Diario di bordo
In viaggio con le ipotesi di lavoro e ricerca di Claudio Risé

Il buon Selvatico (da Tempi)June 30, 2007 4:22 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 28 giugno 2007, www.tempi.it

La marcia di Assisi non si chiamerà più “per la pace”. Lo ha annunciato il coordinatore della manifestazione creata all’inizio degli anni Sessanta da Aldo Capitini, il teorico italiano della non violenza. Anche se le sinistre sono insorte contro questa «normalizzazione» di Assisi, si tratta probabilmente di una buona idea.
La pace è naturalmente un sacrosanto obiettivo, tuttavia in questo rito, nato e cresciuto in ambiente cattolico, era da tempo difficile distinguere la pace interiore e profonda che nasce dall’incontro con Gesù Cristo dalla condizione politico-giuridica di assenza di guerra. Che in sé è vistosamente meno dolorosa del conflitto aperto, ma non ha nulla a che vedere con la pace di Cristo. Anzi, spesso viene utilizzata (per esempio da dittature spregiudicate), proprio per tenere lontani sia Cristo sia la pace profonda e reale di cui egli è portatore. (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàJune 25, 2007 7:28 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 25 giugno 2007

La passione per la politica è in caduta libera. Ad ogni nuovo sondaggio, il governo perde consensi, ormai ben inferiori, da tempo, alla metà degli intervistati. Nasce il nuovo Partito Democratico, ma tra clamorose fughe di aderenti illustri, e scarsissimo interesse di pubblico, malgrado lo spazio dedicato dai media.
L’opposizione guadagna consensi, ma accompagnati da un’attenzione assai critica, e pochi entusiasmi. Gli italiani sembrano averne abbastanza. Ma di cosa esattamente, e perché?
Il dato che più colpisce è la grande insofferenza manifestata da tutte le categorie produttive. Ogni volta che Presidente del Consiglio e ministri si incontrano con chi lavora, volano fischi e dure contestazioni. Tutti hanno protestato: dagli operai agli industriali, dai commercianti agli artigiani, dai commercialisti ai taxisti. Come se il “fare” del governo si muovesse in direzione contraria a quella degli italiani che, appunto, “fanno”, lavorano. (more…)

Il buon Selvatico (da Tempi)June 22, 2007 4:36 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 21 giugno 2007, www.tempi.it

Ci sono momenti da non lasciar sfuggire tra la massa confusa di eventi. Per esempio l’incontro tra Partito Democratico e intellettuali della sinistra, sul tema: “Idee per un’etica pubblica”. Un incontro a due facce.
Da una parte, un punto di arrivo, dunque un momento di bilancio. E’ infatti da sessant’anni che il Partito Comunista “dialoga” con una fetta preponderante degli intellettuali italiani, ed è interessante chiedersi che cosa ne sia uscito. Dall’altra parte è interessante vedere cosa gli intellettuali abbiano oggi da dire al nuovo partito cui le vecchie formazioni figliate dal PCI hanno dato vita, e cosa questo voglia, o possa farne. (more…)

Padre, Famiglia, Consumo, IdentitàJune 19, 2007 9:03 pm

Tracce - Giugno 2007 (Intervista a Claudio Risé, di Davide Perillo, da “Tracce”, Giugno 2007, www.tracce.it)

«L’istinto, questo fascio di forze, è il vero, grande, rimosso della cultura moderna»

Psicanalista e scrittore, Claudio Risé studia la psiche dell’uomo nella concretezza dei suoi atteggiamenti e dei comportamenti. Per Tracce ha accettato di lasciarsi provocare da alcuni spunti offerti da don Carrón agli ultimi Esercizi della Fraternità di Cl, cui ha partecipato, mettendo in gioco gli strumenti della sua professione.

«Rigeneranti». È la prima parola che usa Claudio Risé, psicologo, psicanalista, scrittore e columnist di vaglia, per indicare i «suoi» Esercizi della Fraternità. Parola azzeccata: dice molto di più della ventata di freschezza che pure, a Rimini, hanno sentito tutti. Ri-generare, in fondo, vuol dire «generare di nuovo», «ricreare». Riaccendere l’umano, insomma.
«Ero stato molto colpito l’anno scorso da quella virata improvvisa di don Carrón sul cuore», spiega Risé: «Importantissima e molto chiara. Quest’anno è andato avanti. A cominciare da quei cenni insistiti sul desiderio». (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Uomini, IdentitàJune 18, 2007 5:24 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 18 giugno 2007

Gli uomini hanno sempre avuto la passione delle donne. Fino a qualche anno fa, però, era meno visibile un’altra passione, analoga ma diversa. Quella cioè di diventare donne, di vestirsi o apparire donna, o di interessarsi a uomini che avevano fatto appunto questo percorso: da uomo a donna. Proprio in questi giorni, ad esempio, si attende nelle sale italiane una delle icone del maschile cinematografico, John Travolta, che si è anch’egli arreso al transgender, almeno al cinema.
L’interprete della Febbre del sabato sera, di Grease – Brillantina, o di Pulp Fiction, sarà infatti il protagonista del musical Hairspray (fin qui siamo sempre dalle parti di “Brillantina”). La novità è che la protagonista è una donna, la voluminosa Edna Turnblad, stiratrice e lavandaia a domicilio a Baltimora anni 60, preoccupata delle frustrazioni che la figlia, la ancor più grassa Tracy, rischia di trovare nella sua ambizione di sfondare nel mondo dello spettacolo. Impresa non semplice, anche perché è grassissima. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, CannabisJune 16, 2007 7:33 am

(Di Antonio Perugini, Procuratore Pubblico del Ticino (CH), dal “Giornale del Popolo”, 13 giugno 2007, www.gdp.ch)

Si stanno moltiplicando le invocazioni d’aiuto da parte di sedi scolastiche (l’ultima in ordine di tempo la scuola media di Bellinzona) per i casi di allievi ormai ingestibili a seguito di atti di violenza, di bullismo, di vandalismo e di erotismo sfrenato. Dal resto della Svizzera non passa settimana senza la notizia di episodi uno più scabroso ed orrendo dell’altro (con o senza telefonino), ad opera di minorenni e commessi nella cerchia scolastica. All’estero non si è da meno e in Italia il Governo avrebbe addirittura intenzione di far intervenire i NAS (nuclei anti-droga) nelle sedi scolastiche per combattere lo spaccio e il consumo di droga, con tanto di perquisizione di zainetti e WC.
In Ticino si moltiplicano, accanto ai progetti “Visione giovani” e quello pilota del DECS, le richieste di una più marcata presenza della polizia nelle vicinanze o addirittura all’interno delle sedi scolastiche. Ma cosa sta succedendo alla nostra gioventù? V’è forse stato un mutamento genetico in senso lombrosiano per produrre tanta insofferenza e delinquenza precoce? (more…)

Padre, Psiche e società, Il buon Selvatico (da Tempi) 6:24 am

Claudio Risé, da “Tempi”, 14 giugno 2007, www.tempi.it

Un padre che sta cresimando la figlia, ed è quindi impegnato in un confronto con quel che resta della tradizione, mi scrive, ponendomi due domande. La prima è questa. «Ho cinquant’anni ed appartengo alla generazione che ha fatto, o subìto, il 68. La mia generazione, si dice, ha prodotto uno strappo con la storia precedente ed ha creduto di poter ricostruire la propria vita a prescindere da qualunque dato appartenente alla tradizione. Ma siamo stati noi gli attori di questo strappo, o le prime vittime di qualcosa già avvenuto in quella che l’ha preceduta?
Invece che un’uccisione del padre non c’era forse stato un suicidio dello stesso, tramite il quale una generazione ha deposto la propria responsabilità verso quella successiva?». (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Cannabis, MultimediaJune 14, 2007 8:04 pm

La trasmissione di Rai Radio 3 Radio3mondo del 13 giugno 2007.

Il conduttore Maurizio Ciampa discute di “Giovani, droghe e fumo negli occhi”, con Claudio Risé, autore di Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita, Giovanni Martinotti, psichiatra del “Day Hospital per la psichiatria e le tossicodipendenze” del Policlinico Gemelli di Roma, Maria Grazia Dardanelli, preside dell’Istituto d’Arte Tiburtino terzo, Salvatore Natoli, docente di Filosofia della Politica alla II Università di Milano.

Scarica ed ascolta l’Audio della puntata: Link

Cannabis 7:41 pm

(Di Lia Damascelli, dalla rubrica Salute, “Io Donna”, allegato del “Corriere della Sera”, 9 giugno 2007, www.corriere.it)

Si può morire per aver “fumato”? Il caso del quindicenne milanese dice di sì. Perché lo spinello è diventato pesante e circolano mix di hashish, cocaina e anfetamine. Un esperto spiega i pericoli e le conseguenze.

Amfetamine, cannabinoidi, cocaina e tante molecole sintetiche che hanno effetti euforizzanti, rilassanti, allucinogeni. I rischi? Non tanto quello di morire per “overdose” come nel caso dell’eroina, ma questo non significa che fumo, inalanti e pastiglie siano meno pericolosi. Il caso del ragazzo di 15 anni morto in classe lo scorso 16 maggio dopo aver fumato “crack” – una miscela di coca e altre sostanze – ne è la tragica riprova.
Non sempre, per fortuna, la conseguenza dell’uso di stupefacenti è così “estrema”. I loro effetti però non sono solo quelli che si possono misurare nell’immediato. Un uso cronico di queste sostanze, ha conseguenze che si misurano soprattutto nel tempo. Come sottolinea Claudio Risé nel libro Cannabis – come perdere la testa e a volte la vita appena pubblicato dalle edizioni San Paolo, l’aumento del consumo di cannabinoidi è connesso all’aumento di casi di psicosi: secondo dati americani del 2006 – riferisce Risé - circa il 12 per cento delle persone che fanno un uso cronico di hashish e suoi derivati presenta una malattia mentale seria. Per approfondire la questione abbiamo sentito Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento dipendenze della Asl di Milano.

Che caratteristiche ha oggi il consumo di droga?
Negli ultimi 10-15 anni si è verificato un profondo cambiamento culturale: una volta fare uso di droghe era un comportamento trasgressivo, riservato solo a una parte della popolazione giovanile. Oggi è un’abitudine che rientra in uno stile di vita diffuso: esattamente come ci si veste in un certo modo, si frequentano certi locali, si hanno determinati gusti e amicizie, così si prendono certe sostanze. (more…)

Giovani, Cannabis 7:22 pm

(Di Franco Sala, da “Il Giornale”, 14 giugno 2007, www.ilgiornale.it)

Paralizzato dopo il concerto rock: «Avevo fumato uno spinello»

Trascorre una serata ad ascoltare un concerto rock, poi a letto. Domenica mattina, è il 27 di maggio, non riesce a reggersi sulle gambe. Chiama il padre. L’uomo intuisce la gravità della situazione. Il ragazzo, 17 anni, di Muggiò, non riesce più a stare in piedi. Un’ambulanza porta il giovane studente all’ospedale di Desio. Nel referto i medici parlano di una paralisi diffusa e di «presunta assunzione di stupefacenti con altro». Poche parole. Bastano per chiamare i carabinieri.
Al reparto di neurologia arrivano gli uomini del capitano Vincenzo Barbato: sentono il ragazzo e inoltrano l’informativa alla Procura di Monza, parlando di tracce di «hashish potenziato». (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli)June 13, 2007 4:14 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 11 giugno 2007

Non è vero che l’egoista sia il vero protagonista del nostro tempo. In questi giorni, hanno festeggiato il venticinquesimo anno di vita le “Famiglie per l’accoglienza”, un’associazione di più di 5000 persone che si dedica ad accogliere nelle proprie case chi ne ha bisogno. Bambini innanzitutto, ma anche anziani, o adulti in difficoltà. Gli associati si dedicano ad adozioni, ma si impegnano anche nell’esperienza difficile dell’affido, dove il bambino poi se ne va per la sua strada.
Presente in 82 province italiane, ed in altre sei nazioni nel mondo (Brasile, Irlanda, Romania, Spagna e Svizzera), quest’associazione controcorrente (ma non fuori dal suo tempo: in Internet è presente, col sito www.famiglieperaccoglienza.it), è rivelatrice di un disagio, e di una direzione di ricerca. (more…)

Scuola, Educazione, Cannabis, MultimediaJune 11, 2007 6:20 pm

La trasmissione di Radio 24 Viva Voce, di Giuseppe Cruciani, dedicata nella puntata del 6 giugno 2007 al problema della diffusione della cannabis nelle scuole italiane.

Ascolta l’Audio del dibattito tra Claudio Risé, autore di Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita, Alberto Berardocco, Preside dell’Istituto Gadda di Paderno Dugnano, Paola Mastrocola, insegnante e scrittrice, Roberto Tripodi, Preside dell’Istituto Volta di Palermo: Link

Padre, Scuola, Educazione, Giovani, Cannabis 5:24 pm

(Di Gioia Palmieri, dal “Giornale del Popolo”, 8 giugno 2007, www.gdp.ch)

Lo spinello accende la delinquenza giovanile

Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita. Il libro denuncia di Claudio Risé che raccoglie tutti gli allarmi, gli studi, i dati scientifici e statistici della comunità internazionale sulle droghe “leggere”.

Per la maggior parte dei teenager accendersi uno spinello è come scolarsi una pinta di birra, con la differenza che coloro che alzano il gomito non sono di certo accompagnati da quell’aura fascinosa e affascinante del fumatore di cannabis. Un po’ perché questo rievoca quell’atmosfera, mai fuori moda, del contestatore sessantottino. Un po’ perché la fumata sembra favorire la fratellanza e promuovere l’appartenenza alla comunità.
I politici, i personaggi noti, la stampa e gli scienziati che per decenni hanno avvallato questa “leggenda rosa”, cioè che la cannabis sia una droga leggera e dagli effetti blandi, oggi si ritrovano finalmente smentiti, in minoranza. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, CannabisJune 10, 2007 2:16 pm

Scarica e diffondi l'opuscolo: Cannabis&Spinello, dieci consigli per non perdere la testa e a volte la vita

(Di Désirée Ragazzi, dal “Secolo d’Italia”, 1 giugno 2007)

Esistono già ampi studi scientifici che confermano la tossicità degli spinelli. Ma la sinistra finge di non capire.
Nel libro di Claudio Risé l’analisi dei danni provocati dalla “canna”: tra l’altro è la sostanza spesso trovata nel sangue delle vittime della strada.

Se voleva gli effetti speciali, ha sbagliato scelta, tempi e luogo. Nella giornata mondiale contro il fumo, Livia Turco s’inventa l’ennesima commissione che deve studiare gli effetti tossici delle droghe, del fumo e dell’alcool. Un chiaro tentativo di scagionare gli spinelli che, solo qualche mese fa, aveva tentato di liberalizzare aumentandone le dosi. Un tentativo finito nel nulla grazie allo stop del Tar.
Ora ci prova in maniera subdola, dando incarico al presidente dell’Istituto superiore di sanità di avviare un «rapporto scientifico sulla tossicità e la dipendenza dalle sostanze d’abuso, compresi il fumo e l’alcool, al fine di programmare adeguate politiche di contrasto e di prevenzione». Che chissà a quali conclusioni arriverà.
La decisione è stata resa nota ieri in occasione della presentazione del rapporto Doxa-Iss che ha evidenziato un aumento del consumo in Italia di sigarette. «Ritengo necessario e urgente — spiega il ministro in una lettera inviata al presidente dell’Istituto Enrico Garaci — avviare uno studio che possa, in tempi brevi fornire un quadro esaustivo dell’incidenza delle dipendenze sulla popolazione italiana». (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Cannabis, MultimediaJune 9, 2007 1:04 pm

Un manifesto della Campagna francese contro la cannabis(A cura della Redazione)

«Il modo più efficace per far diminuire il consumo di cannabis è la disapprovazione sociale, precisa ed aperta, del suo uso, e cioè esattamente il contrario di ciò che molti politici, e il personale mediatico, fanno in Italia» (Claudio Risé, da Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita, Ed. San Paolo, 2007)

Per vincere la battaglia contro la diffusione del consumo di droghe, e della cannabis in particolare, è urgente superare le posizioni culturali e politiche più arretrate, ma anche quelle "politiche altalenanti" incapaci di autocritica, perciò di ostacolo ad un progetto educativo ed informativo di ampio respiro.

Mentre gli altri Paesi hanno dimostrato negli ultimi anni (gli Stati Uniti già da molto prima), il loro impegno in questa decisiva direzione (sopra, un manifesto della Campagna francese contro la cannabis), l’Italia è in grave ritardo, anche per il peso dei "miti giovanili" del suo personale politico.

Claudio Risé ne ha parlato nel suo intervento alla Rubrica 10 minuti del TG2.

Guarda il Video della puntata del 1 giugno 2007: Link  

Scuola, Educazione, Giovani, Cannabis, MultimediaJune 8, 2007 5:06 pm

(Intervista a Claudio Risé, di Fabio Colagrande, Radio Vaticana, 29 maggio 2007, www.radiovaticana.org)

Alla questione del crescente uso delle droghe leggere Claudio Risé, psicanalista, ha appena dedicato un libro, intitolato Cannabis, come perdere la testa e a volte la vita, pubblicato dalle Edizioni San Paolo. Al microfono di Fabio Colagrande, Risé parla del grado di coscienza presente oggi nell’opinione pubblica rispetto a questo problema.

Risé - Un problema gravemente sottovalutato, non solo per la sua diffusione ma per le conseguenze che la cannabis ha sul corpo e sulla psiche, sulla mente delle persone: conseguenze che, negli ultimi dieci anni, sono state ampiamente dimostrate dalle neuroscienze, dagli sviluppi della psichiatria e soprattutto dall’enorme casistica-clinica prodotte nel mondo dalla continua diffusione della cannabis.
L’Italia è rimasta completamente tagliata fuori da questo movimento che ha coinvolto tutto l’Occidente e da noi si continua a pensare alla cannabis come una droga leggera, cosa che l’Istituto superiore della Sanità ha smentito con un pubblico documento firmato dai maggiori scienziati fin dal 2003. (more…)

Padre, Famiglia, Il buon Selvatico (da Tempi) 4:38 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 7 giugno 2007, www.tempi.it

Ogni volta che in una famiglia avviene qualcosa di grave, un fatto di sangue come la recente, terribile uccisione di una moglie-madre incinta, oppure si svelano episodi di perversione e di crudeltà, i cantori del pensiero debole alzano le loro accuse, descrivendola come un luogo di violenza ed oppressione verso i suoi membri più deboli. Queste accuse non vanno ignorate. E non credo neppure che possano essere liquidate osservando che la famiglia si indebolisce, poiché oggi viene attaccata e svalutata, ed è quindi più esposta a processi degenerativi.
Questo secondo argomento ha certo un suo evidente fondamento nel buonsenso: il modello culturale e politico non può contemporaneamente negare la funzione della famiglia ed i valori sui quali è fondata, e pretendere che funzioni, e non si ammali. Tuttavia c’è un aspetto più di fondo che va riconosciuto, ed è emerso in tutta la riflessione precedente e successiva a quello straordinario evento che è stato il Family Day (un evento che deve diventare un work in process, un processo di continua crescita e valorizzazione e della realtà e della cultura della famiglia nella società). (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Identità, Cannabis, MultimediaJune 6, 2007 6:15 pm

(A cura della Redazione)

Identità e appartenenze, giovani e maestri, autorità ed educazione all’aggressività, uomini e donne selvatici, branchi selvaggi, serre, boschi e erbe velenose.

Claudio Risé affronta alcuni problemi educativi e presenta il nuovo libro Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita.

Ascolta la puntata della trasmissione di Rai Radio 2 Vasco de Gama, del 19 maggio 2007, con Dario Vergassola e David Riondino: Link

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, CannabisJune 4, 2007 9:43 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 4 giugno 2007

Non mi scandalizzo se un ministro pochi mesi fa raddoppia la dose massima di cannabis consentita per uso personale (misura poi bocciata dal Tar), e oggi vuole mandare i carabinieri dei nuclei antistupefacenti nelle scuole, dove appunto quella droga ha i suoi più affezionati e decisi consumatori. L’importante è non ostinarsi su posizioni sbagliate. Sulla droga, però, è anche decisivo non mandare messaggi contraddittori. E’ una battaglia difficile, e la chiarezza è la sua arma vincente.
Come prova l’esempio degli Stati Uniti, dove dal 2001 al 2006 il consumo di cannabis (la droga illegale più consumata nel mondo), è diminuito del 25%, grazie a una campagna coerente che ha informato gli americani dei rischi per la salute mentale e fisica indotti dalla cannabis, provati da ricerche scientifiche e rilevazioni statistiche. (more…)

CannabisJune 3, 2007 3:42 pm

(Intervista a Claudio Risé, di Adriano Favaro, da “Il Gazzettino”, 3 giugno 2007, www.gazzettino.it)

Lo psicoterapeuta Claudio Risé mette in guardia sugli effetti della cannabis sulla sicurezza stradale: in Francia 250 vittime l’anno.
Lo stupefacente è sempre più usato dalle donne, diventate il 18 per cento dei consumatori totali.

Pensare che era un fan dei “Pitura Freska”: «Dicevano alcune cose originali, peccato». Adesso agli appelli per la marijuana lui, scrittore e psicoterapeuta, volta le spalle. Perché Claudio Risé ha appena pubblicato il libro Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita editore S. Paolo.
È il più forte atto di denuncia contro la “presunta droga leggera” mai fatto in Italia. Droga assunta da 4 milioni di persone e il cui uso è in continuo aumento tra i giovani. Droga alla base di molti incidenti stradali e cornice di una gran parte dell’aggressività registrata dalle cronache. (more…)

Scuola, Educazione, Cannabis 3:21 pm

(Di Maria Elena Viola, da “Tu”, 30 maggio 2007)

Il caso del ragazzo morto in classe nel milanese ha richiamato l’attenzione sulla nuova cannabis potenziata. Che, racconta un’insegnante, circola in molte scuole.

Forse è stato uno spinello potenziato a uccidere, due settimane fa, un ragazzo di un istituto tecnico del milanese: si è accasciato sul banco poco dopo aver fumato. Si sospetta che abbia inalato una sostanza tossica aggiunta alla marijuana, che il suo organismo non ha tollerato. Anche se continuano a chiamarla “droga leggera” la nuova cannabis fa paura, perché sempre più spesso si trova in versione adulterata, più forte e nociva per la salute.
«La soglia d’allarme nelle scuole è molto alta» avverte Marina, insegnante di lettere in un liceo vicino a Bologna. «I ragazzi fumano canne come fossero sigarette e spesso si trovano per le mani quelle “truccate” senza saperlo». (more…)

CannabisJune 2, 2007 1:36 pm

(Emanuele Boffi, Recensione di: Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita, da “Il Foglio”, 2 giugno 2007, www.ilfoglio.it)

Che la cannabis non sia nociva è una leggenda. E il colore di questo mito è il rosa.
Lo psicologo Claudio Risé ha messo corpo e cervello al servizio di un’impresa titanica: mostrare il nero del tetraidrocannabinolo che rimane sotto le unghie dopo aver grattato via il rosa di un mito indiscusso degli anni Settanta. Opera impervia perché «la cannabis gode di un consenso culturale molto più solido di Garibaldi. Non si può parlarne male».
Da buona favola, anche quella dell’innocente cannabis, ha le sue fondamenta in uno stato emotivo, non su elementi di fatto. Dati e numeri che Risé snocciola andando a formare come un lungo elenco di caveat, volti a smontare l’idea che esistano oggi studi scientifici che attestino per questa droga una leggerezza innocua. (more…)

CannabisJune 1, 2007 5:03 pm

Piantatela! Leggi il numero di Tempi sulla cannabis (Di Laura Borselli, da “Tempi”, n. 22, 31 maggio 2007, www.tempi.it)

Processa le merendine e tollera la cultura dello spinello innocuo. È l’Italia che vive in un sogno a cui nessuno crede più.

«Suvvia, una canna non ha mai ucciso nessuno». Le infinite variazioni di una frase da bar si possono leggere sui giornali, sentire alla tv persino sulle bocche dei politici. «Perché parlare di cannabis e del fatto che fa male, come dimostrano i più recenti studi scientifici, fa paura, è un tabù».
Lo sa bene Claudio Risé, psicologo e psicoanalista che per aver dato alle stampe Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita si è visto ricoprire di insulti e minacce. Perché viviamo in un Paese in cui si processano, anche giustamente, le merendine dei bambini e i modelli femminili proposti dalla moda, ma si continua a chiudere gli occhi su quella che le Nazioni Unite definiscono «la droga illecita più prodotta e consumata» e gravemente dannosa sia a livello fisico che psichico, come documenta ampiamente il libro dello psicoanalista milanese.
«La leggenda rosa», spiega Risé, è che la marijuana sia la droga che aiuta a prendere la vita come viene, la droga «di quelli che fanno l’amore e non la guerra». Ma l’aura poetica che decenni di mistificazioni e incoscienza hanno prodotto intorno a questa sostanza si dissolve di fronte ai risultati degli studi più recenti. Se n’è accorto anche il britannico Independent, che dopo anni di campagne antiproibizioniste ha fatto una brusca marcia indietro. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Il buon Selvatico (da Tempi) 4:23 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 31 maggio 2007, www.tempi.it

Sembra che il nuovo ministro dell’Istruzione di Sarkozy, Xavier Darcos, abbia pronto un pacchetto di misure per intervenire rapidamente sulla situazione della scuola francese, definita da un libro di successo “La fabrique des cretins” (la fabbrica dei cretini). Anche nella scuola pubblica francese, infatti, la situazione è tutt’altro che brillante. Centomila episodi di violenza all’anno, abbandoni scolastici crescenti, preferenza per le scuole private da parte di chi vuole davvero imparare qualcosa.
Anche se, a differenza che da noi, quel Ministero si era già impegnato, ad esempio, nel contrastare la più diffusa delle droghe, con una capillare campagna di informazione volta a smascherare il vecchio mito della “droga leggera” e inoffensiva, ormai negato da tutte le evidenze della cronaca, e della scienza. (more…)

I testi di Claudio Risé qui pubblicati sono di proprietà dell'Autore. La loro riproduzione in altri contesti è lecita con esplicita menzione del blog.
http://claudiorise.blogsome.com/redazione: Paolo Marcon (caporedattore), Antonello Vanni, Guido Venturini