge di non capire.
Nel libro di Claudio Risé l’analisi dei danni provocati dalla “canna”: tra l’altro è la sostanza spesso trovata nel sangue delle vittime della strada.

Se voleva gli effetti speciali, ha sbagliato scelta, tempi e luogo. Nella giornata mondiale contro il fumo, Livia Turco s’inventa l’ennesima commissione che deve studiare gli effetti tossici delle droghe, del fumo e dell’alcool. Un chiaro tentativo di scagionare gli spinelli che, solo qualche mese fa, aveva tentato di liberalizzare aumentandone le dosi. Un tentativo finito nel nulla grazie allo stop del Tar.
Ora ci prova in maniera subdola, dando incarico al presidente dell’Istituto superiore di sanità di avviare un «rapporto scientifico sulla tossicità e la dipendenza dalle sostanze d’abuso, compresi il fumo e l’alcool, al fine di programmare adeguate politiche di contrasto e di prevenzione». Che chissà a quali conclusioni arriverà.
La decisione è stata resa nota ieri in occasione della presentazione del rapporto Doxa-Iss che ha evidenziato un aumento del consumo in Italia di sigarette. «Ritengo necessario e urgente — spiega il ministro in una lettera inviata al presidente dell’Istituto Enrico Garaci — avviare uno studio che possa, in tempi brevi fornire un quadro esaustivo dell’incidenza delle dipendenze sulla popolazione italiana». (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Cannabis, MultimediaJune 9, 2007 1:04 pm

Un manifesto della Campagna francese contro la cannabis(A cura della Redazione)

«Il modo più efficace per far diminuire il consumo di cannabis è la disapprovazione sociale, precisa ed aperta, del suo uso, e cioè esattamente il contrario di ciò che molti politici, e il personale mediatico, fanno in Italia» (Claudio Risé, da Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita, Ed. San Paolo, 2007)

Per vincere la battaglia contro la diffusione del consumo di droghe, e della cannabis in particolare, è urgente superare le posizioni culturali e politiche più arretrate, ma anche quelle "politiche altalenanti" incapaci di autocritica, perciò di ostacolo ad un progetto educativo ed informativo di ampio respiro.

Mentre gli altri Paesi hanno dimostrato negli ultimi anni (gli Stati Uniti già da molto prima), il loro impegno in questa decisiva direzione (sopra, un manifesto della Campagna francese contro la cannabis), l’Italia è in grave ritardo, anche per il peso dei "miti giovanili" del suo personale politico.

Claudio Risé ne ha parlato nel suo intervento alla Rubrica 10 minuti del TG2.

Guarda il Video della puntata del 1 giugno 2007: Link  

Scuola, Educazione, Giovani, Cannabis, MultimediaJune 8, 2007 5:06 pm

(Intervista a Claudio Risé, di Fabio Colagrande, Radio Vaticana, 29 maggio 2007, www.radiovaticana.org)

Alla questione del crescente uso delle droghe leggere Claudio Risé, psicanalista, ha appena dedicato un libro, intitolato Cannabis, come perdere la testa e a volte la vita, pubblicato dalle Edizioni San Paolo. Al microfono di Fabio Colagrande, Risé parla del grado di coscienza presente oggi nell’opinione pubblica rispetto a questo problema.

Risé - Un problema gravemente sottovalutato, non solo per la sua diffusione ma per le conseguenze che la cannabis ha sul corpo e sulla psiche, sulla mente delle persone: conseguenze che, negli ultimi dieci anni, sono state ampiamente dimostrate dalle neuroscienze, dagli sviluppi della psichiatria e soprattutto dall’enorme casistica-clinica prodotte nel mondo dalla continua diffusione della cannabis.
L’Italia è rimasta completamente tagliata fuori da questo movimento che ha coinvolto tutto l’Occidente e da noi si continua a pensare alla cannabis come una droga leggera, cosa che l’Istituto superiore della Sanità ha smentito con un pubblico documento firmato dai maggiori scienziati fin dal 2003. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Identità, Cannabis, MultimediaJune 6, 2007 6:15 pm

(A cura della Redazione)

Identità e appartenenze, giovani e maestri, autorità ed educazione all’aggressività, uomini e donne selvatici, branchi selvaggi, serre, boschi e erbe velenose.

Claudio Risé affronta alcuni problemi educativi e presenta il nuovo libro Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita.

Ascolta la puntata della trasmissione di Rai Radio 2 Vasco de Gama, del 19 maggio 2007, con Dario Vergassola e David Riondino: Link

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, CannabisJune 4, 2007 9:43 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 4 giugno 2007

Non mi scandalizzo se un ministro pochi mesi fa raddoppia la dose massima di cannabis consentita per uso personale (misura poi bocciata dal Tar), e oggi vuole mandare i carabinieri dei nuclei antistupefacenti nelle scuole, dove appunto quella droga ha i suoi più affezionati e decisi consumatori. L’importante è non ostinarsi su posizioni sbagliate. Sulla droga, però, è anche decisivo non mandare messaggi contraddittori. E’ una battaglia difficile, e la chiarezza è la sua arma vincente.
Come prova l’esempio degli Stati Uniti, dove dal 2001 al 2006 il consumo di cannabis (la droga illegale più consumata nel mondo), è diminuito del 25%, grazie a una campagna coerente che ha informato gli americani dei rischi per la salute mentale e fisica indotti dalla cannabis, provati da ricerche scientifiche e rilevazioni statistiche. (more…)

Scuola, Educazione, CannabisJune 3, 2007 3:21 pm

(Di Maria Elena Viola, da “Tu”, 30 maggio 2007)

Il caso del ragazzo morto in classe nel milanese ha richiamato l’attenzione sulla nuova cannabis potenziata. Che, racconta un’insegnante, circola in molte scuole.

Forse è stato uno spinello potenziato a uccidere, due settimane fa, un ragazzo di un istituto tecnico del milanese: si è accasciato sul banco poco dopo aver fumato. Si sospetta che abbia inalato una sostanza tossica aggiunta alla marijuana, che il suo organismo non ha tollerato. Anche se continuano a chiamarla “droga leggera” la nuova cannabis fa paura, perché sempre più spesso si trova in versione adulterata, più forte e nociva per la salute.
«La soglia d’allarme nelle scuole è molto alta» avverte Marina, insegnante di lettere in un liceo vicino a Bologna. «I ragazzi fumano canne come fossero sigarette e spesso si trovano per le mani quelle “truccate” senza saperlo». (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Il buon Selvatico (da Tempi)June 1, 2007 4:23 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 31 maggio 2007, www.tempi.it

Sembra che il nuovo ministro dell’Istruzione di Sarkozy, Xavier Darcos, abbia pronto un pacchetto di misure per intervenire rapidamente sulla situazione della scuola francese, definita da un libro di successo “La fabrique des cretins” (la fabbrica dei cretini). Anche nella scuola pubblica francese, infatti, la situazione è tutt’altro che brillante. Centomila episodi di violenza all’anno, abbandoni scolastici crescenti, preferenza per le scuole private da parte di chi vuole davvero imparare qualcosa.
Anche se, a differenza che da noi, quel Ministero si era già impegnato, ad esempio, nel contrastare la più diffusa delle droghe, con una capillare campagna di informazione volta a smascherare il vecchio mito della “droga leggera” e inoffensiva, ormai negato da tutte le evidenze della cronaca, e della scienza. (more…)

Scuola, Educazione,