Diario di bordo
In viaggio con le ipotesi di lavoro e ricerca di Claudio Risé

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, Psiche e società, IdentitàJuly 30, 2008 9:28 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 28 luglio 2008, www.ilmattino.it

L’uomo si sta spersonalizzando, perde contenuti e identità. Questo, almeno, annunciava la sociologia fino a pochi anni fa (e molti ancora lo credono). Una delle prove di questo svuotamento era che nella vita delle persone i luoghi (spazi da sempre importanti per i gruppi sociali) perdevano importanza rispetto ai cosiddetti non luoghi: spazi di passaggio, anonimi, funzionali, veloci. In futuro, si temeva, ci si incontrerà solo in aeroporto e nei centri commerciali. Non è accaduto.
Sono stati soprattutto i giovani, nel mondo occidentale, a riproporre l’importanza ed il senso dei luoghi «storici». Dove, nelle varie città, ci si incontra da sempre. Tanto che uno dei problemi urbanistici più attuali è come evitare gli ingorghi, gli schiamazzi, il convulso affluire e defluire del «popolo della notte», composto in gran parte di giovani, dai luoghi e quartieri dove ci si è sempre incontrati. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e societàJuly 15, 2008 6:30 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 14 luglio 2008, www.ilmattino.it

Le vacanze dei ragazzi, e dei giovani in generale, non sono mai state una passeggiata. La loro naturale e sacrosanta propensione per il piacere e l’avventura già tende a metterli in situazioni difficili. La preferenza giovanile per la notte poi (la dea che per i greci era madre di Thanatos, la morte) non fa che aumentarne i rischi. Ora però (la sorte di Federica è solo l’ultimo esempio), la situazione si fa più drammatica. E, alla vigilia della partenza dei figli, i genitori tremano. Il timore è realistico, e opportuno.
Solo gli stupidi non hanno paure: il «timor dei», di ciò che il destino ti può riservare, ha sempre fatto parte della saggezza. Non deve però trasformarsi nella generica e nevrotica «ansia», che ti toglie il respiro senza aiutarti a vedere meglio la situazione, ed è ben nota alla psicologia contemporanea.
Per coltivare un saggio timore, e non diventare ansiosi, può forse essere utile cercare di capire meglio (senza diventare preda di uno sgomento generico), perché le vacanze dei giovani d’oggi, siano le ferie di Federica, o il viaggio d’istruzione di Meredith, o i tanti viaggi oltreoceano di giovani curiosi e ritornati senza vita, abbiano troppo spesso un esito tragico. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, CannabisJuly 2, 2008 6:42 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 30 giugno 2008, www.ilmattino.it

Un po’ di doping per reggere il periodo degli esami di maturità si è sempre usato. Quando li ho fatti io andava di moda il caffé freddo, o per chi si innervosiva troppo poderose brocche di te’, magari con pesche o arance. Ora invece vanno alla grande farmaci e droghe: valium per tranquillizzarsi ed evitare crisi di panico, cocaina per tirarsi su e rimanere svegli. Ma anche vari tipi di amfetamine, e farmaci di solito usati contro il morbo di Alzheimer, sempre per tenersi su di giri.
Sembra che il fenomeno riguardi ormai il 20% dei maturandi.
«Anche se gli insegnanti sembra non si accorgano di nulla – ha detto una studentessa – nelle scuole gira di tutto». Tra lo spaccio quotidiano negli istituti, e Internet, che in quanto a psicofarmaci e amfetamine è fornitissimo (cosa veramente ti venda poi, se le specialità dichiarate o altro, è un’altra questione), si trova tutto velocemente. (more…)

Padre, Scuola, Educazione, Giovani, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi), CannabisJune 14, 2008 7:13 am

Claudio Risé, da “Tempi”, 12 giugno 2008, www.tempi.it

Nel malessere giovanile colpisce il crescente disagio delle ragazze. I ragazzi sono più abituati al male, alla sofferenza. Ferdinando Camon (e anch’io) lo ritiene un tratto tipico del maschile, e ricorda che non a caso in francese male (mal), e maschio (mâle), si pronunciano allo stesso modo.
I “teddy boys” fanno parte dell’iconografia dei guai dei giovani maschi: ci sono sempre stati, e gli angeli hanno sempre dovuto darsi molto daffare per salvare i ragazzi da quel tipo di situazioni. Il “branco” al femminile è più nuovo, e fa più impressione. Così come il tasso di incremento nel consumo di ogni droga da parte delle donne, oggi più alto che fra gli uomini; e come il fatto che, proporzionalmente, siano più le ragazze che bevono fino a star male rispetto ai maschi, che smettono prima. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, CannabisJune 10, 2008 7:34 pm

Claudio Risé, da “Il Sussidiario”, 9 giugno 2008, www.ilsussidiario.net

Finiscono le scuole, cominciano lunghi mesi di vacanza. Come aiutare i giovani, i figli i nipoti, tutti, a metterli a frutto? Ogni giorno, in particolare nell’adolescenza (ma anche dopo), è una miniera di possibilità, di scoperte, di esperienze, di gioia e di possibilità di impegno.
Vorrei qui però segnalare un problema elementare, dal quale tutti gli altri sviluppi sono condizionati. Si tratta dell’integrità fisica e psichica, in particolare rispetto alle droghe. Si tratta di un assedio senza quartiere, al quale i ragazzi, durante la loro vita scolastica vengono sottoposti in continuazione.

Leggi tutto l’articolo su ilsussidiario.net

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, CannabisJune 2, 2008 5:33 pm

mediacampaign.orgClaudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 2 giugno 2008, www.ilmattino.it

L’Italia, con Malta, è ormai l’ultimo paese europeo in quanto lotta alla droga. Non siamo riusciti a diminuire i consumi, e neppure a rallentare i ritmi di incremento. I rapporti dell’Onu, e dell’Osservatorio europeo sulle droghe, hanno ripetutamente deplorato i nostri risultati. Di fronte allo sterile agitarsi dei nostri politici, che unici al mondo ancora dibattono se la cannabis faccia o no male, qualche preside ha lanciato un’idea: diamo la parola in classe ai drogati cronici.
È successo a Treviso, dopo la scoperta di collette in classe per i fondi per l’acquisto di spinelli. Undici ragazzi dai 16 ai 19 anni sono stati denunciati per detenzione e spaccio di droga, trenta sono stati segnalati in prefettura come assuntori abituali, due portati direttamente in comunità. (more…)

Giovani, Comunicazioni/media, Il buon Selvatico (da Tempi)May 29, 2008 5:25 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 29 maggio 2008, www.tempi.it

Di cosa è fatto questo essere “vecchi dentro”, come ha detto Benedetto XVI a Genova, che consuma prematuramente e progressivamente spegne la vita di molti giovani di oggi? Cos’è questa tendenza a farsi “parassiti”, come li ha definiti il parroco di Niscemi, con una parola in realtà molto precisa e pregnante?
Dal punto di vista dell’esistenza profonda, si tratta certo, come ha precisato il Papa Benedetto, del mancato incontro con Gesù. Se non vedi la via, la verità, la vita, questa avvizzisce e si spegne. Tuttavia, anche in fasi storiche meno materialistiche di quelle che stiamo vivendo, l’incontro con Dio è per un giovane sì sempre alle porte, ma anche una grazia spesso rinviata, a volte respinta da una serie di richiami “del mondo”, che ti prende, ti distrae, ti alletta e alla fine ti delude e ti svuota. Prima di svuotarti, però, c’è spesso stata una “pienezza” giovanile, sempre parziale, a volte scellerata o pazza, come nella vita e nell’opera di Rimbaud, che però illustrava anche potentemente la bellezza della vita, e la ricerca del suo senso. Perché invece oggi la scelleratezza giovanile è così stanca, mortifera, priva di energia, vecchia? “Parassitaria”, come dice l’acuto parroco? (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, GiovaniMay 27, 2008 6:26 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 26 maggio 2008, www.ilmattino.it

Di fronte all’orda di ragazzi che drogati o ubriachi travolgono inermi passanti, a quelli che ne seviziano altri più deboli, documentando magari il tutto su YouTube, ai tanti coinvolti in atti di bullismo individuale o di gruppo, qualcuno vorrebbe rimettere in circolazione, nella già intasata scuola italiana, un vecchio fantasma: l’insegnamento di educazione civica. Siamo sicuri che servirebbe a qualcosa? C’era già, e non ha certo lasciato un segno indelebile in chi lo ha ricevuto.
I ragazzi la Costituzione la studiano già nei corsi di diritto, il Codice della strada ancora prima, per la patente del primo motorino. Un’ulteriore illustrazione delle norme (con relative fotocopie e quiz) non cambierebbe nulla. I ragazzi le conoscono, ma non gliene importa nulla. Le violano in continuazione, non per ignoranza ma per l’indifferenza che nasce dal non ricevere invece insegnamenti e nozioni su un altro aspetto ben più profondamente formativo che l’«educazione civica»: il principio di responsabilità. Che, pur essendo il perno della vita sociale dell’individuo, lo studente non sente mai nominare da quando entra a scuola, a quando ne esce, magari con laurea. Il ministro per l’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha fatto molto bene nelle funzioni finora ricoperte. Presti dunque attenzione a questo «buco nero» nella formazione dello studente italiano. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, CannabisApril 1, 2008 7:52 am

Vai alla scheda del libro(A cura della Redazione)

Quel che segue è il resoconto dell’incontro organizzato dal Centro Culturale di Lugano, al Liceo di Bellinzona, sui dati, le conseguenze e i danni relativi al consumo di cannabis, comportamento sociale che si sta diffondendo in modo preoccupante tra le giovani generazioni anche in Italia e nelle scuole, nell’indifferenza dell’autoreferenziale classe politica e mediatica. La speranza è che queste occasioni di documentazione e confronto si moltiplichino nelle scuole italiane, per mettere a disposizione di genitori e studenti tutte quelle informazioni che da noi sono ancora taciute.

Si è tenuto mercoledì 2 aprile 2008 l’incontro tra gli studenti del Liceo Cantonale di Bellinzona e il Prof. Antonello Vanni sul tema “Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita”.
L’incontro promosso dal Centro Culturale di Lugano, in occasione della serie delle “Giornate Culturali” dagli studenti, ha previsto una presentazione, curata appunto da Vanni mediante la proiezione di un’esaustiva serie di slides, dei contenuti del libro “Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita” di Claudio Risé (San Paolo Ed, 2007) di cui il relatore ha curato la documentazione scientifica. (more…)

Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, GiovaniMarch 29, 2008 7:40 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 31 marzo 2008, www.ilmattino.it

È ancora possibile educare i figli? Migliaia di genitori se lo chiedono quotidianamente, spinti anche dalla cronaca. L’ultimo episodio, forse, è quello del professionista trevigiano indagato dalla locale Procura della Repubblica, per aver cercato di controllare, dal cellulare dei due figli, frequentazioni e comportamenti che lo preoccupavano. Questo padre attento è stato deplorato dalla solita piccola folla di attori, vip, intellettuali, persone di varia e alterna notorietà. I quali hanno raccontato ampiamente, ai media, della loro liberalità rispetto ai figli. E di come mai avrebbero accettato, da piccoli, un comportamento simile da parte dei propri genitori, e di come quindi non lo farebbero mai subire ai loro figli (che spesso non hanno).
Episodi di questo genere rendono sempre più numerosi coloro che si chiedono se sia ancora possibile «fare» i genitori, esercitare quello che psicologi e leggi chiamano la «genitorialità», che non può ridursi a ospitare, nutrire e mantenere in tutto i figli, ma comprende anche aspetti di educazione, di custodia, di protezione. (more…)

Giovani, Psiche e società, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi), Campagna contro l'abortoMarch 8, 2008 2:51 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 6 marzo 2008, www.tempi.it

L’aborto non è solo il più preciso indicatore della vitalità, o delle tendenze mortifere, di una società, come abbiamo visto la scorsa settimana. E’ anche l’indicatore della salute mentale dei suoi componenti.
La società che legittima ed utilizza l’aborto ha due caratteristiche precise. La prima è l’onnipotenza: la fantasia di potere sulla vita e sulla morte. L’altra, poiché l’onnipotenza nell’uomo non può essere che immaginaria, è quel profondo senso di insicurezza che si impadronisce di chi si è illuso di possederla.
Il terreno su cui si gioca la difficile partita dell’equilibrio umano è quello oggi prediletto dai moderni deliri tecnoscientifici, e dai sistemi totalitari che li hanno coccolati fin dall’inizio per i sogni di potere che essi lasciano immaginare: il campo della nascita, e della morte. E’ lì che si legittimano, ed utilizzano, appunto le pratiche dell’aborto e dell’eutanasia, come strumenti di un potere sulla vita, che dischiude fantasie di immortalità. Sono i punti estremi di quel “biopotere”, o potere sulla vita, nel quale il filosofo Michel Foucault aveva individuato una delle caratteristiche della modernità. (more…)

Padre, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Uomini, Giovani, Comunicazioni/mediaFebruary 25, 2008 7:00 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 25 febbraio 2008, www.ilmattino.it

Qualche mese fa era di moda il tipo «emo», da emotional, emotivo, sensibile. Spalle tenute strette, come a riparare il torace già smilzo, frangetta lunga su un occhio, l’altro un po’ sgranato a scrutare il mondo, con aria tra l’annoiato e lo stupito. Fra l’autunno e l’inverno sono diventati ancora più pallidi, magrissimi, «taglia zero», anch’essi come le loro coetanee, pericolosamente ai bordi dell’anoressia. Sono gli adolescenti di oggi, i nostri fragili figli, nipoti, fratelli minori.
Completamente diversi dai loro fratelli maggiori, quei ragazzi tutti palestra e muscoli di qualche anno fa. Spacconi, quelli ancora frequentavano i sequel di Rambo ed erano assidui consumatori di solarium, da cui uscivano rossi come aragoste. Questi invece hanno tintarelle di luna come quelle cantate dalla prima Mina, si mettono volentieri a torso nudo ma per mostrare un petto delicato, un po’ da bimba, e l’unico tratto in comune coi palestrati è che entrambi sono rigorosamente glabri. O i peli non ci sono, o vengono rapidamente estirpati, con tecniche, sembra, definitive. (more…)

Giovani, Psiche e società, Il buon Selvatico (da Tempi)February 1, 2008 7:05 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 31 gennaio 2008, www.tempi.it

Mentre scrivo non so se domani Romano Prodi sarà ancora Presidente del Consiglio. Del resto è un’incertezza che accompagna tutti gli italiani da molti mesi. Finora, “farcela”, “restare”, mettersi al potere nonostante l’appoggio del popolo sovrano fosse minimo fin da subito, e restarci anche quando diventò rapidamente ostilità e avversione, sono stati tratti caratteristici di questo governo.
I commentatori, anche di opposizione, hanno ammirato tanta caparbietà. Nessuno però si è chiesto l’effetto sul Paese di questo “stare fermi”, a dispetto dei santi. Strano, se ci pensate, perché in una democrazia matura le condizioni degli italiani dovrebbero suscitare più attenzione di quelle del Presidente del Consiglio. La nostra, però, non è una democrazia matura. È il centrosinistra, un regime a scenografia simildemocratica, che continua (con l’unica eccezione dei governi Berlusconi, che però hanno rinunciato a incidere sul suo apparato di potere) dal 1960 ad oggi. Come tutti i regimi, dunque, è molto più interessato agli umori, anche minimi, del vertice che alle condizioni del popolo. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, CannabisJanuary 20, 2008 4:21 pm

(Da “Social News”, anno 4, numero 9, novembre 2007, www.socialnews.it)

Maggio 2007. Autobus scolastico si ribalta a Vercelli: due bambini morti (uno sul colpo, l’altro dopo una notte di coma cerebrale). Nel sangue dell’autista tracce di cannabis: aveva fumato uno spinello qualche ora prima. Sembra una notizia insolita in Italia, un Paese in cui marijuana e hashish sono circondate dalla “leggenda rosa” secondo cui questa droga sarebbe innocua o addirittura apprezzata per chi vuole rilassarsi ed essere felice per qualche ora.
In realtà molti governi occidentali hanno capito da tempo che l’uso di questa sostanza psicoattiva è letale, laddove si ricorra al suo consumo prima o durante la guida: gli Usa ad esempio hanno dimostrato, mediante esami svolti con l’analisi del capello, che ogni anno il 15% delle persone che ha avuto (o provocato) gravi incidenti anche mortali ha fumato marijuana e che nei giovani tra i 15 e i 20 anni le principali cause di morte sono due: l’inesperienza alla guida e l’uso di marijuana. (more…)

Famiglia, Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, IdentitàJanuary 4, 2008 7:24 pm

(Intervista a Claudio Risé, da “il Giornale della Libertà”, 4 gennaio 2008, www.ilgiornaledellaliberta.it)

Claudio Risé: «Una politica che non sa più dare né obiettivi né educazione»

L’immagine dei giovani che emerge dalle indagini sociologiche è quella di una generazione senza speranze: non credono più nella possibilità di conquistarsi uno spazio commisurato alle proprie qualità all’interno della società.
Secondo un’indagine condotta da Renato Mannheimer lo scorso anno, i giovani che si affacciano sul mercato del lavoro sono affetti da scarsa ambizione, tanto che sei su dieci preferiscono un lavoro sicuro, anche se meno retribuito, a uno meno sicuro con migliori prospettive di reddito.

Questa mancanza di ambizione e di voglia di accettare le sfide non è segnale che esiste una condizione giovanile irrisolta nel Paese?
Claudio Risé: Se in un Paese intere generazioni mostrano, come accade in Italia, scarsa ambizione e poca fiducia nella propria affermazione, ciò significa soprattutto due cose. La prima è che forse al momento possibilità di sviluppo non esistono, o sono scarsamente visibili, e poco presentate dal modello di cultura dominante. La seconda è che nella formazione di queste nuove generazioni c’è un forte deficit educativo. (more…)

Padre, Scuola, Educazione, Giovani, Comunicazioni/media, CannabisDecember 29, 2007 3:37 pm

Padres. La Anti-Droga The Anti-Drug Action

Padre, Divorzio, Famiglia, Giovani, Comunicazioni/mediaDecember 22, 2007 2:19 pm

(Intervista a Claudio Risé, a cura di Cristiano Gatti, da “Il Giornale”, 22 dicembre 2007, www.ilgiornale.it)

Certo si fa prima a lavare via tutto questo sangue domestico con un pratico luogo comune, classico armamentario da cronisti svogliati, genere «improvvisa esplosione di follia tra le mura domestiche». Ma sì: un bel raptus, una bella depressione, e passiamo pure agli altri titoli del nostro notiziario…
Purtroppo tutti quanti sappiamo che non è così semplice. La semplificazione aiuta a rimuovere gli incubi, ma non a comprendere. Sono grato a Claudio Risé - che dalla sua postazione di psichiatra e psicanalista è un acuto osservatore di umanità - per aver sgombrato molta nebbia. Per aver detto due o tre cose molto chiare. Per non essersi perso, come tanti suoi colleghi di grido, nelle chiacchiere da talk-show di metà pomeriggio o di prima serata. Chi abbia voglia di chiarire che cosa davvero stia succedendo nella famiglia italiana - vecchio o giovane, uomo o donna, di destra o di sinistra - può leggersi questa intervista.
Si può dissentire, ma non è tempo perso.

Risé, sorpreso da tanti delitti domestici?
«No. Ci siamo costruiti un certo modo di vivere: i nodi stanno venendo al pettine». (more…)

Padre, Uomini, Giovani, Identità, Cannabis, MultimediaDecember 18, 2007 8:48 pm

Controluce, la rubrica di Michele Fazioli (RTSI)Claudio Risé a “Controluce” (Radio Televisione della Svizzera Italiana), intervistato da Michele Fazioli, parla di Cannabis, Don Giovanni e soprattutto di Gesù Bambino (16 dicembre 2007).

Visita il sito della RTSI e Guarda il Video dell’intervista (con RealPlayer)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, Psiche e societàDecember 17, 2007 6:15 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 17 dicembre 2007, www.ilmattino.it

Lentamente ma inesorabilmente, procedendo nascosti dagli slogan della liberazione sessuale a 360 gradi, stiamo diventando dei bacchettoni capaci di stupire anche i nostri nonni più intransigenti. L’ultima trovata è la legge, attualmente in discussione al parlamento tedesco, che prevede che se un sedicenne offre una merenda, o qualsiasi dono, a una coetanea, e poi fa qualcosa di erotico con lei (la legge va dalle “effusioni spinte” al sesso vero e proprio), diventa perseguibile penalmente. Anche se lei è consenziente.
Ciò che inquieta il legislatore infatti non sono le molestie (già oggi punite), ma il corteggiamento, coronato dal successo, nel quale abbia avuto una qualche parte uno o più doni. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Comunicazioni/media, CannabisDecember 7, 2007 6:08 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 6 dicembre 2007, www.tempi.it

È uscita la relazione dell’Osservatorio europeo sulle tossicodipendenze. I grandi giornali italiani ne hanno riferito dicendo che, rispetto agli Stati Uniti, l’Europa sta meglio «per via delle politiche di riduzione del danno (legalizzazione delle cosiddette droghe leggere, ambulatori e nuclei mobili che distribuiscono siringhe sterili, terapie al metadone, eccetera)», politiche che l’America rifiuta. Naturalmente non è vero.
Negli Stati Uniti la droga più consumata e che funziona come base di decollo verso tutte le altre, la cannabis, è diminuta dal 2001 del 25 per cento, trascinando verso il basso anche il consumo di alcool (-13), che in Europa sembra aumentare, e quello di sigarette (-29). In Europa la cannabis (come la cocaina) sta rallentando, appunto, solo nei paesi che hanno smesso di vaneggiare di droghe leggere e lanciano vaste campagne di dissuasione dall’uso di erba e hashish. Così i tassi per la cannabis si sono stabilizzati o hanno cominciato a scendere in Spagna e sono calati di circa 3-4 punti percentuali in Francia e nel Regno Unito, tutti i paesi di cui nel mio libro sulla cannabis ho presentato le forti campagne contro questa droga. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, CannabisDecember 3, 2007 7:07 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 3 dicembre 2007, www.ilmattino.it

La tendenza dell’Occidente ad intossicarsi non è invincibile. Molti giovani, e adulti, diventano ostili alle droghe. Il fatto è che un’informazione accurata sui danni delle sostanze intossicanti ne diminuisce l’attrazione, e dunque l’uso.
Le ultime rilevazioni, degli U.S.A., della U.E. e dell’O.N.U., mostrano infatti che in molti paesi stupefacenti e sostanze che inducono dipendenza non crescono più, e sembrano aver imboccato la via della discesa. Vediamo dove, e perché.
Il punto centrale è l’informazione. Gli Stati Uniti, che ancora prima della presidenza Bush avevano avviato grandi campagne sui danni fisici e psichici provocati dalla droga più usata e dalla quale si parte per tutte le altre, la cannabis, hanno registrato dal 2001 una diminuzione della “madre di tutte le droghe” del 25%. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, Psiche e societàNovember 12, 2007 7:13 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 12 novembre 2007, www.ilmattino.it

La giovinezza è il tempo dei rischi: non è una novità. C’è però una differenza tra quelli che i giovani hanno sempre corso, e quelli nei quali si mettono oggi, lasciando gli adulti sbalorditi. In tempi e culture precedenti, infatti, la ricerca di rischio dei giovani era legata alla loro passione per gli ideali e sete d’avventura. Oggi, come dimostra anche l’ultimo horror giovanile (l’assassinio della studentessa Meredith, a Perugia), a spingerli ad azioni spericolate c’è soprattutto la noia.
Non è una novità dappoco. Anche il movente ideale, infatti, poteva fallire, trascinando nel disastro i giovani partecipanti, ma non li privava dell’esperienza di aver partecipato ad una grande cosa. Tutte le imprese spericolate (spesso fallimentari) furono condotte con volontari che erano poco più che ragazzi. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, CannabisNovember 7, 2007 5:28 pm

Vai alla scheda del libro(Di Claudio Risé e Antonello Vanni, da “Social News”, ottobre 2007, www.socialnews.it)

La cannabis rende difficile studiare e portare a termine la propria formazione scolastica. In Europa ormai molti governi se ne stanno accorgendo e avviano campagne mediatiche e nelle scuole contro il dilagare dell’uso di questa droga. In Italia ancora si attendono risposte, mentre negli ultimi 5 anni il consumo di cannabis tra gli studenti (e in particolare le studentesse) ha continuato a salire. Ne parla il nuovo libro di Claudio Risé “Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita(San Paolo Ed., 2007) di cui proponiamo un estratto.

La cannabis è la droga più diffusa fra i giovani, soprattutto delle scuole superiori, che affermano di poterla reperire con grande facilità proprio tra aule e corridoi. Dal 2001 al 2005 i consumatori di cannabis in Italia sono raddoppiati passando dal 6,2 all’11,9%. Nel 2005 almeno 75.000 giovani in età scolastica ne hanno fatto uso quotidiano, mentre 145 mila studenti hanno fatto uso combinato di più sostanze, in cui nel 98% dei casi le principali sono state marijuana e hashish.
Quando c’è “fumo” in giro, magari durante la ricreazione o le pause del pranzo prima delle attività pomeridiane, ogni sforzo dei docenti per creare un clima di classe sereno e favorevole ai processi di apprendimento e studio rischia di essere vanificato (1). Per questo motivo è necessaria un’informazione chiara, destinata agli insegnanti, ai ragazzi e alle famiglie, sugli effetti della cannabis (2). (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), GiovaniNovember 5, 2007 6:27 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 5 novembre 2007, www.ilmattino.it

Perché ai ragazzi piace tanto l’horror? Si va dall’inventarsi una festa gotica, Halloween, a girare un filmino sulla violenza, o addirittura sull’omicidio. Come quello del quindicenne danese che ha picchiato e ucciso un passante, filmando le fasi delle violenze e della morte, e diffondendole poi con lo stesso cellulare. La rappresentazione della violenza sembra ipnotizzare i giovanissimi, che la diffondono poi tra gli amici (ma anche gli sconosciuti, via web), come qualcosa di prezioso.
Questa trasmissione conturbante avviene con la stessa complicità con cui in tempi di proibizionismo sessuale gli adolescenti si passavano le immagini audaci che riuscivano a trovare in giro. E forse questo tratto ci aiuta a capire il perché della popolarità dell’orrore, e come mai gli adolescenti ne venerino le immagini, fino ad arrivare (a volte) a realizzarle essi stessi. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, CannabisNovember 2, 2007 6:47 pm

(Di Anita Loriani Ronchi, da “Il Giornale di Brescia”, 23 ottobre 2007, www.giornaledibrescia.it)

Il Consiglio Superiore di Sanità, già nel 2003, in un documento dal titolo “La cannabis non è un droga leggera”, dichiarava che l’impiego della sostanza stupefacente più diffusa in Italia è gravato da pesanti effetti collaterali quali dipendenza, possibile induzione all’utilizzo di altre droghe come cocaina e oppioidi, riduzione delle capacità cognitive, disturbi psichiatrici ed eventuali malattie broncopolmonari. Due anni prima, nel 2001, il noto psichiatra Giovanni Battista Cassano aveva denunciato in un’intervista la situazione degli ospedali psichiatrici, che vanno sempre più affollandosi con un nuovo tipo di utenza: soggetti affetti da gravi patologie derivate dalla consuetudine all’utilizzo di cannabis.
Eppure - afferma Claudio Risé, che sul tema ha recentemente pubblicato il volume “Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita” (ed. San Paolo) – le conseguenze legate al consumo di una droga ritenuta in una certa filosofia degli anni ’70 portatrice “della pace e dell’amore” continuano ad essere sottovalutate. «I dati sono incontrovertibili. Ho voluto scrivere questo libro per far conoscere i gravissimi danni che questa sostanza provoca e per togliere di mezzo le semplici opinioni, presentando i risultati della ricerca internazionale su cui si basa la politica dei grandi Paesi, ad eccezione dell’Italia» ha detto il noto psichiatra e scrittore, ieri ospite al Teatro Sancarlino per i “Lunedì” curati da Carla Boroni, dove è stato affiancato da Antonello Vanni, curatore della parte documentaria dell’opera, e intervistato da Paolo Ferliga, psicanalista e docente di filosofia. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, Psiche e societàOctober 29, 2007 8:38 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 29 ottobre 2007, www.ilmattino.it

Schiacciati nelle pagine di costume, grottescamente rappresentati dai partecipanti al Grande Fratello, i giovani hanno assunto nelle ultime settimane la loro vera fisionomia di Grande Problema Italiano. Ogni famiglia lo sapeva già da un pezzo, ma negli ultimi giorni i maggiorenti del Paese sono stati costretti ad occuparsi di loro. “Bamboccioni”, li ha definiti il Ministro delle finanze, per via del loro ritardare sempre di più l’uscita di casa. Ma Mario Draghi ha spiegato perché lo fanno.
Perché guadagnano troppo poco: il 30-40% in meno dei loro coetanei in Francia, Germania, Regno Unito. Siamo il Paese, ha ancora spiegato il Governatore della Banca d’Italia, fornendo le cifre necessarie a confermare ciò che gli italiani già percepivano ogni volta che andavano all’estero, che ha il minor numero di capifamiglia al di sotto dei trent’anni. Un Paese cioè che infantilizza i suoi giovani, trattenendoli in uno stato di figli (i “bamboccioni” insolentiti dal ministro Padoa Schioppa), fino a quando si ritrovano vecchi, senza mai essere stati davvero grandi. (more…)

Giovani, Il buon Selvatico (da Tempi), CannabisOctober 26, 2007 4:49 pm

Vai alla scheda del libroClaudio Risé, da “Tempi”, 25 ottobre 2007, www.tempi.it

Che fare per contrastare l’uso della cannabis, la droga più usata nel mondo, la più frequentemente associata ad atti di violenza e la maggiore responsabile dello sviluppo di patologie psichiatriche alla fine dell’adolescenza e nella prima giovinezza? Il sottoscritto, per aver solo ricordato queste cose, è stato accusato di essere un feroce proibizionista. In realtà, come sa chi mi conosce e legge davvero ciò che scrivo, le proibizioni non mi affascinano.
Certo, tengo conto che nell’America di Bush, più severa di quella del suo predecessore “liberal” Bill Clinton, il consumo di cannabis è calato del 25 per cento, secondo gli ultimi dati. Personalmente, però, penso che in questo risultato abbia contato molto la straordinaria campagna informativa che l’amministrazione Bush ha promosso (d’accordo con grandi istituzioni democratiche, come il New York Times) per far sapere a tutti i danni che - secondo le evidenze raccolte dalle neuroscienze e dalla psichiatria, e confermate dalle statistiche - l’uso della “droga della pace” produce sul cervello e sul corpo umano. (more…)

Giovani, Comunicazioni/media, CannabisOctober 24, 2007 6:10 pm

Vai alla scheda del libro(Di Nino Dolfo, da “Brescia oggi”, 23 ottobre 2007, www.bresciaoggi.it)

La cannabis non è la droga della pace e dell’amore, secondo la vulgata diffusa sull’onda dei movimenti protestatari degli anni ‘60 e ‘70, ma una sostanza dagli effetti perniciosi e pesanti. Quantomeno non lo è la nuova cannabis, con un principio attivo sempre più potente. Ma questa tesi, frutto di un sapere scientifico condiviso all’estero e confortato da inquietanti statistiche, è ignorata in Italia, dove la cannabis continua ad essere ritenuta una droga leggera, nonostante gli avvertimenti del Consiglio Superiore di Sanità.
A parlare di questo argomento scottante per la salute pubblica è intervenuto ieri sera per i Lunedì del Sancarlino organizzati da Carla Boroni per la Provincia, il professor Claudio Risé, intervistato da Paolo Ferliga e da Antonello Vanni, quest’ultimo curatore della documentazione di un recente volume, Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita (Edizioni San Paolo) firmato dallo stesso psicanalista. (more…)

Padre, Divorzio, Giovani, Psiche e società, Il buon Selvatico (da Tempi)October 19, 2007 7:54 pm

TempiClaudio Risé, da “Tempi”, 18 ottobre 2007, www.tempi.it

I giovani sono sotto tiro. In Italia è il ministro dell’Economia che - dimenticando che il suo stipendio viene pagato anche da loro e che un governo non può prendersela con un gruppo sociale che non fa nulla di illegale, se non buttando via l’imparzialità per fare proprio un giudizio prevenuto ai limiti del razzismo - li chiama arrogantemente “bamboccioni”. Confermando così l’aggressività di questo governo verso il popolo dei sudditi.
Negli Stati Uniti è uno dei massimi opinion maker del paese, Thomas Friedman del New York Times, ad accusarli di torpore. E a incitarli, figuriamoci, a “tornare nelle piazze”, come usava fare la sua generazione.
In questa animosità dei padri, o dei nonni (come Tommaso Padoa-Schioppa), verso le generazioni venute dopo di loro, ci sono tratti comuni. Uno, evidentissimo nel ministro italiano (da sempre afflitto da un complesso di superiorità verso il resto del mondo), ma presente anche in Friedman che accusa i giovani di passività, è il disprezzo. Non è propriamente qualità da buon padre. Anziché cercare di capire perché i giovani si comportino in un certo modo, il disprezzo chiude subito il discorso. Riaprendone implicitamente un altro, autoritario-esortativo-autocelebrante: fate piuttosto come noi.
Tps dà dei bambocci ai giovani che si attardano in casa. Ma non dedica neppure una parola, né mezzo pensiero, alla ragione principale di questo fenomeno. Che in effetti non è tanto la povertà (cinquant’anni fa, come sanno tutti, ce n’era molta di più ma si metteva su casa lo stesso) quanto piuttosto l’assenza (testimoniata anche da un ministro così), nella società e nelle singole famiglie, della figura del buon padre, quello cioè che, amandoti e stimandoti (e non disprezzandoti per sentirsi lui il grand’uomo), ti aiuta a entrare nel mondo, a progettarti un futuro. Ti insegna a combattere per affermarlo. (more…)

Giovani, CannabisOctober 17, 2007 8:02 pm

Vai alla scheda del libro(Patrizia Giongo sul libro Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita, da “Newton”: I libri del mese, ottobre 2007)

«La prontezza nel prendere decisioni è ridotta del 70% nei fumatori di lungo corso, del 55% in quelli di medio corso, dell’8% nei fumatori occasionali». Lo studio è recente e non si riferisce ai fumatori di sigaretta, ma a quelli di spinelli. Le ricerche confermano l’aumento del consumo di una sostanza ad alta concentrazione di principio attivo e dei suoi danni sugli adolescenti.
Secco, preciso, aggiornato, lo psicanalista Claudio Risé accusa la “leggenda mediatica e culturale” che parla di droga leggera e fotografa la realtà italiana ed europea.
Alla fine, una ricca bibliografia, siti e altre informazioni utili.

Padre, Famiglia, Scuola, Educazione, GiovaniOctober 9, 2007 10:41 pm

(Intervista a Claudio Risé, a cura di Gioia Palmieri, da “Il Giornale del Popolo”, 6 ottobre 2007, www.gdp.ch)

Continua la nostra riflessione sull’educazione dei giovani a partire dall’ultima lettera pastorale del Vescovo. Prendiamo spunto da uno dei suoi capitoli, “La famiglia”, per approfondire le tematiche legate ai rapporti tra figli e genitori.
In una lunga intervista, lo psicoterapeuta milanese Claudio Risé chiarisce il significato del temine “educazione” e ne mostra le sue basi fondamentali; precisa quali sono i rispettivi ruoli e compiti educativi del padre e della madre e spiega le origini e le conseguenze da cui oggi derivano gran parte dei disagi dei giovani.

Un luogo in cui realizzare sé stessi e il proprio destino

«Di fronte allo smarrimento di molti genitori oggi per l’allontanamento dei propri figli, che non si riconoscono più nei valori dei padri e ricercano inquieti altri orizzonti (…), ho pensato di riproporre la domanda angosciata di Maria e Giuseppe per la perdita di Gesù: “Figlio, perché ci hai fatto questo?”». Così scrive il vescovo nella sua ultima lettera pastorale dedicata all’educazione dei giovani.
Quanto accade nelle famiglie, ma anche in tutti gli ambiti in cui si gioca un rapporto fra chi insegna e chi apprende, sembra dimostrare che gli adulti stiano abdicando alla loro responsabilità educativa o che, nella migliore delle ipotesi, siano arroccati su schemi ormai inadeguati alle domande del nostro tempo. E i giovani, privi di una proposta positiva con cui affrontare la quotidianità della vita e con cui misurarsi, diventano scettici e cinici quando non addirittura violenti.
Ne abbiamo parlato con il dottor Claudio Risé, psicoterapeuta e psicologo italiano.

Ampi consensi sull’emergenza educativa giovanile. Grandi dissensi su cosa significhi educare. Mettiamone in chiaro il significato.
Simone Weil diceva che educare significa dare dei moventi, delle motivazioni. In assenza di questo l’individuo non è più in grado di sviluppare le energie necessarie per portare avanti la propria vita.
Il carattere vitale dell’esperienza educativa deriva dal fatto che l’essere umano, attraverso essa, trova le motivazioni per realizzare dei progetti di vita. Perché questo avvenga occorre che la famiglia sia consapevole non solo dell’importanza dell’azione educativa, ma soprattutto del suo essere questa spinta verso il compimento del proprio destino. (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), GiovaniOctober 8, 2007 5:53 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 8 ottobre 2007

Anche loro, le coppie della cronaca, come Chiara Poggi e Alberto Stasi, risultano aver passato poco tempo assieme. Un paio di incontri la settimana, più SMS che telefonate, “perché non c’è poi tanto da dirsi”. Rapporti affettuosi, molto rispettosi (il “rispetto reciproco” è, in tutte le ricerche, il requisito più richiesto dai giovani in coppia), ma ad una certa distanza. Non diversa, del resto, da quella che i giovani tengono verso i genitori, gli insegnanti, verso tutti.
Come se la prima necessità fosse quella di ritrovare sé stessi, di capirsi, di affermarsi anche, ma individualmente, innanzitutto per conto proprio. Poi, come coppia, si vedrà. Questa distanza riguarda, fatalmente, anche la grande forza che spinge all’avvicinamento ed allo stare assieme, il sesso. I rapporti sessuali cominciano sempre prima, ormai molto spesso prima dei tredici anni; ma si diradano anche in fretta: verso i 19 anni si tratta per molti di un’esperienza già svuotata del suo pathos originario. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi)September 21, 2007 7:19 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 13 settembre 2007, www.tempi.it

Negli Stati Uniti si sta ripensando alla bontà delle classi miste, e si moltiplicano le classi “single sex”, o maschili, o femminili. La ragione è semplice: la casistica ha dimostrato che maschi e femmine sono diversi, e che stare assieme, soprattutto negli anni cruciali dell’adolescenza, non serve a nessuno dei due.
L’ideologia egualitaria, intesa come assenza di differenze portatrici di valore, che aveva presieduto all’ideazione delle classi miste, ha dimostrato anche qui la sua inconsistenza. Negare la differenza non promuove nessuno, e indebolisce le specifiche qualità di tutti. La ricchezza e irriducibilità della persona umana ha, tra le sue caratteristiche, quelle specifiche del proprio genere, che (malgrado il modello uni-bisessuale annunciato come prossimo dal professor Veronesi), continua a condizionare e ispirare i comportamenti e i talenti degli umani. (more…)

Famiglia, Giovani, CannabisSeptember 10, 2007 5:42 pm

(Dalla rubrica “Psiche lui” di Claudio Risé, in “Io Donna”, allegato al “Corriere della Sera”, 8 settembre 2007)

«Il mio terzo figlio, 23 anni, spinella da quando ne aveva 15. Intervenendo siamo solo riusciti a creare intervalli nell’assunzione. E’ stato in psicoterapia, interrotta quando ha cominciato a lavorare. Ora regge il lavoro, ma non ha smesso l’uso. Lo psicologo valuta positivamente che lavori e che abbia un rapporto migliore con noi. Anche se sono spesso io a dare l’allarme, mio marito è presente e attento e abbiamo sempre sofferto e valutato insieme».
Lettera firmata

Cara amica, il peggio potrebbe essere passato. Il rischio più elevato nell’uso dei derivati della cannabis è infatti legato all’assunzione precoce, prima dei quindici anni, ed alla grave crisi, di tipo psichiatrico, che questo può provocare nel quinquennio successivo, come è stato dimostrato da una serie di ricerche molto ampie condotte nel mondo negli ultimi 10 anni.
Questa crisi si accompagna, ed è spesso annunciata, da mutamenti nella personalità, tra i quali, molto significativo, il passaggio da una sorta di dipendenza dal gruppo (in cui matura l’abitudine dello spinello), ad una posizione di tipo paranoide, con isolamento dagli altri che vengono caricati di contenuti ostili e persecutori. Il tutto è accompagnato dai tipici effetti dell’uso di cannabis: diminuzione della memoria breve, della volontà, e della determinazione nell’individuare e raggiungere degli obiettivi. (more…)

Giovani, Comunicazioni/media, CannabisAugust 28, 2007 5:28 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 27 agosto 2007

Nel mondo il consumo della droga più diffusa, la cannabis, comincia a diminuire. Lo spiega l’ONU, nel suo ultimo rapporto. In Italia, invece, i consumatori sono aumentati, in quattro anni, di circa 3 milioni di persone, il 45% in più. Lo si ricava dall’ultima relazione sulla droga fatta al Parlamento. Il fatto è che i grandi Paesi occidentali informano che i “nuovi folli”, sono oggi gli ex bambini-ragazzi che hanno usato cannabis prima dei 15 anni, mentre l’Italia lo tace.
Come dimostrano tutte le ricerche internazionali, infatti, l’uso di sostanze intossicanti fin dalla preadolescenza produce con impressionante frequenza negli anni successivi psicosi e schizofrenia. Non a caso, in Occidente, l’uso di cannabis, a cui si associano sempre più di frequente alcol e amfetamine (la cosiddetta ecstasy), è oggi fra le prime tre cause di ricovero psichiatrico. (more…)

Giovani, CannabisAugust 17, 2007 4:44 pm

Giovanissimi in psichiatria per uno spinello. I medici lanciano l’allarme

(Di Barbara Zanetti, da “La Prealpina”, 15 agosto 2007)

Varese. Farsi uno spinello e finire nel reparto di psichiatria dell’ospedale. Una esperienza forte che tocca a molti giovanissimi. Un fenomeno che sta crescendo e sul quale lancia l’allarme il professor Simone Vender. Disturbi comportamentali, esperienze allucinatorie e confusione sono alcuni degli effetti dell’assunzione del “fumo”.

E chi l’ha detto che farsi una canna non fa male? Nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Circolo di Varese arriva un numero sempre più consistente di ragazzi che si sono fumati “il cervello” dopo aver fumato una canna. Psicotici, malati di mente, chiamateli come volete: si tratta di ragazzi, spesso tra i 18 e i 20 anni, che all’improvviso danno segni di squilibrio e che vengono curati come chi ha seri disturbi psichiatrici.
Non sono soltanto “drogati”, dunque, anche se loro non vogliono saperne di questo termine, perché secondo le loro teorie farsi uno spinello non equivale a drogarsi e perché, sostengono sempre molti di loro, «si può smettere quando si vuole, basta stare attenti a ciò che si fuma». E via di questo passo con altre banalità. Propinate, badate bene, a fidanzate genitori ma anche ai medici che curano i pazienti “fuori di testa” ricoverati, per qualche giorno, per scoprire che «sì, qualcosa effettivamente», hanno fumato… (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, Psiche e societàAugust 14, 2007 6:00 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 13 agosto 2007

Estate di fuoco per i famosi. Nelle ultime settimane sono finiti nel frullatore degli scandali: deputati cocainomani (pessimi ma forse non così importanti da meritare i titoli di testa dei media), anziani sacerdoti dediti alla pericolosa categoria dei tossicodipendenti a corto di denaro, e infine i più amati campioni di motociclismo, a cominciare da quell’icona dello sport e della giovinezza che è Valentino Rossi. Ad additare questi ultimi al pubblico ludibrio è il governo italiano.
Per esseri più precisi il fisco, che li accusa di massicce evasioni fiscali. Il match è tra Stato italiano e uno dei più noti e amati simboli dell’italianità: Valentino Rossi, campione mondiale di motociclismo in quattro differenti categorie. (more…)

Famiglia, Giovani, CannabisAugust 12, 2007 8:04 am

Vai alla scheda del libro(Di Chiara Moniaci, da “Oggi”, nr. 25, 20 giugno 2007)

Gli effetti della cannabis nell’ultimo libro dello psicanalista Risé

Non chiamatela più droga leggera. La leggerezza sta solo nel considerarla poco pericolosa. Oggi gli spinelli sono geneticamente modificati e potenziati per avere effetti sempre più micidiali, e causano gravi danni cerebrali.
Di cannabis, oggi, si può anche morire: è la tesi, documentata, del nuovo libro di Claudio Risé, psicanalista e docente di Psicologia dell’educazione all’Università di Milano-Bicocca, Cannabis – Come perdere la testa e a volte la vita (Edizioni San Paolo, 12,50 euro). Abbiamo chiesto all’autore quali sono i rischi di chi fa uso di cannabis. (more…)

Giovani, Comunicazioni/media, CannabisAugust 10, 2007 5:45 pm

(Di Claudio Circelli, da “Il Settimanale di Padre Pio”, 29 luglio 2007, n. 30, www.settimanaleppio.it)

Che la cannabis facesse male era risaputo. Che gli studi scientifici, già da tempo, avessero dimostrato le conseguenze dannose prodotte in chi ne abbia fatto uso, era noto agli onesti; così come c’era la cognizione che solo l’ideologia sessantottina, cara a molti dei nostri politici, riconoscesse validità al binomio fumo/innocuità.
Tra la solita disinvoltura dei mezzi di comunicazione si è diffusa, nei più, la convinzione della cosiddetta canna come sostanza inoffensiva. «Fa più male l’alcol quando ci si sbronza», si dice, come se il problema fosse di scegliere il meno dannoso di due veleni, dimenticando il particolare, non proprio irrisorio, che entrambe le sostanze avvelenano l’esistenza umana. (more…)

Famiglia, Scuola, Educazione, Giovani, CannabisAugust 5, 2007 8:35 am

Dal libro Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita(Di Mirko Testa, da “L’Occidentale”, 3 agosto 2007, www.loccidentale.it)

Chiamatela pure marijuana, hashish, “maria” o semplicemente cannabis, ma non dite che è una droga leggera. Si tratta della sostanza illecita più venduta al mondo e la sua diffusione nel nostro Paese è in drammatico e costante aumento, complici soprattutto le famiglie sempre più instabili e una certa leggenda rosa che tende a sminuirne il rischio di dipendenza e i pericolosi effetti fisici e psichici. Un quadro a tinte fosche quello sul consumo di cannabis in Italia fotografato dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze, presentata nel luglio scorso dal ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero, che mostra tra il 2001 e il 2005 “un aumento dei consumi di cannabis”, a cui va associato “un aumento dell’uso di eroina e cocaina sporadico/occasionale”.
Una seduzione quella a base di cannabis e cocaina cui troppi italiani sembrano non saper resistere, ma che ha inizio spesso con lo spinello scambiato a scuola e provato di questi tempi da un italiano su tre: il consumo della canna è cresciuto in quattro anni del 45% (quasi 3 milioni di persone in più si sono avvicinate a questa droga), si legge nella Relazione. Per quanto riguarda i consumi aumenta il numero dei soggetti (di età compresa tra i 15 ed i 44 anni): se nel 2001 era il 22% degli italiani ad aver fatto uso di cannabis almeno una volta nella vita, nel 2005 la percentuale è salita fino al 32%, aumento che si riferisce anche al consumo nell’ultimo anno e nell’ultimo mese. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Cannabis 7:56 am

Un manifesto della Campagna francese contro la cannabisEducazione culturale contro la mistica positiva dello spinello

(Di Stenio Solinas, da “Linea”, 24 luglio 2007, www.lineaquotidiano.it)

La risposta al problema delle droghe non è nella scelta fra repressione o legalizzazione, ma nell’educazione culturale in grado di rovesciare la mistica positiva dello spinello.

Se io fossi ministro della Pubblica Istruzione (lo è l’onorevole Fioroni, lo sono stati Letizia Moratti e Riccardo Misasi, perché non io?…) farei adottare come libro di testo nei licei Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita di Claudio Risé (San Paolo editore, 207 pagine, 12,50 euri).

È la prima volta che mi capita di leggere uno studio così ancorato ai dati scientifici e così privo di enfasi sociale pro o contro l’oggetto studiato, così al passo con