Diario di bordo
In viaggio con le ipotesi di lavoro e ricerca di Claudio Risé

Padre, Famiglia, Uomini, Psiche e società, Cannabis, Campagna contro l'abortoJune 4, 2008 5:51 pm

(di Claudio Risé, da “I Quaderni di Scienza & Vita”, 22 aprile 2008, www.comitatoscienzaevita.it)

L’impotenza aumenta, la sterilità anche, la libido cala. Sono fenomeni noti, in continuo (fino ad ora) peggioramento, come mostrano gli articoli e i dati presentati in questo fascicolo.
I fattori che incidono negativamente sulla sterilità sono molteplici, ma la loro presentazione è spesso condizionata dall’ottica del modello culturale dominante, che tende a “tacere” gli effetti di comportamenti e sostanze ostinatamente considerati “leggeri”, abbondantemente tollerate dai gruppi dirigenti, anche se dal punto di vista scientifico sono ormai noti i loro effetti “pesanti”.

Continua a leggere

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Uomini, Comunicazioni/media, IdentitàMay 19, 2008 6:08 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 19 maggio 2008, www.ilmattino.it

Sul tavolo dei nuovi governanti europei c’è, in testa alle priorità, il crescente malessere dei loro cittadini, uomini e donne. Alcuni hanno già messo a tema la questione, come il nuovo sindaco di Londra Boris Johnson, affermando che il soggetto maggiormente a rischio è oggi il maschio bianco (già dirlo è politicamente scorretto). In effetti trova più difficilmente lavoro, ha la più elevata propensione al suicidio, muore prima. Anche le donne però se la passano tutt’altro che bene.
Già da molti mesi si sapeva che l’aumento delle donne tra i consumatori di droghe e sostanze eccitanti era molto più forte di quello dei maschi, anche se rimangono loro i maggiori consumatori. Inoltre, una volta instaurata la dipendenza, è più difficile che ne escano, droghe e alcool riattivano forme di anoressia e disagi prima latenti, e rendono molto difficile alla giovane donna la ricostruzione di un’esistenza normale. (more…)

Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàMay 13, 2008 6:39 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 12 maggio 2008, www.ilmattino.it

Siamo nel tempo dei «figli desiderati». I bambini vengono sempre più accuratamente programmati in base all’età dei genitori, la loro condizione economica, di lavoro, le disponibilità di spazio, e mille altre circostanze, compreso, a volte, il segno astrologico del nascituro. Come stanno poi, però, questi nuovi «figli del desiderio»? Che rapporto hanno con la vita, gli altri, e con i loro genitori?
I dati forniti da statistiche, cronache e osservazioni cliniche, sono sorprendenti. Uno dei maggiori esperti di questo fenomeno, il sociologo e demografo francese Yves Yonnet, ha spiegato due giorni fa, in un convegno internazionale alla Pontificia Università Lateranense (per i 40 anni dell’enciclica Humanae vitae), che si tratta di un vero mutamento antropologico. (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàApril 29, 2008 6:30 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 28 aprile 2008, www.ilmattino.it

Siamo sicuri che l’Italia pensi che la famiglia sia utile? Le dichiarazioni ufficiali non si stancano di ripeterlo, ma i comportamenti fanno pensare a modelli diversi, tipo Unione Sovietica, dove la famiglia venne quasi totalmente sostituita dai servizi sociali. L’ultimo caso noto è quello dei due fratellini di Basiglio, sobborgo di Milano, tolti alla famiglia e affidati ai servizi per un disegno erotico fatto, sembra, da altri, e infilato sotto il banco della bambina, di nove anni. Nel disegno una bimba è sopra un ragazzino. Sotto una scritta: «Giorgia le domeniche fa sesso con suo fratello per dieci euro». La scrittura non è della bimba, che ha detto: «L’ha fatto la mia compagna per farmi dispetto, perché ho i dentoni, e sono povera».
In effetti la famiglia, di onesti lavoratori, è povera in confronto ai residenti nelle ville unifamiliari di questa privilegiata e verde periferia. Basiglio, infatti, modesto paese dell’hinterland milanese, è diventato il comune più ricco d’Italia per via delle nuove residenze extra lusso. I due fratellini, in ordine, ma non all’ultima moda, vengono derisi dai compagni, con botte e scherzi pesanti. Come, forse, questo. (more…)

Padre, Famiglia, Psiche e società, Campagna contro l'abortoApril 10, 2008 5:16 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 10 aprile 2008, www.tempi.it

«L’aborto è il più grande nemico della pace, perché se una madre può uccidere il figlio, ciò significa che gli esseri umani hanno perso totalmente il rispetto per la vita e più facilmente possono uccidersi a vicenda». L’ha detto madre Teresa di Calcutta, quando ha ricevuto il Nobel per la pace. Certamente, però, madre Teresa non pensava solo alla guerra dei soldati e degli eserciti. L’aborto è un atto di guerra tra la madre (e spesso il padre) e il figlio, che mette in moto un conflitto più ampio.
La prima pace che l’aborto distrugge è quella, interiore, dell’essere umano, quella di cui parla Gesù quando dice: «Vi do la mia pace». È quella la pace che viene infranta quando qualcuno dà il via a un aborto: la madre, il padre che vi acconsente e a volte lo propone, i “nonni” che lo approvano, per perbenismo, o prudente “buonsenso” che in realtà copre la perdita del senso della vita. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, Uomini, Identità 5:07 pm

(A cura della Redazione)

Autorizzati dall’Autrice, pubblichiamo un’interessante lettera che ci è stata inviata nei giorni scorsi.

Purtroppo da donna sono costretta - mio malgrado - tutti i giorni a leggere e rileggere articoli (nella stragrande maggioranza dei casi purtroppo scritti proprio da donne) dedicati alle “povere” donne da proteggere in ogni dove… a casa, sul lavoro, in politica… e chi più ne ha più ne metta! Si tratta di più o meno lunghi articoli che (anacronisticamente tipizzando la figura della donna) svelano la superficialità di chi li ha scritti e il gretto populismo che li pervade e sottende… la donna è un “panda”… a cui riservare le stramaledette quote rosa (non solo in parlamento)!
Da donna sono costretta a leggere la donna descritta sempre (o quasi) come una specie in via di estinzione (il che “purtroppo” non corrisponde a verità!), vessata, sminuita, maltrattata, che deve essere difesa ad ogni costo (costi quel che costi ed a prescindere) dal genere maschile… perché è lui, l’uomo, il cattivo!
E mi stupisco di provare questo incommensurabile fastidio nel dover leggere ciò che si scrive di noi donne deboli e dunque (come se vi fosse un nesso eziologico) di loro (sì deboli!) uomini cattivi… eppure sono nata e cresciuta con gli ideali del femminismo che ERANO improntati all’emancipazione, indipendenza (in tutti i sensi! anche e soprattutto economica), alla ricerca di un equilibrio individuale dato dal perfetto miscuglio tra peculiarità maschili e femminili. Ma il tempo passa, il mondo cambia e quello che una volta per una donna non era possibile oggi lo è e basta volerlo, basta crederci senza farsi chiudere dentro una riserva! (more…)

Padre, Famiglia, Il buon Selvatico (da Tempi), Campagna contro l'abortoApril 3, 2008 8:15 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 3 aprile 2008, www.tempi.it

L’aborto non decreta solo la fine del bambino che è stato concepito e sta già vivendo. Stabilisce anche la fine di un’altra vita, che spesso decide l’aborto proprio per proteggere la propria esistenza: quella della coppia. La scelta di abortire è il sigillo forse più significativo e impressionante di quella “crisi del dono” che caratterizza la coppia tardomoderna e l’“individuo”, entità cui il nostro tempo è massimamente devoto. Il rifiuto del dono della vita a un essere umano cui già abbiamo dato origine, nella ricerca del piacere personale, è infatti la più forte delle negazioni del dono di sé, e se non viene portato alla coscienza nel suo vero significato (come appunto la cultura abortista impedisce di fare) è destinato a segnare profondamente la capacità di dare, e di darsi, della persona e della coppia che lo pratica.
Negare il dono di una vita già data fonda inesorabilmente il rifiuto di tanti altri successivi doni, che sono alla base delle relazioni con l’altro, e con gli altri in generale.
Non si tratta, tuttavia, di una vicenda unicamente psicologica, né tanto meno sociologica. Si tratta di una vicenda metafisica. La capacità di donarsi all’altro, infatti, viene all’uomo dal riconoscimento della sua natura di creatura a cui il Padre ha donato la vita, nella forma umana. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, Campagna contro l'abortoApril 1, 2008 8:34 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(A cura della Redazione)

Riceviamo e volentieri rilanciamo le indicazioni di voto del Centro Studi Separazioni ed Affido Minori, che da oltre vent’anni si occupa dei problemi delle separazioni coniugali e dei disagi che ne vengono ai genitori e soprattutto ai figli.

Indicazioni di voto per padri separati e madri separate: lista Ferrara con Claudio Risé

Il Centro Studi Separazioni ed Affido Minori esprime come propria indicazione di voto la preferenza per la Lista per la Moratoria sull’Aborto di Giuliano Ferrara.
Tale scelta del Centro Studi Separazioni ed Affido Minori matura come scelta pienamente laica, libertaria e radicale, e di responsabilizzazione di ognuno di noi.
Crediamo nel Diritto della Vita di autodeterminarsi ogni volta che si manifesti nelle sue possibilità naturali; crediamo in una società che abbia come valore prioritario la responsabilità di ogni singolo individuo verso la vita che nasce, in specie quella di cui egli si fa iniziatore.
Crediamo poi, soprattutto, che la Lista per la Moratoria sull’Aborto sia l’unica che tuteli la figura del Padre, che nella nostra civiltà e cultura va scomparendo sempre più. (more…)

Padre, Famiglia 8:33 pm

Guercino - San Giuseppe e il Bambin Gesù Sabato 12 aprile 2008 - in contemporanea alle ore 19.00 - a Adro (BS) e Roma , sarà celebrato il

RITO DELLA BENEDIZIONE DEI FIGLI CHIESTA DAI PADRI

Adro - Santuario Madonna della Neve. Introduce Armando Ermini. Celebra Padre Gino Toppan

Adro (Brescia)- 12 aprile, ore 19.00.

Roma - Chiesa di S. Ottavio. Introduce Vincenzo Spavone. Celebra Padre Paolo Hajduga

Roma- 12 aprile , ore 19.00- via Casal del Marmo 110 (more…)

Padre, Famiglia, Campagna contro l'aborto 7:55 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieVenerdì 4 aprile ore 20.30

INCONTRO-DIBATTITO CON CLAUDIO RISE’
Capolista per la moratoria sull’aborto - Circoscrizione Lombardia 2

sul tema

SACRALITA’ DELLA VITA, PATERNITA’, FAMIGLIA

a Varese
presso il Centro Salesiano Don Bosco
Piazza Don Bosco nr. 3 Varese

Partecipano Stefano Savoldi ed Elisabetta Pittino del Movimento per la Vita

Incontro organizzato da Papà Separati Lombardia - Associazione per la tutela dei Minori nella separazione

E-mail: info@papaseparatilombardia.org
www.papaseparatilombardia.org
Info: 333/1603881

Padre, Famiglia, Campagna contro l'abortoMarch 30, 2008 1:52 pm

PapàSepLombardia«A nostro avviso i padri non possono prendere una posizione eticamente anarchica, o indifferente, e poi richiamarsi ai valori e all’etica per denunciare le ingiustizie morali cui sono sottoposti i figli, e loro stessi!»
Papà Separati Lombardia Onlus. Associazione per la tutela dei Minori nella separazione

Lunedì 7 aprile 2008 ore 21.30

presso la Casa del Volontariato di Monza
Via Correggio 59, Monza

CLAUDIO RISE’
Candidato alla Camera dei Deputati nella lista “Per la moratoria con Giuliano Ferrara - Aborto? No, grazie

interviene sul tema:

Come trasformare la cultura che ha emarginato il padre, abbandonato la madre, e ucciso milioni di bambini tra l’indifferenza socialePer la moratoria - Aborto? No, grazie

E’ prevista la presenza dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Monza - Dr. Stefano Carugo

Convegno organizzato dall’Associazione Papà Separati Lombardia, che «desidera sostenere Claudio Risé e la lista per la moratoria in questa grande battaglia umana e paterna, a tutela dei bambini».

Per maggiori informazioni: Link

Padre, Famiglia, Campagna contro l'abortoMarch 29, 2008 7:45 am

Claudio Risé a Brescia - 2 aprile 08

Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani 7:40 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 31 marzo 2008, www.ilmattino.it

È ancora possibile educare i figli? Migliaia di genitori se lo chiedono quotidianamente, spinti anche dalla cronaca. L’ultimo episodio, forse, è quello del professionista trevigiano indagato dalla locale Procura della Repubblica, per aver cercato di controllare, dal cellulare dei due figli, frequentazioni e comportamenti che lo preoccupavano. Questo padre attento è stato deplorato dalla solita piccola folla di attori, vip, intellettuali, persone di varia e alterna notorietà. I quali hanno raccontato ampiamente, ai media, della loro liberalità rispetto ai figli. E di come mai avrebbero accettato, da piccoli, un comportamento simile da parte dei propri genitori, e di come quindi non lo farebbero mai subire ai loro figli (che spesso non hanno).
Episodi di questo genere rendono sempre più numerosi coloro che si chiedono se sia ancora possibile «fare» i genitori, esercitare quello che psicologi e leggi chiamano la «genitorialità», che non può ridursi a ospitare, nutrire e mantenere in tutto i figli, ma comprende anche aspetti di educazione, di custodia, di protezione. (more…)

Padre, Famiglia, Uomini, Psiche e società, Campagna contro l'aborto 7:13 am

Guercino - San Giuseppe e il Bambin GesùSabato 12 APRILE, ore 19.00,
Santuario Madonna della Neve - Adro (BS)

“IL RITO DELLA BENEDIZIONE DEI FIGLI
CHIESTA DAI PADRI”

Introduce Armando Ermini
Celebra padre Gino Toppan

Il “RITO” è proposto ed organizzato
da “Lista per il padre”, Claudio Risé
e “Maschi Selvatici

Il rito è il gesto, concreto ed insieme fortemente simbolico, attraverso il quale noi padri riconosciamo che il valore della paternità è responsabilità affettiva ed educativa, che deriva il proprio senso originario dalla paternità di Dio, a Cui tutte le creature appartengono e dal Quale ci vengono affidate.

UNA RISPOSTA/PROPOSTA ALLA CULTURA CONTRO I PADRI E I FIGLI

Da decenni ormai si assiste in tutto l’Occidente ad un progressivo occultamento e negazione del ruolo del padre nella famiglia. I motivi di questo fenomeno sono vari e diversificati, ma fanno comunque capo a due processi fondamentali:
1) la progressiva secolarizzazione della nostra società; 2) il conseguente indebolimento di strutture sociali come la famiglia, fondate su un ordine simbolico trascendente, e sulla pratica del dono. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, Uomini, Il buon Selvatico (da Tempi), Campagna contro l'abortoMarch 20, 2008 7:03 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 20 marzo 2008, www.tempi.it

L’aborto non è solo l’uccisione, fisica, del bambino che è stato concepito. E’ anche l’uccisone, simbolica, del padre. Egli infatti, dice la legge, non ha diritto di parola sul destino dell’essere umano che ha generato.
Ci sono stati casi, abbastanza strazianti, giunti alle cronache, nei quali i padri hanno cercato di far sentire la loro voce, hanno provato a parlare ai media, a scrivere al Presidente della Repubblica. Hanno detto che erano pronti a risarcire la madre per eventuali “danni biologici” (smagliature, depressioni post partum), per la mancata carriera, purché il bimbo nascesse. Non c’è stato nulla da fare.
Come dice lo slogan femminista: l’utero è mio, e lo gestisco io. E quindi, anche il bambino che ci sta dentro, è mio, cioè suo, della madre. La legislazione abortista ha quindi inaugurato la proprietà della madre sul figlio, ed espulso il padre da una presenza dotata di senso nella procreazione. (more…)

Padre, Famiglia, Scuola, Educazione, Uomini, Comunicazioni/media, Identità, Campagna contro l'abortoMarch 6, 2008 10:01 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(Intervista a Claudio Risé, di Maurizio Crippa, da “Il Foglio”, 6 marzo 2008, www.ilfoglio.it)

Lo scrittore e psicoterapeuta candidato per la lista “Aborto, no grazie” è “addolorato” per l’immagine della Campagna di Oliviero Toscani e “Donna moderna” contro la violenza alle donne, che inchioda i due sessi al ruolo di “vittima” e “carnefice”

«Sono contro l’aborto, cioè voglio che i bambini nascano. Dopodiché, voglio anche che stiano bene, siano felici. Cioè siano accolti, amati, aiutati a sviluppare una vita gioiosa. Invece l’immagine e il messaggio creati da Oliviero Toscani per la campagna sociale di “Donna moderna” è l’esatto contrario. Sono contrario alla sua brutalità».
Claudio Risé, scrittore e psicoterapeuta, candidato della lista per la moratoria contro l’aborto, è “addolorato” per l’uso turpe dell’immagine infantile e per la violenza ideologica del messaggio che, se ben analizzato, contraddice l’intento «certamente positivo, doveroso» del committente della campagna contro la violenza alle donne.

Che cosa vede di tanto negativo, in quell’immagine pubblicitaria?
«Innanzitutto, questi due bambini offerti nella loro nudità disarmata, e questo in un contesto sociale e mediatico che vede diffuso il fenomeno della pedofilia». (more…)

Famiglia, Psiche e società, Il buon Selvatico (da Tempi), Campagna contro l'abortoFebruary 28, 2008 8:16 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 28 febbraio 2008, www.tempi.it

Attenzione: in ciò che dirò questa settimana, e fino alle elezioni, c’è un conflitto di interessi. Su proposta del direttore di Tempi, ho infatti deciso di presentarmi per la lista: Per la moratoria contro l’aborto. E da qui alle elezioni continuerò a presentarvi le mie ragioni per questa battaglia.
Cominciamo da qui: perché portare un tema come questo: “smettiamola di uccidere i bambini prima che nascano”, in una campagna elettorale dove si parla di far tornare i conti nelle tasche dei cittadini e dello Stato, di tutela dei diritti, e di sviluppo? Perché non considerarlo appunto un “problema di coscienza”, che ognuno si sistema come crede?
La risposta è semplice: perché in uno Stato maturo (non “emergente”, ma emerso da molto tempo), tutti i problemi politici dipendono dalla vitalità del paese. E la vitalità di un paese dove uccidere i bambini concepiti è considerato un problema di coscienza individuale, che non riguarda tutta la società, la sua capacità e desiderio di svilupparsi, è molto bassa. Come mai? Perché il bambino è la nuova vita, la storia che continua, il mondo di domani. Impedirgli di venire al mondo significa rifiutare lo sviluppo, il domani. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, UominiFebruary 27, 2008 5:52 pm

Claudio Risé da “Il Giornale”, 26 febbraio 2008, www.ilgiornale.it

Senza papà si vive male. Spesso, ci si può anche uccidere, come hanno dimostrato anche negli ultimi mesi diversi casi di cronaca in Italia. Anche per questo, due anni fa, si riuscì a varare, con una decina di anni di ritardo rispetto agli altri Paesi d’Europa, la legge sull’“affido condiviso”, che stabiliva, sia per il padre che per la madre, che genitori si rimane a tutti gli effetti, anche dopo la separazione/divorzio. Certo si sapeva già che i giudici avrebbero impiegato molto tempo prima di convincersi ad applicarla, come i matrimonialisti di grido non avevano mancato di avvertire.
Una legge così, disturbava pesantemente troppi interessi: le liti giudiziarie che hanno per oggetto i minori coinvolti in una separazione hanno un giro d’affari degno di una multinazionale, e gli studi legali che la gestiscono non hanno nessuna intenzione di liquidarla. (more…)

Padre, Famiglia, Uomini, Psiche e societàFebruary 21, 2008 8:37 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(Intervista a Claudio Risé, da “Il foglio”, 20 febbraio 2008, www.ilfoglio.it)

La lista per la moratoria sull’aborto è un gesto contro la politica ridotta ad amministrazione dell’esistente, incapace di cogliere il nuovo. Una lotta contro una cultura mortifera che contagia anche il “figlio scelto”

Milano. «La vedo come una grande battaglia per la sacralità della vita e in difesa del bambino non nato. Inoltre è un gesto contro la politica ridotta ad amministrazione dell’esistente, incapace di devozione al nuovo». Per questo Claudio Risé ha deciso di candidarsi nella lista contro l’aborto: una grande sfida culturale ma è anche una sfida propriamente politica, perché la politica è innanzitutto occuparsi di ciò che ha a che fare con la vita, con la vitalità di una comunità».
Psicoterapeuta, saggista, Risé da molti anni constata con gli strumenti del suo lavoro che nelle nostre società c’è una malattia grave, un problema posto come un macigno ad ostruire la strada del futuro, “l’accoglienza del nuovo”, come la chiama. «E’ una grande malattia dell’inconscio contemporaneo – dice – la perdita di responsabilità nei confronti di ciò che arriva, di ciò che è nuovo. E il figlio è l’arrivo nuovo per eccellenza. Una mancanza di affetto, di devozione, di “onoranza” direi. Così, per prima cosa, non ci si sente felici della vita che arriva: la si sente invece come una minaccia, è un grande complesso erodiaco che mina l’Occidente. E allora si vuole scegliere, laddove invece il nuovo, il figlio, è sempre stato innanzitutto qualcosa da accogliere». (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli)February 18, 2008 6:40 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 18 febbraio 2008, www.ilmattino.it

La tavola unisce, o divide. La passione comune per gli stessi piatti, uguali sapori, le stesse salse, si rivela una base più solida per il matrimonio che la condivisione di ideologie fumose, o di “princìpi” astratti. Si divorzia, infatti, più per il cibo, che per gli ideali.
Il peso che la cucina rivela oggi nell’accordo sentimentale della coppia scandalizza gli inappetenti, o gli spiritualisti incalliti. Non ci si innamora per un soufflé, dicono. Si tratta, però, di una posizione astratta. (more…)

Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), UominiFebruary 4, 2008 7:17 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 4 febbraio 2008, www.ilmattino.it

La sala operatoria invece della camera da letto. Quarant’anni dopo “la rivoluzione sessuale”, l’incontro tra i due sessi è minacciato da nuove e potenti forze. Allora chi si richiamava al progresso, e alle nuove scienze, si sforzava di liberare l’incontro tra uomo e donna dai numerosi vincoli che lo frenavano e regolavano. Oggi tecnoscienziati di grido, e governanti politicamente corretti lavorano per rendere inutile, e neppure nominabile, l’incontro tra il maschio e la femmina dell’uomo.
In questo neopuritanesimo la Chiesa è dall’altra parte. Benedetto XVI fin dalla sua prima enciclica, la “Deus caritas est” ha esaltato l’atto d’amore tra uomo e donna come un gesto di forte contenuto religioso, e la radio vaticana è in prima fila nella preoccupazione per la nuova sessuofobia tecnoscientifica. (more…)

Divorzio, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), UominiJanuary 14, 2008 6:32 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 14 gennaio 2008, www.ilmattino.it

La relazione tra uomo e donna si è ammalata. Aumentano i divorzi, ma aumenta anche lo stalking, la persecuzione dell’ex partner tempestato (soprattutto se donna), da telefonate, minacce, irruzioni, purtroppo anche percosse, qualche volta ferite, e peggio. Non si riesce a stare assieme, ma neppure a lasciarsi. Anche le separazioni e i divorzi, con la loro sequela di accuse, dispetti, ritorsioni, diventano spesso un modo di non lasciare l’altro, perseguitandolo nei modi più crudeli.
Cos’è che avvelena la relazione tra le persone, impedisce loro di progettare insieme, di costruire, di mediare le rispettive differenze? Il fatto è che si è ammalato l’amore. In particolare, s’è ammalato il luogo dove ogni essere umano sperimenta per la prima volta l’amore, il venire amato e l’amare gli altri: la famiglia. (more…)

Famiglia, Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, IdentitàJanuary 4, 2008 7:24 pm

(Intervista a Claudio Risé, da “il Giornale della Libertà”, 4 gennaio 2008, www.ilgiornaledellaliberta.it)

Claudio Risé: «Una politica che non sa più dare né obiettivi né educazione»

L’immagine dei giovani che emerge dalle indagini sociologiche è quella di una generazione senza speranze: non credono più nella possibilità di conquistarsi uno spazio commisurato alle proprie qualità all’interno della società.
Secondo un’indagine condotta da Renato Mannheimer lo scorso anno, i giovani che si affacciano sul mercato del lavoro sono affetti da scarsa ambizione, tanto che sei su dieci preferiscono un lavoro sicuro, anche se meno retribuito, a uno meno sicuro con migliori prospettive di reddito.

Questa mancanza di ambizione e di voglia di accettare le sfide non è segnale che esiste una condizione giovanile irrisolta nel Paese?
Claudio Risé: Se in un Paese intere generazioni mostrano, come accade in Italia, scarsa ambizione e poca fiducia nella propria affermazione, ciò significa soprattutto due cose. La prima è che forse al momento possibilità di sviluppo non esistono, o sono scarsamente visibili, e poco presentate dal modello di cultura dominante. La seconda è che nella formazione di queste nuove generazioni c’è un forte deficit educativo. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, Giovani, Comunicazioni/mediaDecember 22, 2007 2:19 pm

(Intervista a Claudio Risé, a cura di Cristiano Gatti, da “Il Giornale”, 22 dicembre 2007, www.ilgiornale.it)

Certo si fa prima a lavare via tutto questo sangue domestico con un pratico luogo comune, classico armamentario da cronisti svogliati, genere «improvvisa esplosione di follia tra le mura domestiche». Ma sì: un bel raptus, una bella depressione, e passiamo pure agli altri titoli del nostro notiziario…
Purtroppo tutti quanti sappiamo che non è così semplice. La semplificazione aiuta a rimuovere gli incubi, ma non a comprendere. Sono grato a Claudio Risé - che dalla sua postazione di psichiatra e psicanalista è un acuto osservatore di umanità - per aver sgombrato molta nebbia. Per aver detto due o tre cose molto chiare. Per non essersi perso, come tanti suoi colleghi di grido, nelle chiacchiere da talk-show di metà pomeriggio o di prima serata. Chi abbia voglia di chiarire che cosa davvero stia succedendo nella famiglia italiana - vecchio o giovane, uomo o donna, di destra o di sinistra - può leggersi questa intervista.
Si può dissentire, ma non è tempo perso.

Risé, sorpreso da tanti delitti domestici?
«No. Ci siamo costruiti un certo modo di vivere: i nodi stanno venendo al pettine». (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, Uomini, Comunicazioni/media, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi)December 14, 2007 6:41 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 13 dicembre 2007, www.tempi.it

Molti lettori sanno che ho dedicato gran parte degli ultimi 20 anni alla psicologia dell’uomo, al padre come iniziatore alla vita, alla relazione tra il maschio, il dono e il sacrificio di sé, alla sua spinta spirituale. Negando la quale è destinato a sprofondare nel fango, o a perdersi tra gli oggetti, le cose.
Come la metto, allora, con i padri che uccidono mogli e figli, o ne abusano, coi mariti e fidanzati che non sanno donare alle loro donne la libertà che pur loro appartiene, con quelli che minacciano: “Se mi lasci ti uccido”, e poi lo fanno? (more…)

Padre, Famiglia, Uomini, Psiche e società, IdentitàDecember 10, 2007 9:06 pm

Il manifesto della Regione Toscana(Intervista a Claudio Risé, a cura di Gioia Palmieri, dal “Giornale del Popolo”, 7 dicembre 2007, www.gdp.ch)

Recentemente un manifesto della Regione Toscana, in collaborazione con il Ministero delle Pari Opportunità italiano, ha esposto un cartellone pubblicitario che mostrava un neonato con una targhetta al polso che portava la scritta: “omosessuale”, accompagnata dallo slogan: “L’orientamento sessuale non è una scelta”. Non si sono fatte attendere reazioni di sdegno, soprattutto in ambito omosessuale, dove è stata denunciata la scelta di “affibbiare” etichette per combatterne altre.
Ne abbiamo preso spunto per toccare la questione con il prof. Claudio Risé, psicoterapeuta e autore della prefazione al libro di Joseph Nicolosi: “Oltre l’omosessualità. Ascolto terapeutico e trasformazione” (San Paolo edizioni, 2007).
«Non mi sento di sostenere che la posizione omosessuale sia per forza di cose patologica o deviata. È’ una posizione che porta con sé una notevole dose di guai, ma anche quella eterosessuale non mette certo al riparo dai problemi», precisa al primo colpo lo psicoterapeuta al GdP.
«Una stupidissima campagna che fa dell’omosessualità un fatto genetico, quando non lo è, regala però a un neonato un’etichetta che non è la sua. Non perché sia infamante, ma perché un neonato avrà diritto, crescendo, di esprimere il suo orientamento sessuale senza che la Regione Toscana gliene regali uno dalla culla». (more…)

Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), UominiNovember 20, 2007 6:09 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 19 novembre 2007, www.ilmattino.it

Le femministe stanno cambiando idea (almeno negli altri paesi, fuori dall’Italia). La lotta senza quartiere al maschio, e al padre, è sostituita con sempre maggior decisione dall’amore verso il proprio compagno, dalla tenerezza come stile di rapporto, e dalla consapevolezza che un buon padre è indispensabile per la crescita equilibrata dei figli, e la felicità di tutta la famiglia. Si volta pagina. E il diverso sentire delle giovani donne segnerà le leggi, e il costume, di oggi e domani.
Dietro questo cambiamento ci sono molte cose, tra le quali le statistiche di quasi quarant’anni di infelicità generale: delle donne che si ritrovavano sole e deluse, dei mariti allontanati da casa e dai figli, dei figli disorientati e scontenti. Come dimostrano le cronache quotidiane. (more…)

Padre, Famiglia, CannabisOctober 16, 2007 5:24 pm

(Recensione del libro Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita, da “La Provincia”, 6 ottobre 2007)

C’è una leggenda rosa su hashish, marijuana, “fumo” assortito: che i derivati della “cannabis indica” siano sostanze praticamente innocue. Una leggenda avallata dalla «classe dirigente italiana, particolarmente quella che si occupa di informazione e di politica».
Non usa toni leggeri Claudio Risé, noto psicoanalista, esperto di psicologia del maschile e docente presso la sede varesina dell’Università dell’Insubria, nel suo libro – quasi un pamphlet, dedicato a Vincenzo Muccioli – contro la droga illecita più prodotta e consumata al mondo. Una messe di documenti scientifici, statistici e divulgativi, raccolti dall’educatore e docente Antonello Vanni, espongono dati allarmanti non solo sulla costante espansione nel mondo occidentale del consumo di canapa indiana, ma anche sulla crescente concentrazione, «passata in un pugno d’anni dal 2 al 20%», del tetracannabinolo, il principio attivo della cannabis. (more…)

Padre, Famiglia, Scuola, Educazione, GiovaniOctober 9, 2007 10:41 pm

(Intervista a Claudio Risé, a cura di Gioia Palmieri, da “Il Giornale del Popolo”, 6 ottobre 2007, www.gdp.ch)

Continua la nostra riflessione sull’educazione dei giovani a partire dall’ultima lettera pastorale del Vescovo. Prendiamo spunto da uno dei suoi capitoli, “La famiglia”, per approfondire le tematiche legate ai rapporti tra figli e genitori.
In una lunga intervista, lo psicoterapeuta milanese Claudio Risé chiarisce il significato del temine “educazione” e ne mostra le sue basi fondamentali; precisa quali sono i rispettivi ruoli e compiti educativi del padre e della madre e spiega le origini e le conseguenze da cui oggi derivano gran parte dei disagi dei giovani.

Un luogo in cui realizzare sé stessi e il proprio destino

«Di fronte allo smarrimento di molti genitori oggi per l’allontanamento dei propri figli, che non si riconoscono più nei valori dei padri e ricercano inquieti altri orizzonti (…), ho pensato di riproporre la domanda angosciata di Maria e Giuseppe per la perdita di Gesù: “Figlio, perché ci hai fatto questo?”». Così scrive il vescovo nella sua ultima lettera pastorale dedicata all’educazione dei giovani.
Quanto accade nelle famiglie, ma anche in tutti gli ambiti in cui si gioca un rapporto fra chi insegna e chi apprende, sembra dimostrare che gli adulti stiano abdicando alla loro responsabilità educativa o che, nella migliore delle ipotesi, siano arroccati su schemi ormai inadeguati alle domande del nostro tempo. E i giovani, privi di una proposta positiva con cui affrontare la quotidianità della vita e con cui misurarsi, diventano scettici e cinici quando non addirittura violenti.
Ne abbiamo parlato con il dottor Claudio Risé, psicoterapeuta e psicologo italiano.

Ampi consensi sull’emergenza educativa giovanile. Grandi dissensi su cosa significhi educare. Mettiamone in chiaro il significato.
Simone Weil diceva che educare significa dare dei moventi, delle motivazioni. In assenza di questo l’individuo non è più in grado di sviluppare le energie necessarie per portare avanti la propria vita.
Il carattere vitale dell’esperienza educativa deriva dal fatto che l’essere umano, attraverso essa, trova le motivazioni per realizzare dei progetti di vita. Perché questo avvenga occorre che la famiglia sia consapevole non solo dell’importanza dell’azione educativa, ma soprattutto del suo essere questa spinta verso il compimento del proprio destino. (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), GiovaniOctober 8, 2007 5:53 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 8 ottobre 2007

Anche loro, le coppie della cronaca, come Chiara Poggi e Alberto Stasi, risultano aver passato poco tempo assieme. Un paio di incontri la settimana, più SMS che telefonate, “perché non c’è poi tanto da dirsi”. Rapporti affettuosi, molto rispettosi (il “rispetto reciproco” è, in tutte le ricerche, il requisito più richiesto dai giovani in coppia), ma ad una certa distanza. Non diversa, del resto, da quella che i giovani tengono verso i genitori, gli insegnanti, verso tutti.
Come se la prima necessità fosse quella di ritrovare sé stessi, di capirsi, di affermarsi anche, ma individualmente, innanzitutto per conto proprio. Poi, come coppia, si vedrà. Questa distanza riguarda, fatalmente, anche la grande forza che spinge all’avvicinamento ed allo stare assieme, il sesso. I rapporti sessuali cominciano sempre prima, ormai molto spesso prima dei tredici anni; ma si diradano anche in fretta: verso i 19 anni si tratta per molti di un’esperienza già svuotata del suo pathos originario. (more…)

Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), IdentitàSeptember 17, 2007 4:34 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 17 settembre 2007

La nostalgia di un padre sconosciuto, che non ti ha iniziato alla vita, può distruggere la vita di un uomo. Aleksander, ad esempio, aspettava uomini avanti negli anni in uno dei grandi parchi della città, con una bottiglia di vodka in mano. Raccontava sempre la stessa storia: voleva berne un goccio con qualcuno, seduto su una panchina, per ricordare il cane morto da poco. Gli anziani erano colpiti da questo giovane sensibile, e dalla vodka “Veles” (un dio pastore del paganesimo russo).
Poi Aleksander, e la vodka, facevano il loro effetto. Gli uomini si ubriacavano, e il giovane li uccideva, fracassandogli il cranio. A volte infilava nella loro testa dei rametti del bosco, immedesimandosi col dio pastore (quindi guida, inziatore) Veles, cui era dedicata la vodka. Man mano che la conversazione avanzava, si sentiva loro padre. Appena arrestato ha dichiarato: «Io ero come un padre per quelle persone. Ero io che aprivo loro la porta di un altro mondo». (more…)

Famiglia, Giovani, CannabisSeptember 10, 2007 5:42 pm

(Dalla rubrica “Psiche lui” di Claudio Risé, in “Io Donna”, allegato al “Corriere della Sera”, 8 settembre 2007)

«Il mio terzo figlio, 23 anni, spinella da quando ne aveva 15. Intervenendo siamo solo riusciti a creare intervalli nell’assunzione. E’ stato in psicoterapia, interrotta quando ha cominciato a lavorare. Ora regge il lavoro, ma non ha smesso l’uso. Lo psicologo valuta positivamente che lavori e che abbia un rapporto migliore con noi. Anche se sono spesso io a dare l’allarme, mio marito è presente e attento e abbiamo sempre sofferto e valutato insieme».
Lettera firmata

Cara amica, il peggio potrebbe essere passato. Il rischio più elevato nell’uso dei derivati della cannabis è infatti legato all’assunzione precoce, prima dei quindici anni, ed alla grave crisi, di tipo psichiatrico, che questo può provocare nel quinquennio successivo, come è stato dimostrato da una serie di ricerche molto ampie condotte nel mondo negli ultimi 10 anni.
Questa crisi si accompagna, ed è spesso annunciata, da mutamenti nella personalità, tra i quali, molto significativo, il passaggio da una sorta di dipendenza dal gruppo (in cui matura l’abitudine dello spinello), ad una posizione di tipo paranoide, con isolamento dagli altri che vengono caricati di contenuti ostili e persecutori. Il tutto è accompagnato dai tipici effetti dell’uso di cannabis: diminuzione della memoria breve, della volontà, e della determinazione nell’individuare e raggiungere degli obiettivi. (more…)

Famiglia, Giovani, CannabisAugust 12, 2007 8:04 am

Vai alla scheda del libro(Di Chiara Moniaci, da “Oggi”, nr. 25, 20 giugno 2007)

Gli effetti della cannabis nell’ultimo libro dello psicanalista Risé

Non chiamatela più droga leggera. La leggerezza sta solo nel considerarla poco pericolosa. Oggi gli spinelli sono geneticamente modificati e potenziati per avere effetti sempre più micidiali, e causano gravi danni cerebrali.
Di cannabis, oggi, si può anche morire: è la tesi, documentata, del nuovo libro di Claudio Risé, psicanalista e docente di Psicologia dell’educazione all’Università di Milano-Bicocca, Cannabis – Come perdere la testa e a volte la vita (Edizioni San Paolo, 12,50 euro). Abbiamo chiesto all’autore quali sono i rischi di chi fa uso di cannabis. (more…)

Famiglia, Scuola, Educazione, Giovani, CannabisAugust 5, 2007 8:35 am

Dal libro Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita(Di Mirko Testa, da “L’Occidentale”, 3 agosto 2007, www.loccidentale.it)

Chiamatela pure marijuana, hashish, “maria” o semplicemente cannabis, ma non dite che è una droga leggera. Si tratta della sostanza illecita più venduta al mondo e la sua diffusione nel nostro Paese è in drammatico e costante aumento, complici soprattutto le famiglie sempre più instabili e una certa leggenda rosa che tende a sminuirne il rischio di dipendenza e i pericolosi effetti fisici e psichici. Un quadro a tinte fosche quello sul consumo di cannabis in Italia fotografato dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze, presentata nel luglio scorso dal ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero, che mostra tra il 2001 e il 2005 “un aumento dei consumi di cannabis”, a cui va associato “un aumento dell’uso di eroina e cocaina sporadico/occasionale”.
Una seduzione quella a base di cannabis e cocaina cui troppi italiani sembrano non saper resistere, ma che ha inizio spesso con lo spinello scambiato a scuola e provato di questi tempi da un italiano su tre: il consumo della canna è cresciuto in quattro anni del 45% (quasi 3 milioni di persone in più si sono avvicinate a questa droga), si legge nella Relazione. Per quanto riguarda i consumi aumenta il numero dei soggetti (di età compresa tra i 15 ed i 44 anni): se nel 2001 era il 22% degli italiani ad aver fatto uso di cannabis almeno una volta nella vita, nel 2005 la percentuale è salita fino al 32%, aumento che si riferisce anche al consumo nell’ultimo anno e nell’ultimo mese. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi)August 3, 2007 2:40 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 2 agosto 2007, www.tempi.it

Un giudice spagnolo ha detto che il re è nudo. E naturalmente è subito scoppiato un putiferio tra i cortigiani dello Stato. La nudità non riguarda, va da sé, il Borbone a capo della nazione spagnola, ma piuttosto quel sovrano impersonale, quel pensiero unico così diffuso in Occidente, che in Spagna ha ottenuto, tra l’altro, una legge del 2005 che dice che il matrimonio è l’unione tra due persone. Quindi due individui dello stesso sesso possono, oltre che sposarsi, avere bambini, in affidamento o in altri modi.
Beh, il giudice Fernando Ferrin Calamita, responsabile per la famiglia nel sud-ovest del paese, ha tolto a una madre la custodia delle due figlie, di 6 e 12 anni, perché lesbica. E le ha affidate al padre. (more…)

Padre, Famiglia, Giovani, CannabisJuly 30, 2007 3:14 pm

ROMA, domenica, 29 luglio 2007 (ZENIT.org).- La cannabis non è una droga leggera e la sua diffusione nel nostro Paese è in drammatico e costante aumento. E’ quanto emerge dal libro intitolato Cannabis: Come perdere la testa e a volte la vita (Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo, 2007, pp. 220, euro 12,50).

Scritto dal professor Claudio Risé, psicoterapeuta e giornalista, grazie anche al contributo del professor Antonello Vanni, che ha curato la documentazione e la ricerca, il volume fotografa in modo accurato la situazione del consumo di cannabis in Italia, esaminando il fenomeno e le sue caratteristiche dal punto di vista della dipendenza e proponendo un percorso per il “non uso”.

Attualmente, la cannabis (marijuana, hashish e olio di hashish) è la droga illecita più prodotta e consumata al mondo, a causa anche di un abbattimento dei prezzi delle sostanze psicotrope, mentre la quantità di tetraidrocannabinolo nei prodotti a base di cannabis (il principio attivo di questa sostanza) è passata negli ultimi anni dal 2 al 20%. (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàJune 25, 2007 7:28 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 25 giugno 2007

La passione per la politica è in caduta libera. Ad ogni nuovo sondaggio, il governo perde consensi, ormai ben inferiori, da tempo, alla metà degli intervistati. Nasce il nuovo Partito Democratico, ma tra clamorose fughe di aderenti illustri, e scarsissimo interesse di pubblico, malgrado lo spazio dedicato dai media.
L’opposizione guadagna consensi, ma accompagnati da un’attenzione assai critica, e pochi entusiasmi. Gli italiani sembrano averne abbastanza. Ma di cosa esattamente, e perché?
Il dato che più colpisce è la grande insofferenza manifestata da tutte le categorie produttive. Ogni volta che Presidente del Consiglio e ministri si incontrano con chi lavora, volano fischi e dure contestazioni. Tutti hanno protestato: dagli operai agli industriali, dai commercianti agli artigiani, dai commercialisti ai taxisti. Come se il “fare” del governo si muovesse in direzione contraria a quella degli italiani che, appunto, “fanno”, lavorano. (more…)

Padre, Famiglia, Consumo, IdentitàJune 19, 2007 9:03 pm

Tracce - Giugno 2007 (Intervista a Claudio Risé, di Davide Perillo, da “Tracce”, Giugno 2007, www.tracce.it)

«L’istinto, questo fascio di forze, è il vero, grande, rimosso della cultura moderna»

Psicanalista e scrittore, Claudio Risé studia la psiche dell’uomo nella concretezza dei suoi atteggiamenti e dei comportamenti. Per Tracce ha accettato di lasciarsi provocare da alcuni spunti offerti da don Carrón agli ultimi Esercizi della Fraternità di Cl, cui ha partecipato, mettendo in gioco gli strumenti della sua professione.

«Rigeneranti». È la prima parola che usa Claudio Risé, psicologo, psicanalista, scrittore e columnist di vaglia, per indicare i «suoi» Esercizi della Fraternità. Parola azzeccata: dice molto di più della ventata di freschezza che pure, a Rimini, hanno sentito tutti. Ri-generare, in fondo, vuol dire «generare di nuovo», «ricreare». Riaccendere l’umano, insomma.
«Ero stato molto colpito l’anno scorso da quella virata improvvisa di don Carrón sul cuore», spiega Risé: «Importantissima e molto chiara. Quest’anno è andato avanti. A cominciare da quei cenni insistiti sul desiderio». (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli)June 13, 2007 4:14 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 11 giugno 2007

Non è vero che l’egoista sia il vero protagonista del nostro tempo. In questi giorni, hanno festeggiato il venticinquesimo anno di vita le “Famiglie per l’accoglienza”, un’associazione di più di 5000 persone che si dedica ad accogliere nelle proprie case chi ne ha bisogno. Bambini innanzitutto, ma anche anziani, o adulti in difficoltà. Gli associati si dedicano ad adozioni, ma si impegnano anche nell’esperienza difficile dell’affido, dove il bambino poi se ne va per la sua strada.
Presente in 82 province italiane, ed in altre sei nazioni nel mondo (Brasile, Irlanda, Romania, Spagna e Svizzera), quest’associazione controcorrente (ma non fuori dal suo tempo: in Internet è presente, col sito www.famiglieperaccoglienza.it), è rivelatrice di un disagio, e di una direzione di ricerca. (more…)

Padre, Famiglia, Il buon Selvatico (da Tempi)June 8, 2007 4:38 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 7 giugno 2007, www.tempi.it

Ogni volta che in una famiglia avviene qualcosa di grave, un fatto di sangue come la recente, terribile uccisione di una moglie-madre incinta, oppure si svelano episodi di perversione e di crudeltà, i cantori del pensiero debole alzano le loro accuse, descrivendola come un luogo di violenza ed oppressione verso i suoi membri più deboli. Queste accuse non vanno ignorate. E non credo neppure che possano essere liquidate osservando che la famiglia si indebolisce, poiché oggi viene attaccata e svalutata, ed è quindi più esposta a processi degenerativi.
Questo secondo argomento ha certo un suo evidente fondamento nel buonsenso: il modello culturale e politico non può contemporaneamente negare la funzione della famiglia ed i valori sui quali è fondata, e pretendere che funzioni, e non si ammali. Tuttavia c’è un aspetto più di fondo che va riconosciuto, ed è emerso in tutta la riflessione precedente e successiva a quello straordinario evento che è stato il Family Day (un evento che deve diventare un work in process, un processo di continua crescita e valorizzazione e della realtà e della cultura della famiglia nella società). (more…)

Divorzio, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli)May 28, 2007 5:12 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 28 maggio 2007

Gli anni 70 stanno finendo ora, in tutto il mondo occidentale. Si sono prolungati per quasi un quarantennio: finché non sono finiti i soldi che hanno ispirato quello stile di vita, e non si sono accumulate le statistiche sui guai che comportava. Uno dei miti degli anni 70 più in crisi oggi è quello della “fine della famiglia”. A svelarlo sono (con molti altri indicatori), i dati di provenienza dagli Stati Uniti, dove quella crisi era più profonda, e pervasiva.
All’inizio del millennio i dati erano disastrosi: un matrimonio su due, negli Stati Uniti, finiva con un divorzio, e la previsione era quella di arrivare, nel giro di quindici anni, a due su tre. Da allora le cose hanno preso una piega diversa. Quella tendenza resta forte nelle classi sociali con scarsa istruzione, che le colloca ai livelli più bassi della società americana. Fra lo