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	<title>Comments on: Il senso della sconfitta</title>
	<link>http://claudiorise.blogsome.com/2008/04/22/il-senso-della-sconfitta/</link>
	<description>In viaggio con le ipotesi di lavoro e ricerca di Claudio Risé</description>
	<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 21:07:10 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>by: armando</title>
		<link>http://claudiorise.blogsome.com/2008/04/22/il-senso-della-sconfitta/#comment-1330</link>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 10:20:57 +0100</pubDate>
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					<description>Non credo naturalmente che lo 0,3% rappresenti il peso effettivo dei cittadini che sono contrari all'aborto. Credo invece che, mentre per la lista Ferrara quello era IL problema simbolo (ed anche concreto, naturalmente) dell'occidente moderno, molti  lo hanno percepito come UN problema fra tutti gli altri che ci affliggono. Sono e rimango convinto che la chiarezza sui temi antropologici sia la condizione necessaria ,anche se non sufficiente, per attuare provvedimenti  che mettano al centro la persona, intesa come fulcro di relazioni e non come individuo astratto. Questo dovrebbe essere lo scopo della politica e da quì occorre ripartire. La ragione ci diceva, anche prima dei risultati, che decenni di egemonia culturale antivita, peraltro ben poco contrastati a livello culturale ancor prima che politico, non potevano non aver inciso nel profondo del corpo sociale, nel senso di annebbiare e dissimulare il senso profondo delle cose.  Ma il cuore ha portato Giuliano Ferrara ad osare, e con lui Claudio e gli altri candidati. Un errore dal punto di vista del calcolo razionale, d'accordo. Ma un errore che valeva la pena fare, comunque. Il risultato deludente è stata la conferma che i fenomeni sociali necessitano di una lunga incubazione prima di affiorare in superfice, magari in modo improvviso e tumultuoso come accadde nel '68. 
Se sui temi antropologici esistono comunque alcuni segnali positivi, ed io lo credo, dobbiamo continuare lavorare per farli vivere e affiorare. Se e quando accadrà non ci è dato sapere, ma non importa. 
armando</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Non credo naturalmente che lo 0,3% rappresenti il peso effettivo dei cittadini che sono contrari all&#8217;aborto. Credo invece che, mentre per la lista Ferrara quello era IL problema simbolo (ed anche concreto, naturalmente) dell&#8217;occidente moderno, molti  lo hanno percepito come UN problema fra tutti gli altri che ci affliggono. Sono e rimango convinto che la chiarezza sui temi antropologici sia la condizione necessaria ,anche se non sufficiente, per attuare provvedimenti  che mettano al centro la persona, intesa come fulcro di relazioni e non come individuo astratto. Questo dovrebbe essere lo scopo della politica e da quì occorre ripartire. La ragione ci diceva, anche prima dei risultati, che decenni di egemonia culturale antivita, peraltro ben poco contrastati a livello culturale ancor prima che politico, non potevano non aver inciso nel profondo del corpo sociale, nel senso di annebbiare e dissimulare il senso profondo delle cose.  Ma il cuore ha portato Giuliano Ferrara ad osare, e con lui Claudio e gli altri candidati. Un errore dal punto di vista del calcolo razionale, d&#8217;accordo. Ma un errore che valeva la pena fare, comunque. Il risultato deludente è stata la conferma che i fenomeni sociali necessitano di una lunga incubazione prima di affiorare in superfice, magari in modo improvviso e tumultuoso come accadde nel &#8216;68.<br />
Se sui temi antropologici esistono comunque alcuni segnali positivi, ed io lo credo, dobbiamo continuare lavorare per farli vivere e affiorare. Se e quando accadrà non ci è dato sapere, ma non importa.<br />
armando
</p>
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	<item>
		<title>by: Redazione</title>
		<link>http://claudiorise.blogsome.com/2008/04/22/il-senso-della-sconfitta/#comment-1319</link>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 10:04:57 +0100</pubDate>
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					<description>Per Tracce e sentieri: non vedo la frecciata, né sento il veleno (veramente non pensavo di tirarla/metterlo). Che sia roba tua?
Grazie, anyway.

Per Enrico:
tutto vero. Però c'era anche una morsa di paura nella gente, paura  del pareggio o addirittura della vittoria della sinistra, che non avevamo messo in conto, almeno a questi livelli. Ciò ha fatto sì che, di fatto, non ci fosse storia. Le elezioni sono finite come erano partite: coi nove punti di distacco dell'inizio. E l'&quot;unico fatto nuovo e interessante&quot;, come definito dal NYT, WSJ, e Indipendent, cioè la nostra lista, non ha spostato una virgola. La paura, e la rabbia fa 90, e anche 91. Grande lezione politica. Claudio</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Tracce e sentieri: non vedo la frecciata, né sento il veleno (veramente non pensavo di tirarla/metterlo). Che sia roba tua?<br />
Grazie, anyway.</p>
	<p>Per Enrico:<br />
tutto vero. Però c&#8217;era anche una morsa di paura nella gente, paura  del pareggio o addirittura della vittoria della sinistra, che non avevamo messo in conto, almeno a questi livelli. Ciò ha fatto sì che, di fatto, non ci fosse storia. Le elezioni sono finite come erano partite: coi nove punti di distacco dell&#8217;inizio. E l&#8217;&#8221;unico fatto nuovo e interessante&#8221;, come definito dal NYT, WSJ, e Indipendent, cioè la nostra lista, non ha spostato una virgola. La paura, e la rabbia fa 90, e anche 91. Grande lezione politica. Claudio
</p>
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		<title>by: enrico pagano</title>
		<link>http://claudiorise.blogsome.com/2008/04/22/il-senso-della-sconfitta/#comment-1318</link>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 23:39:06 +0100</pubDate>
		<guid>http://claudiorise.blogsome.com/2008/04/22/il-senso-della-sconfitta/#comment-1318</guid>
					<description>Sulle conseguenze di un insuccesso, mi pare, caro Rise', che abbia detto tutto Lei.

Sulle cause che lo precedono e lo determinano, vorrei dire la mia.

A mio avviso sono molte le ragioni alla base della sconfitta della lista etica sull’aborto.

Se ne e‘ avuta notizia solo in occasione di violenze ai suoi danni, ha subito l’influsso mediatico delle due corazzate PDL e PD, e’ apparsa poco credibile avendo reclutato qualche sessantottino di troppo, ha utilizzato battute aspre e infelici per un tema cosi’ delicato (su tutte, il paragone tra le cliniche abortiste e i lager nazisti).

Ma, soprattutto, ha inopinatamente dovuto incassare il niet delle gerarchie ecclesiastiche e dell’associazionismo cattolico. 

E’ questo il punto particolarmente dolente: la mancanza di coraggio del mondo cattolico nel sostenere i temi etici nell’agone politico, il timido balbettio sul primo dei diritti umani: il diritto alla vita.


</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Sulle conseguenze di un insuccesso, mi pare, caro Rise&#8217;, che abbia detto tutto Lei.</p>
	<p>Sulle cause che lo precedono e lo determinano, vorrei dire la mia.</p>
	<p>A mio avviso sono molte le ragioni alla base della sconfitta della lista etica sull’aborto.</p>
	<p>Se ne e‘ avuta notizia solo in occasione di violenze ai suoi danni, ha subito l’influsso mediatico delle due corazzate PDL e PD, e’ apparsa poco credibile avendo reclutato qualche sessantottino di troppo, ha utilizzato battute aspre e infelici per un tema cosi’ delicato (su tutte, il paragone tra le cliniche abortiste e i lager nazisti).</p>
	<p>Ma, soprattutto, ha inopinatamente dovuto incassare il niet delle gerarchie ecclesiastiche e dell’associazionismo cattolico. </p>
	<p>E’ questo il punto particolarmente dolente: la mancanza di coraggio del mondo cattolico nel sostenere i temi etici nell’agone politico, il timido balbettio sul primo dei diritti umani: il diritto alla vita.
</p>
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	<item>
		<title>by: Tracce e Sentieri</title>
		<link>http://claudiorise.blogsome.com/2008/04/22/il-senso-della-sconfitta/#comment-1317</link>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 19:00:07 +0100</pubDate>
		<guid>http://claudiorise.blogsome.com/2008/04/22/il-senso-della-sconfitta/#comment-1317</guid>
					<description>&lt;strong&gt;Rielaborazione del lutto 3. O meglio della sconfitta&lt;/strong&gt;

Alla fine c'&amp;egrave; una stoccata velenosa. Forse potevi evitarla e stare sul tono alto di tutto l'articolo Tuttavia l'argomentazione psicologica tiene. A proposito: vale anche per la lista Ferrara della quale avevi fatto parte? Grazie Claudio   Il sen</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>Rielaborazione del lutto 3. O meglio della sconfitta</strong></p>
	<p>Alla fine c&#8217;&egrave; una stoccata velenosa. Forse potevi evitarla e stare sul tono alto di tutto l&#8217;articolo Tuttavia l&#8217;argomentazione psicologica tiene. A proposito: vale anche per la lista Ferrara della quale avevi fatto parte? Grazie Claudio   Il sen
</p>
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