Scarica e diffondi l'opuscolo: Cannabis&Spinello, dieci consigli per non perdere la testa e a volte la vita

(Di Désirée Ragazzi, dal “Secolo d’Italia”, 1 giugno 2007)

Esistono già ampi studi scientifici che confermano la tossicità degli spinelli. Ma la sinistra finge di non capire.
Nel libro di Claudio Risé l’analisi dei danni provocati dalla “canna”: tra l’altro è la sostanza spesso trovata nel sangue delle vittime della strada.

Se voleva gli effetti speciali, ha sbagliato scelta, tempi e luogo. Nella giornata mondiale contro il fumo, Livia Turco s’inventa l’ennesima commissione che deve studiare gli effetti tossici delle droghe, del fumo e dell’alcool. Un chiaro tentativo di scagionare gli spinelli che, solo qualche mese fa, aveva tentato di liberalizzare aumentandone le dosi. Un tentativo finito nel nulla grazie allo stop del Tar.
Ora ci prova in maniera subdola, dando incarico al presidente dell’Istituto superiore di sanità di avviare un «rapporto scientifico sulla tossicità e la dipendenza dalle sostanze d’abuso, compresi il fumo e l’alcool, al fine di programmare adeguate politiche di contrasto e di prevenzione». Che chissà a quali conclusioni arriverà.
La decisione è stata resa nota ieri in occasione della presentazione del rapporto Doxa-Iss che ha evidenziato un aumento del consumo in Italia di sigarette. «Ritengo necessario e urgente — spiega il ministro in una lettera inviata al presidente dell’Istituto Enrico Garaci — avviare uno studio che possa, in tempi brevi fornire un quadro esaustivo dell’incidenza delle dipendenze sulla popolazione italiana».
Numerose ricerche scientifiche inseriscono il fumo di tabacco tra le dieci sostanze più pericolose per la salute dell’uomo. E tra queste manco a dirlo c’è anche la cannabis e la marijuana, i cui effetti per tanti anni sono stati sottovalutati. La conferma della tossicità dello spinello è stata peraltro recentemente confermata anche dall’Indipendent che oltre dieci anni fa aveva lanciato una campagna a favore del declassamento della marijuana. Una scelta che ha portato a conseguenze disastrose soprattutto fra i giovani. Ma ora, di fronte all’aumento di casi di schizofrenia e gravissime patologie neurologiche tra i suoi assuntori, il prestigioso quotidiano inglese ha dovuto fare dietrofront.
Ma la sinistra italiana, capeggiata dalla Turco, fa finta di non vedere e di non capire, malgrado nella relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, nel 2005, sia stato rilevato che da otto a undici milioni di italiani non ritengono che l’utilizzo di cannabis sia dannoso per la salute. Un dato che tende ad allargarsi se si considera che la cannabis è soprattutto molto diffusa tra gli adolescenti.
Lo psicanalista Claudio Risé ha scritto sull’argomento un libro, Cannabis come perdere la testa e a volte la vita (edizioni San Paolo). L’autore punta il dito soprattutto contro le politiche permissive della sinistra: «Nonostante l’aumento del fenomeno – scrive – accompagnato da un crescente numero di ricerche e studi scientifici che segnalano la tossicità di questa sostanza psicotropa, la sorveglianza e l’attenzione politica e mediatica in Italia diminuiscono massicciamente». E così, mentre i consumatori aumentano, tra politici e media si ripete «come una vecchia giaculatoria rassicurante, la leggenda rosa della cannabis inoffensiva, droga della pace e della serenità».
Risé esamina il fenomeno nelle scuole e nel mondo del lavoro. E dedica una sezione a tutta la verità e alle cose che non vengono dette. In un decalogo riassume i consigli per “non perdere la testa”.

Innanzitutto la cannabis non è una droga leggera. È una vera droga, con principi psicoattivi, pericolosa per il cervello e il corpo. Può creare dipendenza e può condurre all’uso di sostanze ancora più dannose, come eroina e cocaina. I tossicodipendenti iniziano sempre con uno spinello.
La cannabis è pericolosa per il corpo. Produce disturbi all’apparato respiratorio (fino al tumore ai polmoni, alla gola, e all’apparato digerente), all’apparato cardiocircolatorio (può causare l’infarto), al sistema ormonale (danneggiando lo sviluppo sessuale e la capacità riproduttiva), al sistema metabolico (provocando disturbi dell’alimentazione e del sonno).
La cannabis è pericolosa per il cervello, soprattutto per quello degli adolescenti che è in via di sviluppo. Il principio attivo della cannabis danneggia le cellule cerebrali provocando la riduzione delle capacità cognitive. Si abbassa così il rendimento scolastico, sportivo e professionale.
La cannabis è pericolosa per la salute mentale. Può produrre ansia e depressione, allucinazioni visive e auditive, depersonalizzazione e derealizzazione, attacchi di panico e paranoia. Inoltre, l’uso prolungato può provocare più tardi malattie mentali come psicosi e schizofrenia.
Per cannabis si può andare in overdose e morirne. Con hashish e marijuana contenenti alte concentrazioni di principio attivo, o per particolare affaticamento o combinazione con alcol, può svilupparsi un’intossicazione acuta: tremori e agitazione muscolare, difficoltà di respirazione, palpitazioni ed eccessiva tensione del sistema cardiovascolare, fino alla perdita di conoscenza.
La cannabis rovina le relazioni con gli altri. Se inizialmente facilita lo stare in compagnia con gli amici, poi chiude il soggetto nella solitudine, lo rende assente, sospettoso, aggressivo, violento.
La cannabis mette a rischio la tua vita, e quella degli altri, se la fumi e poi ti metti alla guida. È la sostanza più spesso trovata nel sangue delle vittime di incidenti stradali. Agisce sul cervello provocando appannamento della vista e dell’udito, diminuzione della vigilanza, rallentamento dei riflessi e delle reazioni.
L’uso della cannabis è strettamente legato alla delinquenza. Dietro a uno spinello di pochi euro ci sono intere organizzazioni di criminali. E inoltre l’uso di cannabis, poi, può trasformare il suo assuntore in un delinquente.
La cannabis può rovinare la carriera o far perdere il lavoro.
E infine l’ultimo punto che apre uno spiraglio alla vita: «La cannabis è una droga da cui si può uscire».
Da qui l’invito a fotocopiare il decalogo e diffonderlo. Magari inviandolo alla Turco.
Désirée Ragazzi

Genitori, insegnanti, educatori: scaricate gratuitamente e diffondete l’opuscolo Cannabis&Spinello: tutta la verità + ciò che non viene detto. Dieci consigli per non perdere la testa e a volte la vita.