Diario di bordo
In viaggio con le ipotesi di lavoro e ricerca di Claudio Risé

MultimediaDecember 4, 2011 3:59 pm

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La Redazione

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/media, IdentitàNovember 29, 2011 6:52 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 28 novembre 2011, www.ilmattino.it

Tutti i media esortano a non aver paura, non lasciarsi prendere dal panico, spiegando perché non vi siano ragioni fondate per farlo. Questa volta tocca all’economia, in altre occasioni si parlava di epidemie, di clima, o di altre minacce. Sono inviti dall’efficacia limitata, come quando il terapeuta cerca di persuadere il paziente che non c’è ragione di cadere nel panico quando scende per strada, perché non può succedere nulla di terribile. I motivi per non aver paura sono altri.
Le persone, sane o malate, non si lasciano convincere quando si spiega loro che non c’è nulla da temere, per la buona ragione che sentono, dentro di sé, che non è affatto vero, non è così. A far crescere le paure, infatti, non è il pericolo, compagno non eliminabile dell’esistenza, bensì il mito moderno della sicurezza perpetua.
Nel corso della sua storia l’uomo ha sempre saputo di essere esposto ad ogni sorta di pericolo, nei confronti del quale, se era sano, cercava di allertare i sensi, e, se era religioso, si rimetteva a Dio. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, Psiche e società, Comunicazioni/mediaNovember 26, 2011 1:48 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 21 novembre 2011, www.ilmattino.it

Ci si innamora sempre meno. Le statistiche dei single, ovunque il gruppo più numeroso e in crescita, sono lì a dimostrarlo. Ma non solo quelle.
Negli studi di psicoterapia, il “mal d’amore” più denunciato è sempre meno l’innamoramento infelice, e sempre più l’incapacità di innamorarsi. Eppure la scienza ci ha spiegato molto dello strano fenomeno dell’innamoramento. Quanto tempo richiede: pochissimo, un quinto di secondo. Quali organi lo promuovono: uno solo, il cervello. Ma non serve.
Sembra anzi che più ne sappiamo dell’innamoramento, più ci sfugga dalle mani. O dalla testa. (more…)

Psiche e società, IdentitàNovember 18, 2011 6:14 pm

Guarda Tocca Vivi Claudio Risé presenta Guarda, tocca, vivi. Riscoprire i sensi per essere felici (Sperling & Kupfer)

a Misano Adriatico, il 25 novembre 2011, Cinema Teatro Astra

in occasione della rassegna:

“I nuovi piaceri della vita: alla riscoperta della vita autentica” a cura di Gustavo Cecchini.

Leggi l’Introduzione all’intervento

Scarica la Locandina

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàNovember 15, 2011 6:05 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 14 novembre 2011, www.ilmattino.it

Che accade nel mondo emotivo di un popolo in un cambiamento di fase e direzione politica, unito a una forte crisi economica? Qual è il modo migliore per governare gli aspetti più emotivi di questo passaggio? Quali indicazioni potrebbero dare i gruppi dirigenti del Paese per evitare traumi?
Nella psiche individuale, quando c’è un cambiamento importante, il rischio è la divisione. Quando si passa dalla situazione di figlio di famiglia al matrimonio, una parte di sé può restare attaccata alle figure dei genitori. «Separandosi» dagli aspetti della personalità che hanno voluto il matrimonio. Si crea allora una situazione pericolosa, dove la parte rimasta con la famiglia di origine, sottrae energie indispensabili alla riuscita della nuova condizione.
È dunque fondamentale che in ogni cambiamento si sottolinei l’importanza dell’unità. (more…)

Padre, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Uomini, Psiche e società, IdentitàNovember 9, 2011 5:55 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 7 novembre 2011, www.ilmattino.it

E’ noto: nei posti di comando mancano le donne; da qui la battaglia per le “quote rosa”. Era invece meno riconosciuto il danno sociale procurato dalla mancanza di insegnanti maschi nella scuola, soprattutto nelle elementari e medie inferiori. Anche qui però ci stiamo ora accorgendo della necessità di una presenza più equa di entrambi i generi, lungo tutto il percorso educativo. Tanto che anche l’Europa è intervenuta per raccomandare un’equilibrata presenza di uomini tra gli insegnanti.
Una recente raccomandazione del Consiglio d’Europa illustra alcune ragioni per le quali nella scuola è necessaria anche la presenza dei maschi. Secondo l’UE: «E’ importante aumentare la percentuale di uomini nella scuola al fine di modificare gli atteggiamenti e dimostrare che non solo le donne possono offrire istruzione e cura. (more…)

Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Psiche e società, IdentitàNovember 1, 2011 11:03 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 31 ottobre 2011, www.ilmattino.it

E’ possibile non dipendere da nessuno, essere davvero “padroni a casa propria”, liberi da vincoli verso gli altri? Questo mito moderno è tuttora molto forte.
I figli soffrono la dipendenza dai genitori, donne e uomini vivono piuttosto male i reciproci vincoli affettivi, Stati e comunità sono divisi tra globalizzazione e nazionalismi risorgenti.
Nell’insieme l’individualismo si è comunque notevolmente rafforzato, e la cooperazione, sempre lodata, non risulta però altrettanto semplice.
Non solo i gruppi all’interno delle singole società, ma gli stessi Stati e gruppi di Stati sono diventati sempre più interdipendenti. Questo sviluppo non è stato però accompagnato dalla nascita di strutture davvero in grado di coordinarlo.
La crisi attuale, col rischio che il fallimento di uno Stato porti con sé quello degli altri, illustra bene questa situazione. Non c’è però ancora, ed anzi è vista con timore, un’istituzione sopra alle parti che possa effettivamente coordinare i loro sviluppi e la loro crescita. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Psiche e società, IdentitàOctober 25, 2011 4:56 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 24 ottobre 2011, www.ilmattino.it

Qual è il sintomo più preciso dell’equilibrio psicologico, negli individui come nei gruppi? L’interesse per la differenza, per la varietà, per la molteplicità dei caratteri e delle posizioni.
L’Io forte è un Io tollerante. Quando le avversioni, le rabbie e indignazioni si moltiplicano, quando il diverso non ci interessa, ma ci è intollerabile, allora vuol dire che il nostro equilibrio vacilla.
Così accade anche nei gruppi, nelle aziende, nei partiti.
L’equilibrio è curiosità, e tolleranza. Accettare, ed anche interessarsi alle diversità altrui, dei figli, degli stranieri, di chi è diverso da te, non richiede particolari qualità morali. Rivela piuttosto una psiche tranquilla, perché capace di colloquiare e confrontarsi con i diversi lati della nostra personalità: il giovane in ricerca, lo “straniero” (aspetti di noi ancora non conosciuti), il “dissidente” (le tendenze polemiche, oppositive). (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, IdentitàOctober 20, 2011 6:58 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 17 ottobre 2011, www.ilmattino.it

Se un bambino non protesta mai qualcosa non va bene, lo sviluppo vitale rischia di incepparsi. Anche protestare sempre, però, lo danneggia: fa del grido la sua attività principale, distogliendolo per esempio dal gioco, dall’osservazione, e da altri momenti indispensabili per lo sviluppo.
Lo stesso accade negli adulti, e nei gruppi umani. L’indignazione è necessaria, ma non basta a definire un’identità. Lascia un vuoto che altri riempiranno. Stravolgendo, spesso, le posizioni iniziali.
E’ quanto rischia di accadere nei gruppi di indignati che, partiti da posizioni pacifiche, a volte ludiche e burlesche, sono stati recentemente invasi da roghi e barricate. Ciò che accade nel gruppo riproduce ed amplifica quanto spesso si manifesta nella personalità di chi vi partecipa. (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Psiche e società, IdentitàOctober 15, 2011 12:00 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 10 ottobre 2011, www.ilmattino.it

Il mondo femminile è in conflitto. Le donne credevano di essersi liberate dell’oppressione maschile, spiega la filosofa del femminismo Elizabeth Badinter, ma sono cadute in nuove schiavitù, in parte create da loro stesse. A cominciare dal voler essere madri perfette, che non sbagliano una mossa nell’accudire e crescere i propri figli. A questa denuncia ne seguono altre, soprattutto da donne provenienti da altre culture, che giudicano debole lo stile familiare ed educativo occidentale.
Ciò che le donne, ed anche gli uomini, credevano eventi liberatori, dall’”invenzione” del biberon come seno artificiale destinato a liberare la madre dalla “schiavitù” della poppata, alle leggi sul divorzio e l’aborto, al controllo delle nascite e al lavoro femminile, hanno finito col creare nella donna stessa nuovi, imprevisti, vincoli, più nascosti ma più potenti della precedente retorica “patriarcale”.
Badinter addita tra i maggiori responsabili di questo imprevisto sviluppo quella che chiama: “ideologia naturalista”, vale a dire un insieme di scoperte, e quindi comportamenti, di origine medica, pedagogica, psicologica, che hanno rimesso al centro del benessere individuale il rapporto madre-bambino nei primi anni di vita. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, CannabisOctober 4, 2011 5:26 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 3 ottobre 2011, www.ilmattino.it

Avrebbe senso sottoporre gli insegnanti a test antidroga? La questione si è posta a Firenze, dopo che una maestra chiusa in bagno per iniettarsi eroina ha rischiato l’overdose, se i colleghi non sfondavano la porta.
L’assessore all’educazione del Comune, Rosa Maria Di Giorgi, ha lanciato la proposta del test antidroga. In TV (Unomattina) gli spettatori erano fortemente favorevoli al test, mentre l’ospite in studio ha riproposto lo slogan “di spinello non è mai morto nessuno”. Ma è vero?
No, non lo è (a parte il fatto che l’episodio di Firenze riguardava l’eroina, sostanza a cui peraltro si arriva, come per le altre, partendo in genere proprio dall’innocuo spinello). Che di cannabis si muore lo provano, tra mille altri dati, i grandi cartelli stradali che in Francia, come in Svizzera ed altri Paesi, mostrano un tremendo incidente, con accanto il numero dei morti all’anno, e l’invito a non guidare l’auto dopo aver consumato cannabis. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàOctober 1, 2011 10:43 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 26 settembre 2011, www.ilmattino.it

Il declino dell’Europa preoccupa il mondo. Dall’americano Tim Geithner ai Brics (i Paesi più ricchi del globo), tutti invitano l’Europa a svegliarsi, a produrre e creare ricchezza, non debiti. Si punta il dito verso l’economia mal gestita. Siamo sicuri che l’origine del male stia lì?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità dell’ONU ricorda che nell’ultimo anno il 27% della popolazione europea ha sofferto di almeno un tipo di disturbo mentale.
L’Europa è malata. Innanzitutto nella testa.
Soltanto tra la popolazione adulta (che non è peraltro messa peggio di quella giovanile) 83 milioni di persone sono state colpite. Si tratta di una quantità impressionante di malessere, invalidità e di costi sociali. E’ però una stima approssimata per difetto, perché si è tenuto conto solo delle patologie più note ed evidenti, e non si sono raccolti i dati sulle persone di più di 65 anni, il gruppo in cui compaiono gran parte delle malattie mentali degenerative dell’età avanzata. (more…)

Psiche e società, IdentitàSeptember 25, 2011 12:06 pm

Guarda Tocca Vivi(Di Maria Pia Forte, da “La Sicilia”, 13 settembre 2011)

Uomini vuoti, uomini impagliati, “in una valle di stelle morenti”: questo rischiamo di diventare. A somiglianza degli “Hollow Men” del noto poema di T.S. Eliot, vuoti dentro e senza presa sulla terra, “come il vento nell’erba secca o i piedi dei topi sul vetro rotto”.
Il vuoto interiore che spinge tanti a ricorrere allo psicoterapeuta “non riguarda quasi mai la testa, che è in genere fin troppo piena”, bensì “nasce dalla mancanza o dalla debolezza del contatto con la pancia: a partire dal ventre, è tutta l’interiorità organica ed emozionale che ci sfugge”.

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Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, IdentitàSeptember 23, 2011 4:47 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 19 settembre 2011, www.ilmattino.it

Fare figli, o guardarsene bene? E, casomai, come tirarli grandi?
La famiglia è oggetto di attenzioni multiple e contraddittorie. Tutte le autorità, da quelle economiche a quelle civili, raccomandano di riprodursi senza esitazioni, anche per garantirsi una pensione.
Farli, dunque, ma attenzione. Non cicciotti, perché rivelatori della tua incapacità di tenerli a dieta. Neppure violenti, perché le vittime potrebbero, anni dopo, pignorarti la casa. Come accaduto a due genitori nel Milanese.
Non farli da vecchi, perché anche in quel caso potrebbero essere dati in adozione. Tra le motivazioni addotte in una recente sentenza, infatti, figurava anche l’eventualità di “rimanere orfana”: rischio, a dire il vero, da cui l’essere umano non ha mai potuto essere esentato, e che non si vede come una diversa collocazione genitoriale potrebbe evitare. (more…)

Psiche e società, Consumo, IdentitàSeptember 18, 2011 7:41 am

Guarda Tocca Vivi (Intervista a Claudio Risé, di Roselina Salemi, da “La Stampa”, 5 settembre 2011, www.lastampa.it)

C’è chi viene catturato da fragranze muschiate, e chi ne è inorridito, chi ama quelle di agrumi, e chi le trova sdolcinate e irritanti… Dipende da chi sei, da come profumava la prima ragazza amata, dal tuo immaginario.
Ogni olfatto narra la biografia della persona, il funzionamento dei suoi organi e del suo cervello.
Nel saggio «Guarda, tocca, vivi» (Sperling&Kupfer) Claudio Risé, psicoterapeuta e, fino al 2008, docente di Psicologia dell’Educazione a Milano, sostiene che l’odore è un veicolo potente: catalizza memorie e ricordi.

Professore, ci spiega come funziona?
L’olfatto è un senso antichissimo legato alla sopravvivenza e al piacere. Serviva ai nostri progenitori per annussare l’avvicinarsi del nemico. Ma è importante nell’incontro erotico e nella buona armonia di coppia.

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Padre, Divorzio, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàSeptember 17, 2011 6:27 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 12 settembre 2011, www.ilmattino.it

Sono sempre più numerosi. Arrivano dallo psicoanalista ancora un po’ storditi, ma composti, senza le improvvise crisi di pianto, o i pugni stretti sul bracciolo della poltrona, di chi ha appena scoperto di essere tradito/a. Sono gli abbandonati per disamore.
La moglie, o il marito, ha appena rivelato che da tempo non prova più niente per il coniuge. Non c’è un altro amore, una passione nascosta. Semplicemente, non c’è più amore. Anzi: «Non c’è più niente». È il nichilismo sentimentale.
Non è un fenomeno improvviso: andava crescendo da un po’, e nutre da tempo il fenomeno dei «single di ritorno»: le persone, in crescita esponenziale, che escono dalla coppia, e non vogliono più saperne di ripetere l’esperienza. Non si tratta di un fenomeno solo italiano: anche in Inghilterra, già da qualche anno, ci sono studi e statistiche che mostrano come la fine dell’amore sia ormai la prima causa di divorzio, davanti al tradimento. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/media, IdentitàSeptember 6, 2011 7:13 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 5 settembre 2011, www.ilmattino.it

Il grande successo turistico italiano di quest’anno? I piccoli paesi, col loro borgo secolare ben mantenuto, pochi abitanti, case storiche, botteghe artigianali: la memoria italiana dal Medio Evo in poi.
Non solo da noi, d’altra parte, è forte la nostalgia del borgo, del nucleo abitativo tradizionale, raccolto in un fazzoletto di metri quadri, e amato innanzitutto dai suoi abitanti. Quando il grande si rivela pericoloso, inquinato, stancante, si riscopre di nuovo che “piccolo è bello”.
La Francia ha avviato già da anni, con crescente successo, la certificazione dei Villaggi più belli di Francia, con la loro guida e la loro promozione turistica. Ed anche in Italia, i Borghi più belli d’Italia (oggi 202, ma già con una lista d’attesa di 300 desiderosi di entrare), sono ricercati sempre di più come meta turistica, viaggio romantico, sogno di una vita diversa (hanno tra l’altro il loro Festival proprio in questi giorni, a Castell’Arquato e Vigoleno, sulle colline piacentine).
Non è solo un fenomeno di marketing, quanto la spia di bisogni diversi, di una condizione psicologica complessiva nella quale si trovano sempre più persone, di ogni età. (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, GiovaniAugust 31, 2011 6:03 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 29 agosto 2011, www.ilmattino.it

Lasciamo dormire un’ora in più i nostri ragazzi: ci libereremo di molte liti e problemi, e impareranno di più. Questa tesi ha ricevuto un assist importante dai risultati di una scuola inglese che ha iniziato le lezioni alle 10 invece delle 9, ottenendo alunni meno svogliati e più tranquilli, e soprattutto un miglioramento dei voti all’esame tra il 21 e il 34%.
La spiegazione sarebbe nel ritmo sonno veglia degli adolescenti, che si addormentano e si svegliano più tardi che i bambini.
Probabilmente il fenomeno è assai meno inesorabilmente determinato dalla biologia di quanto presentato nei primi commenti. I ritmi legati alla scansione della giornata, infatti, a parte una forte componente personale (non sono uguali per tutti), sono legati a fenomeni, su cui influiscono gli stili di vita: per esempio il rapporto con la luce e l’oscurità, e la presenza di altri ritmi nella giornata. (more…)

Padre, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàAugust 27, 2011 7:46 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 22 agosto 2011, www.ilmattino.it

Più o meno tutti, torniamo al lavoro. Un rientro strano, per molti il primo di questo genere. Si ritorna a lavorare con la consapevolezza di essere più poveri, e con la quasi certezza che i guai non siano affatto finiti qui.
E’ tutto diverso dall’ultimo “rientro in piena crisi”, quello del 2008. Allora a non avere più soldi, e a rischiare di fallire, erano le grandi banche d’affari (la più nota: Lehman). Oggi sono gli Stati. E la reazione psicologica delle persone è molto diversa.
Pochi credono che tutto dipenda da aspetti tecnici, come i mutui subprime all’origine della crisi di tre anni fa, o da oscure cricche finanziarie internazionali. Anche nelle prime sedute terapeutiche post vacanze, le persone sono preoccupate per gli enormi debiti pubblici, e la banalità dei discorsi dei governanti occidentali, titolari degli stessi.
Questa consapevolezza, che ispira le preoccupazioni delle persone che lavorano, crea in esse un atteggiamento psicologico nuovo. Anche se tutti hanno paura di tasse, balzelli, disordine, emerge l’intuizione che non si tratta di un “momento” ma di un vero e proprio passaggio, forse destinato a cambiare profondamente i sistemi economici e dunque la stessa vita dell’Occidente. Ciò conferisce alle persone anche più forza e determinazione. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/media, IdentitàAugust 21, 2011 8:21 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 15 agosto 2011, www.ilmattino.it

Ferragosto, come Pasqua e Natale, è uno degli snodi, anche psicologici, dell’anno. Tutti segnano un cambiamento dell’umore e del sentire, un prima e un dopo, aprono bilanci, e chiedono energie per nuovi progetti.
In questi giorni le vacanze stanno spesso finendo, e più le abbiamo attese più ci chiediamo come siano davvero andate. Intanto pensiamo già allo scenario del ritorno alla routine quotidiana, e non riusciamo a non pensare, almeno fuggevolmente, alle prove che ci aspettano.
Il bilancio dopo vacanze non è dei più facili, così come tutt’altro che semplice è stato, per solito, attraversare questo periodo così atteso.
Le richieste di terapia post vacanza sono frequenti, e molto spesso non semplici da affrontare. Una delle principali difficoltà deriva dal fatto che spesso ci si aspetta dalle vacanze una quantità di cose, in parte contradditorie: riposo e divertimento, conferme affettive ma anche novità, benessere fisico e socialità intensa. Poiché bisognerebbe avere sette diverse vite e sette diverse personalità per realizzare programmi così estesi, accade spesso che le vacanze un po’ di amaro in bocca lo lascino. Tanto più poi che ognuna di quelle aspettative ha i suoi costi economici, fonte spesso di ulteriori problemi. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/media, IdentitàAugust 13, 2011 12:40 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino” di Napoli del lunedì, 8 agosto 2011, www.ilmattino.it

Vasco Rossi ha ringraziato i farmaci per avergli salvato la vita. In molti altri casi però, dal lontano Elvis Presley al più recente Michel Jackson (ed altri dopo), farmaci regolarmente prescritti sono stati considerati causa della morte.
Qual è dunque la verità nel mondo dell’arte e dello spettacolo: i farmaci salvano, o uccidono? Sono indispensabili alla vita dell’artista, oppure si tratta di un lusso pericoloso?
Già nel greco antico “farmaco” indicava sia la medicina, che il veleno. Il mondo greco conosceva bene l’alterazione nella capacità di percezione e di visione delle persone ed associava al farmaco la magia, e il carattere illusorio dei suoi effetti. Fedra, maga, fece credere a un re di ringiovanirlo, facendolo bollire.
La questione è dunque complessa, da sempre. Non ha senso rifiutare i benefìci (spesso indispensabili) della chimica contemporanea ringraziata da Blasco. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàAugust 3, 2011 8:00 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 1 agosto 2011, www.ilmattino.it

Come mai persone potenti e superintelligenti fanno sorprendenti stupidaggini, che potrebbero costare loro quell’autorità e riconoscimento pubblico cui hanno lavorato per una vita? Perché un ministro lucidissimo e molto ricco, noto per lo stile sobrio e schivo, diventa inquilino di un personaggio che insegue consumi vistosi e visibilità discutibili? Per non parlare dei raptus sessuali di geni della finanza internazionale, e di tutti gli altri episodi di leader improvvisamente istupiditi.
Lasciamo da parte l’etica (che rimanda ad altre competenze). E rimaniamo nell’osservazione psicologica. Qui vediamo quotidianamente, in ogni terapia, che il malessere nasce da uno squilibrio tra la parte “bella”, quella con la quale ci si identifica e che si desidera mostrare di sé, ed il suo opposto, presente in tutti ma che si sceglie di ricacciare, non esprimere anzi negare. A suggerirci questa scelta, prima della morale e dei suoi criteri, c’è l’intelligenza, che ci dice che il disordine e la maleducazione non portano lontano. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, Psiche e società, IdentitàJuly 26, 2011 6:29 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 25 luglio 2011, www.ilmattino.it

Attenzione a non consolarci per il fatto che (forse) dietro i morti in Norvegia non ci sono né islamici né nazisti, ma solo la personalità paranoide di Anders Brejvick. Col corredo tipico di questi casi: la passione per le società segrete; la distinzione tra i superuomini e gli «indegni di vivere», quindi da sterminare; le fobie sociali e l’ossessione della morte.
Queste personalità, infatti, esprimono l’inconscio collettivo, di tutti, e rappresentano “pezzi” anche della nostra psiche. Non vengono dal nulla, sono l’“Ombra” potenzialmente omicida delle nostre società industriali e pacifiche, come il signor Hyde lo era della Londra vittoriana.
Di cosa si nutrono questi personaggi, e con loro gli aspetti, magari inconsci, delle nostre personalità che loro assomigliano, anche se non ce ne accorgiamo? Di alcune delusioni, anzitutto, nascoste dietro la follia. (more…)

Giovani, Psiche e società, Consumo, IdentitàJuly 24, 2011 8:18 am

Guarda Tocca Vivi(Di Benedetta Frigerio, da “Tempi”, 20 luglio 2011, www.tempi.it)

Ma quale vittoria della materia, è il trionfo della disincarnazione. Ci siamo sbarazzati di una fede formale e abbiamo finito per imporci catene anche peggiori. Quelle dell’immagine. Risé alla guerra per un’autentica liberazione del corpo

L’aveva già capito Gilbert Keith Chesterton che «il diavolo non può rendere cattive le cose, esse rimangono come erano il primo giorno della creazione. Solo l’opera del cielo era materiale, la creazione di un mondo materiale, l’opera dell’inferno è totalmente spirituale». Una fuga dalla contingenza, quella descritta dallo scrittore inglese, oggi più che mai attuale. Lo psicoterapeuta Claudio Risé ne ha indicato le fattezze, i pericoli e le vie di scampo in un libro, Guarda, tocca, vivi. Riscoprire i sensi per essere felici (Sperling & Kupfer). «Perché, anche se potrebbe sembrare il contrario, nella nostra società lo spirituale trionfa sul materiale, il proibizionismo sulla libertà, lo svilimento dei sensi sul godimento», osserva Risé a Tempi.
Eppure su giornali, in tv e nella pubblicità le immagini di corpi e materia impazzano. Mentre il sesso è ormai completamente sdoganato e a cominciare dall’adolescenza diventa sempre più una forma di dipendenza. Ma Risé mette in guardia dall’apparenza: «La nostra civiltà sembra esaltare la fisicità e la sessualità, in realtà le svilisce, scambiandole con la loro immagine». Viviamo nell’era della visualizzazione. Della scena ridotta alle misure dello schermo. Dove non si odora più, non si gusta, non si tocca e si ode a una sola dimensione. Il corpo è ormai etereo, plastico. E la sua rappresentazione irreale. Non è più vissuto né usato interamente, così se ne è perso anche il valore spirituale. È come se cercando di fuggire la materia per vivere lo spirito avessimo perduto entrambi». (more…)

Psiche e società, Identità 7:45 am

Guarda Tocca Vivi(Di Cesare Cavalleri, da “Avvenire”, 13 luglio 2011, www.avvenire.it)

«L’uomo moderno ha sognato di sostituire i sensi con strumenti tecnologici, con centrali di informazioni precise, pronte a connettersi e comunicare al suo bisogno o comando. Si è così realizzata la fantasia di collegare direttamente la mente umana al mondo, tagliando fuori il corpo, fardello da sempre ingombrante e, dopo l’abbandono dei sensi, terreno di caccia della cosmetica e della chirurgia estetica». Lo scrive Claudio Risé in Guarda tocca vivi. Riscoprire i sensi per essere felici (Sperling & Kupfer, pagine 214, euro 16,50), e ha perfettamente ragione.
I sensi non sono soltanto i noti cinque sensi (tatto, vista, udito, olfatto, gusto), ma bisogna aggiungerne altri tre: il senso del sé, il senso del movimento, il senso dell’altro, ed è a questi tre ultimi che Risé dedica le pagine più interessanti di un libro già interessante di suo.
Il Sé è il centro complessivo della personalità conscia e inconscia, e siamo chiamati a prenderne gradualmente coscienza, fin da quando, da bambini, abbiamo cominciato a dire “io” (l’io e il sé non si sovrappongono senza residui, ma in questa sede sorvoliamo). (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/mediaJuly 19, 2011 5:55 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 18 luglio 2011, www.ilmattino.it

Il mondo è degli spioni? Viene da pensarlo, dopo che il più grande editore del mondo è finito nei guai per aver spiato in vari modi gran parte della popolazione inglese, compresa l’intera famiglia reale. Già prima di questo episodio, comunque, spiate, intercettazioni, informazioni confidenziali occupavano da mesi (o anni), l’intero sistema di comunicazione.
Come mai il frugare nella vita degli altri, famosi o sconosciuti, assicura ricchezza e potere? Dove nasce la passione della spiata?
Va detto subito che la voglia di ficcare il naso nella vita degli altri non è solo un’invenzione dei tempi moderni. L’occhio dell’essere umano è sempre stato attento a cosa faceva il suo vicino. Sia perché in tempi più rozzi da ciò poteva dipendere la tua stessa vita, sia perché l’uomo è un essere relazionale e ciò che fa l’altro lo interessa, può dischiudere nuove attività, prospettive, piaceri, e, naturalmente, conflitti. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/media, Consumo, IdentitàJuly 12, 2011 5:55 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 11 luglio 2011, www.ilmattino.it

Il corrotto è il grande protagonista dei nostri giorni. Tanto da occupare ormai da tempo, nei paesi sviluppati, il centro dell’attenzione collettiva. Non solo nelle cronache politiche e giudiziarie, dove naturalmente troneggia, ma anche in quelle finanziarie, militari, ecclesiastiche, accademiche.
Chi è però il corrotto, qual è la sua psicologia, come si diventa tali? Cosa favorisce la moltiplicazione dei corrotti, perché in certe epoche essi si moltiplicano, e in altre sembrano sparire?
L’osservazione empirica, sia statistica che clinica, toglie di mezzo alcuni diffusi luoghi comuni sull’argomento. (more…)

Padre, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, IdentitàJuly 4, 2011 7:37 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 4 luglio 2011, www.ilmattino.it

Può svilupparsi una società senza padri, senza maestri, senza figure d’autorità, senza miti condivisi?
Viene da chiederselo dopo aver letto lo studio “I miti che non funzionano più”, firmata dal Censis, istituzione invece ottimamente funzionante nello studio della società italiana.
Il suo responsabile per le Politiche sociali, Francesco Maietta, è netto: “L’eccesso di individualismo e di libertà (…) ha infranto le figure simbolo dell’autorità: il padre, l’insegnante, il sacerdote”.
Potremmo aggiungercene, a dire il vero, tante altre: i politici, gli operatori della giustizia, i bigliettai, chiunque insomma si trovi a ricordare una norma, da cui consegue un comportamento. Tutti costoro faticano oggi a svolgere il proprio lavoro. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Comunicazioni/media, Consumo, IdentitàJune 29, 2011 5:14 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 27 giugno 2011, www.ilmattino.it

Da tre giorni tutti si chiedono perché e come mai. Perché a Milano un giovane di 21 anni, descritto da vicini e custodi di casa come gentile e corretto, ha ucciso e buttato nella spazzatura il suo migliore amico, di vent’anni, per poi violentare e uccidere l’ex fidanzata, sorella dell’amico.
Si ricorda la “socialità” dell’assassino, che aveva, come testimoniano i genitori, “tantissimi amici, e una vita sempre in mezzo alle gente”. È spesso così. Ma sarebbe meglio preoccuparsene.
L’essere sempre “con gli altri” dei nostri adolescenti, e il correre su Facebook per ritrovarli se per caso restano un momento da soli, segnala una preoccupante incapacità di rimanere anche per poco con se stessi, di riflettere.
L’ascolto interiore, la scoperta e coltivazione di sé è indispensabile nell’adolescenza per la costruzione della personalità. (more…)

Psiche e società, Comunicazioni/media, Identità, MultimediaJune 22, 2011 4:41 pm

Guarda Tocca Vivi(Claudio Risé ne parla a Melog 2.0 di Gianluca Nicoletti, 17/06/2011, www.radio24.ilsole24ore.com)

Cosa rimane oggi della nostra sensorialità? I nostri sensi appaiono sempre più impoveriti, sottostimolati, appiattiti dal virtuale, dagli automatismi e dalle astrazioni.

Ascolta l’Audio

Divorzio, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/mediaJune 21, 2011 5:30 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 20 giugno 2011, www.ilmattino.it

La famiglia si ripensa. Non tanto attraverso i discorsi sociologici di uffici ed agenzie che se ne occupano a spese dello Stato, ma nella pratica, nei gesti e comportamenti delle persone.
Il crollo nella celebrazione dei matrimoni, il loro crescente scacco (nelle zone più sviluppate dell’Occidente 2 su 3 falliscono), la diffusione dei «singles» (ormai il gruppo più diffuso nelle grandi città), testimoniano di grandi mutamenti, più complessi di quelli rivendicati da politici e media.
In genere, le agenzie politiche e mediatiche tendono a continuare un discorso prevalentemente «sentimentale», che cerca di cogliere «le nuove forme dell’amore». Mentre, osservando cosa succede, soprattutto tra i giovani, emergono valutazioni diverse: progetti di vita, interessi, solidarietà. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàJune 14, 2011 6:43 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 13 giugno 2011, www.ilmattino.it

Difficile uscire di scena. Questa difficoltà non riguarda solo i personaggi (di cui parlano i media) al vertice della politica, o della grande finanza, o delle Università. Ognuno di noi, nel corso della vita, deve a volte abbandonare una scena. Un lavoro, una posizione, un ambiente sociale, una città.
Questi cambiamenti sono poi, oggi, sollecitati dalla postmodernità, in continua trasformazione. Ma più grande è il potere, più avanzata è l’età, e più uscire di scena sembra difficile.
Ancora più difficile poi in un paese come l’Italia, dove la mobilità sociale è abbastanza scarsa, la popolazione è piuttosto avanti con gli anni, il tasso di natalità è il più basso d’Europa, e i vertici sono per la maggior parte occupati da persone anche molto anziane. L’idea che chi è avanti negli anni debba farsi da parte è invece forte, infatti, nelle società più giovani, dove la spinta al cambiamento è più intensa. (more…)

Psiche e società, Comunicazioni/mediaJune 12, 2011 8:04 am

(Intervista a Claudio Risé, di Nicola Mirenzi, da “Gli Altri”, Settimanale diretto da Piero Sansonetti, 3 giugno 2011, www.glialtrionline.it)

A colloquio con lo psicanalista Claudio Risé

“A pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca” diceva Andreotti. Eppure l’idea del complotto, il retropensiero ossessivo, il sospetto che la spiegazione delle cose vada sempre cercata dietro le quinte ha un che di malato. Clinicamente, è un comportamento che si avvicina molto alla paranoia.
Infatti «nelle tesi complottiste», spiega a Gli Altri lo psicanalista e scrittore Claudio Risé, «c’è sempre un atteggiamento paranoico». Fare ipotesi alternative, dedurre cucendo indizi secondari, ricavarne spiegazioni che contraddicono quelle ufficiali: «È una modalità di certe forme ossessive – dice Risé -.
In esse si esprime un bisogno possente di controllo sulla realtà, attraverso spiegazioni altre delle cose che accadono.
Il complottista non si fida di nessuno, e non si fida per principio. Ha un bisogno profondo di sicurezze, di controllo su tutto. E in questo c’è un elemento di potere significativo. (more…)

Psiche e società, Identità 7:59 am

Guarda Tocca Vivi(Tratto da “TV Sorrisi e Canzoni”, Sez. Salute, 11 giugno 2011, www.sorrisi.com)

L’autore, psicoterapeuta, afferma che attualmente molte forme di disagio psichico sono favorite dalla lontananza dalla natura e dalla scarsa conoscenza del nostro corpo.
Usare Facebook ci sposta verso un mondo virtuale. Ma, secondo la sua tesi, si può riscoprire il significato e lo scopo dei nostri cinque sensi, aggiungendoci il senso di sé, del movimento e degli altri.
Ciò porta a vivere con consapevolezza la vita in tutti i suoi aspetti. Recuperare la fisicità aiuta a riappropriarsi di profonde emozioni che, forse, stiamo perdendo.

Padre, Famiglia, Psiche e società, Consumo, Identità 7:39 am

Guarda Tocca Vivi(Tratto da "Il Foglio", 08 giugno 2011, www.ilfoglio.it)

“Corpo” è parola chiave del nostro tempo. Ma a mano a mano che il corpo si è fatto “discorso”, per dirla alla Foucault, e cioè discorso “mediatico, scientifico, politico, artistico, addirittura giuridico (i celebrati ‘diritti del corpo’) - più l’esperienza che l’individuo ne faceva si alleggeriva, svaporava, diventava più intellettuale che fisica”, e si trasferiva in uno spazio virtuale e disincarnato.
Basti pensare alla spesa online (non più odori e consistenza saggiata con il tatto, solo un clic), che già arriva dopo il supermarket, luogo dove già tutto è impacchettato e presentato per soddisfare la vista, escludendo gli altri sensi. Gli incontri reali o anche solo telefonici (dove almeno il suono della voce si salva) sono stati sostituiti da quelli in rete, sui social network o su twitter.
In questo pamphlet, Risé parla della sua esperienza di terapeuta, dalla quale emerge un cambiamento di “qualità” dei sogni dei pazienti: la famiglia appare “un contenuto ormai sbiadito”, non ci sono più “le figure di riferimento cui le terapie del profondo riconducevano i conflitti psicologici: la madre, il padre e il legame di affetto, desiderio e odio dei figli verso di loro”.
Che cosa è successo? Un narcisismo dilagante, fissato sulla propria immagine, sterilizza i sensi anche quando li sovrasollecita (come l’udito o la vista), mentre scompare la realtà materiale e rimane solo l’immagine del soggetto.
“Il mondo virtuale usurpa gradualmente quello reale, fino a distruggerlo”. Così, la pornografia online rende insensibili all’erotismo dei corpi in carne e ossa, perché consegnarsi all’eccesso virtuale fa sbiadire la concretezza.
Questo libro propone, a partire dall’analisi della realtà, un percorso di riconquista dei sensi.

Guarda, tocca, vivi. Riscoprire i sensi per essere felici, Sperling & Kupfer, 2011

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàJune 6, 2011 9:03 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 6 giugno 2011, www.ilmattino.it

Il batterio (forse) da cetriolo e verdure è solo l’ultima paura contemporanea. In realtà la società di oggi, forse una delle più sicure della storia dell’uomo, è invece occupata da timori che invadono la nostra vita quotidiana. Non tanto quello della morte, che aveva interessato la mente dell’uomo per millenni, ed oggi è tabù. Ma quello, appunto, di malattie, epidemie, della povertà, dell’insuccesso, della solitudine.
Questi timori, poi, ammalano: l’ansia oggi è il disagio più diffuso.
Dove nascono tutte queste paure in una società che, nel suo complesso, non è mai stata così ricca e longeva?
Probabilmente dall’illusione, creata dalla propaganda tecnoscientifica contemporanea, che sarebbe «normale» non avere paura, che la vita dell’uomo possa essere davvero sicura e protetta da ogni rischio come le varie pubblicità, commerciali, politiche o culturali, tendono a far credere. (more…)

Padre, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Consumo, IdentitàMay 31, 2011 5:38 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 30 maggio 2011, www.ilmattino.it

Genitori che lasciano il figlioletto nell’automobile chiusa sotto il sole. Politici che si mettono nei guai per una battuta sconsiderata. Dimenticanze ovunque, disattenzioni diventate costume, incidenti spesso mortali. È come se, al culmine del progresso scientifico ed economico, rischiassimo tutti di diventare imprevedibili, stranamente sbadati.
Come mai l’uomo moderno, sapiente e ipertecnologico, si comporta sempre più in modo così evidentemente irrazionale e contraddittorio?
Il fatto è che oggi l’attenzione, la piena presenza psicologica in ciò che si fa, è sottoposta a sfide nuove, e difficili. L’overdose di cose che dobbiamo memorizzare, di strumenti di cui impadronirci e utilizzare, di nozioni e gesti di uso comune cui reagire prontamente, provoca anche assenze improvvise, sciatterie non previste, cadute di stile, di consapevolezza e presenza. (more…)

Padre, Famiglia, Scuola, Educazione, IdentitàMay 26, 2011 8:03 pm

(Intervista a Claudio Risé, di Antonio Giuliano, da “La Bussola Quotidiana”, www.labussolaquotidiana.it)

Per chi da anni denuncia la crisi della figura paterna suona quasi beffarda la grancassa mediatica e culturale di chi vorrebbe famiglie con due padri (come Repubblica del 23 maggio “I figli di due padri”). Ma lo psicanalista Claudio Risè ormai non si scompone più: «Nel nostro orizzonte culturale l’essere umano non viene più considerato come una persona con un suo corpo, ma solo come un oggetto prefabbricato. Qui si sta organizzando la produzione di bambini come adorabili oggetti di consumo». Sulla scia di sponsor del calibro di Elton John o Ricky Martin anche in Italia sarebbero un centinaio le coppie omosessuali che ricorrono all’estero (da noi è vietata) alla maternità “surrogata”: in pratica nell’utero di una donatrice che offre a pagamento il proprio utero viene inserito un embrione formato dall’ovocita di una donatrice e il seme di uno dei due padri. E la campagna mediatica si rianima mentre è in corso in parlamento il dibattito sulla legge sull’omofobia.

Professore perché per un bimbo è importante avere un padre e una madre?
In assenza del genitore del proprio sesso, sarà molto difficile per quel bambino sviluppare la propria identità psicologica corrispondente. La psiche maschile e quella femminile sono molto diverse e l’identità complessiva si forma anche a partire dalla propria identità sessuale. Nel caso di maternità surrogata, lo sviluppo psicologico, affettivo, cognitivo di una bimba con due genitori di sesso maschile sarebbe in forte difficoltà: avrebbe problemi nel riconoscersi nel proprio sesso. Lo stesso accade al piccolo maschio.

[continua a leggere su La Bussola Quotidiana]

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Consumo, IdentitàMay 24, 2011 5:25 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 23 maggio 2011, www.ilmattino.it

Il mondo è sconcertato per i comportamenti di adulti più o meno gravemente fuori controllo: potenti sotto i riflettori del mondo intero, preti di provincia, politici di vario profilo, e tanti altri.
Ci si chiede insistentemente: perché, e come mai? Forse però non si tiene conto abbastanza che ormai da molti decenni, nell’educazione delle persone, il rispetto per gli altri è un valore secondario.
Gli adulti di oggi, anche gli anziani, si sono formati in una morale individualistica. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàMay 18, 2011 5:10 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 16 maggio 2011, www.ilmattino.it

Affrontare la competizione, ed i suoi risultati, è fra le prove più difficili e formative dell’intera esistenza. In essa, infatti, sono presenti le due esperienze più complesse e decisive per la personalità degli individui e dei gruppi: quella della perdita, e quella dell’acquisizione, della vittoria.
L’esperienza della perdita è dolorosa, e mette a rischio la nostra identità. Ma la vittoria non ha, in fondo, rischi minori. In entrambe è in gioco il bene prezioso dell’equilibrio.
Uno dei libri sapienziali più antichi del mondo, l’oracolo cinese I Ching (detto anche «Il libro dei mutamenti»), introdotto in Europa dalla scuola dello psicologo Carl Gustav Jung, presenta, in molti dei «responsi» che offre alle domande dei consultanti, il momento della vittoria come uno dei più difficili dell’esistenza. Appunto per una ragione di equilibrio. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/media, IdentitàMay 10, 2011 5:44 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 9 maggio 2011, www.ilmattino.it

Dopo lunga assenza, si riaffaccia tra le persone l’interesse per il sociale, la condivisione, la ricerca di percorsi e simboli unificanti. I milioni di partecipanti diretti e indiretti a vicende tra loro diverse, come il matrimonio reale e la beatificazione del grande Papa, provano anch’essi, in campi differenti, questo attuale bisogno. La nostra epoca sembra aver esaurito la passione esclusiva per l’individualismo; i cittadini riscoprono il fascino della partecipazione e condivisione.
Perfino nell’ambito più intimo delle persone infatti, nei loro sogni, erano già ricomparsi i riti, le comunità, gli altri; prima di queste celebrazioni anche televisive. D’altra parte anche le tecniche aziendali di gestione delle risorse umane avevano previsto il deperimento dell’individualismo ad ogni costo. Da tempo le aziende hanno notato il bisogno di apertura verso gli altri manifestato dai dipendenti, che rischiano depressioni e cali di motivazioni se vengono chiusi tra i due esclusivi obiettivi della competizione e del guadagno. (more…)

Psiche e società, Comunicazioni/media, Consumo, IdentitàMay 3, 2011 12:40 pm

Echo and Narcissus, John William Waterhouse (1903)

(Intervista a Claudio Risé, di Maria Pia Forte, dal Giornale di Brescia, 28 aprile 2011, www.giornaledibrescia.it)

Lo psicologo Claudio Risé ha dedicato un saggio al narcisismo, disturbo tipico della nostra «società dell’apparire»: «La ricerca dell’approvazione cancella il proprio io e rischia di generare solitudine»

Nel mito greco l’avvenente Narciso s’innamora della propria immagine riflessa nell’acqua fino a morirne: al posto dell’altero giovane spunterà un delicato fiore, che tuttora porta il suo nome. Anche gli odierni Narcisi amano un’immagine di sé, quell’immagine con cui aspirano a fare colpo sul prossimo, e di Narcisi oggi è pieno il mondo. Ce lo dicono non solo, quotidianamente, fatti di cronaca, rotocalchi e tv, ma anche diversi studi su quella che può considerarsi la malattia del secolo. Su 16.000 studenti americani di 18-19 anni intervistati dalla psicologa Jean Twenge della San Diego State University, il 30per cento sono risultati narcisisti, il doppio rispetto al 1982. «Siamo di fronte - ha commentato Jean Twenge – a una svolta generazionale».
Del dilagare di questo disturbo della personalità si è occupato già in passato Claudio Risé, (nel saggio «Felicità è donarsi. Contro la cultura del narcisismo e per la scoperta dell’altro»), e ne parlerà nel libro di prossima pubblicazione «Guarda, tocca, vivi. Riscoprire i sensi per essere felici» (entrambi per Sperling & Kupfer).

Professor Risé, il narcisismo oggi colpisce in particolare i giovani?
È certo che il narcisismo è il disturbo psicologico più diffuso del nostro tempo. La sua diffusione è tale da spingere i curatori dell’autorevole Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali, a chiedersi se non sia il caso di toglierlo dai malesseri elencati, in quanto ormai presente in modo epidemico tra adulti e giovani. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàApril 21, 2011 12:50 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 18 aprile 2011, www.ilmattino.it

Nelle coppie, l’ultima tendenza è: l’amicizia come stile di relazione. I fidanzamenti si rompono, i matrimoni fanno troppa paura, e così la società liquida cerca nuovi modi per far stare assieme un uomo e una donna che si piacciono e, forse, si amano.
La risposta è la vecchia ricetta (addirittura settecentesca) dell’«amicizia sentimentale»: gentile, flessibile, non troppo esclusiva e capace di garantire una certa distanza fra i due, senza compromettere l’affetto, e neppure il sesso.
In Inghilterra hanno già trovato una sigla e un nome per questa situazione nuova ma antica: FwB, Friends with Benefits, amici con vantaggi, che dà il titolo a un film che uscirà tra poco anche da noi (ma anche Amici, amanti e…, ed altri sono sulla stessa linea). In Italia non c’è ancora la sigla, ma la situazione è ormai diffusa, come sanno psicologi, osservatori del costume, e, naturalmente, gli onnipresenti anche se ben camuffati «trend seekers», vale a dire gli scopritori di tendenze, molto attenti a cambiamenti di questo genere. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàApril 12, 2011 5:15 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 11 aprile 2011, www.ilmattino.it

Siete depressi? Fate una bella camminata nella natura, vi farà meglio della maggior parte delle pillole a disposizione. È questo l’orientamento di una buona parte della nuova psicoterapia anglosassone che ritiene lo sviluppo di buona parte dei nostri disturbi depressivi provocato dalla vita artificiale e sedentaria che facciamo. Ricerche psichiatriche e osservazioni cliniche confermano questa convinzione. La depressione aumenta nei quartieri poco verdi e senza giardini.
A Milano, al recente convegno Grandi città e salute mentale, sono state presentate le correlazioni tra la zona urbana in cui la persona vive e la sua salute psichica. Nelle zone periferiche più degradate, dove manca il verde e la sicurezza è carente, si sviluppa più depressione. Soprattutto, ma non solo, tra le donne (il 66% è in cura, contro il 34% degli uomini), e gli anziani. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, Comunicazioni/media, IdentitàApril 5, 2011 5:33 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 5 aprile 2011, www.ilmattino.it

Facebook è il diavolo? Ai sospetti presenti fra genitori già iperpreoccupati s’è aggiunto adesso il parere dell’importante filosofo inglese Roger Scruton. In un saggio pubblicato sul bimestrale culturale cattolico Vita e Pensiero, infatti, il filosofo accusa il network più amato dagli adolescenti (ed anche dai grandi), di “demolizione radicale della relazione personale”.
La questione è veramente così grave? È arrivato il momento di allontanare i ragazzini anche da Facebook?
L’argomento principale di Scruton è che “gli amici” di Facebook non sono veramente tali. Spesso, infatti, non si conoscono neppure personalmente, a volte è il titolare della pagina che ha richiesto l’amicizia, a volte è l’”amico” che chiede di essere accettato come tale. Tutta questa “facilità” nel diventare amici su Facebook toglierebbe però consistenza alla relazione virtuale, ben diversa dalla “vera” amicizia. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàMarch 29, 2011 5:39 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 28 marzo 2011, www.ilmattino.it

Arriva la primavera, e le allergie. Ogni anno più numerose. Entro il 2020 un bambino su due soffrirà di rinite allergica; senza contare tutte le altre.
Perché diventiamo sempre più insofferenti alle sostanze, agli insetti, alla natura? Forse perché ne stiamo sempre più alla larga, la evitiamo, cresciamo in ambienti sterilizzati, e quando poi troviamo un polline, o un batterio, il nostro sistema immunitario va in tilt. L’igiene, è assodato, ha salvato molte vite, ma ci ha resi fragili.
La battaglia tra cultura e natura è stata combattuta contro i sensi più antichi: il nostro naso, che nell’evoluzione sapeva riconoscere quali animali erano nelle vicinanze; il gusto, impegnato assieme al nasco nel riconoscere se un cibo era commestibile, o velenoso; il tatto, che «tastava», il mondo circostante, per valutarne la pericolosità, e le qualità. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Uomini, IdentitàMarch 22, 2011 5:55 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 21 marzo 2011, www.ilmattino.it

Gli uomini torneranno a fare i maestri? È possibile, anche se avverrà gradualmente.
Due sono i motivi di questo ritorno, per ora visibile nella crescita dei maschi tra i candidati a supplenze e insegnamento. Il più evidente è la progressiva perdita di prestigio e di attualità del modello di vita negli ultimi trent’anni: “alti guadagni per alti consumi”. Quello più profondo è il notevole mutamento in atto nelle personalità dei “nuovi maschi”, segnate dalla riscoperta della tenerezza.
Cominciamo dal secondo, che è determinante. Gli uomini stanno cambiando. Chi, come me, osserva il mondo maschile, preoccupato per le evidenti fragilità e squilibri che lo caratterizzavano fin dagli anni 70, non può avere molti dubbi. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, GiovaniMarch 17, 2011 7:55 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 14 marzo 2011, www.ilmattino.it

Forse sarebbe ora, come già succede nella maggior parte dei Paesi sviluppati, di lasciar scegliere a loro, ai giovani, se studiare o no. Con l’intesa che la scelta non può essere tra scuola e far nulla, ma tra studiare e lavorare. Dopo tutto, la vita è la loro. E, come ci ricorda l’insegnante (e scrittrice) Paola Mastrocola nel suo provocatorio “Togliamo il disturbo”: «Non tutti nascono soldati o sacerdoti o studiosi. C’è anche chi nasce fabbro, panettiere, meccanico, fotografo». Infatti.
Aiutando i ragazzi ad assumersi la responsabilità delle loro scelte, compresa quella di non studiare, otterremmo almeno tre risultati. Il primo è che migliorerebbe la scuola, dove dopo l’obbligo rimarrebbe solo chi è davvero interessato, chi ha una passione per il sapere, e vuole approfondirla. Vincerebbe il buonsenso che dice che nessuno può imparare se non lo vuole. E tornerebbe nelle aule la naturale alleanza (caratteristica delle scuole funzionanti) tra professore appassionato e sapiente, e studente desideroso di imparare (premessa indispensabile perché, dopo, anche nelle università possa tornare ad imporsi la scienza). (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Uomini, Giovani, Psiche e società, Comunicazioni/media, IdentitàMarch 8, 2011 6:47 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 7 marzo 2011, www.ilmattino.it

Una ragazza, spesso in vacanza, comunque di passaggio, si finge prostituta. A volte l’esperienza si conclude, apparentemente, senza speciali traumi, a volte ha finali complicati. Come per la ragazza spagnola che, a Roma, dopo l’incontro s’è inventata un abuso sessuale, magari per mettere a tacere i sensi di colpa. In ogni caso, si rivela spesso un’esperienza forte. Tuttavia assai frequente: la maggior parte vengono alla luce solo nello studio del medico, o psicologo. Perché lo fanno? Vale la pena di chiedercelo.
E questo perché, oltre agli episodi, davvero oggi molto numerosi, simularsi prostituta fa parte dell’immaginario collettivo di sempre. Film famosi come «Bella di giorno» del grande Bunuel, o music hall di enorme successo come «Rugantino» illustrano episodi in qualche modo simili: donne che, senza averne nessun bisogno, si fingono prostitute e cercano degli incontri a pagamento. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàMarch 1, 2011 7:49 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 28 febbraio 2011, www.ilmattino.it

Due immagini dominano l’avviarsi verso la fine di questo inverno del 2011: le piazze mediorientali in rivolta contro i dittatori locali, e i grandi barconi di migranti in viaggio verso le coste europee e l’Italia.
Possiamo cambiare il programma televisivo, o voltare la pagina del giornale, ma quei volti, i rumori delle piazze e il silenzio della nave che si avvicina sono ormai in noi, sono icone del nostro inconscio collettivo. Cosa ci dicono, e che energie muoveranno dentro di noi?
Le immagini potenti, infatti, rappresentano e simboleggiano sempre le forze che le hanno prodotte, e fanno risuonare le energie ad esse corrispondenti nella nostra personalità. (more…)

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