Il senso della vacanza
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 21 luglio 2008, www.ilmattino.it
Perché in vacanza spesso non siamo contenti, o ci stanchiamo? A volte abbiamo scelto male, il tour operator, o la compagnia, non andavano bene. Di solito, però, il problema è un altro. Può anche darsi che il posto sia bello, la compagnia ottima, tutto insomma funzioni ma… non ci sentiamo a posto. E torniamo a casa più stanchi di quando siamo partiti. Come mai? Di solito, perché vogliamo «riempire» la vacanza di cose, eventi, persone. Mentre dovrebbe essere un’esperienza di vuoto.
La radice della parola vacanza è la stessa del latino vacuum, che significa, appunto, vuoto. Questo periodo può ristorarci proprio perché fa succedere un momento di svuotamento dagli impegni, incontri, pensieri, alla normale vita quotidiana, che invece è zeppa di tutte queste e altre cose.
La prima necessità della vacanza, per funzionare davvero, è dunque quella di cambiare la nostra vita di ogni giorno. Ciò viene sempre più spesso interpretato come un dover cambiare luogo, abitazione. Stiamo in città, e andiamo in un paese di mare, stiamo in Italia, e andiamo all’estero, convinti che questo cambiamento, di per sé, ci metta «in vacanza». (more…)
Vacanze dei giovani, il rimedio all’ansia
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 14 luglio 2008, www.ilmattino.it
Le vacanze dei ragazzi, e dei giovani in generale, non sono mai state una passeggiata. La loro naturale e sacrosanta propensione per il piacere e l’avventura già tende a metterli in situazioni difficili. La preferenza giovanile per la notte poi (la dea che per i greci era madre di Thanatos, la morte) non fa che aumentarne i rischi. Ora però (la sorte di Federica è solo l’ultimo esempio), la situazione si fa più drammatica. E, alla vigilia della partenza dei figli, i genitori tremano. Il timore è realistico, e opportuno.
Solo gli stupidi non hanno paure: il «timor dei», di ciò che il destino ti può riservare, ha sempre fatto parte della saggezza. Non deve però trasformarsi nella generica e nevrotica «ansia», che ti toglie il respiro senza aiutarti a vedere meglio la situazione, ed è ben nota alla psicologia contemporanea.
Per coltivare un saggio timore, e non diventare ansiosi, può forse essere utile cercare di capire meglio (senza diventare preda di uno sgomento generico), perché le vacanze dei giovani d’oggi, siano le ferie di Federica, o il viaggio d’istruzione di Meredith, o i tanti viaggi oltreoceano di giovani curiosi e ritornati senza vita, abbiano troppo spesso un esito tragico. (more…)
Maturità drogate
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 30 giugno 2008, www.ilmattino.it
Un po’ di doping per reggere il periodo degli esami di maturità si è sempre usato. Quando li ho fatti io andava di moda il caffé freddo, o per chi si innervosiva troppo poderose brocche di te’, magari con pesche o arance. Ora invece vanno alla grande farmaci e droghe: valium per tranquillizzarsi ed evitare crisi di panico, cocaina per tirarsi su e rimanere svegli. Ma anche vari tipi di amfetamine, e farmaci di solito usati contro il morbo di Alzheimer, sempre per tenersi su di giri.
Sembra che il fenomeno riguardi ormai il 20% dei maturandi.
«Anche se gli insegnanti sembra non si accorgano di nulla – ha detto una studentessa – nelle scuole gira di tutto». Tra lo spaccio quotidiano negli istituti, e Internet, che in quanto a psicofarmaci e amfetamine è fornitissimo (cosa veramente ti venda poi, se le specialità dichiarate o altro, è un’altra questione), si trova tutto velocemente. (more…)
Prostituzione e legalità
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 23 giugno 2008, www.ilmattino.it
La prostituta fa discutere. È accaduto spesso nella storia umana. L’occasione, oggi, è il dibattito sulla sicurezza, in corso con toni anche molto accesi nei paesi europei. Diversi studi hanno accertato che nella zone dove si esercita la prostituzione si commettono più reati, il traffico e uso di droga è più frequente, e si intensificano altri comportamenti devianti: pornografia, gioco d’azzardo, sfruttamento minorile. Che fare allora, ci si chiede nuovamente, di chi si prostituisce?
Si tratta di un dibattito difficile, perché mette in moto fin dall’inizio aspetti profondi dell’inconscio personale e collettivo. Anche se i politici ne discutono con toni apparentemente razionali, il dibattito si carica subito di pre/giudizi di valore, di paure e di desideri difficili da riconoscere. (more…)
L’orizzonte personale e l’Europa
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 16 giugno 2008, www.ilmattino.it
Perché molti europei non amano l’Europa? Come mai i referendum popolari bocciano spesso i trattati su cui poggia, malgrado i governi dei Paesi e i dirigenti europei tifino per la loro approvazione? È già successo in Irlanda nel 2001 con la bocciatura del Trattato di Nizza, poi nel 2005 Francia e poi l’Olanda affossarono la nuova Costituzione europea, e adesso l’Irlanda ha bocciato l’ultima «carta», quella di Lisbona. Che cosa alimenta la psicologia contraria ai trattati europei?
Un piccolo episodio. Mi accorgo che nello studio del dentista è sparita la parete mobile che divideva la sala d’attesa da quella dove si segnano gli appuntamenti. Siccome leggere il giornale in pace in attesa di farti trapanare è una piccola consolazione, chiedo come mai. Il dentista mi spiega che per un nuovo regolamento europeo quella saletta d’attesa, hanno spiegato i vigili, non era più agibile, per aria insufficiente e rischi di soffocamento per i clienti in attesa. Naturalmente i vigili furono i primi a ridere del regolamento, e poi, più amaramente, anche il dentista, e i clienti. Però si dovette rinunciare alla sala d’attesa con relativa privacy. (more…)
Il Sessantotto e il fantasma dell’autorità
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 9 giugno 2008, www.ilmattino.it
È poi vero che il movimento del ’68 distrusse il principio di autorità? Lo sostengono dai suoi nemici conservatori ai suoi ex amici, come il cantante De Gregori. Il rischio di questa diagnosi-slogan è duplice. Da una parte, infatti, attribuisce al «principio di autorità» una sacralità che esso non ha, ed è anche bene che non abbia. Dall’altra assegna al ’68 un potere che non ebbe. A differenza dei politici che lo accolsero, e lo tennero in vita per vent’anni. La durata del fascismo.
Il principio d’autorità non ha un valore assoluto, ma funzionale. Serve a trasmettere il senso del limite di ciò che si può fare: funzione importantissima sia nell’esperienza educativa (dove consente la crescita e lo sviluppo dell’individuo), che nel tutelare la vita sociale, evitando deliri di onnipotenza di individui, o di gruppi. (more…)
Lezioni per battere il tabù dello spinello
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 2 giugno 2008, www.ilmattino.it
L’Italia, con Malta, è ormai l’ultimo paese europeo in quanto lotta alla droga. Non siamo riusciti a diminuire i consumi, e neppure a rallentare i ritmi di incremento. I rapporti dell’Onu, e dell’Osservatorio europeo sulle droghe, hanno ripetutamente deplorato i nostri risultati. Di fronte allo sterile agitarsi dei nostri politici, che unici al mondo ancora dibattono se la cannabis faccia o no male, qualche preside ha lanciato un’idea: diamo la parola in classe ai drogati cronici.
È successo a Treviso, dopo la scoperta di collette in classe per i fondi per l’acquisto di spinelli. Undici ragazzi dai 16 ai 19 anni sono stati denunciati per detenzione e spaccio di droga, trenta sono stati segnalati in prefettura come assuntori abituali, due portati direttamente in comunità. (more…)
Educare alla responsabilità
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 26 maggio 2008, www.ilmattino.it
Di fronte all’orda di ragazzi che drogati o ubriachi travolgono inermi passanti, a quelli che ne seviziano altri più deboli, documentando magari il tutto su YouTube, ai tanti coinvolti in atti di bullismo individuale o di gruppo, qualcuno vorrebbe rimettere in circolazione, nella già intasata scuola italiana, un vecchio fantasma: l’insegnamento di educazione civica. Siamo sicuri che servirebbe a qualcosa? C’era già, e non ha certo lasciato un segno indelebile in chi lo ha ricevuto.
I ragazzi la Costituzione la studiano già nei corsi di diritto, il Codice della strada ancora prima, per la patente del primo motorino. Un’ulteriore illustrazione delle norme (con relative fotocopie e quiz) non cambierebbe nulla. I ragazzi le conoscono, ma non gliene importa nulla. Le violano in continuazione, non per ignoranza ma per l’indifferenza che nasce dal non ricevere invece insegnamenti e nozioni su un altro aspetto ben più profondamente formativo che l’«educazione civica»: il principio di responsabilità. Che, pur essendo il perno della vita sociale dell’individuo, lo studente non sente mai nominare da quando entra a scuola, a quando ne esce, magari con laurea. Il ministro per l’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha fatto molto bene nelle funzioni finora ricoperte. Presti dunque attenzione a questo «buco nero» nella formazione dello studente italiano. (more…)
L’identità perduta delle donne
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 19 maggio 2008, www.ilmattino.it
Sul tavolo dei nuovi governanti europei c’è, in testa alle priorità, il crescente malessere dei loro cittadini, uomini e donne. Alcuni hanno già messo a tema la questione, come il nuovo sindaco di Londra Boris Johnson, affermando che il soggetto maggiormente a rischio è oggi il maschio bianco (già dirlo è politicamente scorretto). In effetti trova più difficilmente lavoro, ha la più elevata propensione al suicidio, muore prima. Anche le donne però se la passano tutt’altro che bene.
Già da molti mesi si sapeva che l’aumento delle donne tra i consumatori di droghe e sostanze eccitanti era molto più forte di quello dei maschi, anche se rimangono loro i maggiori consumatori. Inoltre, una volta instaurata la dipendenza, è più difficile che ne escano, droghe e alcool riattivano forme di anoressia e disagi prima latenti, e rendono molto difficile alla giovane donna la ricostruzione di un’esistenza normale. (more…)
Fortune e guai dei figli del desiderio
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 12 maggio 2008, www.ilmattino.it
Siamo nel tempo dei «figli desiderati». I bambini vengono sempre più accuratamente programmati in base all’età dei genitori, la loro condizione economica, di lavoro, le disponibilità di spazio, e mille altre circostanze, compreso, a volte, il segno astrologico del nascituro. Come stanno poi, però, questi nuovi «figli del desiderio»? Che rapporto hanno con la vita, gli altri, e con i loro genitori?
I dati forniti da statistiche, cronache e osservazioni cliniche, sono sorprendenti. Uno dei maggiori esperti di questo fenomeno, il sociologo e demografo francese Yves Yonnet, ha spiegato due giorni fa, in un convegno internazionale alla Pontificia Università Lateranense (per i 40 anni dell’enciclica Humanae vitae), che si tratta di un vero mutamento antropologico. (more…)
La sconfitta della politica senza allegria, e senza speranze
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 5 maggio 2008, www.ilmattino.it
A volte sembra che la storia politica cambi bruscamente strada. Il crollo della sinistra nel giro di un anno, in Francia e Italia, ripetuto a Londra, test per l’intera Inghilterra, ha colpito molti osservatori. Il sociologo Anthony Giddens, già consigliere di Blair, ha notato che dei quindici fondatori dell’Europa, a fine degli anni ’90, tredici erano guidati dalla sinistra. Oggi sono solo due, Spagna e Inghilterra, e quest’ultima forse ancora per poco. È davvero finita un’epoca?
Forse. Oggi il gioco politico non è più tra due modelli, quello capitalista e quello socialista, ma è tutto all’interno del capitalismo e del mercato. Tuttavia dietro a questi cambi di direzione della politica europea c’è anche altro. (more…)
Nazionalizzare la famiglia
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 28 aprile 2008, www.ilmattino.it
Siamo sicuri che l’Italia pensi che la famiglia sia utile? Le dichiarazioni ufficiali non si stancano di ripeterlo, ma i comportamenti fanno pensare a modelli diversi, tipo Unione Sovietica, dove la famiglia venne quasi totalmente sostituita dai servizi sociali. L’ultimo caso noto è quello dei due fratellini di Basiglio, sobborgo di Milano, tolti alla famiglia e affidati ai servizi per un disegno erotico fatto, sembra, da altri, e infilato sotto il banco della bambina, di nove anni. Nel disegno una bimba è sopra un ragazzino. Sotto una scritta: «Giorgia le domeniche fa sesso con suo fratello per dieci euro». La scrittura non è della bimba, che ha detto: «L’ha fatto la mia compagna per farmi dispetto, perché ho i dentoni, e sono povera».
In effetti la famiglia, di onesti lavoratori, è povera in confronto ai residenti nelle ville unifamiliari di questa privilegiata e verde periferia. Basiglio, infatti, modesto paese dell’hinterland milanese, è diventato il comune più ricco d’Italia per via delle nuove residenze extra lusso. I due fratellini, in ordine, ma non all’ultima moda, vengono derisi dai compagni, con botte e scherzi pesanti. Come, forse, questo. (more…)
Il senso della sconfitta
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 21 aprile 2008, www.ilmattino.it
Che fare della sconfitta? Per ognuno di noi, si tratta di un’esperienza non evitabile. Anche la persona di maggior successo, ogni tanto subisce il gusto amaro della sconfitta. Churchill, uno dei vincitori del secolo scorso, fu sconfitto più volte. Anche i vincenti di oggi, politici, sportivi, scienziati, a volte vengono clamorosamente battuti nelle loro prove. A ben guardare, anzi, si scopre che ciò che fa di qualcuno un vincitore è proprio la sua capacità di perdere, e di rialzarsi.
Cos’è, però, che aiuta a trasformare la sconfitta in un momento di potente ricarica? Il primo fattore, indispensabile, è l’amore per la vita. Chi ama la vita in quanto tale, è aiutato nel volgere in positivo ogni esperienza, perché, dato che è la vita che gliela offre, la considera sempre un dono, di qualsiasi cosa si tratti, sconfitta compresa. Chi ama la vita così com’è non sta a discuterla in continuazione. Egli sa bene che ogni cosa se l’è meritata, e gli capita per insegnargli qualcosa. Come un generale lucido, non perde tempo ad esecrare il nemico vincitore, ma analizza con cura l’elenco dei propri errori. (more…)
Coniugare fede e ragione
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 14 aprile 2008, www.ilmattino.it
Credi nella scienza, o in Dio? Capita sempre più spesso, oggi, di essere messi di mezzo, con toni perentori, in questo conflitto (nella realtà del tutto immaginario): da una parte la fede, dall’altra la ragione. Intanto, gli editori sfornano numerosi libri (di varia qualità) che ripropongono lo stesso aut aut. Quasi che uno sia obbligato a prendere la tessera o di ateo militante, o di discepolo di una Chiesa, specificando quale (quella cattolica è, in questo dibattito, molto malvista).
In un’epoca nella quale la cultura non brilla certo per ricchezza e originalità, l’insistenza del sistema delle comunicazioni su questo diktat semplicistico non è certo un buon affare per la cultura. Ogni uomo intelligente ha infatti bisogno della ragione, e moltissimi tra questi riconoscono di aver bisogno anche di Dio. Nessun grande scienziato, a cominciare da Galileo e da Darwin, si è mai dichiarato ateo, così come nessun grande esponente del pensiero o della storia della religione, di ogni religione, ha mai negato l’indispensabilità della ragione. (more…)
Psicologi nel carrello della spesa
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 7 aprile 2008, www.ilmattino.it
L’assistenza psicologica ha raggiunto gli scaffali dei supermercati. Una grande catena, Ipercoop, ha aperto a Milano, vicino alla casse, una «stanza dello psicologo» dove i clienti possono porre i loro problemi a un professionista (spero almeno iscritto all’albo), che li ascolterà e risponderà come può. Un nuovo servizio, un nuovo bene di consumo, la «consulenza» psicologica, appunto, venduto tra molti altri.
Le polemiche certamente non mancheranno. Vale dunque la pena di ragionarci un po’. È uno scandalo, diranno (già dicono) in molti: la terapia venduta tra mortadelle e merendine, Freud in offerta speciale. Altri replicheranno in nome della libertà di mercato, e del diritto di sceglierti di curarti come e dove ti pare. (more…)
Controllare i figli, oppure no
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 31 marzo 2008, www.ilmattino.it
È ancora possibile educare i figli? Migliaia di genitori se lo chiedono quotidianamente, spinti anche dalla cronaca. L’ultimo episodio, forse, è quello del professionista trevigiano indagato dalla locale Procura della Repubblica, per aver cercato di controllare, dal cellulare dei due figli, frequentazioni e comportamenti che lo preoccupavano. Questo padre attento è stato deplorato dalla solita piccola folla di attori, vip, intellettuali, persone di varia e alterna notorietà. I quali hanno raccontato ampiamente, ai media, della loro liberalità rispetto ai figli. E di come mai avrebbero accettato, da piccoli, un comportamento simile da parte dei propri genitori, e di come quindi non lo farebbero mai subire ai loro figli (che spesso non hanno).
Episodi di questo genere rendono sempre più numerosi coloro che si chiedono se sia ancora possibile «fare» i genitori, esercitare quello che psicologi e leggi chiamano la «genitorialità», che non può ridursi a ospitare, nutrire e mantenere in tutto i figli, ma comprende anche aspetti di educazione, di custodia, di protezione. (more…)
Dalla cena alla rinascita
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 17 marzo 2008, www.ilmattino.it
Le feste che esistono da centinaia, migliaia di anni, nelle varie culture, rappresentano uno straordinario patrimonio dell’umanità. Al di là dello specifico messaggio religioso che trasmettono, ci mettono in contatto con le vicende simboliche, ma anche affettive e molto concrete, più importanti della vita umana. Questa settimana, ad esempio, incontreremo tre archetipi fondamentali dell’esistenza. Il convito (giovedì), la passione (venerdì), e la morte-rinascita (da venerdì a domenica).
Dimenticare il significato di questi momenti, o ridurli a segni sul calendario, o ad ore di vacanza, separandole dal loro senso profondo, è una grave perdita, anche affettiva ed emotiva. Evitando di pensare alla passione di Cristo, o a Buddha che medita sotto l’albero, diminuiamo anche la nostra capacità di appassionarci, o di concentrarci. Diventeremo magari più informati sui partecipanti al Grande Fratello, ma saremo, inevitabilmente, più stupidi. (more…)
Teologia e filosofia, scienza e fede: chi le vuole in conflitto
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 10 marzo 2008, www.ilmattino.it
La grande passione di questi giorni, malgrado le elezioni, non è quella tra destra e sinistra. È quella tra scienza e fede. Le sono dedicati la maggior parte dei libri usciti nelle ultime settimane ed anima le discussioni più accese, dentro e fuori ai partiti. I due schieramenti, credenti e «liberi pensatori», si sono duramente fronteggiati, trasversalmente ai partiti, anche sulla scelta delle candidature. Il fenomeno, impensabile anche pochi anni fa, aumenta di intensità. Come mai?
Il ritorno di interesse per la religiosità è in corso da diverso tempo, anche se imprevisto ed ancora negato da molti. In questa rubrica ne abbiamo descritto forme, e tappe, compresa la recente campagna americana. Si tratta del movimento che la sociologia di oltralpe, meno ideologica della nostra, ha chiamato «il ritorno dell’incantamento». (more…)
Società dei consumi e passioni che cambiano
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 3 marzo 2008, www.ilmattino.it
Molto sta per cambiare nelle nostre passioni. Lo fanno pensare poche parole dette dall’uomo più potente della finanza mondiale, Ben Bernanke, direttore della Fed, la banca centrale americana. «Dovremo cambiare il nostro modello di sviluppo», ha detto con calma Bernanke. «Non possiamo continuare a sviluppare i consumi, aumentando i debiti». Poiché però i consumi sono oggi la più grande passione dell’uomo, e i debiti la sua più grande paura, fare questo significa cambiare tutta la nostra vita.
E’ almeno dall’Ottocento, dalla rivoluzione industriale, che la passione per le cose fabbricate, il “feticismo delle merci”, ha preso uno spazio sempre più grande nella vita e nel cuore dell’uomo. Gli uomini, da allora, hanno cominciato a rovinarsi sempre più spesso per le automobili di lusso, o yachts che poi non potevano pagare, piuttosto che per le donne desiderate. (more…)
I Giovani emo e taglia zero. Cosa possono dare i ragazzi cresciuti senza padre?
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 25 febbraio 2008, www.ilmattino.it
Qualche mese fa era di moda il tipo «emo», da emotional, emotivo, sensibile. Spalle tenute strette, come a riparare il torace già smilzo, frangetta lunga su un occhio, l’altro un po’ sgranato a scrutare il mondo, con aria tra l’annoiato e lo stupito. Fra l’autunno e l’inverno sono diventati ancora più pallidi, magrissimi, «taglia zero», anch’essi come le loro coetanee, pericolosamente ai bordi dell’anoressia. Sono gli adolescenti di oggi, i nostri fragili figli, nipoti, fratelli minori.
Completamente diversi dai loro fratelli maggiori, quei ragazzi tutti palestra e muscoli di qualche anno fa. Spacconi, quelli ancora frequentavano i sequel di Rambo ed erano assidui consumatori di solarium, da cui uscivano rossi come aragoste. Questi invece hanno tintarelle di luna come quelle cantate dalla prima Mina, si mettono volentieri a torso nudo ma per mostrare un petto delicato, un po’ da bimba, e l’unico tratto in comune coi palestrati è che entrambi sono rigorosamente glabri. O i peli non ci sono, o vengono rapidamente estirpati, con tecniche, sembra, definitive. (more…)
Il cibo come prova dell’amore
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 18 febbraio 2008, www.ilmattino.it
La tavola unisce, o divide. La passione comune per gli stessi piatti, uguali sapori, le stesse salse, si rivela una base più solida per il matrimonio che la condivisione di ideologie fumose, o di “princìpi” astratti. Si divorzia, infatti, più per il cibo, che per gli ideali.
Il peso che la cucina rivela oggi nell’accordo sentimentale della coppia scandalizza gli inappetenti, o gli spiritualisti incalliti. Non ci si innamora per un soufflé, dicono. Si tratta, però, di una posizione astratta. (more…)
La passione globale per l’identità e l’antisemitismo
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 11 febbraio 2008, www.ilmattino.it
La difesa dell’identità è la passione della postmodernità globalizzata, epoca in cui ad ognuno accade di vivere accanto al diverso, scoprendone le differenze. Che però suscitano spesso intolleranza e avversione. Ci si stupisce, a torto, che l’ostilità al diverso sia praticata anche dagli intellettuali. Come invece dimostra la richiesta da parte dell’intellettuale islamico Tarik Ramadan, di boicottare il prossimo salone del libro di Torino, dedicato quest’anno alla letteratura ebraica.
Ramadan ha trovato subito l’appoggio di esponenti della cultura e della politica, anche se lui stesso al salone del libro dell’anno scorso aveva potuto attaccare Israele, senza contraddittorio. Sempre in ambienti intellettuali, sgrammaticati, sembra maturata la “lista nera” contro docenti della Sapienza a Roma “appartenenti alla lobby ebraica”, comparsa su un circuito, Il cannocchiale, che riunisce i blog di sinistra. (more…)
Il nuovo puritanesimo
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 4 febbraio 2008, www.ilmattino.it
La sala operatoria invece della camera da letto. Quarant’anni dopo “la rivoluzione sessuale”, l’incontro tra i due sessi è minacciato da nuove e potenti forze. Allora chi si richiamava al progresso, e alle nuove scienze, si sforzava di liberare l’incontro tra uomo e donna dai numerosi vincoli che lo frenavano e regolavano. Oggi tecnoscienziati di grido, e governanti politicamente corretti lavorano per rendere inutile, e neppure nominabile, l’incontro tra il maschio e la femmina dell’uomo.
In questo neopuritanesimo la Chiesa è dall’altra parte. Benedetto XVI fin dalla sua prima enciclica, la “Deus caritas est” ha esaltato l’atto d’amore tra uomo e donna come un gesto di forte contenuto religioso, e la radio vaticana è in prima fila nella preoccupazione per la nuova sessuofobia tecnoscientifica. (more…)
La fede al tempo dei messaggini
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 28 gennaio 2008, www.ilmattino.it
Molti si sorprendono, altri si irritano. Intanto però, sembra proprio che Wojtyla, come sfondo di cellulare, batta nettamente Penelope Cruz. E Nokia ha fatto un modello apposito per il mondo islamico, il cellulare N73, con le preghiere del mattino e della sera, oltre a una bussola, per sapere sempre qual è la direzione della Mecca.
In questi tempi piuttosto incerti, la gente preferisce tenersi vicina ai santi, e avere qualche preghiera a portata di mano, di cellulare, o di computer. Certo, tranne una minoranza di ostinati, ormai i più hanno capito che il «dio è morto» di Nietzsche è uno slogan ottocentesco. (more…)
Non c’è più voglia di cambiare
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 21 gennaio 2008, www.ilmattino.it
Il nostro è un tempo straordinario e terribile. Le scienze della psiche, neuroscienze e psicoanalisi, ci insegnano che il nostro cervello è plastico, che possiamo modificarlo e dirigerlo, sviluppando per tutta la vita nuove competenze, e desideri. Siamo liberi di progettare il nostro sviluppo. D’altra parte, mai come oggi gli esseri umani sono invece schiavi delle più diverse dipendenze, dall’alcol alle droghe, da internet allo shopping compulsivo, dal sesso ai giochi d’azzardo.
La più grande libertà, che rimane il più delle volte teorica, si accompagna a una terrificante schiavitù, realtà quotidiana per milioni di persone. La politica poi, sembra spesso più impegnata, particolarmente nel nostro Paese, a tutelare le schiavitù che a diffondere la conoscenza delle possibilità di cambiamento, e quindi di libertà. Come quando, per i tossicomani, si progettano «stanze del buco», in cui drogarsi liberamente, piuttosto che intensificare gli interventi di aiuto a sviluppare le capacità e competenze necessarie per uscire dalla dipendenza della droga. (more…)
L’amore si è ammalato
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 14 gennaio 2008, www.ilmattino.it
La relazione tra uomo e donna si è ammalata. Aumentano i divorzi, ma aumenta anche lo stalking, la persecuzione dell’ex partner tempestato (soprattutto se donna), da telefonate, minacce, irruzioni, purtroppo anche percosse, qualche volta ferite, e peggio. Non si riesce a stare assieme, ma neppure a lasciarsi. Anche le separazioni e i divorzi, con la loro sequela di accuse, dispetti, ritorsioni, diventano spesso un modo di non lasciare l’altro, perseguitandolo nei modi più crudeli.
Cos’è che avvelena la relazione tra le persone, impedisce loro di progettare insieme, di costruire, di mediare le rispettive differenze? Il fatto è che si è ammalato l’amore. In particolare, s’è ammalato il luogo dove ogni essere umano sperimenta per la prima volta l’amore, il venire amato e l’amare gli altri: la famiglia. (more…)
Dall’America la passione del divino
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 7 gennaio 2008, www.ilmattino.it
L’America ci fa sempre cambiare. Da lì sono venuti il jazz, la democrazia nell’Europa delle dittature, la rivoluzione sessuale, quella informatica, lo sdoganamento dell’omosessualità, il politically correct, la «guerra preventiva» contro il terrorismo. Sulle «novità» americane ognuno ha le sue opinioni, ma è certo che hanno cambiato la nostra vita. L’ultima novità Usa sono i Christian Leaders, i nuovi leader politici, come Obama, che si identificano con le loro convinzioni religiose.
Nel primo confronto (avvenuto nello Iowa) del percorso elettorale che porterà alla prossima elezione del presidente, hanno vinto i due che fin dall’inizio avevano presentato la loro fede cristiana come il tratto più significativo della loro personalità e dei loro programmi: il nero Barack Obama, democratico, ed il repubblicano Mike Huckabee, repubblicano. (more…)
La sfida di San Silvestro
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 31 dicembre 2007, www.ilmattino.it
Notte impegnativa, quella che viene. Si fa festa, si dà il via ai botti, si buttano via vecchie cose, ma dietro tutta questa attività gioiosa c’è una speranza: che molte cose cambino. Che quanto di vecchio e stantio c’è nella vita personale, e collettiva, se ne vada. Che a mezzanotte cominci un tempo nuovo. Per questo, nell’impero romano, il dio di questa giornata, e del mese che inizierà, era Giano, dio dai due volti, il vecchio, che guarda all’indietro, e il giovane, che guarda avanti.
La crescita felice del nuovo dipende dal farsi da parte del vecchio. Questo tema, vanno scoprendo neuroscienziati e psicoterapeuti, si colloca al centro dell’esperienza della felicità nell’essere umano. Strettamente legata alla volontà e capacità di cambiare: lo dimostrano le ricerche più diverse, da quelle sul cervello, a quelle sugli affetti e sulla psiche. (more…)
La magia che conserva il Natale
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 24 dicembre 2007, www.ilmattino.it
Anche se qualche orrore accadrà purtroppo anche oggi, e domani, in questi giorni ci siamo sentiti tutti più buoni e sereni. Ancora una volta, nel suo modo sorprendente, la magia del Natale ha funzionato.
Non importa che il fragore del consumo sia diminuito, complice l’economia non florida, o che il malessere (individuale e collettivo) sia davvero dietro l’angolo. In queste ore nella nostra vita c’è in po’ più di serenità, di speranza, di dolcezza verso gli altri. Da dove viene?
Per il credente è facile rispondere: sta per nascere il Bambino che ci salverà dal male, il figlio di Dio, come non essere toccati da un evento così straordinario? Non tutti, tuttavia, hanno la fede cristiana. Non solo ma anche molti credenti vivono in modo problematico e tormentato la loro religione. Eppure, anche la gran parte di loro è in qualche modo toccata dalla specialissima atmosfera che inizia nel periodo prenatalizio dell’Avvento, per culminare nella Notte Santa. (more…)
Il dono in prigione
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 17 dicembre 2007, www.ilmattino.it
Lentamente ma inesorabilmente, procedendo nascosti dagli slogan della liberazione sessuale a 360 gradi, stiamo diventando dei bacchettoni capaci di stupire anche i nostri nonni più intransigenti. L’ultima trovata è la legge, attualmente in discussione al parlamento tedesco, che prevede che se un sedicenne offre una merenda, o qualsiasi dono, a una coetanea, e poi fa qualcosa di erotico con lei (la legge va dalle “effusioni spinte” al sesso vero e proprio), diventa perseguibile penalmente. Anche se lei è consenziente.
Ciò che inquieta il legislatore infatti non sono le molestie (già oggi punite), ma il corteggiamento, coronato dal successo, nel quale abbia avuto una qualche parte uno o più doni. (more…)
La violenza che nasce dalla follia
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 10 dicembre 2007, www.ilmattino.it
La violenza è la grande emergenza del nostro tempo. Anche accantonando gli oltre settanta paesi del mondo nei quali, in ognuno di questi anni, si è combattuta una guerra, la nostra vita è costellata da violenze, che i media ci ricordano ogni volta che accendiamo la TV o leggiamo un giornale. La violenza domestica dei mariti che uccidono le mogli, le madri che sopprimono i figli, le infinite sopraffazioni ed abusi che avvengono tra le mura delle famiglie, tradizionali o “di fatto”.
La violenza metropolitana del quartiere degradato, o di quello dove la ricchezza si accompagna all’inciviltà. La violenza politica, quella etnica, quella razziale, quella delle associazioni criminali, quella che si scatena nelle scuole, o, in modi più camuffati, nei luoghi di lavoro. E si potrebbe continuare. (more…)
Dove scende il consumo di droga, e perché
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 3 dicembre 2007, www.ilmattino.it
La tendenza dell’Occidente ad intossicarsi non è invincibile. Molti giovani, e adulti, diventano ostili alle droghe. Il fatto è che un’informazione accurata sui danni delle sostanze intossicanti ne diminuisce l’attrazione, e dunque l’uso.
Le ultime rilevazioni, degli U.S.A., della U.E. e dell’O.N.U., mostrano infatti che in molti paesi stupefacenti e sostanze che inducono dipendenza non crescono più, e sembrano aver imboccato la via della discesa. Vediamo dove, e perché.
Il punto centrale è l’informazione. Gli Stati Uniti, che ancora prima della presidenza Bush avevano avviato grandi campagne sui danni fisici e psichici provocati dalla droga più usata e dalla quale si parte per tutte le altre, la cannabis, hanno registrato dal 2001 una diminuzione della “madre di tutte le droghe” del 25%. (more…)
Ricordare il passato per immaginare un futuro
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 26 novembre 2007, www.ilmattino.it
Ricordare aiuta a guarire? A partire dalla fine dell’800, con i primi studi di Freud sulla psicoanalisi, fino a ieri, si è fermamente ritenuto di sì. All’inizio si frugava nella mente dell’individuo, alla ricerca individuale di un trauma originario. Negli ultimi anni si è allargata la tecnica, convocando interi gruppi, a volte masse di persone, impegnandole a «ricordare». Così si è fatto dopo l’11 settembre, dopo i grandi uragani caraibici o tsunami dell’Estremo Oriente. È servito? Non a molto.
Quasi inutili sono anche le grandi sedute di ricordo collettivo con cui l’individuo postmoderno cerca di rompere il silenzio della solitudine. Nelle palestre cittadine, negli agriturismo, nei conventi, si moltiplicano raduni a pagamento, dove la materia prima è, appunto, il ricordo. Sollecitato dal conduttore, il ricordo (torbido, o radioso, sempre emozionante), presentato con esitazione o con esibizionismo dai partecipanti, viene assorbito avidamente dal gruppo che poi lo commenta, a volte lo rappresenta come un evento teatrale, lo disegna. (more…)
Le femministe cambiano idea
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 19 novembre 2007, www.ilmattino.it
Le femministe stanno cambiando idea (almeno negli altri paesi, fuori dall’Italia). La lotta senza quartiere al maschio, e al padre, è sostituita con sempre maggior decisione dall’amore verso il proprio compagno, dalla tenerezza come stile di rapporto, e dalla consapevolezza che un buon padre è indispensabile per la crescita equilibrata dei figli, e la felicità di tutta la famiglia. Si volta pagina. E il diverso sentire delle giovani donne segnerà le leggi, e il costume, di oggi e domani.
Dietro questo cambiamento ci sono molte cose, tra le quali le statistiche di quasi quarant’anni di infelicità generale: delle donne che si ritrovavano sole e deluse, dei mariti allontanati da casa e dai figli, dei figli disorientati e scontenti. Come dimostrano le cronache quotidiane. (more…)
Smarrire la paura genera mostri
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 12 novembre 2007, www.ilmattino.it
La giovinezza è il tempo dei rischi: non è una novità. C’è però una differenza tra quelli che i giovani hanno sempre corso, e quelli nei quali si mettono oggi, lasciando gli adulti sbalorditi. In tempi e culture precedenti, infatti, la ricerca di rischio dei giovani era legata alla loro passione per gli ideali e sete d’avventura. Oggi, come dimostra anche l’ultimo horror giovanile (l’assassinio della studentessa Meredith, a Perugia), a spingerli ad azioni spericolate c’è soprattutto la noia.
Non è una novità dappoco. Anche il movente ideale, infatti, poteva fallire, trascinando nel disastro i giovani partecipanti, ma non li privava dell’esperienza di aver partecipato ad una grande cosa. Tutte le imprese spericolate (spesso fallimentari) furono condotte con volontari che erano poco più che ragazzi. (more…)
La passione per la crudeltà proibita
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 5 novembre 2007, www.ilmattino.it
Perché ai ragazzi piace tanto l’horror? Si va dall’inventarsi una festa gotica, Halloween, a girare un filmino sulla violenza, o addirittura sull’omicidio. Come quello del quindicenne danese che ha picchiato e ucciso un passante, filmando le fasi delle violenze e della morte, e diffondendole poi con lo stesso cellulare. La rappresentazione della violenza sembra ipnotizzare i giovanissimi, che la diffondono poi tra gli amici (ma anche gli sconosciuti, via web), come qualcosa di prezioso.
Questa trasmissione conturbante avviene con la stessa complicità con cui in tempi di proibizionismo sessuale gli adolescenti si passavano le immagini audaci che riuscivano a trovare in giro. E forse questo tratto ci aiuta a capire il perché della popolarità dell’orrore, e come mai gli adolescenti ne venerino le immagini, fino ad arrivare (a volte) a realizzarle essi stessi. (more…)
La battaglia dei brontosauri contro i giovani
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 29 ottobre 2007, www.ilmattino.it
Schiacciati nelle pagine di costume, grottescamente rappresentati dai partecipanti al Grande Fratello, i giovani hanno assunto nelle ultime settimane la loro vera fisionomia di Grande Problema Italiano. Ogni famiglia lo sapeva già da un pezzo, ma negli ultimi giorni i maggiorenti del Paese sono stati costretti ad occuparsi di loro. “Bamboccioni”, li ha definiti il Ministro delle finanze, per via del loro ritardare sempre di più l’uscita di casa. Ma Mario Draghi ha spiegato perché lo fanno.
Perché guadagnano troppo poco: il 30-40% in meno dei loro coetanei in Francia, Germania, Regno Unito. Siamo il Paese, ha ancora spiegato il Governatore della Banca d’Italia, fornendo le cifre necessarie a confermare ciò che gli italiani già percepivano ogni volta che andavano all’estero, che ha il minor numero di capifamiglia al di sotto dei trent’anni. Un Paese cioè che infantilizza i suoi giovani, trattenendoli in uno stato di figli (i “bamboccioni” insolentiti dal ministro Padoa Schioppa), fino a quando si ritrovano vecchi, senza mai essere stati davvero grandi. (more…)
Il silenzio dei maschi abusati
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 22 ottobre 2007
Anche gli uomini subiscono violenze sessuali. Ha stupito il caso dell’universitario aggredito e violentato da due egiziani in un parco milanese. In realtà, non è affatto un’eccezione. Presso il solo centro antiviolenze della Clinica Mangiagalli di Milano, le violenze sessuali contro uomini, quasi tutti maggiorenni, sono almeno dieci ogni anno. Ma è un numero poco rappresentativo. Infatti, come ricorda Alessandra Kustermann, la maggior parte degli uomini violentati non sporge denuncia.
A venire informati, a volte dopo molti anni, delle violenze subite dai maschi, sono psicoterapeuti, medici, sacerdoti. Quasi mai la polizia, e molto raramente i centri contro la violenza sessuale. Anche la famiglia, le mogli, i genitori, vengono tenuti all’oscuro. Tra le donne, invece, il silenzio, anche se ancora troppo diffuso, è per fortuna in forte calo. Come mai questo diverso comportamento, di fronte alla violenza sessuale? Perché le donne riescono a parlarne, ed i maschi tacciono? (more…)
L’ambizione, un talento femminile

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 15 ottobre 2007
Il cinema ri/scopre che le donne sono (anche) cattive. Esce Michael Clayton, con George Clooney che affronta una manager di ferro, disposta a tutto per il potere, e si rimane di stucco. Ma come, non erano loro le vittime, schiacciate dalla sete di potere degli uomini? Lo sono, rispondono altri, solo che ora fanno le cattive per conto dei maschi, come nel film. Le cose, però, sono più complesse. L’ambizione, e la concretezza, sono infatti, da sempre, un talento femminile.
Non sono solo i film (per esempio: Una donna in carriera, o Il diavolo veste Prada), a raccontarlo, ma anche ricerche e sondaggi, che hanno documentato come le donne che lavorano preferiscano avere superiori maschi, perché più comprensivi e meno pignoli, delle manager. (more…)
La coppia semifredda
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 8 ottobre 2007
Anche loro, le coppie della cronaca, come Chiara Poggi e Alberto Stasi, risultano aver passato poco tempo assieme. Un paio di incontri la settimana, più SMS che telefonate, “perché non c’è poi tanto da dirsi”. Rapporti affettuosi, molto rispettosi (il “rispetto reciproco” è, in tutte le ricerche, il requisito più richiesto dai giovani in coppia), ma ad una certa distanza. Non diversa, del resto, da quella che i giovani tengono verso i genitori, gli insegnanti, verso tutti.
Come se la prima necessità fosse quella di ritrovare sé stessi, di capirsi, di affermarsi anche, ma individualmente, innanzitutto per conto proprio. Poi, come coppia, si vedrà. Questa distanza riguarda, fatalmente, anche la grande forza che spinge all’avvicinamento ed allo stare assieme, il sesso. I rapporti sessuali cominciano sempre prima, ormai molto spesso prima dei tredici anni; ma si diradano anche in fretta: verso i 19 anni si tratta per molti di un’esperienza già svuotata del suo pathos originario. (more…)
Donne in camice bianco
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 1 ottobre 2007
Il medico sarà sempre più spesso una donna. Già nel 2003 il 60% dei laureati in Medicina erano donne. Un’impennata vertiginosa: nel 1990 erano meno del 15%. La tendenza è però ancora all’aumento: nei prossimi 10 anni 8 su 10 dei nuovi medici saranno donne. Una rivoluzione non dappoco, sia nella pratica, che nell’immaginario dove la professione del “dottore” è da sempre uno dei punti di forza del fascino maschile, non a caso celebrata da romanzi e film dedicati all’eroe in camice bianco.
Il femminile si avvia così ad occupare una posizione che rappresenta uno dei suoi punti di forza naturali: il prendersi cura dell’altro è infatti qualcosa che la donna ha sempre fatto, e per cui possiede un talento naturale. E’ possibile però che questo cambiamento così rapido produca qualche problema. (more…)
Misurare le donne, una fantasia inutile
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 24 settembre 2007
Normalizzare la donna è fra le più persistenti fantasie umane. In uno dei miti più antichi, il Dio-Figlio, Marduk, getta una rete di ferro sulla Grande Dea, per costringerla a star ferma (la mobilità femminile inquietava anche allora), ma anche per vederla bene, per “prenderne le misure”. Aspirazione viva tutt’oggi, tanto che il governo spagnolo ha riempito le piazze di apposite cabine, dove le donne sono appunto invitate a mettersi in mutande e reggiseno, per farsi misurare.
Non si tratta di una fantasia esclusivamente maschile: anche alle “donne d’ordine”, come sono a volte le ministre, l’inafferrabilità ed il mistero femminile dà sui nervi. Infatti la ricerca, lanciata dal governo, è però realizzata da una donna, Angelas Heras, direttrice dell’Istituto Nazionale del Consumo. L’obiettivo, ha detto «è quello di promuovere un ideale di bellezza sana», in un Paese dove l’anoressia colpisce mezzo milione di persone, in gran parte donne. (more…)
La nostalgia di un padre sconosciuto
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 17 settembre 2007
La nostalgia di un padre sconosciuto, che non ti ha iniziato alla vita, può distruggere la vita di un uomo. Aleksander, ad esempio, aspettava uomini avanti negli anni in uno dei grandi parchi della città, con una bottiglia di vodka in mano. Raccontava sempre la stessa storia: voleva berne un goccio con qualcuno, seduto su una panchina, per ricordare il cane morto da poco. Gli anziani erano colpiti da questo giovane sensibile, e dalla vodka “Veles” (un dio pastore del paganesimo russo).
Poi Aleksander, e la vodka, facevano il loro effetto. Gli uomini si ubriacavano, e il giovane li uccideva, fracassandogli il cranio. A volte infilava nella loro testa dei rametti del bosco, immedesimandosi col dio pastore (quindi guida, inziatore) Veles, cui era dedicata la vodka. Man mano che la conversazione avanzava, si sentiva loro padre. Appena arrestato ha dichiarato: «Io ero come un padre per quelle persone. Ero io che aprivo loro la porta di un altro mondo». (more…)
La corrida e il sacrificio della violenza
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 10 settembre 2007
Abolire le corride? E’ un vecchio dilemma, periodicamente riproposto ai dirigenti politici dei due paesi europei dove si celebrano, la Spagna e la Francia. Ora la passione per cavalli e tori (e corride) del Presidente francese Sarkozy, ha rilanciato il tema in Francia, nel sud della quale i giochi violenti tra uomini e tori sono molto popolari, e fanno parte della cultura locale. Cos’è, però, veramente la corrida? Perché questa strana festa di morte ancora affascina gli esseri umani?
“Perché appaga gli istinti più violenti”, è la risposta più frequente. Non è però sicuro che sia così semplice, anche se la violenza c’entra sicuramente con la popolarità di questa festa. Però la violenza, nella corrida, è più qualcosa da riconoscere nella sua potenza, che qualcosa a cui cedere passivamente. Secondo molti, c’è insomma più “combattimento” con la violenza nella corrida, che in una partita di calcio. (more…)
La Grande Madre Diana Spencer
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 3 settembre 2007
Diana Spencer, già divinizzata dalle masse, è ora sacralizzata anche dai suoi figli. La cerimonia organizzata dai principi William e Harry per ricordare pubblicamente la madre morta dieci anni fa è un evento del tutto speciale. Innanzitutto, è la prima volta nel mondo contemporaneo che membri di una famiglia a capo dello Stato (ad eccezione dei dittatori), condividono in una cerimonia religiosa col popolo, ed in questo caso col mondo intero, la commemorazione di un loro lutto.
Consapevoli o no, essi hanno così portato nell’ambito del sacro (rafforzato dal fatto che il Re d’Inghilterra è anche capo della Chiesa anglicana), la figura e il ricordo della loro madre, Diana, già divenuta oggetto di culto popolare.
Come ha detto una grande esperta di comunicazione, la giornalista Tina Brown, ex direttrice di Vanity Fair, e autrice di un libro su Diana, «a far sì che il mondo non la scordi mai sarà suo figlio. Che, una volta Re, assicurerà all’adorata mamma un posto speciale nell’Olimpo dei grandi». (more…)
Ultracentenari. Ma per cosa?
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 20 agosto 2007
La corsa per allungare la vita umana si intensifica. Tra i campioni in campo anche Etienne Baulieu, già inventore della Ru-486, la “pillola abortiva”. «La longevità - ha dichiarato - è oggi il problema più importante dell’umanità». Ma è veramente così? E’ proprio la durata, il diventare ultracenten