Diario di bordo
In viaggio con le ipotesi di lavoro e ricerca di Claudio Risé

Psiche e società, Campagna contro l'abortoJuly 1, 2009 5:13 pm

(Da “Noi Genitori & Figli”, Supplemento di “Avvenire”, 20 giugno 2009, www.avvenire.it)

Un saggio sul senso del dono e della sua accezione più meravigliosa, il dono della vita. E sul suo rifiuto più doloroso, l’aborto.
Claudio Risé in La crisi del dono. La nascita e il no alla vita (San Paolo, pagg. 160, euro 12) analizza le cause psicanalitiche che portano a dire no ad una vita che sboccia, come se l’uomo oggi fosse dominato da una tentazione alla conservazione dell’esistente piuttosto che dall’apertura al nuovo che ogni giorno nasce e «ci chiede accoglienza e amore».
Un libro impegnativo, che esamina anche storicamente il significato della nascita nel mito e nella tradizione ebraico-cristiana, per poi avventurarsi nei rischi bioetici insiti nella pretesa al figlio.

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e societàJune 30, 2009 6:44 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 29 giugno 2009, www.ilmattino.it

Tempo di voti, di promozioni e bocciature. Per gli studenti, giudicati dai professori, ed anche per gli insegnanti, promossi o bocciati dai ragazzi. Con il giudizio poi esposto in bacheca, prof e studenti accanto, nell’atrio della scuola. È accaduto in qualche liceo italiano, tra i quali il famoso Berchet di Milano, dove studiò Luchino Visconti e insegnò don Luigi Giussani. Un’idea certo innovativa. Ma serve davvero alla scuola italiana e a chi la frequenta? Conviene rifletterci. Le posizioni più popolari diventano infatti, rapidamente, norma.
Vediamo allora con calma. Innanzitutto la bontà delle idee si giudica dalla loro aderenza alla realtà. A scuola, in particolare, la personalità adolescente dovrebbe essere addestrata a riconoscere le cose come davvero sono e stanno. La scuola può davvero aiutare i ragazzi a distinguere tra realismo (descrizione di ciò che c’è) e velleitarismo (scambiare per reale ciò che ci piacerebbe fosse). (more…)

Padre, Psiche e società, Campagna contro l'abortoJune 28, 2009 7:40 am

(Di Marina Corradi, da “Avvenire”, 25 giugno 2009, www.avvenire.it)

L’aborto in Occidente è legale da oltre trent’anni. L’aborto è ‘normale’. È normale, ormai, assumere pillole che espellono il prodotto del concepimento. È normale anche, in molti Paesi, selezionare, tra i figli possibili, quello sano, e cancellare gli altri. Ma quale forma mentis, quale visione del mondo sta dietro questa ‘normalità’, al suo tacito favor mortis?
L’aborto, è vero, clandestinamente c’è sempre stato. Ma non avrebbero pensato, i nostri genitori, che le nipoti adolescenti avrebbero avuto a disposizione una pillola che elimina un figlio come si elimina un mal di testa. In cosa, profondamente, siamo cambiati? (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Uomini, Giovani, Psiche e societàJune 22, 2009 7:14 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 22 giugno 2009, www.ilmattino.it

Cambiano i comportamenti sessuali, e con loro le ossessioni che accompagnano Eros (da sempre dio visionario e facile alle allucinazioni). Fino a ieri la più frequente era l’ossessione dell’impotenza. Oggi, dopo la scoperta del Viagra, l’idea fissa è diventata quella della prestazione. Il fenomeno, dicono le statistiche, non conosce distinzioni d’età: i ragazzi consumano i farmaci contro la disfunzione erettile con lo stesso entusiasmo degli anziani. Qui, però, cominciano i problemi.
Tutta la questione della sessualità è anche oggi, nel terzo millennio, più spinosa di quanto sembri, malgrado le semplificazioni pubblicitarie da una parte e l’aria sessualmente scanzonata della comunicazione di massa dall’altra. Contrariamente all’apparente leggerezza erotica, infatti, sono ancora moltissimi coloro che guardano alle pillole blu e gialle con diffidenza, e che preferiscono aspettarsi l’arrivo della soddisfazione sessuale da un improvviso sblocco psicologico, piuttosto che servirsi anche, in assenza di patologie cardiache o renali, di questi preparati di provata efficacia. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/mediaJune 16, 2009 6:13 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 15 giugno 2009, www.ilmattino.it

È ora di pensare alle vacanze. Non per farle subito, ma almeno per rallegrarsi immaginandole, e soprattutto per cercare di renderle piacevoli, e adatte a noi. Infatti, come viene poi raccontato allo psicologo, le vacanze si rivelano spesso più difficili e faticose del lavoro. Attenzione, dunque, a farle riuscire bene, per ricavarne energia e benessere, ed evitare di ritornare confusi, e stanchi. Il primo «compito delle vacanze» diventa allora quello di capire di cosa abbiamo bisogno. La cosa non è poi semplicissima.
La vacanza, infatti, è anche un momento molto personale. Ognuno ha propri bisogni, fantasie, esigenze da soddisfare del tutto individuali. Per alcuni, ad esempio, la vacanza è un fatto soprattutto sociale, per molti altri, di natura più introversa, è il momento in cui lasciare finalmente libero il solitario «esploratore del mondo» che portano dentro di sé. Comunque, nella società dei consumi, la vacanza è anche un prodotto, un «pacchetto vacanze», dove i bisogni o gusti individuali sono scavalcati dall’immaginario di massa, con cui devi identificarti, e dentro cui devi stare, se non vuoi rischiare la solitudine e l’isolamento. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, GiovaniJune 9, 2009 6:07 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 8 giugno 2009, www.ilmattino.it

Questa sarà una settimana di passione per molte famiglie italiane. Per le elezioni? No, quelle appassioneranno alcuni, ma non tutti (e forse è un errore). Tutti, o quasi, saranno però coinvolti dall’ormai prossima fine delle scuole. Un evento che richiede a famiglie e ragazzi un bilancio, e un programma. Il bilancio di ciò che a scuola è avvenuto, di cosa i ragazzi hanno imparato. Il programma dei prossimi, lunghi mesi di vacanza, da rendere meno dannosi e più fecondi possibile.
Nessuna delle due operazioni è semplice. Entrambe, infatti, devono vedersela con la condizione giovanile: oggi, come sempre, un intrico di contraddizioni. Il giovane ha un bisogno vitale di essere formato, ed un altrettanto vitale bisogno di ribellarsi al tentativo di formarlo (e formarsi). L’adolescenza è contemporaneamente il luogo della massima passività, plasticità, e della massima anarchia. Guai se non fosse così. Se vince la passività, e il giovane diventa succube degli educatori, la sua intelligenza, originalità, e vitalità stessa tendono a spegnersi. Si hanno così quei ragazzi magari anche diligenti, ma sempre meno originali, e tendenzialmente depressi, che rischiano poi di sviluppare negli anni successivi, intorno al difficile passaggio dei vent’anni, problemi psicologici, e a volte cognitivi assai delicati. (more…)

Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàJune 1, 2009 8:51 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 1 giugno 2009, www.ilmattino.it

Sta per essere varata la nuova legge sul cognome dei figli. Il cognome del padre, a quanto pare, verrà affiancato, o preceduto, da quello della madre. Le dispute su quale debba venir prima sono ridicole, ma il problema c’è. L’identità sociale dei figli, definita dal cognome, non può rimandare soltanto al padre in una società, la nostra, nella quale la madre ha un ruolo sociale spesso autonomo e si occupa dei figli generalmente più del padre durante l’infanzia, ma spesso anche dopo.
Lo sbiadimento della figura paterna sta generando enormi problemi nelle società occidentali. La principale è la maggiore fragilità dei figli nell’affrontare le sconfitte e dolori della vita, a cui la crescente «maternalizzazione» dell’educazione non prepara in modo adeguato. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, Psiche e società, Comunicazioni/mediaMay 25, 2009 8:29 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 25 maggio 2009, www.ilmattino.it

Non usciremo dai guai in cui ci ha cacciato la passione per la competizione sfrenata se non ritrovando il gusto dell’amicizia, del fare insieme, dei punti che uniscono rispetto a quelli che dividono. Lo ha ricordato il presidente americano Obama ai giovani cattolici dell’Università di Notre Dame, impegnandosi quindi ad aiutare le donne a non abortire. Allo stesso modo, però, la pensano milioni di giovani che si incontrano nelle «communities» della rete per fare amicizia, scambiarsi pareri, e magari anche cambiare idea.
Il vecchio stile intollerante si sta sfaldando: anche chiunque abbia un blog di dibattito se ne accorge. Certo, ci sono sempre i reduci degli anni 70 che mandano messaggi tipo «morirete tutti» accompagnati da insulti irripetibili (magari in nome del pacifismo, o della «non violenza» che giurano viene loro ispirata dall’amato spinello quotidiano), ma sono in netta diminuzione, e palesemente vecchi. La maggior parte chiede, comunica e cerca, speranze. Preferisce verificare se puoi essergli amico, piuttosto che sparare al nemico. Riconosce in se stesso il bisogno di affetto, e maneggia il conflitto per sbarazzarsene, con evidente fastidio. (more…)

Padre, Famiglia, Psiche e società, Identità, Campagna contro l'abortoMay 22, 2009 5:20 pm

(Recensione de La crisi del dono. La nascita e il no alla vita, da “Il Foglio”, 19 maggio 2009, www.ilfoglio.it)

Parlare sempre e solo di aborto, pro o contro, girarci intorno in infinite dispute sul corpo della donna i diritti dell’embrione l’insindacabilità della coscienza, alla fine stronca. Raschia via la cosa, è il resto di niente. Così la questione rischia di non venire più alla luce, di non nascere, recintata negli spazi angusti del dibattito pubblico.
In questo piccolo saggio lo psicoanalista Claudio Risé lavora su questa rimozione, la sblocca, riportando il discorso alla questione di fondo.
«L’aborto non nasce solo dalla malvagità o distrazione individuale, o dall’opportunismo di gruppi politici inconsapevoli o irresponsabili. Esso affonda le sue radici in un terreno psicologico, cognitivo ed affettivo molto più vasto, ed è alimentato dalla maggiore tentazione regressiva da sempre presente nella psiche umana: quella di uccidere il nuovo, lo sviluppo, il cambiamento, appena comincia a prendere forma. Prima che nasca, e ti costringa a cambiare con lui». (more…)

Padre, Famiglia, Psiche e società, Identità, Campagna contro l'abortoMay 19, 2009 7:33 pm

(Di Tommy Cappellini, da “Il Giornale“, 19 maggio 2009, www.ilgiornale.it)

Il nuovo saggio di Claudio Risé racconta il dramma interiore che porta a rifiutare la gravidanza. E ci spiega che più delle leggi conta la psiche

Diceva Charles Peguy: «O cuore,/tutto hai previsto,/ma non due labbra». È così, infatti, che ci si innamora. Si fanno tanti programmi esistenziali - e morali - a cui si crede di poter tenere fede, poi arrivano, improvvise, due labbra, e tutto deve reinventarsi. Un irresistibile, spontaneo irrompere della vita sembra condurci, errore dopo errore, gioia dopo gioia, sempre nella medesima direzione: verso il partner. È così, infatti, che ci si incontra davvero. Resistenze interiori altrettanto forti, però, vorrebbero trattenerci nello status quo precedente, in una fantastica autonomia da ogni relazione (ma ricordiamolo ancora, con Shelley: «Nothing in the world is single», tutto trascina tutto), in una «auto-responsabilità» glamour e liberaleggiante, in una sicurezza preventiva e profilattica.
Spesso, oggi, si assecondano proprio queste resistenze. Ed è così, infatti, che si abortisce. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/media, Identità 5:26 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 18 maggio 2009, www.ilmattino.it

Si accusa il nostro tempo di essere pericolosamente inclinato verso lo spettacolo: politica, sport, perfino la cultura e la scienza tenderebbero alla spettacolarità, agli effetti speciali piuttosto che ai contenuti. Questo fenomeno, si dice, avrebbe effetti pericolosi sulle qualità personali di individui e comunità, spingendoli a banalizzarsi, a diventare leggeri e inconsistenti. La «società liquida» sarebbe anche una società piuttosto stupida. Quanto c’è di vero in queste critiche? Sarebbe ridicolo contestare la spettacolarità del nostro tempo.
Ma è davvero una novità? Durante tutta la storia dell’impero romano, o anche del Medioevo, periodi storici per nulla banali, che segnarono interi secoli, l’elemento spettacolare non mancò mai. I grandi leader erano quelli che sapevano organizzare gli spettacoli più appassionanti, magari in silenzio, come le Crociate immaginate nei chiostri da Bernardo di Chiaravalle. Le vicende private appassionarono sempre, da quelle belliche di Cesare, a quelle sentimentali di Antonio e Cleopatra, a quelle sante di Francesco d’Assisi. (more…)

Psiche e società, Identità, Campagna contro l'abortoMay 18, 2009 7:18 pm

(Di Giuseppe Romano, da Il Domenicale, 16 maggio 2009, www.ildomenicale.it)

I simboli non sono costruzioni astratte e fantasiose bensì rispecchiamenti di ciò che davvero siamo. Un libro di Claudio Risé rilegge storia e psiche secondo la categoria dell’aprirsi e accogliere. Che segna la differenza tra sognare e mentire.

Riguardo al tema del dono va chiarito che i riduzionismi moralizzanti risultano insufficienti: ce lo hanno insegnato sia i mostri partoriti da troppi sonni della ragione, sia gli ottimismi delle volontà col loro avvenire più sanguinoso che radioso. Il secolo dei totalitarismi violenti ha mostrato a sufficienza quanto sia esiziale ridurre lo spazio della libertà umana a pedagogia del “dover essere”.
Ragionare sul dono riguarda invece anzitutto la dimensione esistenziale dell’uomo, la sua costituzione fisica e metafisica: il dono infatti decide la qualità stessa dell’esistenza umana. Fa la differenza. Come la cipolla nel celebre episodio dei Fratelli Karamazov, dove la donna avara che precipita nell’inferno potrebbe ancora essere salvata, racconta Dostoevskij, dall’unico atto generoso della sua vita che l’angelo custode riesce a evocare davanti a Dio, appunto il dono di una cipolla. Quella stessa cipolla, calata dall’alto affinché la vecchia, se può, si aggrappi e si sollevi dalle fiamme eterne, la sosterrebbe se lei non si dimenasse nell’intento di respingere a calci gli altri dannati che vorrebbero approfittare di quel soccorso insieme a lei. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/mediaMay 11, 2009 7:46 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 11 maggio 2009, www.ilmattino.it

Nei discorsi pubblici su «cosa ci vorrebbe» si vola alto, si parla di bisogno di civiltà, umanità, accoglienza. Tutto vero naturalmente, ma a molti sembra spesso vago. Le civiltà sono molte e diverse; le idee sull’«umano» anche; l’accoglienza forse dovrebbe essere reciproca, l’autoctono deve accogliere lo straniero, ma anche questo ultimo deve accogliere chi è già lì, le sue idee, norme e costumi.
C’è però un bisogno più semplice, elementare, condiviso da tutti: quello di gentilezza.
Basta ascoltare le vecchie canzoni, e confrontarle con gran parte dei rap di oggi, per capire che è in atto un indurimento dell’esistenza. La vita appare intrisa di un’aggressività esagerata, a volte caricaturale. Che i giovani per primi denunciano, anche se spesso proprio loro vi indulgono (come il gruppo tedesco di Kannibal Instinct). Anche i media, amplificando ogni cosa, danno però molto più spazio ai gesti di aggressività che a quelli di gentilezza. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, Psiche e società, Identità, Campagna contro l'abortoMay 8, 2009 9:10 am

Susanna Dolci intervista Claudio Risé su “La crisi del dono. La nascita e il no alla vita“, per “il Fondo Magazine” di Miro Renzaglia, www.mirorenzaglia.org

È, Claudio Risé, uno degli psicanalisti italiani di ampia fama nazionale ed internazionale. Docente di Scienze Sociali alle Università di Trieste-Gorizia, Insubria (Varese) e Bicocca (Milano), da oltre trent’anni studia l’uomo e la donna ovvero il maschile ed il femminile, nelle loro molteplici sfaccettature. La vita, la famiglia e la genitorialità con particolare attenzione alla figura paterna intesa come assenza o come “mestiere” difficile.
I suoi numerosi libri sono stati tradotti in molti paesi europei ed in Brasile. Un spazio internet a disposizione del suo pubblico: www.claudio-rise.it.
Esce in questi giorni per le Edizioni San Paolo La crisi del dono. La nascita e il no alla vita. È questo suo nuovo andare in riflessione, una discesa verso le «radici del pensiero che rifiuta la nascita». Un’attenzione di saggia misura sull’aborto inteso come quotidianità di azione da cronaca e da statistica, di battaglia politica, di leggi, di polemica, di giudizi positivi e negativi, di “crimine” addirittura, di orrori legalizzati od illegali e di tanto altro da aggiungere. O da sottrarre… Dipende, sempre, dai punti di vista. Ma il libro non è solo questo… ed è già molto. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàMay 4, 2009 7:41 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 4 maggio 2009, www.ilmattino.it

I colpiti dal virus dell’influenza messicana sono pochi, ma quelli che si ammalano del timore di prenderla sono molti di più. Questa particolare forma di paura ossessiva si nutre, come quasi tutti i disagi psichici, di fatti reali, presenti nella vita quotidiana di ogni persona. Il primo è la ri-scoperta, con l’epidemia, che il controllo che possiamo esercitare sulla nostra vita è limitato, tanto che un elemento invisibile come un virus può metterla a rischio: non tutti lo accettano.
Le personalità ossessive non sopportano di non essere i «padroni» della propria vita. Che viene così spesa nello sforzo titanico di diventarlo, evitando ogni «variabile autonoma» dell’esistenza. Cioè quasi tutto, e molte cose piacevoli: passioni, sorprese, avventure. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàApril 27, 2009 8:30 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 27 aprile 2009, www.ilmattino.it

Molti (la maggioranza dei commentatori) pensavano che la globalizzazione avrebbe provocato la fine delle varie religioni. L’interesse per i guadagni fatti sui liberi mercati, e la moltiplicazione dei beni di consumo, si diceva, avrebbe rapidamente rimpiazzato quello per le antiche divinità e fedi diffuse nelle varie parti del globo. Economia, tecnologia e scienza sarebbero state le nuove religioni. È successo il contrario. «Dio è tornato», è il titolo del libro più venduto negli Usa.
Gli autori (Miklethwait e Wooldridge), capi redattori di un giornale con i piedi ben piantati per terra come l’Economist ripercorrono le tappe e le ragioni di questo «ritorno di Dio», avvenuto praticamente in tutte le regioni del mondo, comprese quelle precedentemente governate da regimi rigidamente atei, come la Russia. Dove un sondaggio del 2006 ha accertato che l’84% delle popolazione russa crede in Dio, e soltanto il 16% si considera atea. (more…)

Psiche e società, Campagna contro l'abortoApril 20, 2009 4:46 pm

E’ uscito il nuovo libro di Claudio Risé: La crisi del dono. La nascita e il no alla vita (San Paolo Edizioni, 2009)

(Dalla quarta di copertina)
Sconfiggere l’aborto e i suoi orrori, legalizzati o illegali, significa prendersi la responsabilità di rifiutare la tentazione regressiva ed onnipotente, della conservazione dell’esistente, aprendosi al nuovo che ogni giorno nasce e ci chiede accoglienza ed amore.
Significa accettare di donarci a lui, al bimbo che viene nel mondo, anziché sacrificarlo al nostro piacere, ma soprattutto al nostro, soltanto immaginato, potere sulla realtà, che invece nella sua incessante trasformazione, ci oltrepassa e ci trascende, in ogni momento.
Queste pagine sono state scritte per favorire un’apertura al cambiamento, che aiuti ognuno di noi a rifiutare la nostra (spesso inconscia) consuetudine abortiva nei confronti della vita e della sua continua trasformazione.

(Dalla Premessa)
L’aborto non è solo materia di cronaca quotidiana, e di battaglia politica. Esso non inizia, come è noto, con le leggi che lo legalizzano, così come non era un delitto “come un altro” quando era considerato un crimine. La polemica politica sull’aborto è quindi giusta, ma quasi sempre inadeguata. Perché lo considera soprattutto come un fare male, un malaffare, senza indagare la sua natura in quanto malessere, essere nel male, in una situazione di forte disordine e disagio. Per la precisione in quella patologia che porta a rifiutare uno dei tratti più caratteristici della vita umana: il continuo cambiamento, e la sua continua trasformazione, in incessante sviluppo, dalla nascita fino alla morte.
Questo tratto dinamico della vita dell’uomo è particolarmente difficile da accettare nel disagio psichico forse più diffuso oggi: le nevrosi e psicosi ossessive, accompagnate dalle fantasie di controllo totale della realtà, e nutrite dalla celebrazione acritica dell’onnipotenza tecnoscientifica svolta dalla comunicazione di massa. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, Identità 4:45 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 20 aprile 2009, www.ilmattino.it

Distrarsi insegna a concentrarsi. Il bambino che ha girovagato per prati, spiagge e boschi, sarà poi capace di prestare attenzione all’argomento che la maestra gli propone, molto più di quello che ha passato la sua infanzia tra giochi e attività didattiche intellettualmente stimolanti, e aule scolastiche. Lo stanno scoprendo gli studiosi impegnati a indagare la diffusione fra i bimbi occidentali dell’Adhd (la sindrome di deficit dell’attenzione e di iperattività). Ma perché ciò accade?
Sembra che avesse ragione il filosofo e pedagogo William James, nelle sue riflessioni sull’attenzione diretta, e quella che egli chiamò la «fascinazione», l’attenzione involontaria, sollecitata in particolare dai grandi spazi e ambienti naturali. Studi recenti hanno dimostrato che l’attenzione diretta, come quella per uno specifico oggetto di studio, risulta più facile ed efficace nelle persone che hanno sperimentato, specialmente nell’infanzia, situazioni di fascinazione, di attenzione indiretta. Come quelle appunto da cui si lascia catturare un bambino a spasso nella natura, quando si appassiona a un dato tipo di albero, a una foglia, a un insetto che si muove sulla spiaggia o a un masso che devia un torrentello. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, Psiche e societàApril 7, 2009 6:31 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 6 aprile 2009, www.ilmattino.it

L’ultima strage in cronaca, l’immigrato asiatico che a Binghamton, New York, ha ucciso 13 persone, ferite quattro, e poi si è tolto la vita, affonda le sue radici nel sentimento più diffuso nel mondo globale: la solitudine. È infatti questo il dato comune, sempre presente in queste stragi impersonali, spesso contro sconosciuti: l’attacco violento agli altri, con i quali non riesci a comunicare. Li uccidi, perché non sei mai riuscito ad incontrarli. E questo ti impedisce di vivere. Senza l’altro, infatti, la vita dell’uomo perde di senso.
Il lavoro perso, come in altri casi lo scacco scolastico, o la delusione sentimentale, sono solo l’ultima goccia che scatena la disperazione finale. Sotto, c’è il fallimento dell’incontro con gli altri, la solitudine vissuta come condanna ad una vita impossibile, perché priva di quel calore affettivo che è indispensabile nutrimento di ogni esistenza umana. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàMarch 31, 2009 6:29 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 30 marzo 2009, www.ilmattino.it

Scrittori e politici discutono se lo Stato debba aiutare i teatri pubblici, o concentrarsi su scuola e università. Il dibattito rivela come si rischi di smarrire il significato formativo della rappresentazione teatrale. La cultura occidentale e la democrazia nascono ad Atene con il teatro e la tragedia, e così continuano, fino a Peter Brook. Gli statisti, da Elisabetta I a Charles De Gaulle, sostennero il teatro perché consapevoli che una nazione ha bisogno di palcoscenici quanto di scuole.
Nelle aule si imparano nozioni, leggi, fatti. A teatro, davanti a un palcoscenico, si condividono emozioni, si partecipa a storie, individuali e collettive. Il fondatore della pedagogia americana, John Dewey, diceva che ci sono due modi di apprendere qualcosa. Il più noto è quello di trasmettere nozioni: insegnarle, diffonderle, con la scuola, giornali o libri. Il modo più profondo però è quello di condividerle, partecipando assieme a un evento significativo: un rito, o una rappresentazione. Mentre il primo modo fornisce la trasmissione di fatti o notizie, il secondo (la «comunione») consente a chi partecipa di approfondire vissuti e sentimenti sulla vita e l’essere umano, indispensabili per la formazione dell’identità della persona. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàMarch 23, 2009 8:17 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 23 marzo 2009, www.ilmattino.it

Negli studi degli analisti le depressioni non stanno più aumentando, per la prima volta da anni. Lo stesso, sembra, per le forme di panico, le crisi gravi d’ansia. Se si eccettua il girone infernale dell’adolescenza, che ha i suoi specifici guai, dalla droga alla scuola esigente ma inefficiente, ai traumi post-separazione, sembrerebbe quasi che la gente stia un po’ meglio. Come mai? Si direbbe che anche questo è uno dei tanti effetti della crisi sulla psiche individuale e collettiva.
Le paure reali, infatti, cacciano quelle immaginarie. Il posto di lavoro incerto, il benessere in discussione, i risparmi decimati, tolgono vigore alla sindrome dell’automobilista terrorizzato, quello che non riesce più a far partire la macchina perché teme lo scontro, e svuotano la noia da week end, quando non si sa cosa fare. (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàMarch 17, 2009 7:30 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 16 marzo 2009, www.ilmattino.it

L’Italia regge la bufera meglio degli altri Paesi: l’ha confermato anche il Censis, con il suo segretario generale, Giuseppe De Rita, insospettabile di simpatie governative. Il che significa che, a far meglio, sono soprattutto gli italiani, e alcune loro caratteristiche innate, e spesso criticate.
Quali sono le qualità-difetti, che hanno protetto l’italiano, in questa come in altre precedenti crisi? La prima, che emerge da tutti i dati a disposizione, è che non è semplice dargliela a bere.
L’italiano si convince, ma fino a un certo punto. È questo che spiega, più di ogni altra cosa, il fatto che di «titoli tossici», i famosi «derivati» che hanno inguaiato mezzo mondo, qui ne siano stati venduti pochini. E solo a enti burocratici: comuni, enti previdenziali; quasi nulla a individui paganti di tasca loro, i quali non hanno abboccato. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Uomini, IdentitàMarch 10, 2009 6:20 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 2 febbraio 2009, www.ilmattino.it

C’è un aspetto inquietante nella rissa sulla canzone di Povia per Sanremo, dedicata a Luca, che era gay, e ora non lo è più, e gli va bene così. Preoccupa la richiesta di proibire che si parli di gay che vogliono cambiare il proprio orientamento, e lo fanno. Narrare il percorso contrario, da etero a omosessuale, è invece visto come atto liberatorio, come viene detto con i premi al film Brokeback Mountain e a narrazioni simili, in libri, o film. Ma non c’è qui una (nuova) discriminazione?
La persona discriminata, quella di cui non si può parlare (perché la sua esistenza rompe gli schemi), in questo caso non è più il gay, ma l’ex, quello che ha cambiato il proprio orientamento sessuale. Eppure queste persone esistono, e il mettere il silenziatore alle loro storie priva anche le altre di una parte di libertà, se non altro di informazione. (more…)

Padre 6:14 pm

(A cura di Antonello Vanni)

Mentre su più fronti continuano nella nostra società, e spesso nella voce frastornante dei media, l’attacco e la denigrazione contro la figura paterna, si diffonde invece in tutta Italia con un silenzio che esprime autentica devozione il “Rito della Benedizione chiesta al Padre dai padri per i propri figli”. Lo spunto iniziale è venuto dalla “Lista per il padre” (nel riferimento al Documento per il padre) e dall’associazione dei “Maschi Selvatici” che hanno promosso il primo di questi momenti nell’aprile 2008 presso il Santuario Madonna della Neve di Adro (Brescia) come risposta/proposta alla cultura contro i padri e i figli, e nella consapevolezza che questo rito è “il gesto, concreto ed insieme fortemente simbolico, attraverso il quale i padri riconoscono che il valore della paternità è responsabilità affettiva ed educativa, che deriva il proprio senso originario dalla paternità di Dio, a Cui tutte le creature appartengono e dal Quale ci vengono affidate” (http://maschiselvatici.blogsome.com/2008/03/26/rito-della-benedizione-dei-figli-chiesta-dai-padri).
Nell’aprile 2008 il Rito è stato celebrato anche a Roma presso la Chiesa di S. Ottavio, su proposta della “Lista per il padre” e con organizzazione a cura di Vincenzo Spavone della GeSeF (Genitori Separati dai Figli www.gesef.it), un’associazione di genitori separati dai figli (a seguito di separazione coniugale/divorzio o altro provvedimento giudiziario) che dal 1994 si adopera efficacemente nel chiedere adeguate modifiche legislative delle norme e delle prassi che regolano attualmente separazione/divorzio ed affido minori, nel “difendere il diritto/dovere dei genitori non affidatari (solitamente i padri ndr.) a mantenere ed assolvere il proprio ruolo genitoriale”, nel “rimuovere ogni causa e condizione di iniquità e disagio manifesta nell’attuale procedura di separazione coniugale ed affido minori”, allo scopo di “tutelare il diritto dei bambini a vivere nella propria famiglia e mantenere relazioni affettive significative e costanti con entrambi i genitori anche in caso di separazione/divorzio degli stessi”: tutti impegni che la GeSef ha condotto con determinazione fino alla più recente manifestazione di fronte al Ministero della Giustizia di Roma (25 febbraio 2009) per richiedere il Tribunale Unico della Famiglia e l’abolizione dei tribunali minorili (competenze civili) contro la persecuzione giudiziaria ed i falsi abusi sui minori contro l’operato dei servizi sociali. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, Psiche e società, Comunicazioni/media 7:25 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 9 marzo 2009, www.ilmattino.it

Anche se gli episodi di cronaca fanno grande impressione, la devianza giovanile perde, complessivamente, slancio e attrattiva. Come illustrato, naturalmente, dallo star system, dove tra i giovani vende, e vince premi, l’acqua e sapone Arisa, con i suoi occhialoni, cantando come ami sognare «una casa/con un balconcino con le piante/ e un angolo cottura bello grande». Aspirazione per nulla trasgressiva, o eversiva. A cosa dobbiamo questa imprevista mutazione nei sogni e stili giovanili?
Anche questa è una conseguenza di ciò che sta accadendo nel mondo. Quando le risorse diminuiscono bruscamente, a essere abbandonati (o almeno a ridursi notevolmente) sono innanzitutto i comportamenti estremi, quelli più lontani da dove scorre il flusso vitale. Come nelle piante: quando una rosa si ammala, il giardiniere comincia a tagliare le propaggini più lontane, per ridare vitalità al fusto. (more…)

Padre, Uomini, Identità, MultimediaMarch 6, 2009 5:28 pm

(A cura della Redazione)

Il modello tradizionale di maschio è in crisi da anni, come ci spiegano sociologi, psicologi e persino sessuologi. Non tutti però si rassegnano all’idea che la maschilità di sempre non possa più riproporsi in una società di tipo occidentale…

Gianluca Nicoletti intervista Claudio Risé e Paolo Ferliga, per la trasmissione Melog 2.0, di Radio 24.

Ascolta la trasmissione radiofonica del 3 marzo 2009 sul sito di Radio 24: clicca qui

Oppure scarica l’Audio dal sito di Claudio Risé: link

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàMarch 3, 2009 6:30 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 2 marzo 2009, www.ilmattino.it

L’etica non sarà nei prossimi anni solo una parola alla moda. Diventerà anche uno dei principali criteri di orientamento nella politica economica, negli investimenti, nei comportamenti individuali e collettivi. Basta contare quante volte i riferimenti all’etica compaiono nei discorsi del nuovo presidente degli Stati Uniti. Non si tratta di idealismo, o non solo. Il fatto è che non ci sono più soldi, e l’immoralità costa molto. Mentre con la virtù si risparmia, e alla lunga si guadagna.
Non a caso l’attuale crisi ha svelato comportamenti poco virtuosi, spesso truffaldini. Dai bonus milionari ai dirigenti, anche quando facevano perdere alle aziende un sacco di soldi, alle vere e proprie truffe, con miliardi che andavano a finire in ville, yachts da sogno e aerei privati, anziché nelle Borse come veniva detto agli investitori. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàFebruary 24, 2009 5:49 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 23 febbraio 2009, www.ilmattino.it

Non sarà, probabilmente, un gran Carnevale. Non perché c’è la crisi; anzi quella spinge a divertirsi, proprio per uscirne, almeno per qualche ora. Il Carnevale è in difficoltà perché le persone fanno sempre più fatica a mettersi in maschera. Il gioco della maschera, infatti, diverte chi sa bene qual è il proprio vero volto. Questo, però, è proprio il problema dell’uomo di oggi: chi sono veramente? Qual è la mia vera identità? Se ti senti così, mascherarsi è angoscioso, non divertente.
È addirittura il problema del mondo globale, il cui vero eroe è l’«Arlecchino servitore di due padroni», non a caso uno degli spettacoli più rappresentati nel mondo intero. Il fatto è che nessuno oggi ha più un’identità così salda da riuscire a mettersi in maschera bene, e rendere credibile il proprio travestimento. Quando qualcuno ne è capace, come i finanzieri Bernard Madoff, o Allen Standford, mette in ginocchio furbi e sperimentati banchieri, fondi d’investimento, e opere pie, che se ne contendono i servizi, come i ricchi e vanitosi padroni dell’Arlecchino. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), UominiFebruary 16, 2009 8:31 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 16 febbraio 2009, www.ilmattino.it

I padri tornano in scena. Un papà molto determinato ha guidato in prima persona, con sconcertante certezza, il dramma di sua figlia Eluana. Padri meno ascoltati, separati o in famiglia, stanno organizzando incontri e dibattiti in decine di località italiane per il 19 marzo, festa del papà. Altri ancora si affacciano alle cronache, dal tredicenne inglese Alfie, ai padri tedeschi che protestano per non aver potuto salvare i loro figli dall’aborto. La paternità torna visibile. Non senza inquietudini.
Al padre come personaggio sociale non eravamo, infatti, più abituati. Almeno dagli anni 70 e dagli slogan «antipatriarcali» del femminismo, i padri non si erano più esposti in quanto tali come protagonisti di vicende pubbliche: temendo deplorazioni, si erano zittiti. La paternità era così progressivamente diventata un fantasma, di cui si sapeva poco, e cui si attribuivano di volta in volta qualità contraddittorie: l’autoritarismo, oppure la sdolcinatezza del «mammo», o anche il menefreghismo del metrosexual, nella cui vita il figlio sta tra la palestra e una conquista. (more…)

Padre, UominiFebruary 13, 2009 7:09 pm

Lunedì 16 marzo ore 20.45 - c/o Cinema Teatro “Politeama” P.zza Mons.Bianchi – Manerbio (BS)

Conferenza sul tema del padre - Relazioni:

Il segno del padre nel destino dei figli e della comunità
Prof. Paolo Ferliga, docente di Storia e Filosofia al liceo classico “Arnaldo” di Brescia, docente di Psicologia dell’Educazione alla Facoltà di Medicina dell’Università di Milano Bicocca, psicoterapeuta, autore de “Il segno del padre” (Moretti & Vitali Ed.), www.paoloferliga.it

Adolescenti tra dipendenze e libertà: il ruolo del padre nella prevenzione
Prof. Antonello Vanni, educatore e studioso di problematiche adolescenziali, docente di Lettere, autore di “Adolescenti tra dipendenze e libertà. Manuale di prevenzione per genitori, educatori e insegnanti” (San Paolo Ed.), www.antonello-vanni.it

Introduzione: dr. Paolo Mombelli, psichiatra, psicoterapeuta (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/mediaFebruary 9, 2009 9:30 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 9 febbraio 2009, www.ilmattino.it

Che fare dell’impressione dolorosa, dell’amarezza che lascia la visione di un notiziario, o la lettura di un giornale, in uno qualsiasi dei nostri giorni? Come reagisce la personalità alle notizie di continue violenze, alla penosa scelta tra vita medicalizzata e morte procurata, alla crisi che si aggrava, a migliaia di posti di lavoro distrutti, famiglie scivolate dal benessere alla povertà? Come sottrarsi alla depressione, alla perdita di speranza? Eppure è possibile, anzi necessario.
La comunicazione di massa ci mette a contatto, in modo a volte prepotente, col dolore attorno a noi. Questo ci tocca profondamente. Il problema diventa allora: come fare in modo che questa immersione continua nelle passioni collettive, anche tristi, diventi una risorsa per la personalità, anziché una perdita di energia? Come partecipare ai dolori collettivi senza venirne travolti? Innanzitutto è necessario non fuggire, non assumere un atteggiamento riduttivo, di superiore indifferenza. (more…)

UncategorizedFebruary 8, 2009 7:34 am

Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, CannabisFebruary 4, 2009 7:21 pm

(Intervista a Claudio Risé, di Lucia Bellaspiga, da “Avvenire”, 3 febbraio 2009, www.avvenire.it)

Lo hanno fatto «per noia», per «finire la serata». E lo chiamano scherzo: «Cercavamo un barbone cui fare uno scherzo, uno che dorme per la strada… Volevamo provare una forte emozione». Così i tre folli di Nettuno hanno “spiegato” perché han dato fuoco a Navtej, immigrato senza tetto e senza lavoro che invano li supplicava di avere pietà. Parole che, commenta lo psicoterapeuta e scrittore Claudio Risé, rendono se possibile ancora più impressionante il gesto.

Possono ragazzi potenzialmente normali comportarsi in un modo tanto spietato? Che cosa sta accadendo alla nostra società?
Come ha dichiarato il generale dei carabinieri Vittorio Tomasone, non capire lo sfondo reale di questo atroce episodio sarebbe come non vedere ciò che succede attorno ai nostri giovani. Quanto è accaduto a Nettuno ci dice molto sulla realtà disastrosa di tanti ragazzi di oggi, sulla loro devastazione psicologica, affettiva e cognitiva…
Si tratta di un’azione terribile ma anche istruttiva, perché non è la prima volta che accade, anzi, ultimamente episodi simili si sono ripetuti: solo tre mesi fa a Rimini altri giovani hanno bruciato vivo un barbone italiano. (more…)

Giovani, CannabisFebruary 3, 2009 7:32 am

(Di Antonello Vanni, da “Il Sussidiario”, 2 febbraio 2009, www.ilsussidiario.net)

Padova, 31 gennaio 2009: in vigore un’ordinanza del Sindaco della città Flavio Zanonato: chi verrà colto in pubblico ad acquistare, detenere o utilizzare qualsiasi droga (spinello compreso) dovrà scegliere tra pagare una sanzione (500 euro) o sottoporsi obbligatoriamente ad un percorso di cura e riabilitazione presso un SerT. Secondo Zanonato l’obiettivo è combattere tutte le droghe, e il degrado che producono nella nostra comunità, con un’arma in più che si aggiunge a quella contro lo spaccio (già sanzionato dal codice penale): «È un piccolissimo strumento per combattere lo spaccio e la distribuzione di droghe, sostanze che distruggono i nostri giovani».
Continua a leggere su ilsussidiario.net

Padre, Psiche e società, IdentitàJanuary 30, 2009 6:02 pm

(Claudio Risé, da "Avvenire", Inserto "E’ vita", 29 gennaio 2009, www.avvenire.it) Alla vigilia della XXXI Giornata per la vita esce il libro «Questioni di vita e di morte» (edito da Ares), una raccolta di dieci interviste sui temi di etica e di diritto naturale raccolte da Tommaso Scandroglio. Dall’aborto alla fecondazione assistita, passando per le coppie di fatto e l’eutanasia, il volume affronta temi più che mai attuali, dentro e fuori dal nostro Paese. Qui di seguito pubblichiamo alcuni stralci della prefazione del libro, firmata da Claudio Risé, che riflette sui modelli culturali che si affermano sull’inizio e la fine della vita.

Il modello culturale dominante non ama le questioni di vita e di morte. Ne parla, naturalmente: tutti i temi dei capitoli di questo prezioso testo occupano ogni giorno pagine di giornali, trasmissioni televisive, discussioni parlamentari, convegni. Ma come se ne parla? Riducendo la vita, e la morte, a costume, discorso, ‘fabbricazione culturale’, dispositivo giuridico-amministrativo. Alla fine di tutti questi ‘discorsi’ socialmente accettati e promossi, la vita, e la morte, con la loro chiarezza e semplice umanità (e insieme la loro profondità e il loro mistero), non ci sono più. Al loro posto c’è il succedersi delle descrizioni di costume, l’ipnosi dei comportamenti quali che siano, la celebrazione delle tecniche. (more…)

Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàJanuary 27, 2009 8:49 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 26 gennaio 2009, www.ilmattino.it

La nascita di un bambino si può decidere razionalmente, come altri eventi della vita, per esempio l’acquisto di una casa o contrarre un mutuo? Di certo, nel corso della storia umana, la procreazione è diventata sempre più consapevole e motivata. Quali sono però le conseguenze di questo secolare processo, bruscamente accelerato negli ultimi quarant’anni? Ne parleranno da giovedì al Maschio Angioino gli studiosi convenuti a Napoli per discutere di «Procreazione tra fantasma e desiderio».
È proprio lì infatti, nella zona fluida tra conscio e inconscio, razionalità e passione, calcolo e spinta emotiva, che si collocano le esperienze umane che portano alla riproduzione. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, Comunicazioni/media, IdentitàJanuary 19, 2009 8:01 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 19 gennaio 2009, www.ilmattino.it

I bravi ragazzi ci sono ancora. Le loro buone azioni, però, fanno notizia per un solo giorno, diventano un breve spot pubblicitario sul «bene», per lasciar subito spazio alle consuete celebrazioni dei soliti «cattivi e cattive ragazze» che, come dicono molte pubblicità: «Vanno dappertutto».
Come mai questo diverso trattamento del sistema di comunicazione, che a parole deplora il male, ma poi non si occupa granché di chi lo contrasta, non presenta la sua vita come esempio per gli altri? Prendiamo la storia di Ermir.
Diciassette anni, vive e studia al quartiere Laurentino di Roma, dove è arrivato dall’Albania 10 anni fa con la mamma, che ha potuto allora ricongiungersi al marito, meccanico. Ermir qualche giorno fa ha rischiato di farsi ammazzare per difendere un compagno, aggredito sul campo di basket del liceo da tre bulli con coltello e pistola. Un fendente gli ha perforato il polmone; è grave, ma ce la farà. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàJanuary 13, 2009 7:25 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 12 gennaio 2009, www.ilmattino.it

Forse il «riscaldamento globale» non ci sarà. Alcuni meteorologi, ambientalisti convinti, hanno comunicato con imbarazzo che i ghiacci sono tornati ai livelli di alcuni decenni fa. Nel frattempo, fa piuttosto freddo, nevica molto, e piove abbondantemente.
Il nostro immaginario, che stava sviluppando fantasie tropicali, è di nuovo alle prese col gelo ed altri guai invernali. La psiche collettiva è abbastanza disorientata e confusa. Come condursi in scenari ambientali così mobili e incerti?
Il tempo, quello che fa e quello che ci si aspetta, pesa molto sulla psicologia dei popoli. I riti agresti, le danze della pioggia, i sacrifici perché il sole non si spenga, raccontano come le manifestazioni climatiche abbiano sempre ed ovunque preoccupato l’uomo. Esse, infatti, si collocano tra i fenomeni incontrollabili dell’esistenza, quelli che influenzano fortemente la vita dell’uomo, ma sono scarsamente condizionabili da lui. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, CannabisJanuary 7, 2009 6:14 pm

(Di Antonello Vanni, autore di Adolescenti tra dipendenze e libertà. Manuale di prevenzione per genitori, educatori e insegnanti, Edizioni San Paolo, pubblicazione prevista per gennaio 2009)

Capodanno felice in Usa: un milione di giovani in meno oggi usa droghe rispetto al 2001. Lo dicono i dati presentati da pochi giorni alla Casa Bianca e disponibili in due comunicati dell’Office of National Drug Control Policy. Vediamo i dati del primo comunicato Reducing Drug Use in America [leggi qui]: il 25% di adolescenti in meno usa droghe rispetto al 2001; il consumo di cannabis è calato del 25%, quello di metamfetamine del 50%, di ecstasy del 50% e di steroidi del 33%. Le buone notizie poi non riguardano solo le droghe “illegali” ma tutte le sostanze psicoattive: l’uso giovanile di alcol è diminuito del 21%, quello di sigarette del 38%. E ancora: in calo la cocaina presso gli adulti nel mondo del lavoro: negli ultimi due anni si è registrata infatti una diminuzione dei test positivi a questa droga pari al 38%.
Quelli qui presentati sono certamente dati eccezionali ma non sono impossibili da raggiungere: sono il frutto di un impegno intenzionale e costante volto a migliorare la realtà giovanile, nel desiderio di tutelarla dai rischi mortali di tutte le droghe.
[leggi tutto l’articolo su Il Sussidiario.net]

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàJanuary 6, 2009 8:27 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 5 gennaio 2008, www.ilmattino.it

Inizio d’anno, tempo di previsioni. Quanto, però, sono fondate? Quindici giorni fa tutti assicuravano, in Italia, e in Occidente, un drastico calo nelle vendite natalizie. Non è stato quasi mai così, anche se solo negli Stati Uniti (dove peraltro si temeva il crollo maggiore), ci sono stati feriti gravi per la ressa degli acquirenti all’apertura dei grandi magazzini. Il futuro, anche vicino, si rivela ancora impenetrabile, seppur scrutato da esperti. Allora perché continuare a spiarlo?
Il fatto è che l’uomo rinuncia con difficoltà all’ipotesi che il domani sia già scritto, e che quindi la riuscita della vita dipenda solo dall’indovinare la soluzione, in realtà già stabilita. A molti questa specie di scommessa sembra più accettabile e facile che riconoscere invece che tutto è in continuo movimento, e quindi il successo è piuttosto legato alla prontezza nell’adattarsi alle circostanze, alla determinazione nel continuare a costruire giorno per giorno, disponibili ad adattare, modificare, disfare, ricominciare. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàDecember 30, 2008 6:42 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 29 dicembre 2008, www.ilmattino.it

C’è un modo psicologicamente appropriato per accogliere il nuovo anno? Un anno speciale, preannunciato dalla prima crisi economica davvero «globale», che ha inoltre prodotto una profonda sfiducia verso le due prevalenti visioni del mondo: quella liberista, ispirata alla libertà dei mercati, e quella socialista, che vorrebbe il loro controllo. Nessuna delle due, infatti, ha saputo evitare la crisi, che ha invece travolto ogni ostacolo, come i cicloni ora sempre più frequenti, e violenti.
Già questa specie di deserto ideologico, prodotto dalla violenza dei fatti, che hanno smentito e quindi reso ridicola ogni ricetta, fornisce una prima indicazione interessante. Esso infatti ci dice che non ci sono teorie cui appoggiarci, dobbiamo essere pragmatici, e badare bene a dove poggiamo i piedi, e cosa facciamo, giorno dopo giorno. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàDecember 23, 2008 5:54 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 22 dicembre 2008, www.ilmattino.it

Nell’attualità l’eroe è passato di moda. Di gesti eroici ce ne sono ancora molti, ma vengono liquidati dai media in poche righe. Il loro posto è oggi occupato dai colpevoli, i veri eroi del nostro tempo, di cui tutti parlano con interesse, e dalle loro vittime, anch’esse molto seguite. Come mai i «cattivi» e i loro misfatti risultano tanto più interessanti dei buoni?
Dietro questo fenomeno ci sono molte ragioni, di natura assai diversa. Una è che mentre il buono genera, in chi ne parla o ne ascolta, un senso di inferiorità («non riuscirei mai a fare come lui»), il malvagio o presunto tale ci gratifica, permettendoci facilmente di sentirci superiori. Quante mamme negligenti, e discretamente crudeli, si sono sentite sante leggendo le gesta dell’infanticida, e quanti imprenditori spregiudicati si vedono invece irreprensibili, leggendo le prodezze dell’indagato di turno! (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàDecember 16, 2008 6:30 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 15 dicembre 2008, www.ilmattino.it

Il tradimento coniugale sta perdendo interesse. È anche un effetto delle crisi economiche, come il crollo nella domanda di prostitute/i, e di pornografia in generale. Comportamenti divenuti meno attraenti non solo perché ci sono meno soldi ma soprattutto perché tutti hanno altro a cui pensare.
Della caduta di prestigio del tradimento fa parte anche la sdrammatizzazione datane dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, che ha invitato il coniuge tradito a tollerare e perdonare. Si tratta naturalmente di una posizione non nuova: il perdono è da sempre al centro della vita cristiana. Finora però, nelle posizioni pubbliche, la Chiesa aveva messo sempre al primo piano la condanna del tradimento, non il perdono per chi lo compie. E poiché di solito la Chiesa ha molto saldamente il polso dei comportamenti del suo gregge, questa tolleranza più esplicita significa probabilmente almeno due cose. Da una parte che vescovi e pastori si stanno accorgendo che il tradimento è un comportamento in via di indebolimento, che ha perso molta della sua carica eversiva. Dall’altra che ci sono comportamenti e situazioni oggi più pericolose, per l’individuo e per la famiglia. (more…)

Giovani, Psiche e società, CannabisDecember 10, 2008 1:29 pm

Marijuana: What Parents Need to Know(A cura di Antonello Vanni, autore di Adolescenti tra dipendenze e libertà. Manuale di prevenzione per genitori, educatori e insegnanti, Edizioni San Paolo, pubblicazione prevista per gennaio 2009)

1/12/2008. Alcuni giornali italiani la davano, e largamente, come una vittoria già ottenuta: invece il referendum indetto in Svizzera domenica 30 novembre 2008 per la depenalizzazione della cannabis, e della coltivazione di canapa per uso personale, ha visto il voto contrario del 63% dei cittadini della Confederazione elvetica. Saggia e pragmatica decisione: è apparsa infatti anacronistica e grave (anche nel titolo) la proposta di iniziativa popolare «Per una politica della canapa che sia ragionevole e che protegga efficacemente i giovani» sostenuta dai Verdi, con i Socialisti, il Partito Liberale-Radicale e i Popolari Democratici. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, GiovaniDecember 9, 2008 8:31 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 8 dicembre 2008, www.ilmattino.it

Stiamo crescendo una generazione di italiani che uscendo dall’infanzia si dà all’alcool, canne, e amfetamine. Ragazzi, dunque, che secondo tutte le più autorevoli ricerche psichiatriche rischiano di sviluppare, anche prima dei vent’anni, disturbi mentali assai gravi. Eppure, malgrado la psichiatria italiana abbia lanciato l’allarme fin dall’inizio del nuovo millennio, i media continuano a buttarla sul costume. Come se si trattasse di intemperanze, e non di malattia, e futuri handicap.
Per questo è molto importante l’ultima rilevazione sugli adolescenti italiani della «Società italiana di pediatria». Fonte assai competente perché i comportamenti rischiosi che da sempre hanno reso complesso, e anche pericoloso, il passaggio nell’adolescenza, adesso cominciano fin dall’infanzia. Un’età che ha ancora meno strumenti dell’adolescenza per resistere ai comportamenti autodistruttivi, se accompagnati da promesse di piacere e dai lustrini della moda. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli)December 1, 2008 9:21 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 1 dicembre 2008, www.ilmattino.it

I padri che decidono di tenersi i figli dopo il fallimento del matrimonio sono in continua crescita. Fino a qualche tempo fa l’incremento annuale delle domande di affidamento (in gran parte rifiutate dai giudici) era la spia di un fenomeno significativo, ma ancora «di nicchia». Due anni fa i papà che vivevano con i loro figli, erano già diventati 340.000. Da allora sono ancora aumentati, passando da élite ad avanguardia di massa. Crescere i bambini, però, è difficile. Perché lo fanno?
La risposta non è difficile: amano questi loro figli, e percepiscono le madri con cui li hanno concepiti inadeguate, o impossibilitate a occuparsi efficacemente di loro. I giudici, che fino a dieci anni fa non leggevano neppure le loro richieste, tranne quando la madre stessa le appoggiava, oggi prestano loro più attenzione. (more…)

Lettere dai naviganti 9:09 pm

(A cura della Redazione)
Riceviamo da un lettore del blog, e pubblichiamo.

Vi siete mai chiesti quali caratteristiche rendano sexy una determinata persona o cosa? Noi sì. Dopo varie ipotesi… esperimenti e teorie siamo arrivati e concludere che le persone considerano SEMPRE sexy ciò che ritengono essere tipico dell’altro sesso. E naturalmente, come corollario a questa legge, normalmente consideriamo essere scarsamente attraenti le cose che invece non corrispondono al genere dell’individuo che le manifesta.
Lasciatemi fare un esempio, sembrerà banale ma vi aiuterà a capire. Una minigonna su una donna è considerata molto sexy (specialmente se la donna è attraente)… Ora provate a mettere quella minigonna su un uomo e cercate di contenere i conati di vomito…
Da questo semplice esempio potete proiettare la teoria su altri casi. La stessissima cosa naturalmente vale per i tratti caratteriali di una persona… Ad esempio, quanto sono poco sexy le donne quando fanno le maschiacce senza alcun motivo? E quanto è bello quando in una coppia ci capita di vedere lei che si abbandona teneramente tra le braccia protettive e premurose del suo compagno?? (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàNovember 25, 2008 7:33 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 24 novembre 2008, www.ilmattino.it

Si torna a tavola. Negli anni iperconsumisti ed iperproduttivi, in casa non ci si riuniva quasi più attorno a questo vecchio mobile. Non c’era tempo. Fuori, i tavoli dei ristoranti per Vip, adeguandosi, si stavano trasformando in vistosi ma isolati palcoscenici per coppie in cerca di intimità pubblicizzata, destinata a promuovere l’immagine. Ora il contrordine. Nei ristoranti più accurati arriva la «tavola conviviale», dove si pranza in gruppo. Ci si siede, e a tavola ci si conosce.
Non si tratta di una novità assoluta. In Francia, dove la tradizione della convivialità è forte e collaudata nei secoli, la «table d’hote», la tavola per gli ospiti, è da tempo immemorabile una tradizione delle migliori locande, che divennero poi i «relais et chateaux» negli anni del benessere di massa. (more…)

Padre, Uomini, IdentitàNovember 22, 2008 4:05 pm

Che il tuo coraggio sia accompagnato dalla pietàStoria archetipica e di formazione, Parsifal narra le vicende di un giovane uomo (cavaliere) che, orfano di padre perché morto in battaglia, si trova a rapportarsi con il mondo solo con l’aiuto del “femminile” della madre, vedova disperata che cerca di proteggere ossessivamente il figlio da ogni fatica e da ogni pericolo.
Grazie all’incontro con i cavalieri, Parsifal decide di allontanarsi da lei e di buttarsi finalmente nel desiderio, nella vita.
Sprovvisto di una guida paterna che gli indichi i limiti e che gli offra un’identità, solo al termine di un drammatico percorso personale Parsifal, ritrovando il p-Padre e il suo amore, riuscirà a compiere la realizzazione piena della sua vita.

PROSSIME REPLICHE DELLO SPETTACOLO DI DAVIDE GIANDRINI

- 11 dicembre teatro piazza dei mestieri TORINO
- 03 gennaio teatro comunale di PAULLO MILANO
- 14 marzo per i MASCHI SELVATICI (da confermare)
- 15 marzo teatro parrocchiale di BIZZOZZERO VARESE

Liberamente tratto da Parsifal - l’iniziazione maschile all’amore di Claudio Risé

Scritto e interpretato da Davide Giandrini

Con la consulenza di Claudio Risé e la regia di Franco Palmieri

Io sono accoglienzaRicchissimo nella vicenda, nelle ambientazioni, nel numero dei personaggi e nel loro continuo rimando simbolico è essenzialmente un viaggio nell’iniziazione maschile all’amore sensuale, cruento, molto doloroso, comico, profondissimo.
Parsifal è un bambino padrone del mondo, che camminando impara, lentamente si piega, finalmente piange e umile si rialza col viso da uomo.
È il passo oltre il proprio ego, è un abbraccio alla vita, a Dio.
Provocazione vera all’uomo, a quello di oggi più che a quello di ieri, Parsifal è una vittoria.
Una vittoria del grido sul capriccio della responsabilità sul piagnisteo del lasciare sul trattenere.
Del buttarsi nel desiderio sul timore.
Storia di una conversione.

La forma dello Spettacolo di Davide Giandrini è quella del monologo, dove lo spiegarsi del racconto viene rappresentato attraverso l’interpretazione dei personaggi.

Per info: www.davidegiandrini.it - segreteriagiandrini@fastwebnet.it

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàNovember 18, 2008 7:35 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 17 novembre 2008, www.ilmattino.it

Il mondo ha scoperto di vivere al di sopra dei propri mezzi, e ha frenato bruscamente. Accade con regolarità, dopo un lungo sviluppo, seguito per solito da una fase diversa, quella della stagnazione, o recessione. Nella quale anche la psiche individuale scopre, di solito, di essersi abituata a spendere più energie di quelle disponibili, e corre ai ripari.
Quali sono gli ambiti in cui la contabilità energetica individuale segnala più spesso eccessi, invitando a un maggiore realismo?
Quello economico è il più facile da individuare; infatti lì gli effetti sono più rapidi, subito segnalati dalle rilevazioni sulle spese e sui consumi. Le persone si accorgono di aver seguito stili di vita sproporzionati ai mezzi effettivamente disponibili, e corrono ai ripari. Il bilancio dei costi e dei benefici segnala regolarmente investimenti eccessivi verso l’esterno, l’immagine, il far colpo sugli altri, il tenere il passo dei conoscenti di maggior prestigio e mezzi, a detrimento del piano personale, dei gusti più intimi, degli affetti, delle abitudini tradizionali. (more…)

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