Il voto ha sfrattato gli “ismi”
Claudio Risé, da “Tempi”, 24 aprile 2008, www.tempi.it
A guardarlo dalla selva, luogo dove si bada alla natura e alle sue leggi, e dove appunto risiede (almeno in spirito) il buon selvatico, il Parlamento uscito dalle ultime elezioni apre alla speranza. Innanzitutto perché non ci sono più gli “ismi”. È il primo Parlamento italiano dal quale scompaiono, contemporaneamente, i vari partiti comunisti, il partito socialista, il partito radicale e il partito liberale. La cosa è stata variamente deplorata: liquidazione della storia, barbarie in arrivo e così via. Ma è veramente così?
Non ho i riferimenti sottomano, ma i morti provocati dal socialismo reale e dalla fede nel comunismo, nel mondo, sono stati decine di milioni, ampiamente documentati. Anche il liberalismo e il radicalismo selvaggio non sono indenni da responsabilità. Ad esempio i cinque milioni di bambini soppressi prima della nascita in Italia negli ultimi trent’anni, perché la parte di “assistenza alla maternità” della legge sull’aborto non è mai stata realizzata, possono ringraziare (anche) un’interpretazione letterale del liberalismo, che ritiene che ognuno è libero di fare ciò che vuole. E quindi se la richiesta di viaggi alle Maldive è maggiore di quella di assistenza alla maternità, meglio incentivare i primi che realizzare la seconda.
Il liberalismo, per non parlare del liberismo, è spesso stato poco tenero con la vita; la Londra dello sfruttamento del lavoro minorile descritta da Dickens (e anche da Marx), era una città liberista, in un paese liberale. A vederla con occhi meno nostalgici, come sono appunto quelli di un selvatico che non ha particolari legami con questa o quella ideologia del passato, mentre ne ha, piuttosto saldi, col mondo della natura e della vita, l’uscita dei rappresentanti politici diretti di queste diverse ideologie è una vera liberazione. Finalmente si esce dai labirinti mentali del Novecento, si lasciano le ideologie che avevano trasformato l’Europa nella “terra desolata” descritta da Eliot, per rimettere i piedi sulla zolla di terra del bosco, piena di vita. Ora ci si può forse anche mettere una mano sul cuore e sentire come batte, cosa ci chiede.
Questo movimento, dalla testa ai piedi, passando per il cuore, è anche testimoniato dallo sviluppo delle forze più radicate nel territorio: i governatori regionali, la Lega, ma probabilmente anche l’Mpa di Lombardo in Sicilia. Il passaggio dal fumo confuso (e spesso persecutorio) delle ideologie alla concretezza e all’amore della realtà significa anche sviluppare un rapporto profondo con le realtà locali, e quella “fedeltà alle tradizioni” che le forze politiche più radicate e rappresentative del territorio conoscono. Il voto a queste forze, nuove, cresciute negli ultimi anni, è l’interfaccia della bocciatura ai partiti che rappresentavano le ideologie degli ultimi due secoli, ormai trapassate. Farsi realisticamente carico del presente per costruire il futuro: ormai dovrebbe essere possibile. Prendendosi innanzitutto cura di chi porta con sé il futuro e le sue speranze: il bimbo concepito, che cresce fiducioso nella pancia della madre. Accogliendolo e proteggendolo, aiutiamo anche il futuro del paese.






Segnalo l’ottima iniziativa del nostro europarlamentare Giusto Catania che ha capito quale deve essere lo stile per combattere la droga. Il parlamento UE ha favorevolmente accolto
23-04-2008, ore 20:26:36
Ue. Parlamento: piu’ informazione sulle droghe, specialmente su Internet
Riconoscere il ruolo fondamentale svolto dalla societa’ civile a sostegno dello sviluppo, della definizione, dell’attuazione, della valutazione e del monitoraggio delle politiche in materia di droga. E’ questo, in sostanza, il contenuto di una relazione presentata dall’europarlamentare italiano Giusto Catania (Gue/Ngl), che il Parlamento ha adottato con 600 voti favorevoli, 35 contrari e 32 astensioni. I deputati invitano, inoltre, i governi di tutti gli Stati membri, le associazioni non governative, la societa’ civile e le associazioni di genitori e di professionisti a condurre campagne d’informazione esaustive, soprattutto nelle scuole, sui rischi e i danni alla salute fisica e mentale causati dall’uso di droga. Tali campagne dovrebbero anche vertere sulla salute delle madri e la trasmissione maternofetale delle sostanze stupefacenti, sul trattamento disponibile per i minori e i delinquenti tossicodipendenti e sul sostegno ai genitori con figli tossicodipendenti. In tale contesto, insistono “sul fondamentale partenariato con i media” nella diffusione di informazioni scientifiche circa i rischi che l’uso di droghe implica sulla salute mentale e fisica.
Il Parlamento sottolinea poi l’importante ruolo che deve essere svolto da Internet nel garantire “un modo trasparente e coerente” di scambio di informazioni sull’attuazione e sullo sviluppo della strategia 2005-2012 dell’Ue in materia di droga. Per gli eurodeputati e’, inoltre, importante la costituzione del Forum della societa’ civile sulla droga come primo passo verso il coinvolgimento piu’ concreto e costruttivo delle associazioni Ue nelle dinamiche comunitarie sulla politica di prevenzione e lotta contro la droga.
Comment by luca — April 29, 2008 @ 7:54 am