Diario di bordo
In viaggio con le ipotesi di lavoro e ricerca di Claudio Risé

Psiche e società, Campagna contro l'abortoJuly 25, 2009 7:22 am

(Di Lucetta Scaraffia, da “L’Osservatore Romano”, 24 luglio 2009, www.vatican.va)

Due notizie di questi giorni - la promessa di Obama di impegnarsi per ridurre il numero di aborti negli Stati Uniti e l’approvazione a larga maggioranza nella Camera dei deputati italiana di una mozione da presentare all’Assemblea generale delle Nazioni Unite contro l’aborto come strumento di controllo demografico - sembrano indicare che si sta chiudendo una fase storica iniziata negli anni Settanta, quando si diffuse l’opinione che l’aborto andava garantito come diritto di libertà delle donne, e doveva quindi essere considerato una possibilità positiva nell’esercizio di un diritto individuale.
Sull’eco di questa convinzione - affermatasi grazie alla propaganda ideologica radicale e femminista - l’aborto è stato diffuso come mezzo di controllo delle nascite nei Paesi del Terzo mondo anche da agenzie internazionali, e propagandato come strumento per assicurare la libertà delle donne persino quando viene imposto dallo Stato. Oggi, la crisi demografica e le voci di protesta che si sono levate soprattutto da parte della Chiesa cattolica - che sempre si è battuta perché nelle conferenze mondiali l’aborto non venisse considerato ufficialmente un metodo di contraccezione e un segno di liberazione delle donne - stanno provocando un ripensamento sulla questione, che coinvolge anche il femminismo. (more…)

Padre, Uomini, Psiche e società, Comunicazioni/media, Identità, Campagna contro l'abortoJuly 18, 2009 8:42 am

(Intervista a Claudio Risé, a cura di Antonello Vanni, da “Il Sussidiario”, 13 luglio 2009, www.ilsussidiario.net)

Oggi il mondo ha perso il gusto ad un reale rinnovamento, perché questo implica un dono di sé all’altro, ed una messa in discussione dell’Ego, e di ciò che si “possiede”. Quali sono le conseguenze nella nostra società di un tale atteggiamento caratterizzato da chiusura, difficoltà di relazione e scarsa lungimiranza?
Ne discutiamo con Claudio Risé, psicanalista e scrittore, che ha appena pubblicato il libro La crisi del dono. La nascita e il no alla vita (San Paolo Ed., 2009), un’opera che tratta i temi della nascita e della necessaria rinascita e trasformazione nel corso della vita dell’uomo, condizioni che portano ad un autentico rinnovamento e sviluppo nel mondo stesso.

Prof. Risé, la prima domanda sorge spontanea: esiste una relazione tra l’importante crisi economica che stiamo vivendo e il carattere di una società, come la nostra, che nel suo nuovo libro lei ha definito “società del possesso”? Quali sono le vie di uscita da questa stagnazione?
La società del possesso produce fatalmente crisi, proprio perché in essa importanti risorse, prodotte dalla genialità umana, dallo sviluppo economico, dalla ricerca scientifica e tecnologica, vengono continuamente sequestrate dalle categorie più avide, che finiscono col distruggerle in un folle gioco alla moltiplicazione dei guadagni e dei patrimoni individuali.
L’attuale crisi è nata dalla distruzione di enormi ricchezze, ad opera dall’alleanza tra l’avidità di risparmiatori convinti di poter aumentare a dismisura i propri patrimoni sia immobiliari che mobiliari, e fasce di finanza spregiudicata che lo lasciava credere possibile, per amministrarne le risorse.
Questa distruzione di energie nuove ha riprodotto, in campo finanziario ed economico, quella distruzione di vita nuova in nome della difesa e incremento degli interessi e possessi individuali, che io pongo nel mio libro alla base dell’attuale “crisi del dono”, e delle pratiche e legislazioni abortiste.
Da tutto ciò si esce tutelando lo sviluppo della nuova vita (nuove idee, visioni, saperi e tecniche), rispetto alla sua riduzione materialistica in possessi e guadagni immediati. (more…)

Padre, Famiglia, Uomini, Psiche e società, Identità, Campagna contro l'abortoJuly 9, 2009 8:20 pm

(Intervista a Claudio Risé, a cura di Gioia Palmieri, dal “Giornale del Popolo. Quotidiano della Svizzera italiana”, 30 giugno 2009, www.gdp.ch)

Un libro che analizza la grande forza insita nell’uomo che contrasta la vocazione al cambiamento e alla rinascita, che spinge verso “l’uccisione del nuovo”: dall’arrivo di un bambino al modo di concepire i rapporti e le circostanze dell’esistenza

Claudio Risé, psicoterapeuta affermato in campo internazionale, nel suo ultimo libro “La crisi del dono”, sostiene che l’aborto, il soffocamento della novità del nascituro e il rifiuto al cambiamento a cui assistiamo oggi, affondano le loro «radici in un terreno psicologico, cognitivo ed affettivo molto più vasto», alimentato «dalla maggiore tentazione regressiva da sempre presente nella psiche umana: quella di uccidere il nuovo, lo sviluppo, il cambiamento, appena comincia a prendere forma. Prima che nasca, e ti costringa a cambiare con lui», scrive l’autore nell’introduzione.

Dott. Risé, qual è l’origine umana, affettiva e psicologica da cui nasce la decisione di abortire o da cui trae la sua forza, in generale, la cultura della non-vita?
Se guardiamo alla storia dell’inconscio collettivo umano, di come esso si esprime nelle leggende, nelle saghe e nei miti di tutte le culture, troviamo sempre di fronte alla nascita una duplice reazione: l’accoglienza, la gioia di fronte alla nuova vita che si manifesta e accanto e contrapposta ad essa, la reazione di spavento, di odio, di avversione per qualcosa che comunque modificherà profondamente la vita della persona, dei genitori e della società circostante. Questo perché la vita nuova è l’evento che trasforma il mondo e noi stessi. Di fronte a questo la reazione non è univoca: perché ci sia gioia è necessario che ci sia anche il desiderio di donarsi a questi bambini. Se questo desiderio non c’è si organizza la reazione del rifiuto, del “no”, della paura di fronte ad un evento che per genitori, adulti e poteri costituiti significa sempre una rinuncia, un passaggio di consegne (non immediato, ma che si profila nel futuro).
Infatti in tutte le culture e religioni, anche prima dell’Erode cristiano, noi troviamo dei re, dei vecchi dei, delle persone potenti o dei genitori noti – come nella cultura greca la figura di Medea – che uccidono i figli per ragioni diverse, ma dietro alle quali c’è sempre il rifiuto di donarsi ad una nuova vita che andrà avanti dopo di te, anche grazie al tuo sacrificio. (more…)

Padre, Famiglia, Uomini, Psiche e società, Campagna contro l'abortoJuly 4, 2009 12:33 pm

La genealogia del dramma che porta a togliere o impedire la vita nel nuovo libro di Claudio Risé

(Di Riccardo Paradisi, da “Liberal”, 2 luglio 2009, www.liberal.it)

La materia di indagine del saggio è la psiche umana, il cui dinamismo è continuamente sollecitato anzitutto dalla nascita e la morte

Per ora il dibattito sull’estensione del diritto di abortire alle minorenni senza il coinvolgimento e il consenso dei genitori è circoscritto alla Spagna di Zapatero, dove la maggioranza parlamentare sembra seriamente intenzionata ad approvare una legge di ulteriore liberalizzazione della pratica abortiva. Ma c’è da attendersi che il dibattito esca dalla penisola iberica – dove il 70% degli spagnoli, compreso il 56% dei socialisti, è contraria all’iniziativa di Zapatero – per arrivare anche in Italia. Imbarazzando tutti quelli che, a destra come a sinistra, hanno trasformato la riflessione sull’aborto in un tabù, qualcosa da tenere fuori dal dibattito pubblico, nella convinzione che i conti con “l’interruzione di gravidanza” la nostra coscienza collettiva li abbia fatti e li abbia anche chiusi.
«Senonché l’aborto - come scrive Claudio Risé ne La crisi del dono. La nascita e il no alla vita (edizioni San Paolo) - non è solo materia di cronaca quotidiana e battaglia politica. Esso non inizia con le leggi che lo legalizzano, così come non era “un delitto come un altro” quando era considerato un crimine. La polemica politica sull’aborto è per questo quasi sempre inadeguata. Perché lo si considera soprattutto come un fare male, un malaffare, senza indagare la sua natura in quanto malessere, essere nel male, in una situazione di forte disordine e disagio». Ecco, è nelle acque profonde di questo disagio che Claudio Risé, psicanalista di scuola Junghiana e tra i maggiori studiosi dei temi del maschile e della paternità, si immerge senza riserve con l’intento di cogliere e portare in superficie, alla coscienza individuale e collettiva, le sue cause rimosse: «La piena comprensione del dramma dell’aborto e della vicenda di uccisione del figlio, del nuovo essere umano che in esso si compie, ci chiede un ulteriore profondo sforzo per svincolarci dagli aspetti strumentali della polemica politica, e dall’effetto fatalmente banalizzante della comunicazione mediatica». (more…)

Psiche e società, Campagna contro l'abortoJuly 1, 2009 5:13 pm

(Da “Noi Genitori & Figli”, Supplemento di “Avvenire”, 20 giugno 2009, www.avvenire.it)

Un saggio sul senso del dono e della sua accezione più meravigliosa, il dono della vita. E sul suo rifiuto più doloroso, l’aborto.
Claudio Risé in La crisi del dono. La nascita e il no alla vita (San Paolo, pagg. 160, euro 12) analizza le cause psicanalitiche che portano a dire no ad una vita che sboccia, come se l’uomo oggi fosse dominato da una tentazione alla conservazione dell’esistente piuttosto che dall’apertura al nuovo che ogni giorno nasce e «ci chiede accoglienza e amore».
Un libro impegnativo, che esamina anche storicamente il significato della nascita nel mito e nella tradizione ebraico-cristiana, per poi avventurarsi nei rischi bioetici insiti nella pretesa al figlio.

Padre, Psiche e società, Campagna contro l'abortoJune 28, 2009 7:40 am

(Di Marina Corradi, da “Avvenire”, 25 giugno 2009, www.avvenire.it)

L’aborto in Occidente è legale da oltre trent’anni. L’aborto è ‘normale’. È normale, ormai, assumere pillole che espellono il prodotto del concepimento. È normale anche, in molti Paesi, selezionare, tra i figli possibili, quello sano, e cancellare gli altri. Ma quale forma mentis, quale visione del mondo sta dietro questa ‘normalità’, al suo tacito favor mortis?
L’aborto, è vero, clandestinamente c’è sempre stato. Ma non avrebbero pensato, i nostri genitori, che le nipoti adolescenti avrebbero avuto a disposizione una pillola che elimina un figlio come si elimina un mal di testa. In cosa, profondamente, siamo cambiati? (more…)

Padre, Famiglia, Psiche e società, Identità, Campagna contro l'abortoMay 22, 2009 5:20 pm

(Recensione de La crisi del dono. La nascita e il no alla vita, da “Il Foglio”, 19 maggio 2009, www.ilfoglio.it)

Parlare sempre e solo di aborto, pro o contro, girarci intorno in infinite dispute sul corpo della donna i diritti dell’embrione l’insindacabilità della coscienza, alla fine stronca. Raschia via la cosa, è il resto di niente. Così la questione rischia di non venire più alla luce, di non nascere, recintata negli spazi angusti del dibattito pubblico.
In questo piccolo saggio lo psicoanalista Claudio Risé lavora su questa rimozione, la sblocca, riportando il discorso alla questione di fondo.
«L’aborto non nasce solo dalla malvagità o distrazione individuale, o dall’opportunismo di gruppi politici inconsapevoli o irresponsabili. Esso affonda le sue radici in un terreno psicologico, cognitivo ed affettivo molto più vasto, ed è alimentato dalla maggiore tentazione regressiva da sempre presente nella psiche umana: quella di uccidere il nuovo, lo sviluppo, il cambiamento, appena comincia a prendere forma. Prima che nasca, e ti costringa a cambiare con lui». (more…)

Padre, Famiglia, Psiche e società, Identità, Campagna contro l'abortoMay 19, 2009 7:33 pm

(Di Tommy Cappellini, da “Il Giornale“, 19 maggio 2009, www.ilgiornale.it)

Il nuovo saggio di Claudio Risé racconta il dramma interiore che porta a rifiutare la gravidanza. E ci spiega che più delle leggi conta la psiche

Diceva Charles Peguy: «O cuore,/tutto hai previsto,/ma non due labbra». È così, infatti, che ci si innamora. Si fanno tanti programmi esistenziali - e morali - a cui si crede di poter tenere fede, poi arrivano, improvvise, due labbra, e tutto deve reinventarsi. Un irresistibile, spontaneo irrompere della vita sembra condurci, errore dopo errore, gioia dopo gioia, sempre nella medesima direzione: verso il partner. È così, infatti, che ci si incontra davvero. Resistenze interiori altrettanto forti, però, vorrebbero trattenerci nello status quo precedente, in una fantastica autonomia da ogni relazione (ma ricordiamolo ancora, con Shelley: «Nothing in the world is single», tutto trascina tutto), in una «auto-responsabilità» glamour e liberaleggiante, in una sicurezza preventiva e profilattica.
Spesso, oggi, si assecondano proprio queste resistenze. Ed è così, infatti, che si abortisce. (more…)

Psiche e società, Identità, Campagna contro l'abortoMay 18, 2009 7:18 pm

(Di Giuseppe Romano, da Il Domenicale, 16 maggio 2009, www.ildomenicale.it)

I simboli non sono costruzioni astratte e fantasiose bensì rispecchiamenti di ciò che davvero siamo. Un libro di Claudio Risé rilegge storia e psiche secondo la categoria dell’aprirsi e accogliere. Che segna la differenza tra sognare e mentire.

Riguardo al tema del dono va chiarito che i riduzionismi moralizzanti risultano insufficienti: ce lo hanno insegnato sia i mostri partoriti da troppi sonni della ragione, sia gli ottimismi delle volontà col loro avvenire più sanguinoso che radioso. Il secolo dei totalitarismi violenti ha mostrato a sufficienza quanto sia esiziale ridurre lo spazio della libertà umana a pedagogia del “dover essere”.
Ragionare sul dono riguarda invece anzitutto la dimensione esistenziale dell’uomo, la sua costituzione fisica e metafisica: il dono infatti decide la qualità stessa dell’esistenza umana. Fa la differenza. Come la cipolla nel celebre episodio dei Fratelli Karamazov, dove la donna avara che precipita nell’inferno potrebbe ancora essere salvata, racconta Dostoevskij, dall’unico atto generoso della sua vita che l’angelo custode riesce a evocare davanti a Dio, appunto il dono di una cipolla. Quella stessa cipolla, calata dall’alto affinché la vecchia, se può, si aggrappi e si sollevi dalle fiamme eterne, la sosterrebbe se lei non si dimenasse nell’intento di respingere a calci gli altri dannati che vorrebbero approfittare di quel soccorso insieme a lei. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, Psiche e società, Identità, Campagna contro l'abortoMay 8, 2009 9:10 am

Susanna Dolci intervista Claudio Risé su “La crisi del dono. La nascita e il no alla vita“, per “il Fondo Magazine” di Miro Renzaglia, www.mirorenzaglia.org

È, Claudio Risé, uno degli psicanalisti italiani di ampia fama nazionale ed internazionale. Docente di Scienze Sociali alle Università di Trieste-Gorizia, Insubria (Varese) e Bicocca (Milano), da oltre trent’anni studia l’uomo e la donna ovvero il maschile ed il femminile, nelle loro molteplici sfaccettature. La vita, la famiglia e la genitorialità con particolare attenzione alla figura paterna intesa come assenza o come “mestiere” difficile.
I suoi numerosi libri sono stati tradotti in molti paesi europei ed in Brasile. Un spazio internet a disposizione del suo pubblico: www.claudio-rise.it.
Esce in questi giorni per le Edizioni San Paolo La crisi del dono. La nascita e il no alla vita. È questo suo nuovo andare in riflessione, una discesa verso le «radici del pensiero che rifiuta la nascita». Un’attenzione di saggia misura sull’aborto inteso come quotidianità di azione da cronaca e da statistica, di battaglia politica, di leggi, di polemica, di giudizi positivi e negativi, di “crimine” addirittura, di orrori legalizzati od illegali e di tanto altro da aggiungere. O da sottrarre… Dipende, sempre, dai punti di vista. Ma il libro non è solo questo… ed è già molto. (more…)

Psiche e società, Campagna contro l'abortoApril 20, 2009 4:46 pm

E’ uscito il nuovo libro di Claudio Risé: La crisi del dono. La nascita e il no alla vita (San Paolo Edizioni, 2009)

(Dalla quarta di copertina)
Sconfiggere l’aborto e i suoi orrori, legalizzati o illegali, significa prendersi la responsabilità di rifiutare la tentazione regressiva ed onnipotente, della conservazione dell’esistente, aprendosi al nuovo che ogni giorno nasce e ci chiede accoglienza ed amore.
Significa accettare di donarci a lui, al bimbo che viene nel mondo, anziché sacrificarlo al nostro piacere, ma soprattutto al nostro, soltanto immaginato, potere sulla realtà, che invece nella sua incessante trasformazione, ci oltrepassa e ci trascende, in ogni momento.
Queste pagine sono state scritte per favorire un’apertura al cambiamento, che aiuti ognuno di noi a rifiutare la nostra (spesso inconscia) consuetudine abortiva nei confronti della vita e della sua continua trasformazione.

(Dalla Premessa)
L’aborto non è solo materia di cronaca quotidiana, e di battaglia politica. Esso non inizia, come è noto, con le leggi che lo legalizzano, così come non era un delitto “come un altro” quando era considerato un crimine. La polemica politica sull’aborto è quindi giusta, ma quasi sempre inadeguata. Perché lo considera soprattutto come un fare male, un malaffare, senza indagare la sua natura in quanto malessere, essere nel male, in una situazione di forte disordine e disagio. Per la precisione in quella patologia che porta a rifiutare uno dei tratti più caratteristici della vita umana: il continuo cambiamento, e la sua continua trasformazione, in incessante sviluppo, dalla nascita fino alla morte.
Questo tratto dinamico della vita dell’uomo è particolarmente difficile da accettare nel disagio psichico forse più diffuso oggi: le nevrosi e psicosi ossessive, accompagnate dalle fantasie di controllo totale della realtà, e nutrite dalla celebrazione acritica dell’onnipotenza tecnoscientifica svolta dalla comunicazione di massa. (more…)

Padre, Famiglia, Uomini, Psiche e società, Cannabis, Campagna contro l'abortoJune 4, 2008 5:51 pm

(di Claudio Risé, da “I Quaderni di Scienza & Vita”, 22 aprile 2008, www.comitatoscienzaevita.it)

L’impotenza aumenta, la sterilità anche, la libido cala. Sono fenomeni noti, in continuo (fino ad ora) peggioramento, come mostrano gli articoli e i dati presentati in questo fascicolo.
I fattori che incidono negativamente sulla sterilità sono molteplici, ma la loro presentazione è spesso condizionata dall’ottica del modello culturale dominante, che tende a “tacere” gli effetti di comportamenti e sostanze ostinatamente considerati “leggeri”, abbondantemente tollerate dai gruppi dirigenti, anche se dal punto di vista scientifico sono ormai noti i loro effetti “pesanti”.

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Psiche e società, Il buon Selvatico (da Tempi), Campagna contro l'abortoApril 24, 2008 4:36 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 24 aprile 2008, www.tempi.it

A guardarlo dalla selva, luogo dove si bada alla natura e alle sue leggi, e dove appunto risiede (almeno in spirito) il buon selvatico, il Parlamento uscito dalle ultime elezioni apre alla speranza. Innanzitutto perché non ci sono più gli “ismi”. È il primo Parlamento italiano dal quale scompaiono, contemporaneamente, i vari partiti comunisti, il partito socialista, il partito radicale e il partito liberale. La cosa è stata variamente deplorata: liquidazione della storia, barbarie in arrivo e così via. Ma è veramente così?
Non ho i riferimenti sottomano, ma i morti provocati dal socialismo reale e dalla fede nel comunismo, nel mondo, sono stati decine di milioni, ampiamente documentati. Anche il liberalismo e il radicalismo selvaggio non sono indenni da responsabilità. Ad esempio i cinque milioni di bambini soppressi prima della nascita in Italia negli ultimi trent’anni, perché la parte di “assistenza alla maternità” della legge sull’aborto non è mai stata realizzata, possono ringraziare (anche) un’interpretazione letterale del liberalismo, che ritiene che ognuno è libero di fare ciò che vuole. E quindi se la richiesta di viaggi alle Maldive è maggiore di quella di assistenza alla maternità, meglio incentivare i primi che realizzare la seconda. (more…)

Padre, Famiglia, Psiche e società, Campagna contro l'abortoApril 10, 2008 5:16 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 10 aprile 2008, www.tempi.it

«L’aborto è il più grande nemico della pace, perché se una madre può uccidere il figlio, ciò significa che gli esseri umani hanno perso totalmente il rispetto per la vita e più facilmente possono uccidersi a vicenda». L’ha detto madre Teresa di Calcutta, quando ha ricevuto il Nobel per la pace. Certamente, però, madre Teresa non pensava solo alla guerra dei soldati e degli eserciti. L’aborto è un atto di guerra tra la madre (e spesso il padre) e il figlio, che mette in moto un conflitto più ampio.
La prima pace che l’aborto distrugge è quella, interiore, dell’essere umano, quella di cui parla Gesù quando dice: «Vi do la mia pace». È quella la pace che viene infranta quando qualcuno dà il via a un aborto: la madre, il padre che vi acconsente e a volte lo propone, i “nonni” che lo approvano, per perbenismo, o prudente “buonsenso” che in realtà copre la perdita del senso della vita. (more…)

Padre, Famiglia, Il buon Selvatico (da Tempi), Campagna contro l'abortoApril 3, 2008 8:15 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 3 aprile 2008, www.tempi.it

L’aborto non decreta solo la fine del bambino che è stato concepito e sta già vivendo. Stabilisce anche la fine di un’altra vita, che spesso decide l’aborto proprio per proteggere la propria esistenza: quella della coppia. La scelta di abortire è il sigillo forse più significativo e impressionante di quella “crisi del dono” che caratterizza la coppia tardomoderna e l’“individuo”, entità cui il nostro tempo è massimamente devoto. Il rifiuto del dono della vita a un essere umano cui già abbiamo dato origine, nella ricerca del piacere personale, è infatti la più forte delle negazioni del dono di sé, e se non viene portato alla coscienza nel suo vero significato (come appunto la cultura abortista impedisce di fare) è destinato a segnare profondamente la capacità di dare, e di darsi, della persona e della coppia che lo pratica.
Negare il dono di una vita già data fonda inesorabilmente il rifiuto di tanti altri successivi doni, che sono alla base delle relazioni con l’altro, e con gli altri in generale.
Non si tratta, tuttavia, di una vicenda unicamente psicologica, né tanto meno sociologica. Si tratta di una vicenda metafisica. La capacità di donarsi all’altro, infatti, viene all’uomo dal riconoscimento della sua natura di creatura a cui il Padre ha donato la vita, nella forma umana. (more…)

Padre, Campagna contro l'abortoApril 2, 2008 5:35 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(A cura della Redazione)

Pubblichiamo, qui di seguito, il Comunicato Stampa diffuso dall’Associazione Papà Separati Lombardia Onlus, in favore della candidatura di Claudio Risé nelle prossime elezioni politiche e della lista “Per la moratoria - Aborto? No, grazie“.

C O M U N I C A T O S T A M P A
LO PSICOTERAPEUTA CLAUDIO RISE’ “PADRINO” DEI PAPA’ SEPARATI

Claudio Risé, il noto psicoterapeuta e studioso dell’identità maschile, candidato con la Lista di Ferrara, sarà presente all’assemblea dei soci di Papà Separati Lombardia Onlus il 7 aprile alla Casa del Volontariato. Sarà proprio Claudio Risé, “padrino” dell’Associazione Papà Separati Lombardia, milanese, candidato alle prossime politiche per la lista di Giuliano Ferrara, ad intervenire nell’assemblea annuale dei soci della onlus che da anni si batte per il diritto dei padri a stare con i propri figli e per la bigenitorialità.
Una battaglia, quella che l’associazione ogni giorno intraprende, che ha lo scopo di trasformare la cultura che ha emarginato il padre, abbandonato la madre, e ucciso
milioni di bambini tra l’indifferenza sociale. «I padri non possono prendere, alle prossime elezioni, una posizione eticamente anarchica, o indifferente, e poi richiamarsi ai valori e all’etica per denunciare le ingiustizie morali cui sono sottoposti i figli, e loro stessi - ha dichiarato Domenico Fumagalli, presidente dell’associazione spiegando l’abbinamento a Risé. I nostri impegni elettorali devono essere indirizzati verso chi sta assumendo, l’impegno di portare, in parlamento, la delicata questione sociale dell’allontanamento del padre dai figli. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, Campagna contro l'abortoApril 1, 2008 8:34 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(A cura della Redazione)

Riceviamo e volentieri rilanciamo le indicazioni di voto del Centro Studi Separazioni ed Affido Minori, che da oltre vent’anni si occupa dei problemi delle separazioni coniugali e dei disagi che ne vengono ai genitori e soprattutto ai figli.

Indicazioni di voto per padri separati e madri separate: lista Ferrara con Claudio Risé

Il Centro Studi Separazioni ed Affido Minori esprime come propria indicazione di voto la preferenza per la Lista per la Moratoria sull’Aborto di Giuliano Ferrara.
Tale scelta del Centro Studi Separazioni ed Affido Minori matura come scelta pienamente laica, libertaria e radicale, e di responsabilizzazione di ognuno di noi.
Crediamo nel Diritto della Vita di autodeterminarsi ogni volta che si manifesti nelle sue possibilità naturali; crediamo in una società che abbia come valore prioritario la responsabilità di ogni singolo individuo verso la vita che nasce, in specie quella di cui egli si fa iniziatore.
Crediamo poi, soprattutto, che la Lista per la Moratoria sull’Aborto sia l’unica che tuteli la figura del Padre, che nella nostra civiltà e cultura va scomparendo sempre più. (more…)

Padre, Famiglia, Campagna contro l'aborto 7:55 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieVenerdì 4 aprile ore 20.30

INCONTRO-DIBATTITO CON CLAUDIO RISE’
Capolista per la moratoria sull’aborto - Circoscrizione Lombardia 2

sul tema

SACRALITA’ DELLA VITA, PATERNITA’, FAMIGLIA

a Varese
presso il Centro Salesiano Don Bosco
Piazza Don Bosco nr. 3 Varese

Partecipano Stefano Savoldi ed Elisabetta Pittino del Movimento per la Vita

Incontro organizzato da Papà Separati Lombardia - Associazione per la tutela dei Minori nella separazione

E-mail: info@papaseparatilombardia.org
www.papaseparatilombardia.org
Info: 333/1603881

Padre, Campagna contro l'aborto 7:50 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieGiovedì 3 aprile ore 20.30

INCONTRO-DIBATTITO CON CLAUDIO RISE’
Capolista per la moratoria sull’aborto - Circoscrizione Lombardia 2

sul tema

LA VITA, IL PADRE, I FIGLI

a Treviglio (BG)
presso il Centro Salesiano Don Bosco - Via Zanovello, 1 Treviglio (BG)

Partecipano Stefano Savoldi ed Elisabetta Pittino del Movimento per la Vita

Incontro organizzato da Papà Separati Lombardia - Associazione per la tutela dei Minori nella separazione

E-mail: info@papaseparatilombardia.org
www.papaseparatilombardia.org
Info: 333/1603881

Padre, Famiglia, Campagna contro l'abortoMarch 30, 2008 1:52 pm

PapàSepLombardia«A nostro avviso i padri non possono prendere una posizione eticamente anarchica, o indifferente, e poi richiamarsi ai valori e all’etica per denunciare le ingiustizie morali cui sono sottoposti i figli, e loro stessi!»
Papà Separati Lombardia Onlus. Associazione per la tutela dei Minori nella separazione

Lunedì 7 aprile 2008 ore 21.30

presso la Casa del Volontariato di Monza
Via Correggio 59, Monza

CLAUDIO RISE’
Candidato alla Camera dei Deputati nella lista “Per la moratoria con Giuliano Ferrara - Aborto? No, grazie

interviene sul tema:

Come trasformare la cultura che ha emarginato il padre, abbandonato la madre, e ucciso milioni di bambini tra l’indifferenza socialePer la moratoria - Aborto? No, grazie

E’ prevista la presenza dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Monza - Dr. Stefano Carugo

Convegno organizzato dall’Associazione Papà Separati Lombardia, che «desidera sostenere Claudio Risé e la lista per la moratoria in questa grande battaglia umana e paterna, a tutela dei bambini».

Per maggiori informazioni: Link

Padre, Campagna contro l'abortoMarch 29, 2008 3:59 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(A cura della Redazione)

Un gruppo di amici sardi (di Oristano), ci ha inviato un volantino autoprodotto e generosamente distribuito ad Oristano e dintorni.
E’ con vero piacere che l’abbiamo ricevuto.
Ne riproponiamo in questa sede il testo, anche volendo testimoniare l’allegra mobilitazione per la vita di ragazzi e ragazze, uomini e donne, che in questa campanga elettorale - lontano dalle televisioni e dai canali partitici tradizionali, stanno riscoprendo l’unico vero senso possibile del “fare politica”: onorare la vita.

UNA FIRMA PER LA VITA

Salve, siamo un gruppo di ragazzi di Oristano che si è preso a cuore una causa importante: quella della sensibilizzazione sul problema dell’aborto che, oggi, è quasi totalmente rimosso dalla nostra società: nel mondo, secondo l’OMS, ogni anno sono praticati 53 milioni di aborti, un numero quasi pari a quello delle vittime della Seconda Guerra Mondiale.
I popoli del mondo libero elaborarono, in risposta agli orrori di quella Guerra, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che contiene tutti quei diritti che spettano ad ogni essere umano. Noi riteniamo che anche la vita nascente sia a tutti gli effetti vita umana e quindi degna di godere di tali diritti. Nel caso della pratica dell’aborto proprio questi vengono di fatto negati, in un atto che toglie il primo e fondamentale diritto: quello della vita. (more…)

Campagna contro l'aborto 3:10 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieMartedì 8 aprile 2008 ore 18.00

Aula Magna Scuola Primaria “Madonna delle neve” - Via Nigoline, 2 - Adro (BS)

Presentazione della Lista “Per la moratoria con Giuliano Ferrara. Aborto? No, grazie“, con Claudio Risé, capolista nella Circoscrizione Lombardia 2, secondo in lista in Emilia Romagna e candidato a Milano, Napoli, Roma.

Conferenza:
Dalla parte del Figlio, del Padre, della Madre“, con i candidati Claudio Risé, Elisabetta Pittino e Stefano Savoldi

Partecipa il cantautore Stefano Conter

Padre, Famiglia, Campagna contro l'aborto 7:45 am

Claudio Risé a Brescia - 2 aprile 08

Padre, Famiglia, Uomini, Psiche e società, Campagna contro l'aborto 7:13 am

Guercino - San Giuseppe e il Bambin GesùSabato 12 APRILE, ore 19.00,
Santuario Madonna della Neve - Adro (BS)

“IL RITO DELLA BENEDIZIONE DEI FIGLI
CHIESTA DAI PADRI”

Introduce Armando Ermini
Celebra padre Gino Toppan

Il “RITO” è proposto ed organizzato
da “Lista per il padre”, Claudio Risé
e “Maschi Selvatici

Il rito è il gesto, concreto ed insieme fortemente simbolico, attraverso il quale noi padri riconosciamo che il valore della paternità è responsabilità affettiva ed educativa, che deriva il proprio senso originario dalla paternità di Dio, a Cui tutte le creature appartengono e dal Quale ci vengono affidate.

UNA RISPOSTA/PROPOSTA ALLA CULTURA CONTRO I PADRI E I FIGLI

Da decenni ormai si assiste in tutto l’Occidente ad un progressivo occultamento e negazione del ruolo del padre nella famiglia. I motivi di questo fenomeno sono vari e diversificati, ma fanno comunque capo a due processi fondamentali:
1) la progressiva secolarizzazione della nostra società; 2) il conseguente indebolimento di strutture sociali come la famiglia, fondate su un ordine simbolico trascendente, e sulla pratica del dono. (more…)

Padre, Uomini, Il buon Selvatico (da Tempi), Campagna contro l'abortoMarch 27, 2008 6:22 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 27 marzo 2008, www.tempi.it

Una mail ricevuta la settimana scorsa: «Tutti attorno a noi a dirci: tua moglie è esaurita, e poi avete grosse difficoltà economiche. L’aiuto offerto? Un solo coro: ABORTO! Nessuno guardò nel mio viso se fossi d’accordo. Il mio silenzio, il non reagire fu la condanna. Padri, reagite aderendo al documento per il padre. Angelo aderisce». Segue cognome e indirizzo.
Il Documento per il padre l’ho scritto nel dicembre 2001. Sottoscritto subito dai professori Stefano Zecchi, Giuseppe Sermonti, Claudio Bonvecchio, Giulio Maria Chiodi e da tanti altri, chiedeva un rinnovamento culturale capace di riconoscere il valore della figura paterna nella società, e di rivalutarne il ruolo nella vicenda riproduttiva, ridotto al silenzio dalla legge 194. Da allora cittadini di ogni categoria e professione, uomini e donne, si collegano ogni giorno alla pagina www.claudio-rise.it/documento_per_il_padre.htm per mandare adesioni come questa, spesso anche più strazianti. (more…)

Campagna contro l'abortoMarch 21, 2008 2:44 pm

Buona Pasqua

Padre, Divorzio, Famiglia, Uomini, Il buon Selvatico (da Tempi), Campagna contro l'abortoMarch 20, 2008 7:03 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 20 marzo 2008, www.tempi.it

L’aborto non è solo l’uccisione, fisica, del bambino che è stato concepito. E’ anche l’uccisone, simbolica, del padre. Egli infatti, dice la legge, non ha diritto di parola sul destino dell’essere umano che ha generato.
Ci sono stati casi, abbastanza strazianti, giunti alle cronache, nei quali i padri hanno cercato di far sentire la loro voce, hanno provato a parlare ai media, a scrivere al Presidente della Repubblica. Hanno detto che erano pronti a risarcire la madre per eventuali “danni biologici” (smagliature, depressioni post partum), per la mancata carriera, purché il bimbo nascesse. Non c’è stato nulla da fare.
Come dice lo slogan femminista: l’utero è mio, e lo gestisco io. E quindi, anche il bambino che ci sta dentro, è mio, cioè suo, della madre. La legislazione abortista ha quindi inaugurato la proprietà della madre sul figlio, ed espulso il padre da una presenza dotata di senso nella procreazione. (more…)

Padre, Uomini, Campagna contro l'aborto 6:08 pm

(A cura della Redazione)

Continuiamo giornalmente a ricevere messaggi di Uomini e Donne che esprimono partecipazione e adesione al Documento per il padre, appello pubblicato nel dicembre del 2001 e subito sottoscritto da un gruppo di docenti universitari, scienziati, giornalisti, professionisti e privati cittadini.
Fin dal primo momento, i firmatari hanno sottolineato la necessità di un maggior aiuto e riconoscimento al padre disposto ad assumersi ogni onere per il figlio concepito, nel quadro di una riflessione maschile e paterna, critica nei confronti dell’aborto, che anche in Italia sta sempre più prendendo piede.
Pubblichiamo qui di seguito l’ultimo, significativo e commovente messaggio, giunto alla Redazione di questo sito.

Tutti attorno a noi: tua moglie è esaurita e poi avete grosse difficoltà economiche. L’aiuto dato: un coro ABORTO nessuno mi guardò nel viso se fossi d’accordo, il mio silenzio il non reagire fu la condanna.
Padri reagite aderendo al documento del padre.
Angelo aderisce

Leggi e sottoscrivi il Documento per il padre

Padre, Campagna contro l'abortoMarch 18, 2008 6:53 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(A cura della Redazione)

Pubblichiamo l’invito della “Lista per il padre” a sostenere nelle prossime elezioni politiche del 13/14 aprile la candidatura di Claudio Risé e la “Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie”.
La “Lista per il padre” è un gruppo di ricerca che da anni si occupa della paternità, anche in relazione alla vita nascente.
I padri soprattutto, alle prossime elezioni, non possono prendere una posizione eticamente anarchica, o indifferente, per poi richiamarsi all’etica nel denunciare le ingiustizie di cui spesso sono vittime i loro figli. Per questo la “Lista per il padre” chiede di appoggiare Claudio Risé e la “Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie” in questa grande battaglia umana e paterna.
(In fondo al testo il link alla versione in .pdf del volantino - stampalo e diffondilo!)

Nel dicembre 2001 Claudio Risé ha steso il Documento per il padre, sottoscritto subito da Stefano Zecchi, Giuseppe Sermonti, Claudio Bonvecchio, Giulio Maria Chiodi ed altri, e in seguito, fino ad oggi, da numerosi docenti universitari, scienziati, giornalisti, professionisti e lavoratori di ogni categoria, e privati cittadini. (more…)

Campagna contro l'aborto 6:50 am

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(A cura della Redazione)

E’ on line, ed in continuo aggiornamento, il sito nazionale della “Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie“: www.moratoriasullaborto.com .
Vi sono presentati Programmi, Candidati, Interventi, e Ragioni - validissime - per votare la Lista.
Sul sito sono altresì pubblicizzati gli incontri della Campagna elettorale, e presentate indicazioni utili per contattare i referenti della propria Regione.

Chi volesse collaborare alla Campagna contro l’aborto, può contattare il sito www.moratoriasullaborto.com, o inviare una mail alla Redazione di questo blog (redazione@claudio-rise.it).

Psiche e società, Identità, Campagna contro l'abortoMarch 14, 2008 8:35 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(A cura della Redazione)

Pubblichiamo volentieri il Comunicato diffuso in queste ore dal professor Francesco Agnoli, Capolista in Veneto della “Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie”

La triste storia di Ermanno Rossi, oltre a generare una ovvia compassione per la sorte di un uomo, deve riaprire gli occhi almeno sull’applicazione della legge 194. Tra le tante cose che si potrebbero fare, ve n’è una che appare condivisibile per tutti: combattere l’aborto clandestino. Sì, perché se la 194 è nata in buona parte con quella scusa, è tragicamente vero che tale legge ha depenalizzato proprio l’aborto clandestino! Addirittura nella 194 le pene per chi cagiona l’aborto di una donna contro la sua volontà sono risibili, inferiori a quelle previste dal codice penale abrogato. Ma quanti erano gli aborti clandestini in Italia?
In un precedente articolo ho cercato di dimostrare che le cifre su tale fenomeno sono state volutamente gonfiate, in tutto il mondo, dal fronte abortista, come ebbe a dire il dottor Nathanson: «Sapevamo che negli Stati Uniti ogni anno non si effettuavano più di centomila aborti clandestini, ma noi alla stampa dicevamo che erano un milione».
La stessa strategia venne usata in Inghilterra, dove la stampa pro choice sosteneva l’esistenza di 50.000, massimo 100.000 aborti clandestini annui, mentre l’unico lavoro scientifico in materia, del dott. C. B. Goodhart, apparso nel 1964 sulla Eugenics Review, proponeva come attendibile la cifra di 10.000. Ebbene, in Italia si arrivò a proporre come cifra veridica quella di 3 milioni di aborti clandestini: il triplo della cifra già gonfiata diffusa negli Usa, e 30 volte di più che in Gran Bretagna. (more…)

Uomini, Psiche e società, Comunicazioni/media, Il buon Selvatico (da Tempi), Campagna contro l'abortoMarch 13, 2008 6:40 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 13 marzo 2008, www.tempi.it

Il più radicale tra i modi di fare del male ai bambini, quello di Erode, è, certo, ucciderli nel ventre della madre. Il clima mortifero che accompagna l’aborto ne genera però altri, destinati ad avvelenare la vita ai bimbi che riescono a nascere. A quei “sopravvissuti” di cui abbiamo parlato nel nostro ultimo incontro.
Abbiamo detto che il “bambino prescelto” e “desiderato” rimanda al suo infelice “doppio”, il bambino soppresso perché indesiderato e/o inadatto, e che più che accolto come altro da sé è vissuto (in parte) come un oggetto di proprietà, un personaggio selezionato, che “servirà”: alla madre, al padre, alla società. La sua vita si svolgerà nell’universo (tendenzialmente totalitario) dell’utile, dell’“adatto a”, non in quello, specificatamente cristiano, della libertà. Per questo oggi prevale il narcisismo: l’individuo cerca incessantemente la prova che qualcuno lo ami come è, non per ciò a cui potrebbe servire e per cui teme inconsciamente di essere stato selezionato.
I milioni di bambini legalmente abortiti pesano come un macigno sull’inconscio collettivo dei sopravvissuti: perché mi hanno lasciato nascere? A cosa mi dovrò prestare per essere stato graziato? (more…)

Giovani, Psiche e società, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi), Campagna contro l'abortoMarch 8, 2008 2:51 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 6 marzo 2008, www.tempi.it

L’aborto non è solo il più preciso indicatore della vitalità, o delle tendenze mortifere, di una società, come abbiamo visto la scorsa settimana. E’ anche l’indicatore della salute mentale dei suoi componenti.
La società che legittima ed utilizza l’aborto ha due caratteristiche precise. La prima è l’onnipotenza: la fantasia di potere sulla vita e sulla morte. L’altra, poiché l’onnipotenza nell’uomo non può essere che immaginaria, è quel profondo senso di insicurezza che si impadronisce di chi si è illuso di possederla.
Il terreno su cui si gioca la difficile partita dell’equilibrio umano è quello oggi prediletto dai moderni deliri tecnoscientifici, e dai sistemi totalitari che li hanno coccolati fin dall’inizio per i sogni di potere che essi lasciano immaginare: il campo della nascita, e della morte. E’ lì che si legittimano, ed utilizzano, appunto le pratiche dell’aborto e dell’eutanasia, come strumenti di un potere sulla vita, che dischiude fantasie di immortalità. Sono i punti estremi di quel “biopotere”, o potere sulla vita, nel quale il filosofo Michel Foucault aveva individuato una delle caratteristiche della modernità. (more…)

Padre, Famiglia, Scuola, Educazione, Uomini, Comunicazioni/media, Identità, Campagna contro l'abortoMarch 6, 2008 10:01 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazie(Intervista a Claudio Risé, di Maurizio Crippa, da “Il Foglio”, 6 marzo 2008, www.ilfoglio.it)

Lo scrittore e psicoterapeuta candidato per la lista “Aborto, no grazie” è “addolorato” per l’immagine della Campagna di Oliviero Toscani e “Donna moderna” contro la violenza alle donne, che inchioda i due sessi al ruolo di “vittima” e “carnefice”

«Sono contro l’aborto, cioè voglio che i bambini nascano. Dopodiché, voglio anche che stiano bene, siano felici. Cioè siano accolti, amati, aiutati a sviluppare una vita gioiosa. Invece l’immagine e il messaggio creati da Oliviero Toscani per la campagna sociale di “Donna moderna” è l’esatto contrario. Sono contrario alla sua brutalità».
Claudio Risé, scrittore e psicoterapeuta, candidato della lista per la moratoria contro l’aborto, è “addolorato” per l’uso turpe dell’immagine infantile e per la violenza ideologica del messaggio che, se ben analizzato, contraddice l’intento «certamente positivo, doveroso» del committente della campagna contro la violenza alle donne.

Che cosa vede di tanto negativo, in quell’immagine pubblicitaria?
«Innanzitutto, questi due bambini offerti nella loro nudità disarmata, e questo in un contesto sociale e mediatico che vede diffuso il fenomeno della pedofilia». (more…)

Famiglia, Psiche e società, Il buon Selvatico (da Tempi), Campagna contro l'abortoFebruary 28, 2008 8:16 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 28 febbraio 2008, www.tempi.it

Attenzione: in ciò che dirò questa settimana, e fino alle elezioni, c’è un conflitto di interessi. Su proposta del direttore di Tempi, ho infatti deciso di presentarmi per la lista: Per la moratoria contro l’aborto. E da qui alle elezioni continuerò a presentarvi le mie ragioni per questa battaglia.
Cominciamo da qui: perché portare un tema come questo: “smettiamola di uccidere i bambini prima che nascano”, in una campagna elettorale dove si parla di far tornare i conti nelle tasche dei cittadini e dello Stato, di tutela dei diritti, e di sviluppo? Perché non considerarlo appunto un “problema di coscienza”, che ognuno si sistema come crede?
La risposta è semplice: perché in uno Stato maturo (non “emergente”, ma emerso da molto tempo), tutti i problemi politici dipendono dalla vitalità del paese. E la vitalità di un paese dove uccidere i bambini concepiti è considerato un problema di coscienza individuale, che non riguarda tutta la società, la sua capacità e desiderio di svilupparsi, è molto bassa. Come mai? Perché il bambino è la nuova vita, la storia che continua, il mondo di domani. Impedirgli di venire al mondo significa rifiutare lo sviluppo, il domani. (more…)

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