Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 28 luglio 2008, www.ilmattino.it
L’uomo si sta spersonalizzando, perde contenuti e identità. Questo, almeno, annunciava la sociologia fino a pochi anni fa (e molti ancora lo credono). Una delle prove di questo svuotamento era che nella vita delle persone i luoghi (spazi da sempre importanti per i gruppi sociali) perdevano importanza rispetto ai cosiddetti non luoghi: spazi di passaggio, anonimi, funzionali, veloci. In futuro, si temeva, ci si incontrerà solo in aeroporto e nei centri commerciali. Non è accaduto.
Sono stati soprattutto i giovani, nel mondo occidentale, a riproporre l’importanza ed il senso dei luoghi «storici». Dove, nelle varie città, ci si incontra da sempre. Tanto che uno dei problemi urbanistici più attuali è come evitare gli ingorghi, gli schiamazzi, il convulso affluire e defluire del «popolo della notte», composto in gran parte di giovani, dai luoghi e quartieri dove ci si è sempre incontrati. (more…)





