La storia di Sergio Nardelli, uno dei tanti papà disperati
Claudio Risé, da “Tempi”, 15 maggio 2008, www.tempi.it
Una lettera come troppe altre, con conclusione diversa. «Quando scopri che il coniuge ti tradisce: dolore, umiliazione, paura per la famiglia. Le chiedi: “Ma cosa stai facendo?”, e senti rispondere: “Chi, io? Niente, perché?”. Nega tutto. Metti il telefono sotto controllo: è tutto vero, e anche peggio. Discussioni, litigi, ho subìto quattro aggressioni con il coltello, lei ha persino minacciato di gettare dal sesto piano la mia bambina. Le ho detto: “Per il bene dei figli, vattene!”. E sono finito in carcere con l’accusa di abusi sessuali su mia figlia di 9 anni e altre di violenza e maltrattamenti. Il quinto giorno in prigione un giudice mi dice: “Lei abusa della sua figlia minore”. Io, guardandolo negli occhi, dico: “Perché sono qui?”, e il giudice: “Perché lei abusa di sua figlia minore”. Scoppio in singhiozzi, non capivo le domande del giudice, non ricordo cosa ho risposto, ma alla fine dell’interrogatorio il giudice ha detto: “Rimandatelo a casa questo qui”. (more…)
Una questione attuale. Anzi, futura
(Di Giulia Galeotti, da “L’Osservatore Romano”, www.vatican.va, 11 maggio 2008)
Un convegno riuscito per una grande enciclica. Il congresso internazionale sull’Humanae vitae, che si è chiuso questo sabato con l’udienza del Papa, ha dimostrato la portata profetica del documento di Paolo VI con interventi che “L’Osservatore Romano” ha anticipato lo scorso 9 maggio. Contestatissima sia dentro che fuori la Chiesa quando uscì (e negli anni successivi), l’Humanae vitae ha infatti colto molti nodi cruciali che avrebbero segnato il tempo futuro. Così, in solitudine, ma animato dalla forza consapevole di ciò che sosteneva, Paolo VI ha disposto l’elaborazione di un testo di cui, qualche giorno dopo l’uscita, scrisse “la voce della nostra coscienza, interrogata lungamente davanti a Dio, ci ha indotto a rivolgere alla Chiesa e al mondo questa parola”. Una parola che proprio sul foglio vaticano Jean Guitton definì ferme, mais non fermée (Giovanni Maria Vian).
Volgarmente chiamata l’”Enciclica della pillola” e spesso presa a emblema della chiusura e dell’intransigenza ecclesiale in materia sessuale, l’Humanae vitae in realtà si pone al crocevia di un dibattito che va avanti da tempo, tra l’ossessione del controllo delle nascite - ancora erroneamente convinta della rapida diminuzione delle risorse, a fronte di una popolazione in minaccioso aumento - e la posizione della Chiesa, nel suo messaggio di amore e accoglienza alla vita. (more…)
Fortune e guai dei figli del desiderio
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 12 maggio 2008, www.ilmattino.it
Siamo nel tempo dei «figli desiderati». I bambini vengono sempre più accuratamente programmati in base all’età dei genitori, la loro condizione economica, di lavoro, le disponibilità di spazio, e mille altre circostanze, compreso, a volte, il segno astrologico del nascituro. Come stanno poi, però, questi nuovi «figli del desiderio»? Che rapporto hanno con la vita, gli altri, e con i loro genitori?
I dati forniti da statistiche, cronache e osservazioni cliniche, sono sorprendenti. Uno dei maggiori esperti di questo fenomeno, il sociologo e demografo francese Yves Yonnet, ha spiegato due giorni fa, in un convegno internazionale alla Pontificia Università Lateranense (per i 40 anni dell’enciclica Humanae vitae), che si tratta di un vero mutamento antropologico. (more…)
Slancio ideale, please
Claudio Risé, da “Tempi”, 8 maggio 2008, www.tempi.it
Molto è cambiato, nella geografia politica italiana, nelle ultime tre settimane. Il popolo degli elettori non poteva essere più chiaro: sul fatto che vuole un netto cambiamento, e in che direzione lo vuole. Anche le foto dei politici sono di un’eloquenza disarmante: nei volti finalmente radiosi e allegri dei vincitori, e in quelli spaventati e confusi dei vinti.
È triste che qualcuno soffra, ma è certamente un bene che dalle facce si capisca ciò che sta accadendo. Non sono mai stato un ammiratore delle imperscrutabili facce democristiane, che hanno inquietato la mia infanzia e adolescenza. Le ritenevo un furto di informazioni. Le facce devono dire, comunicare ciò che sta accadendo. Adesso finalmente lo fanno. Tanta salute in più per tutti, a cominciare dal sistema politico. (more…)
La sconfitta della politica senza allegria, e senza speranze
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 5 maggio 2008, www.ilmattino.it
A volte sembra che la storia politica cambi bruscamente strada. Il crollo della sinistra nel giro di un anno, in Francia e Italia, ripetuto a Londra, test per l’intera Inghilterra, ha colpito molti osservatori. Il sociologo Anthony Giddens, già consigliere di Blair, ha notato che dei quindici fondatori dell’Europa, a fine degli anni ’90, tredici erano guidati dalla sinistra. Oggi sono solo due, Spagna e Inghilterra, e quest’ultima forse ancora per poco. È davvero finita un’epoca?
Forse. Oggi il gioco politico non è più tra due modelli, quello capitalista e quello socialista, ma è tutto all’interno del capitalismo e del mercato. Tuttavia dietro a questi cambi di direzione della politica europea c’è anche altro. (more…)
Dopo trent’anni di “uome”, la verità indicibile: le donne hanno voglia di fare i bambini
Claudio Risé, da “Tempi”, 1 maggio 2008, www.tempi.it
Ormai i dati sono fin troppi. Il modello della donna cattiva e vincente, della “Uoma”, come la chiamava un settimanale femminile italiano nei propri manifesti pubblicitari alla ricerca di uno sperato (ma mancato) rilancio, della donna-Ego, che calpesta il mondo pur di affermare se stessa, si è rivelato per le donne una straordinaria fregatura. Molte hanno ormai fatto tutto quello che il sistema culturale ha loro proposto: messo se stesse al primo posto rispetto a tutti gli altri, limitato le proprie disponibilità sentimentali, rimandato nell’avere bambini, abortito quando sembrava opportuno.
Ora si ritrovano, in tutto l’Occidente, spesso sole e infelici, a volte i bambini non arrivano più, o loro non ce la fanno più ad averli, gli uomini sono stati allontanati, ma non ne vengono altri, la solitudine morde, cattiva, e buona parte della vita è passata. La carriera a volte è arrivata, ma nel suo tipico modo: viene e poi se ne va, ti lascia ancora prima che tu possa farne veramente qualcosa, come del resto capita, da sempre, alla gran parte degli uomini. (more…)
Nazionalizzare la famiglia
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 28 aprile 2008, www.ilmattino.it
Siamo sicuri che l’Italia pensi che la famiglia sia utile? Le dichiarazioni ufficiali non si stancano di ripeterlo, ma i comportamenti fanno pensare a modelli diversi, tipo Unione Sovietica, dove la famiglia venne quasi totalmente sostituita dai servizi sociali. L’ultimo caso noto è quello dei due fratellini di Basiglio, sobborgo di Milano, tolti alla famiglia e affidati ai servizi per un disegno erotico fatto, sembra, da altri, e infilato sotto il banco della bambina, di nove anni. Nel disegno una bimba è sopra un ragazzino. Sotto una scritta: «Giorgia le domeniche fa sesso con suo fratello per dieci euro». La scrittura non è della bimba, che ha detto: «L’ha fatto la mia compagna per farmi dispetto, perché ho i dentoni, e sono povera».
In effetti la famiglia, di onesti lavoratori, è povera in confronto ai residenti nelle ville unifamiliari di questa privilegiata e verde periferia. Basiglio, infatti, modesto paese dell’hinterland milanese, è diventato il comune più ricco d’Italia per via delle nuove residenze extra lusso. I due fratellini, in ordine, ma non all’ultima moda, vengono derisi dai compagni, con botte e scherzi pesanti. Come, forse, questo. (more…)
CannabisApril 27, 2008 6:50 am
Quel saggio e ben informato “no” alla cannabis
Claudio Risé, da “Avvenire”, 25 aprile 2008, www.avvenire.it
Coltivare cannabis in casa propria rimane un illecito penale: l’ha stabilito la Cassazione convocata a sezioni unite dal suo primo presidente Vincenzo Carbone. La pressione per liberalizzare, sul piano della giurisprudenza, la coltivazione domestica era stata molto forte. Ora forse arriveranno, per il presidente e tutta la Corte, accuse di arretratezza.
Si tratta, in realtà, di una sentenza molto aggiornata, che forse tiene anche conto dei recenti richiami dell’Organizzazione mondiale della Sanità, e dell’Osservatorio europeo sulla droghe, a quei Paesi, come l’Italia, in cui il consumo di droghe, e di cannabis, invece di diminuire, ha continuato ad aumentare, con elevati danni personali e sociali. (more…)
Il voto ha sfrattato gli “ismi”
Claudio Risé, da “Tempi”, 24 aprile 2008, www.tempi.it
A guardarlo dalla selva, luogo dove si bada alla natura e alle sue leggi, e dove appunto risiede (almeno in spirito) il buon selvatico, il Parlamento uscito dalle ultime elezioni apre alla speranza. Innanzitutto perché non ci sono più gli “ismi”. È il primo Parlamento italiano dal quale scompaiono, contemporaneamente, i vari partiti comunisti, il partito socialista, il partito radicale e il partito liberale. La cosa è stata variamente deplorata: liquidazione della storia, barbarie in arrivo e così via. Ma è veramente così?
Non ho i riferimenti sottomano, ma i morti provocati dal socialismo reale e dalla fede nel comunismo, nel mondo, sono stati decine di milioni, ampiamente documentati. Anche il liberalismo e il radicalismo selvaggio non sono indenni da responsabilità. Ad esempio i cinque milioni di bambini soppressi prima della nascita in Italia negli ultimi trent’anni, perché la parte di “assistenza alla maternità” della legge sull’aborto non è mai stata realizzata, possono ringraziare (anche) un’interpretazione letterale del liberalismo, che ritiene che ognuno è libero di fare ciò che vuole. E quindi se la richiesta di viaggi alle Maldive è maggiore di quella di assistenza alla maternità, meglio incentivare i primi che realizzare la seconda. (more…)
Il senso della sconfitta
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 21 aprile 2008, www.ilmattino.it
Che fare della sconfitta? Per ognuno di noi, si tratta di un’esperienza non evitabile. Anche la persona di maggior successo, ogni tanto subisce il gusto amaro della sconfitta. Churchill, uno dei vincitori del secolo scorso, fu sconfitto più volte. Anche i vincenti di oggi, politici, sportivi, scienziati, a volte vengono clamorosamente battuti nelle loro prove. A ben guardare, anzi, si scopre che ciò che fa di qualcuno un vincitore è proprio la sua capacità di perdere, e di rialzarsi.
Cos’è, però, che aiuta a trasformare la sconfitta in un momento di potente ricarica? Il primo fattore, indispensabile, è l’amore per la vita. Chi ama la vita in quanto tale, è aiutato nel volgere in positivo ogni esperienza, perché, dato che è la vita che gliela offre, la considera sempre un dono, di qualsiasi cosa si tratti, sconfitta compresa. Chi ama la vita così com’è non sta a discuterla in continuazione. Egli sa bene che ogni cosa se l’è meritata, e gli capita per insegnargli qualcosa. Come un generale lucido, non perde tempo ad esecrare il nemico vincitore, ma analizza con cura l’elenco dei propri errori. (more…)
Un delirio filosofico la tecnica al posto di Dio
Claudio Risé, da “Tempi”, 17 aprile 2008, www.tempi.it
Il delirio si riconosce perché appare prosciugato di contenuti affettivi e relazionali. Chi delira teme la ricchezza della vita nelle sue manifestazioni affettive, istintive e simboliche, e tende a rifugiarsi in sistemi astratti. Per distanziarsi da quello che Nietzsche (che di deliri se ne intendeva perché ogni tanto vi precipitava) chiamava appunto il lato “troppo umano” dell’umano.
Passione prediletta del delirante è il potere, e la sua sorella potenza. Infatti il terrore del folle, come dimostra la storia del nazismo, è che gli altri vogliano prendere il potere su di lui; e il suo sogno, a volte inconscio, a volte invece dichiarato e “logicamente” teorizzato, è quello di prendere il potere sugli altri. È sulla misura nel gestire il potere che si distingue la politica saggia da quella attraversata da elementi deliranti.
Quando la sinistra, con una maggioranza dello zero-virgola-qualcosa per cento, si prese governo, presidenze delle camere e presidenza della Repubblica, la diagnosi sull’equilibrio psichico del governo Prodi e della sua maggioranza era già scritta, ed era facile prevedere come sarebbe finita. (more…)
Coniugare fede e ragione
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 14 aprile 2008, www.ilmattino.it
Credi nella scienza, o in Dio? Capita sempre più spesso, oggi, di essere messi di mezzo, con toni perentori, in questo conflitto (nella realtà del tutto immaginario): da una parte la fede, dall’altra la ragione. Intanto, gli editori sfornano numerosi libri (di varia qualità) che ripropongono lo stesso aut aut. Quasi che uno sia obbligato a prendere la tessera o di ateo militante, o di discepolo di una Chiesa, specificando quale (quella cattolica è, in questo dibattito, molto malvista).
In un’epoca nella quale la cultura non brilla certo per ricchezza e originalità, l’insistenza del sistema delle comunicazioni su questo diktat semplicistico non è certo un buon affare per la cultura. Ogni uomo intelligente ha infatti bisogno della ragione, e moltissimi tra questi riconoscono di aver bisogno anche di Dio. Nessun grande scienziato, a cominciare da Galileo e da Darwin, si è mai dichiarato ateo, così come nessun grande esponente del pensiero o della storia della religione, di ogni religione, ha mai negato l’indispensabilità della ragione. (more…)
No all’aborto: il primo gesto politico
Claudio Risé, da “Tempi”, 10 aprile 2008, www.tempi.it
«L’aborto è il più grande nemico della pace, perché se una madre può uccidere il figlio, ciò significa che gli esseri umani hanno perso totalmente il rispetto per la vita e più facilmente possono uccidersi a vicenda». L’ha detto madre Teresa di Calcutta, quando ha ricevuto il Nobel per la pace. Certamente, però, madre Teresa non pensava solo alla guerra dei soldati e degli eserciti. L’aborto è un atto di guerra tra la madre (e spesso il padre) e il figlio, che mette in moto un conflitto più ampio.
La prima pace che l’aborto distrugge è quella, interiore, dell’essere umano, quella di cui parla Gesù quando dice: «Vi do la mia pace». È quella la pace che viene infranta quando qualcuno dà il via a un aborto: la madre, il padre che vi acconsente e a volte lo propone, i “nonni” che lo approvano, per perbenismo, o prudente “buonsenso” che in realtà copre la perdita del senso della vita. (more…)
Una donna ci scrive
(A cura della Redazione)
Autorizzati dall’Autrice, pubblichiamo un’interessante lettera che ci è stata inviata nei giorni scorsi.
Purtroppo da donna sono costretta - mio malgrado - tutti i giorni a leggere e rileggere articoli (nella stragrande maggioranza dei casi purtroppo scritti proprio da donne) dedicati alle “povere” donne da proteggere in ogni dove… a casa, sul lavoro, in politica… e chi più ne ha più ne metta! Si tratta di più o meno lunghi articoli che (anacronisticamente tipizzando la figura della donna) svelano la superficialità di chi li ha scritti e il gretto populismo che li pervade e sottende… la donna è un “panda”… a cui riservare le stramaledette quote rosa (non solo in parlamento)!
Da donna sono costretta a leggere la donna descritta sempre (o quasi) come una specie in via di estinzione (il che “purtroppo” non corrisponde a verità!), vessata, sminuita, maltrattata, che deve essere difesa ad ogni costo (costi quel che costi ed a prescindere) dal genere maschile… perché è lui, l’uomo, il cattivo!
E mi stupisco di provare questo incommensurabile fastidio nel dover leggere ciò che si scrive di noi donne deboli e dunque (come se vi fosse un nesso eziologico) di loro (sì deboli!) uomini cattivi… eppure sono nata e cresciuta con gli ideali del femminismo che ERANO improntati all’emancipazione, indipendenza (in tutti i sensi! anche e soprattutto economica), alla ricerca di un equilibrio individuale dato dal perfetto miscuglio tra peculiarità maschili e femminili. Ma il tempo passa, il mondo cambia e quello che una volta per una donna non era possibile oggi lo è e basta volerlo, basta crederci senza farsi chiudere dentro una riserva! (more…)
L’aborto, crisi del dono, e fine della coppia
Claudio Risé, da “Tempi”, 3 aprile 2008, www.tempi.it
L’aborto non decreta solo la fine del bambino che è stato concepito e sta già vivendo. Stabilisce anche la fine di un’altra vita, che spesso decide l’aborto proprio per proteggere la propria esistenza: quella della coppia. La scelta di abortire è il sigillo forse più significativo e impressionante di quella “crisi del dono” che caratterizza la coppia tardomoderna e l’“individuo”, entità cui il nostro tempo è massimamente devoto. Il rifiuto del dono della vita a un essere umano cui già abbiamo dato origine, nella ricerca del piacere personale, è infatti la più forte delle negazioni del dono di sé, e se non viene portato alla coscienza nel suo vero significato (come appunto la cultura abortista impedisce di fare) è destinato a segnare profondamente la capacità di dare, e di darsi, della persona e della coppia che lo pratica.
Negare il dono di una vita già data fonda inesorabilmente il rifiuto di tanti altri successivi doni, che sono alla base delle relazioni con l’altro, e con gli altri in generale.
Non si tratta, tuttavia, di una vicenda unicamente psicologica, né tanto meno sociologica. Si tratta di una vicenda metafisica. La capacità di donarsi all’altro, infatti, viene all’uomo dal riconoscimento della sua natura di creatura a cui il Padre ha donato la vita, nella forma umana. (more…)
Papà Separati Lombardia: indicazioni di voto

(A cura della Redazione)
Pubblichiamo, qui di seguito, il Comunicato Stampa diffuso dall’Associazione Papà Separati Lombardia Onlus, in favore della candidatura di Claudio Risé nelle prossime elezioni politiche e della lista “Per la moratoria - Aborto? No, grazie“.
C O M U N I C A T O S T A M P A
LO PSICOTERAPEUTA CLAUDIO RISE’ “PADRINO” DEI PAPA’ SEPARATI
Claudio Risé, il noto psicoterapeuta e studioso dell’identità maschile, candidato con la Lista di Ferrara, sarà presente all’assemblea dei soci di Papà Separati Lombardia Onlus il 7 aprile alla Casa del Volontariato. Sarà proprio Claudio Risé, “padrino” dell’Associazione Papà Separati Lombardia, milanese, candidato alle prossime politiche per la lista di Giuliano Ferrara, ad intervenire nell’assemblea annuale dei soci della onlus che da anni si batte per il diritto dei padri a stare con i propri figli e per la bigenitorialità.
Una battaglia, quella che l’associazione ogni giorno intraprende, che ha lo scopo di trasformare la cultura che ha emarginato il padre, abbandonato la madre, e ucciso
milioni di bambini tra l’indifferenza sociale. «I padri non possono prendere, alle prossime elezioni, una posizione eticamente anarchica, o indifferente, e poi richiamarsi ai valori e all’etica per denunciare le ingiustizie morali cui sono sottoposti i figli, e loro stessi - ha dichiarato Domenico Fumagalli, presidente dell’associazione spiegando l’abbinamento a Risé. I nostri impegni elettorali devono essere indirizzati verso chi sta assumendo, l’impegno di portare, in parlamento, la delicata questione sociale dell’allontanamento del padre dai figli. (more…)
Centro Studi Separazioni ed Affido Minori: indicazioni di voto
(A cura della Redazione)
Riceviamo e volentieri rilanciamo le indicazioni di voto del Centro Studi Separazioni ed Affido Minori, che da oltre vent’anni si occupa dei problemi delle separazioni coniugali e dei disagi che ne vengono ai genitori e soprattutto ai figli.
Indicazioni di voto per padri separati e madri separate: lista Ferrara con Claudio Risé
Il Centro Studi Separazioni ed Affido Minori esprime come propria indicazione di voto la preferenza per la Lista per la Moratoria sull’Aborto di Giuliano Ferrara.
Tale scelta del Centro Studi Separazioni ed Affido Minori matura come scelta pienamente laica, libertaria e radicale, e di responsabilizzazione di ognuno di noi.
Crediamo nel Diritto della Vita di autodeterminarsi ogni volta che si manifesti nelle sue possibilità naturali; crediamo in una società che abbia come valore prioritario la responsabilità di ogni singolo individuo verso la vita che nasce, in specie quella di cui egli si fa iniziatore.
Crediamo poi, soprattutto, che la Lista per la Moratoria sull’Aborto sia l’unica che tuteli la figura del Padre, che nella nostra civiltà e cultura va scomparendo sempre più. (more…)
12 aprile 2008 - Rito della benedizione dei figli chiesta dai padri
Sabato 12 aprile 2008 - in contemporanea alle ore 19.00 - a Adro (BS) e Roma , sarà celebrato il
RITO DELLA BENEDIZIONE DEI FIGLI CHIESTA DAI PADRI
Adro - Santuario Madonna della Neve. Introduce Armando Ermini. Celebra Padre Gino Toppan
Adro (Brescia)- 12 aprile, ore 19.00.
Roma - Chiesa di S. Ottavio. Introduce Vincenzo Spavone. Celebra Padre Paolo Hajduga
Roma- 12 aprile , ore 19.00- via Casal del Marmo 110 (more…)
Psicologi nel carrello della spesa
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 7 aprile 2008, www.ilmattino.it
L’assistenza psicologica ha raggiunto gli scaffali dei supermercati. Una grande catena, Ipercoop, ha aperto a Milano, vicino alla casse, una «stanza dello psicologo» dove i clienti possono porre i loro problemi a un professionista (spero almeno iscritto all’albo), che li ascolterà e risponderà come può. Un nuovo servizio, un nuovo bene di consumo, la «consulenza» psicologica, appunto, venduto tra molti altri.
Le polemiche certamente non mancheranno. Vale dunque la pena di ragionarci un po’. È uno scandalo, diranno (già dicono) in molti: la terapia venduta tra mortadelle e merendine, Freud in offerta speciale. Altri replicheranno in nome della libertà di mercato, e del diritto di sceglierti di curarti come e dove ti pare. (more…)
Sacralità della vita, paternità, famiglia
Venerdì 4 aprile ore 20.30
INCONTRO-DIBATTITO CON CLAUDIO RISE’
Capolista per la moratoria sull’aborto - Circoscrizione Lombardia 2
sul tema
SACRALITA’ DELLA VITA, PATERNITA’, FAMIGLIA
a Varese
presso il Centro Salesiano Don Bosco
Piazza Don Bosco nr. 3 Varese
Partecipano Stefano Savoldi ed Elisabetta Pittino del Movimento per la Vita
Incontro organizzato da Papà Separati Lombardia - Associazione per la tutela dei Minori nella separazione
E-mail: info@papaseparatilombardia.org
www.papaseparatilombardia.org
Info: 333/1603881
La vita, il padre, i figli
Giovedì 3 aprile ore 20.30
INCONTRO-DIBATTITO CON CLAUDIO RISE’
Capolista per la moratoria sull’aborto - Circoscrizione Lombardia 2
sul tema
LA VITA, IL PADRE, I FIGLI
a Treviglio (BG)
presso il Centro Salesiano Don Bosco - Via Zanovello, 1 Treviglio (BG)
Partecipano Stefano Savoldi ed Elisabetta Pittino del Movimento per la Vita
Incontro organizzato da Papà Separati Lombardia - Associazione per la tutela dei Minori nella separazione
E-mail: info@papaseparatilombardia.org
www.papaseparatilombardia.org
Info: 333/1603881
Al Liceo di Bellinzona: Cannabis, come perdere la testa e a volte la vita
(A cura della Redazione)
Quel che segue è il resoconto dell’incontro organizzato dal Centro Culturale di Lugano, al Liceo di Bellinzona, sui dati, le conseguenze e i danni relativi al consumo di cannabis, comportamento sociale che si sta diffondendo in modo preoccupante tra le giovani generazioni anche in Italia e nelle scuole, nell’indifferenza dell’autoreferenziale classe politica e mediatica. La speranza è che queste occasioni di documentazione e confronto si moltiplichino nelle scuole italiane, per mettere a disposizione di genitori e studenti tutte quelle informazioni che da noi sono ancora taciute.
Si è tenuto mercoledì 2 aprile 2008 l’incontro tra gli studenti del Liceo Cantonale di Bellinzona e il Prof. Antonello Vanni sul tema “Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita”.
L’incontro promosso dal Centro Culturale di Lugano, in occasione della serie delle “Giornate Culturali” dagli studenti, ha previsto una presentazione, curata appunto da Vanni mediante la proiezione di un’esaustiva serie di slides, dei contenuti del libro “Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita” di Claudio Risé (San Paolo Ed, 2007) di cui il relatore ha curato la documentazione scientifica. (more…)
Moratoria sull’aborto: una battaglia umana e paterna a tutela dei bambini
«A nostro avviso i padri non possono prendere una posizione eticamente anarchica, o indifferente, e poi richiamarsi ai valori e all’etica per denunciare le ingiustizie morali cui sono sottoposti i figli, e loro stessi!»
Papà Separati Lombardia Onlus. Associazione per la tutela dei Minori nella separazione
Lunedì 7 aprile 2008 ore 21.30
presso la Casa del Volontariato di Monza
Via Correggio 59, Monza
CLAUDIO RISE’
Candidato alla Camera dei Deputati nella lista “Per la moratoria con Giuliano Ferrara - Aborto? No, grazie”
interviene sul tema:
Come trasformare la cultura che ha emarginato il padre, abbandonato la madre, e ucciso milioni di bambini tra l’indifferenza sociale
E’ prevista la presenza dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Monza - Dr. Stefano Carugo
Convegno organizzato dall’Associazione Papà Separati Lombardia, che «desidera sostenere Claudio Risé e la lista per la moratoria in questa grande battaglia umana e paterna, a tutela dei bambini».
Per maggiori informazioni: Link
Una firma per la vita. L’iniziativa di un gruppo di ragazzi sardi
(A cura della Redazione)
Un gruppo di amici sardi (di Oristano), ci ha inviato un volantino autoprodotto e generosamente distribuito ad Oristano e dintorni.
E’ con vero piacere che l’abbiamo ricevuto.
Ne riproponiamo in questa sede il testo, anche volendo testimoniare l’allegra mobilitazione per la vita di ragazzi e ragazze, uomini e donne, che in questa campanga elettorale - lontano dalle televisioni e dai canali partitici tradizionali, stanno riscoprendo l’unico vero senso possibile del “fare politica”: onorare la vita.
UNA FIRMA PER LA VITA
Salve, siamo un gruppo di ragazzi di Oristano che si è preso a cuore una causa importante: quella della sensibilizzazione sul problema dell’aborto che, oggi, è quasi totalmente rimosso dalla nostra società: nel mondo, secondo l’OMS, ogni anno sono praticati 53 milioni di aborti, un numero quasi pari a quello delle vittime della Seconda Guerra Mondiale.
I popoli del mondo libero elaborarono, in risposta agli orrori di quella Guerra, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che contiene tutti quei diritti che spettano ad ogni essere umano. Noi riteniamo che anche la vita nascente sia a tutti gli effetti vita umana e quindi degna di godere di tali diritti. Nel caso della pratica dell’aborto proprio questi vengono di fatto negati, in un atto che toglie il primo e fondamentale diritto: quello della vita. (more…)
Dalla parte del Figlio, del Padre, della Madre
Martedì 8 aprile 2008 ore 18.00
Aula Magna Scuola Primaria “Madonna delle neve” - Via Nigoline, 2 - Adro (BS)
Presentazione della Lista “Per la moratoria con Giuliano Ferrara. Aborto? No, grazie“, con Claudio Risé, capolista nella Circoscrizione Lombardia 2, secondo in lista in Emilia Romagna e candidato a Milano, Napoli, Roma.
Conferenza:
“Dalla parte del Figlio, del Padre, della Madre“, con i candidati Claudio Risé, Elisabetta Pittino e Stefano Savoldi
Partecipa il cantautore Stefano Conter
Controllare i figli, oppure no
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 31 marzo 2008, www.ilmattino.it
È ancora possibile educare i figli? Migliaia di genitori se lo chiedono quotidianamente, spinti anche dalla cronaca. L’ultimo episodio, forse, è quello del professionista trevigiano indagato dalla locale Procura della Repubblica, per aver cercato di controllare, dal cellulare dei due figli, frequentazioni e comportamenti che lo preoccupavano. Questo padre attento è stato deplorato dalla solita piccola folla di attori, vip, intellettuali, persone di varia e alterna notorietà. I quali hanno raccontato ampiamente, ai media, della loro liberalità rispetto ai figli. E di come mai avrebbero accettato, da piccoli, un comportamento simile da parte dei propri genitori, e di come quindi non lo farebbero mai subire ai loro figli (che spesso non hanno).
Episodi di questo genere rendono sempre più numerosi coloro che si chiedono se sia ancora possibile «fare» i genitori, esercitare quello che psicologi e leggi chiamano la «genitorialità», che non può ridursi a ospitare, nutrire e mantenere in tutto i figli, ma comprende anche aspetti di educazione, di custodia, di protezione. (more…)
Rito della benedizione dei figli chiesta dai padri
Sabato 12 APRILE, ore 19.00,
Santuario Madonna della Neve - Adro (BS)
“IL RITO DELLA BENEDIZIONE DEI FIGLI
CHIESTA DAI PADRI”
Introduce Armando Ermini
Celebra padre Gino Toppan
Il “RITO” è proposto ed organizzato
da “Lista per il padre”, Claudio Risé
e “Maschi Selvatici”
Il rito è il gesto, concreto ed insieme fortemente simbolico, attraverso il quale noi padri riconosciamo che il valore della paternità è responsabilità affettiva ed educativa, che deriva il proprio senso originario dalla paternità di Dio, a Cui tutte le creature appartengono e dal Quale ci vengono affidate.
UNA RISPOSTA/PROPOSTA ALLA CULTURA CONTRO I PADRI E I FIGLI
Da decenni ormai si assiste in tutto l’Occidente ad un progressivo occultamento e negazione del ruolo del padre nella famiglia. I motivi di questo fenomeno sono vari e diversificati, ma fanno comunque capo a due processi fondamentali:
1) la progressiva secolarizzazione della nostra società; 2) il conseguente indebolimento di strutture sociali come la famiglia, fondate su un ordine simbolico trascendente, e sulla pratica del dono. (more…)
La normalizzazione dell’aborto intossica la società
Claudio Risé, da “Tempi”, 27 marzo 2008, www.tempi.it
Una mail ricevuta la settimana scorsa: «Tutti attorno a noi a dirci: tua moglie è esaurita, e poi avete grosse difficoltà economiche. L’aiuto offerto? Un solo coro: ABORTO! Nessuno guardò nel mio viso se fossi d’accordo. Il mio silenzio, il non reagire fu la condanna. Padri, reagite aderendo al documento per il padre. Angelo aderisce». Segue cognome e indirizzo.
Il Documento per il padre l’ho scritto nel dicembre 2001. Sottoscritto subito dai professori Stefano Zecchi, Giuseppe Sermonti, Claudio Bonvecchio, Giulio Maria Chiodi e da tanti altri, chiedeva un rinnovamento culturale capace di riconoscere il valore della figura paterna nella società, e di rivalutarne il ruolo nella vicenda riproduttiva, ridotto al silenzio dalla legge 194. Da allora cittadini di ogni categoria e professione, uomini e donne, si collegano ogni giorno alla pagina www.claudio-rise.it/documento_per_il_padre.htm per mandare adesioni come questa, spesso anche più strazianti. (more…)
L’aborto espelle il padre dalla procreazione
Claudio Risé, da “Tempi”, 20 marzo 2008, www.tempi.it
L’aborto non è solo l’uccisione, fisica, del bambino che è stato concepito. E’ anche l’uccisone, simbolica, del padre. Egli infatti, dice la legge, non ha diritto di parola sul destino dell’essere umano che ha generato.
Ci sono stati casi, abbastanza strazianti, giunti alle cronache, nei quali i padri hanno cercato di far sentire la loro voce, hanno provato a parlare ai media, a scrivere al Presidente della Repubblica. Hanno detto che erano pronti a risarcire la madre per eventuali “danni biologici” (smagliature, depressioni post partum), per la mancata carriera, purché il bimbo nascesse. Non c’è stato nulla da fare.
Come dice lo slogan femminista: l’utero è mio, e lo gestisco io. E quindi, anche il bambino che ci sta dentro, è mio, cioè suo, della madre. La legislazione abortista ha quindi inaugurato la proprietà della madre sul figlio, ed espulso il padre da una presenza dotata di senso nella procreazione. (more…)
Un padre, l’aborto, e l’invito: aderite al Documento per il padre
(A cura della Redazione)
Continuiamo giornalmente a ricevere messaggi di Uomini e Donne che esprimono partecipazione e adesione al Documento per il padre, appello pubblicato nel dicembre del 2001 e subito sottoscritto da un gruppo di docenti universitari, scienziati, giornalisti, professionisti e privati cittadini.
Fin dal primo momento, i firmatari hanno sottolineato la necessità di un maggior aiuto e riconoscimento al padre disposto ad assumersi ogni onere per il figlio concepito, nel quadro di una riflessione maschile e paterna, critica nei confronti dell’aborto, che anche in Italia sta sempre più prendendo piede.
Pubblichiamo qui di seguito l’ultimo, significativo e commovente messaggio, giunto alla Redazione di questo sito.
Tutti attorno a noi: tua moglie è esaurita e poi avete grosse difficoltà economiche. L’aiuto dato: un coro ABORTO nessuno mi guardò nel viso se fossi d’accordo, il mio silenzio il non reagire fu la condanna.
Padri reagite aderendo al documento del padre.
Angelo aderisce
Leggi e sottoscrivi il Documento per il padre
La “Lista per il padre” promuove la candidatura di Claudio Risé e la moratoria sull’aborto
(A cura della Redazione)
Pubblichiamo l’invito della “Lista per il padre” a sostenere nelle prossime elezioni politiche del 13/14 aprile la candidatura di Claudio Risé e la “Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie”.
La “Lista per il padre” è un gruppo di ricerca che da anni si occupa della paternità, anche in relazione alla vita nascente.
I padri soprattutto, alle prossime elezioni, non possono prendere una posizione eticamente anarchica, o indifferente, per poi richiamarsi all’etica nel denunciare le ingiustizie di cui spesso sono vittime i loro figli. Per questo la “Lista per il padre” chiede di appoggiare Claudio Risé e la “Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie” in questa grande battaglia umana e paterna.
(In fondo al testo il link alla versione in .pdf del volantino - stampalo e diffondilo!)
Nel dicembre 2001 Claudio Risé ha steso il Documento per il padre, sottoscritto subito da Stefano Zecchi, Giuseppe Sermonti, Claudio Bonvecchio, Giulio Maria Chiodi ed altri, e in seguito, fino ad oggi, da numerosi docenti universitari, scienziati, giornalisti, professionisti e lavoratori di ogni categoria, e privati cittadini. (more…)
Moratoriasullaborto.com
(A cura della Redazione)
E’ on line, ed in continuo aggiornamento, il sito nazionale della “Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie“: www.moratoriasullaborto.com .
Vi sono presentati Programmi, Candidati, Interventi, e Ragioni - validissime - per votare la Lista.
Sul sito sono altresì pubblicizzati gli incontri della Campagna elettorale, e presentate indicazioni utili per contattare i referenti della propria Regione.
Chi volesse collaborare alla Campagna contro l’aborto, può contattare il sito www.moratoriasullaborto.com, o inviare una mail alla Redazione di questo blog (redazione@claudio-rise.it).
Dalla cena alla rinascita
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 17 marzo 2008, www.ilmattino.it
Le feste che esistono da centinaia, migliaia di anni, nelle varie culture, rappresentano uno straordinario patrimonio dell’umanità. Al di là dello specifico messaggio religioso che trasmettono, ci mettono in contatto con le vicende simboliche, ma anche affettive e molto concrete, più importanti della vita umana. Questa settimana, ad esempio, incontreremo tre archetipi fondamentali dell’esistenza. Il convito (giovedì), la passione (venerdì), e la morte-rinascita (da venerdì a domenica).
Dimenticare il significato di questi momenti, o ridurli a segni sul calendario, o ad ore di vacanza, separandole dal loro senso profondo, è una grave perdita, anche affettiva ed emotiva. Evitando di pensare alla passione di Cristo, o a Buddha che medita sotto l’albero, diminuiamo anche la nostra capacità di appassionarci, o di concentrarci. Diventeremo magari più informati sui partecipanti al Grande Fratello, ma saremo, inevitabilmente, più stupidi. (more…)
La triste storia di Ermanno Rossi e la piaga dell’aborto (clandestino)
(A cura della Redazione)
Pubblichiamo volentieri il Comunicato diffuso in queste ore dal professor Francesco Agnoli, Capolista in Veneto della “Lista per la moratoria - Aborto? No, grazie”
La triste storia di Ermanno Rossi, oltre a generare una ovvia compassione per la sorte di un uomo, deve riaprire gli occhi almeno sull’applicazione della legge 194. Tra le tante cose che si potrebbero fare, ve n’è una che appare condivisibile per tutti: combattere l’aborto clandestino. Sì, perché se la 194 è nata in buona parte con quella scusa, è tragicamente vero che tale legge ha depenalizzato proprio l’aborto clandestino! Addirittura nella 194 le pene per chi cagiona l’aborto di una donna contro la sua volontà sono risibili, inferiori a quelle previste dal codice penale abrogato. Ma quanti erano gli aborti clandestini in Italia?
In un precedente articolo ho cercato di dimostrare che le cifre su tale fenomeno sono state volutamente gonfiate, in tutto il mondo, dal fronte abortista, come ebbe a dire il dottor Nathanson: «Sapevamo che negli Stati Uniti ogni anno non si effettuavano più di centomila aborti clandestini, ma noi alla stampa dicevamo che erano un milione».
La stessa strategia venne usata in Inghilterra, dove la stampa pro choice sosteneva l’esistenza di 50.000, massimo 100.000 aborti clandestini annui, mentre l’unico lavoro scientifico in materia, del dott. C. B. Goodhart, apparso nel 1964 sulla Eugenics Review, proponeva come attendibile la cifra di 10.000. Ebbene, in Italia si arrivò a proporre come cifra veridica quella di 3 milioni di aborti clandestini: il triplo della cifra già gonfiata diffusa negli Usa, e 30 volte di più che in Gran Bretagna. (more…)
Uso dei bambini selezionati: la campagna di Oliviero Toscani
Claudio Risé, da “Tempi”, 13 marzo 2008, www.tempi.it
Il più radicale tra i modi di fare del male ai bambini, quello di Erode, è, certo, ucciderli nel ventre della madre. Il clima mortifero che accompagna l’aborto ne genera però altri, destinati ad avvelenare la vita ai bimbi che riescono a nascere. A quei “sopravvissuti” di cui abbiamo parlato nel nostro ultimo incontro.
Abbiamo detto che il “bambino prescelto” e “desiderato” rimanda al suo infelice “doppio”, il bambino soppresso perché indesiderato e/o inadatto, e che più che accolto come altro da sé è vissuto (in parte) come un oggetto di proprietà, un personaggio selezionato, che “servirà”: alla madre, al padre, alla società. La sua vita si svolgerà nell’universo (tendenzialmente totalitario) dell’utile, dell’“adatto a”, non in quello, specificatamente cristiano, della libertà. Per questo oggi prevale il narcisismo: l’individuo cerca incessantemente la prova che qualcuno lo ami come è, non per ciò a cui potrebbe servire e per cui teme inconsciamente di essere stato selezionato.
I milioni di bambini legalmente abortiti pesano come un macigno sull’inconscio collettivo dei sopravvissuti: perché mi hanno lasciato nascere? A cosa mi dovrò prestare per essere stato graziato? (more…)
Teologia e filosofia, scienza e fede: chi le vuole in conflitto
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 10 marzo 2008, www.ilmattino.it
La grande passione di questi giorni, malgrado le elezioni, non è quella tra destra e sinistra. È quella tra scienza e fede. Le sono dedicati la maggior parte dei libri usciti nelle ultime settimane ed anima le discussioni più accese, dentro e fuori ai partiti. I due schieramenti, credenti e «liberi pensatori», si sono duramente fronteggiati, trasversalmente ai partiti, anche sulla scelta delle candidature. Il fenomeno, impensabile anche pochi anni fa, aumenta di intensità. Come mai?
Il ritorno di interesse per la religiosità è in corso da diverso tempo, anche se imprevisto ed ancora negato da molti. In questa rubrica ne abbiamo descritto forme, e tappe, compresa la recente campagna americana. Si tratta del movimento che la sociologia di oltralpe, meno ideologica della nostra, ha chiamato «il ritorno dell’incantamento». (more…)
L’aborto e la sindrome del sopravvissuto
Claudio Risé, da “Tempi”, 6 marzo 2008, www.tempi.it
L’aborto non è solo il più preciso indicatore della vitalità, o delle tendenze mortifere, di una società, come abbiamo visto la scorsa settimana. E’ anche l’indicatore della salute mentale dei suoi componenti.
La società che legittima ed utilizza l’aborto ha due caratteristiche precise. La prima è l’onnipotenza: la fantasia di potere sulla vita e sulla morte. L’altra, poiché l’onnipotenza nell’uomo non può essere che immaginaria, è quel profondo senso di insicurezza che si impadronisce di chi si è illuso di possederla.
Il terreno su cui si gioca la difficile partita dell’equilibrio umano è quello oggi prediletto dai moderni deliri tecnoscientifici, e dai sistemi totalitari che li hanno coccolati fin dall’inizio per i sogni di potere che essi lasciano immaginare: il campo della nascita, e della morte. E’ lì che si legittimano, ed utilizzano, appunto le pratiche dell’aborto e dell’eutanasia, come strumenti di un potere sulla vita, che dischiude fantasie di immortalità. Sono i punti estremi di quel “biopotere”, o potere sulla vita, nel quale il filosofo Michel Foucault aveva individuato una delle caratteristiche della modernità. (more…)
Che i bambini nascano. E crescano liberi dalle gabbie ideologiche del gender
(Intervista a Claudio Risé, di Maurizio Crippa, da “Il Foglio”, 6 marzo 2008, www.ilfoglio.it)
Lo scrittore e psicoterapeuta candidato per la lista “Aborto, no grazie” è “addolorato” per l’immagine della Campagna di Oliviero Toscani e “Donna moderna” contro la violenza alle donne, che inchioda i due sessi al ruolo di “vittima” e “carnefice”
«Sono contro l’aborto, cioè voglio che i bambini nascano. Dopodiché, voglio anche che stiano bene, siano felici. Cioè siano accolti, amati, aiutati a sviluppare una vita gioiosa. Invece l’immagine e il messaggio creati da Oliviero Toscani per la campagna sociale di “Donna moderna” è l’esatto contrario. Sono contrario alla sua brutalità».
Claudio Risé, scrittore e psicoterapeuta, candidato della lista per la moratoria contro l’aborto, è “addolorato” per l’uso turpe dell’immagine infantile e per la violenza ideologica del messaggio che, se ben analizzato, contraddice l’intento «certamente positivo, doveroso» del committente della campagna contro la violenza alle donne.
Che cosa vede di tanto negativo, in quell’immagine pubblicitaria?
«Innanzitutto, questi due bambini offerti nella loro nudità disarmata, e questo in un contesto sociale e mediatico che vede diffuso il fenomeno della pedofilia». (more…)
Società dei consumi e passioni che cambiano
Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 3 marzo 2008, www.ilmattino.it
Molto sta per cambiare nelle nostre passioni. Lo fanno pensare poche parole dette dall’uomo più potente della finanza mondiale, Ben Bernanke, direttore della Fed, la banca centrale americana. «Dovremo cambiare il nostro modello di sviluppo», ha detto con calma Bernanke. «Non possiamo continuare a sviluppare i consumi, aumentando i debiti». Poiché però i consumi sono oggi la più grande passione dell’uomo, e i debiti la sua più grande paura, fare questo significa cambiare tutta la nostra vita.
E’ almeno dall’Ottocento, dalla rivoluzione industriale, che la passione per le cose fabbricate, il “feticismo delle merci”, ha preso uno spazio sempre più grande nella vita e nel cuore dell’uomo. Gli uomini, da allora, hanno cominciato a rovinarsi sempre più spesso per le automobili di lusso, o yachts che poi non potevano pagare, piuttosto che per le donne desiderate. (more…)
La felicità. Istruzioni per l’uso
Claudio Risé, da “Il Giornale”, 2 marzo 2008, www.ilgiornale.it
La felicità, l’uomo la cerca da sempre. Fin dai tempi del mitico Re Creso, il re che ha accumulato ogni tesoro, e che, tutto fiero, chiede al saggio Solone chi fosse l’uomo più felice del mondo. Il saggio risponde tranquillo, che il più felice del mondo è Tello, un padre ateniese, caduto in battaglia nella sua piena maturità. Dopo di lui, i più felici sono i fratelli Cleobi e Bitone, entrambi giovani, morti nel sonno dopo aver portato alla festa del paese la loro madre, conducendo essi stessi il carro, al posto dei buoi.
Naturalmente Creso si arrabbia, e scaccia Solone: primo passo falso di tanti altri, che porteranno lui e il suo regno alla