Diario di bordo
In viaggio con le ipotesi di lavoro e ricerca di Claudio Risé

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/mediaNovember 3, 2009 6:15 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 2 novembre 2009, www.ilmattino.it

Che effetto produrrà nella psicologia degli italiani, e dei più giovani, il fatto che ormai dalla scorsa primavera i principali media dedichino le notizie di testa alle trasgressioni sessuali di leader politici e vip di vario tipo e qualità? A cosa si deve l’esondare della cronaca politica dai propri argini tradizionali, per dilagare nella vita intima dei suoi protagonisti? C’è qualche relazione tra l’irrequietezza sessuale dei politici e la prepotente trasgressività degli adolescenti?
Se è fondata l’osservazione che il parlare troppo e morbosamente di guerra rischia di immettere il virus bellicista nelle popolazioni e nell’opinione pubblica, ci si può chiedere se dilungarsi sull’abitudine dei potenti di frequentare prostitute/i di vari generi sessuali non finisca col suscitare dapprima sconcerto, e poi emulazione, soprattutto nelle fasce “deboli”, dai giovani alle persone dotate di formazioni culturali o affettive più fragili. Chissà insomma se il messaggio: “guardate un po’ i potenti cosa fanno”, non venga percepito come: “se volete far carriera fate così”. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e societàOctober 27, 2009 8:22 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 26 ottobre 2009, www.ilmattino.it

Un nuovo insegnamento di «educazione emotivo-sentimentale» (questa la proposta di legge dalle deputate Giulia Cosenza e Flavia Perina) nei già affollati programmi dell’ansimante scuola italiana? Ebbene, perché no? Di quest’educazione, infatti, i ragazzi hanno grande bisogno, come tutti gli adolescenti, e come dimostrano le cronache quotidiane. Veri e propri diari della mancanza di sentimenti e della cattiva educazione emotiva (non solo degli studenti, ma da qualcuno bisogna pur cominciare).
L’assenza di «educazione sentimentale» è stata una della grandi lacune della scuola moderna (non solo italiana) rispetto alle accademie educative dell’Occidente, a cominciare dall’Accademia di Platone, ad Atene, nella quale all’amore e al sentimento veniva prestata grande attenzione, considerandoli «saperi» decisivi nello sviluppo della vita e della personalità umana. È solo dalla rivoluzione industriale in poi che l’insegnamento si sposta sui saperi utilitari, trascurando in modo sempre più evidente quelli più sottili, dell’«anima». (more…)

Padre, Famiglia, Scuola, Educazione, Uomini, Giovani, Psiche e società, Comunicazioni/mediaOctober 24, 2009 9:47 am

videogames(A cura di Antonello Vanni, collaboratore della Lista per il padre, e-mail: listaperilpadre@alice.it)

I tuoi figli vogliono continuamente l’ultimo videogame in vendita? Passano tutto il loro tempo incollati alla consolle? Hai vietato loro di giocare e l’effetto è stato quello di spingerli a traslocare dall’amico vicino di casa? Hai dubbi sull’effetto diseducativo di questi media? Hai l’impressione che perdano tempo utile allo studio? Forse questi consigli possono esserti utili…

Innanzitutto informati con attenzione sui videogiochi che destano l’attenzione dei tuoi figli: siti internet sul tema, riviste, copertine dei giochi stessi, pareri dei genitori dei loro amici… permettono di farsi una prima idea sui contenuti del gioco che i tuoi figli vorrebbero acquistare. Qual è il tema trattato? Sono presenti scene di eccessiva violenza o di pornografia che non si addicono ai valori morali cui vuoi educare i tuoi ragazzi? Il linguaggio dei personaggi è accettabile o spinge a comportamenti comunicativi che ritieni poco educati? Sono presenti scene che spingono all’uso di alcol o droghe? E questo gioco per quali età sarà più adatto?
Un buon modo per valutare la validità di un videogioco è quello di conoscere alcuni sistemi di analisi e valutazione proposti da enti come l’Entertainment Software Rating Board (http://www.esrb.org/ratings/ratings_guide.jsp) che offre anche una chiara spiegazione dei descrittori di contenuto presenti sulle confezioni dei giochi. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàOctober 20, 2009 7:06 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 19 ottobre 2009, www.ilmattino.it

Cos’è che fa crescere l’odio in una comunità, in una nazione? È forse il caso di chiederselo in un paese come il nostro dove in pochi mesi si è passati dall’ossessivo martellamento sulle ragazze frequentate dal Premier Berlusconi, a inviti sul web di sparare allo stesso, e infine a minacce di morte inviate tramite stampa da una «organizzazione combattente». L’odio nell’Italia di oggi non è diretto solo contro Berlusconi, ma appare anche all’interno dell’opposizione e nella vita civile.
Il terreno di crescita dell’odio è infatti diffuso nella società, fuori dalla politica: è riconoscibile dalla frequente assenza di uno sguardo umano verso gli altri, e dalla violenza come stile di azione e di relazione. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàOctober 13, 2009 4:51 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 12 ottobre 2009, www.ilmattino.it

Dietro ai tanti malesseri di oggi; dietro alle ragazzette vittime o delinquenti date in forte crescita dai servizi sociali, ai padri che abbandonano o vengono abbandonati, alle madri prese da raptus omicidi; dietro a gruppi sociali scollati tra loro e preda dell’odio reciproco; dietro alle depressioni coperte dalle droghe, sta una sola parola, che descrive una condizione precisa e concreta: solitudine. Quella di chi è in famiglia, ma non sente su di sé uno sguardo che sia attento e amoroso.
Ma anche la solitudine di chi abita un territorio dove i legami sociali si sono allentati, e la gente non ti guarda, non ti vede se non per misurare il tuo successo sociale, la tua capacità di spesa.
Infine la solitudine di chi non sente più la solidarietà e l’affetto dei pari, la compagnia di quelli che fanno il tuo stesso lavoro, sui campi, in azienda, o nelle professioni e nei servizi, perché questa vicinanza è stata sopraffatta dalla competizione, dal lasciarsi dietro il pari grado per avvicinarsi a chi ha uno stato superiore, e dall’ansiosa presa di distanza da chi rimane indietro. (more…)

Psiche e società, IdentitàOctober 6, 2009 8:17 pm

Die Saligen

“Donne Selvatiche” in traduzione tedesca:


Moidi Paregger/Claudio Risé
DIE SALIGEN
Kraft und Geheimnis des Weiblichen
Edition Raetia 2009

Im gesamten Alpenraum lassen sich Sagen von Saligen finden, geheimnisvollen Frauen, die in engem Kontakt zur Natur stehen. Um diese – nicht zuletzt auf psychosozialer Ebene – höchst ausdrucksstarken und anziehenden Figuren vor dem Vergessen zu bewahren, sammelte und interpretierte die Sagenforscherin Moidi Paregger zusammen mit ihrem Mann, dem Psycho-analytiker Claudio Risé, Geschichten der scheuen, wilden, aber wohlwollenden Naturgöttinnen. Dabei versuchen sie, dem verlorenen weiblichen Anteil in Frauen und Männern auf die Spur zu kommen, um auf diese Weise wieder ein ganzheitliches Selbstverständnis und -erleben des Menschen wieder zu ermöglichen.

Donne Selvatiche

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società 6:32 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 5 ottobre 2009, www.ilmattino.it

Di fronte alle catastrofi naturali, maggiori o minori, tutte dolorosissime, che hanno colpito la terra negli ultimi giorni, Italia compresa, si è letto e sentito spesso un avvertimento inquietante: la natura è cattiva, la natura è matrigna. Nulla di nuovo. Il grande Giacomo Leopardi era dello stesso avviso, il marchese De Sade, da cui prese nome la perversione nota come sadismo, la pensava così: la natura è cattiva, per vincerla l’uomo deve essere più cattivo di lei. I suoi insegnamenti, però non ci hanno portato fortuna, o felicità.
Per questo sarebbe grave riproporli proprio oggi, quando la noncuranza verso la natura e i suoi misteriosi equilibri ci presenta il suo conto, per noi fallimentare. (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàSeptember 29, 2009 6:39 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 28 settembre 2009, www.ilmattino.it

L’infelicità femminile è in aumento, in tutto il mondo. Storie come quella di Erika, la giovane donna che ha ucciso i suoi figli, e se stessa, sono sempre più frequenti, non solo in Italia. Queste vicende non rivelano solo un interiore «male oscuro», ma una condizione femminile vissuta sempre più frequentemente come pesante, senza veri piaceri e consolazioni.
Da quando e perché ciò accade? Secondo le statistiche su opinioni e umori dei diversi gruppi sociali (come il General Social Survey americano, ed altri), tutto cominciò nei primi anni 70.
In Europa è arrivato un po’ dopo. All’inizio degli anni 70 si era ancora in piena euforia femminista, e le donne, anche se non felicissime, ancora sognavano un mondo migliore. È quando è sembrato che l’avessero conquistato che è cominciata la delusione. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Consumo, IdentitàSeptember 22, 2009 7:08 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 21 settembre 2009, www.ilmattino.it

È passato un anno dalla dichiarazione ufficiale di inizio della crisi economica, e ora nuove autorevoli assicurazioni la danno per finita, seppur con ferite che si rimargineranno lentamente. Speriamo che sia così. Rimane però un problema psicologico e culturale (oltre che economico): abbiamo imparato la lezione? Sapremo evitare quei comportamenti che generarono le famose «bolle» (da quella immobiliare a quella dei «derivati»), il cui scoppio paralizzò poi mercati, e produzione?
Non è un problema teorico, riservato alle dispute degli economisti. È una necessità pratica, per non ritrovarsi tra qualche anno con un’altra generazione di giovani dirigenti bruciata in tutte le capitali economiche occidentali, masse di risparmiatori rovinate da speculazioni insensate, e eserciti di disoccupati dovunque. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, Comunicazioni/media, IdentitàSeptember 14, 2009 7:51 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 14 settembre 2009, www.ilmattino.it

Il rapporto degli adolescenti con il proprio corpo diventa sempre più fragile. Così, il reparto di Pediatria e dell’Area Adolescenza dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano ha raccolto nel giro di un anno precisi racconti di ragazzine che si erano lasciate fotografare seminude, o avevano offerto prestazioni sessuali nel bagno delle scuole, in cambio di i-pod, scarpe o abiti firmati. Ancora una volta il corpo viene ceduto in cambio di accessori per l’immagine. Come mai questo accade?
Evidentemente perché il corpo stesso, la sua integrità e privatezza vengono da queste ragazze considerati meno importanti di simboli di status tipo l’i-pod, e gli oggetti di abbigliamento firmati. Come se per loro l’importanza del corpo vero e proprio diminuisse, mentre aumenta quella di ciò che lo copre, o attira su di esso lo sguardo degli altri. (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Uomini, Giovani, Psiche e società, Comunicazioni/mediaSeptember 7, 2009 8:28 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 7 settembre 2009, www.ilmattino.it

Adolescenze turbate. Prima e dopo la ragazzina di Scampia, ogni giorno della scorsa settimana ha visto, in ogni parte d’Italia, adolescenti appena uscite dall’infanzia aggredite e violentate da coetanei, spesso guidati da un capo branco poco più grande. Il fenomeno, d’altra parte, da tempo si impone all’attenzione delle famiglie, degli educatori, della società.
Oggi chi entra nell’adolescenza è spesso potenziale preda del «gruppo dei pari», da cui si aspetterebbe protezione e amicizia. La tendenza non risparmia neppure i giovani maschi, che spesso diventano bersaglio sessuale di gruppi di coetanei carnefici. (more…)

Padre, Famiglia, Scuola, Educazione, Uomini, Psiche e societàSeptember 2, 2009 7:05 pm

father

Comunicazione a cura della Lista per il padre, già promotrice del “Documento per il padre“, e-mail: listaperilpadre@alice.it

Figli e figlie desiderano l’affetto e l’attenzione premurosa della figura paterna: hanno bisogno di padri capaci di essere buoni modelli e di offrire validi suggerimenti per il loro futuro. Ricerche e studi dicono che la presenza del padre è insostituibile nel preparare i giovani ad entrare con serenità nella vita, infatti:

quando i padri sono presenti nella vita scolastica dei figli i buoni risultati aumentano mentre le difficoltà e i problemi diminuiscono.

Lo sai che i figli con padri “assenti” riportano voti più bassi nei test di lettura e matematica, vengono maggiormente bocciati e abbandonano più spesso gli studi? E che rientrano più frequentemente nel numero degli studenti con problemi di comportamento (dalla demotivazione ai vandalismi, dal bullismo all’uso di droghe)?
Sai, invece, che la presenza del padre favorisce nei figli l’assunzione di comportamenti più responsabili e rispettosi, uno sviluppo significativo delle capacità linguistiche e di abilità cognitive come il problem solving o la concentrazione, e quindi il conseguimento di maggiore successo scolastico e più elevati livelli accademici?

Da dove cominciare? Accompagna più spesso i tuoi figli a scuola, dialoga e studia con loro quando puoi, insegnagli a gestire il tempo per evitare che lo perdano tra pc, tv e videogames, fai capire l’importanza dell’attività fisica e del riposo nei giusti orari serali, incontra gli insegnanti e informati su programmi e obiettivi prefissati, partecipa e collabora alle attività proposte dalla scuola, conosci gli altri genitori per dare voce alle vostre preoccupazioni e aspettative educative.
Padre: sii più presente per il bene dei tuoi figli.

Lista per il padre

Stampa, pubblica e diffondi il volantino «Anno Scolastico 2009/2010: “Padri: da settembre siate più presenti nella vita scolastica dei vostri figli”» in .pdf - clicca qui

Leggi e comunica la tua adesione al “Documento per il padre” - clicca qui

Per maggiori informazioni scrivi a listaperilpadre@alice.it

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàSeptember 1, 2009 6:31 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 31 agosto 2009, www.ilmattino.it

Stavolta si torna davvero. Nel giro di 15 giorni saremo tutti ai nostri posti, giovani e adulti. Non sarà proprio una passeggiata. Lunghe o corte, riuscite o problematiche, le vacanze ci hanno comunque abituato a produrre di meno, a dedicarci a quello che vogliamo noi, più che a quello che ci viene richiesto dagli altri, a lasciare la mente più libera, più disponibile a raccogliere l’intuizione o il desiderio del momento. Adesso tutto questo è finito. Come affrontare questo cambiamento?
Far finta di nulla non serve. La fatica, il disappunto, l’insicurezza, rifiutati dalla coscienza, scivolerebbero nell’inconscio, e da lì riapparirebbero sotto forma di brutti sogni (nel caso migliore), o, più spesso, di cattivo umore, depressioni, gastriti, ed altro. Meglio dunque guardare in faccia la realtà, compresa la nostra nostalgia del far niente, e cercare il modo di stare il meglio possibile. Come? (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, CannabisAugust 26, 2009 6:20 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 24 agosto 2009, www.ilmattino.it

Dove abbiamo sbagliato? E’ questa (anche quando non pronunciata) la domanda più presente alla mente dei genitori dei tantissimi ragazzi che in tutto il mondo occidentale hanno passato l’estate ubriacandosi e drogandosi, evitando per di più ogni sport e disciplina fisica. Molti di loro (sono i casi più semplici anche se poi rimediare non è facile) riconosceranno di aver mancato per disinteresse e disattenzione.
Più in difficoltà sono però gli altri (la maggioranza): i bravi genitori. Quelli attenti al profitto scolastico, alla buona salute, che suggeriscono ai figli consigli e direttive positive. Ma che hanno ugualmente vissuto vacanze inquiete, sapendoli tra un festival hip hop ed uno reggae, tra fiumi di droga birra e superalcolici, con altri accanto a loro che stavano male. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/mediaAugust 17, 2009 7:08 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 17 agosto 2009, www.ilmattino.it

Per la maggior parte delle persone un po’ di vacanza è già trascorsa; ancora una manciata di giorni, e si torna a casa. Come impiegare al meglio il tempo che resta, evitando la «sindrome da vacanza insoddisfacente» che perseguita al ritorno una parte consistente di vacanzieri?
La proposta dello psicoterapeuta è banale, ma precisa: non cercate di migliorare la situazione, di lanciarvi in nuove iniziative, tra le mille proposte del mercato. Fermatevi, riposate, fate finalmente vacanza. Una parola che fin dall’origine latina rimanda a un tempo di vuoto, di assenza, di impegni mancanti, tolti dalla routine della vita quotidiana. Mentre poi nel nostro modello di cultura, sovrabbondante di oggetti, di impegni, di consumi, di presenze, di attività, anche questo periodo si è riempito di moltissime cose: viaggi, sport, avventure sentimentali, incontri di mille tipi. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, Comunicazioni/media, CannabisAugust 15, 2009 8:53 am

(Intervista a Claudio Risé, di Enrico Lenzi, da “Avvenire”, 12 agosto 2009, www.avvenire.it)

«Se non si prende atto della diffusione delle sostanze stupefacenti in quasi la metà dei nostri giovani, non si affronta realisticamente quella che chiamiamo emergenza educativa». Non usa giri di parole Claudio Risé, psicoterapeuta e psicologo. «Non si possono ignorare in questo dibattito i molti problemi comportamentali e psichici che riscontriamo in una fetta della popolazione giovanile» aggiunge.
Nel mirino del psicoterapeuta vi è in particolare la diffusione della cannabis, «considerata una droga leggera, quasi facesse meno male delle altre, mentre al contrario la letteratura medica internazionale dice con chiarezza le devastazioni psicologiche e cerebrali che genera». E cita indagini e studi dell’Organizzazione mondiale della sanità, che parlano «di un consumo di cannabis già intorno ai tredici anni e comunque prima dei quindici. Le ricerche psichiatriche hanno dimostrato come l’assunzione a quell’età aumenti fortemente il rischio, a partire dai cinque anni successi, dello sviluppo di gravi patologie psichiatriche: psicosi e schizofrenia». (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/mediaAugust 11, 2009 4:48 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 10 agosto 2009, www.ilmattino.it

Pensatori autorevoli, statistici e matematici hanno anche recentemente spiegato perché giocare alle lotterie, come il Superenalotto, sia del tutto irrazionale e privo di senso, visto che le probabilità di vincita sono grottescamente vicine allo zero. Dunque persone e popoli dediti a questi giochi, come gli italiani, sensibili da sempre a queste passioni, rivelerebbero in questo modo un lato infantile, un poco lodevole legame col pensiero magico. Ma siamo sicuri che sia davvero così?
La frequentazione attenta di qualsiasi botteghino dove si vendano biglietti delle magalotterie ci fornisce informazioni diverse. L’atmosfera è positiva, piuttosto elettrica, ma cordiale. Già lì, mentre paga, la gente ha l’aria di divertirsi, cosa non frequentissima nell’attuale società di massa, e comunque indice di salute mentale. I posti malsani sono quelli dove la gente è spinta a soffrire, non quelli dove si diverte. Piacere, e tormento, segnano la linea divisoria tra salute psichica, e malattia. (more…)

Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Psiche e societàAugust 3, 2009 5:02 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 3 agosto 2009, www.ilmattino.it

Si torna a parlare di schiaffi nell’educazione. L’occasione è l’iniziativa di un nuovo referendum, in Nuova Zelanda, per abrogare quello di due anni fa che aveva appunto proibito le botte. Ci si chiede se sia sensato mettere in forse il divieto di punizioni corporali verso i minori. È questo un terreno sul quale l’esperienza psicoterapeutica ha però qualcosa da dire. Le storie che raccontano i pazienti sono infatti più sfaccettate della naturale ripugnanza verso la violenza ai bambini.
Sono molte, infatti, le persone che raccontano di rapporti coi genitori dove l’ultima parola era sempre lo schiaffo (o peggio). Quando in queste punizioni c’era compiacimento da parte dei grandi, le ferite sono rimaste sull’anima di chi le ha ricevute. (more…)

Giovani, Psiche e società, Consumo, CannabisJuly 31, 2009 8:19 pm

Claudio Risé, da “Avvenire”, 31 luglio 2009, www.avvenire.it

L’Italia non è in declino, ha rassicurato il ministro dell’Economia. Una valutazione che fa piacere. Per dare piena fiducia, tuttavia, essa va incrociata anche con dati non specificamente economici, considerati ovunque significativi del livello di sviluppo e di dinamismo di un Paese.
Tra questi, molto importanti quelli relativi al consumo di droghe. Un Paese drogato si sviluppa meno, e in modo meno solido. Non solo per i costi sanitari altissimi indotti a medio e lungo termine dalla fetta di popolazione intossicata; ma per la minor vitalità che l’uso di droghe produce sia sul piano dell’iniziativa (anche economica) che su quello cognitivo (ricerca e innovazione) e affettivo (stabilità delle relazioni, estraneità alle devianze). Molti dei guai del capitalismo più recente, da aziende pessimamente dirette negli anni ’70 all’ultima crisi economica, hanno tra le loro caratteristiche l’uso di droga da parte di alcuni fra i loro protagonisti. (more…)

Padre, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, Consumo, Cannabis 7:51 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 27 luglio 2009, www.ilmattino.it

Come fare quando (come in Italia) oltre il 40 per cento dei giovani tra i tredici e i vent’anni assume sostanze psicoattive, dall’alcol a ogni tipo di droga, senza dimenticare il crocevia obbligato dell’onnipresente spinello? Emanare ordinanze e perseguire chi gliele vende (come fa il Comune di Milano), vietare l’alcol ai neopatentati, sottoporli ai narcotest (come prevedono le nuove norme sulle patenti), moltiplicare i controlli? Oppure dialogare coi ragazzi, ascoltarli? E se loro non parlano?
Se ne discute in questi giorni, mentre le cronache e i dati statistici presentano una gioventù sempre più spesso alterata e fuori controllo, scolasticamente e socialmente in difficoltà. Il dibattito è però falsato dai condizionamenti ideologici. Chi approva i controlli, viene etichettato come «falco», e accusato di non voler dialogare. È anche vero, d’altra parte, che la retorica opposta della «tolleranza zero» considera il dialogo come sinonimo di debolezza, e di perdita di tempo. La verità è come sempre meno unilaterale. (more…)

Psiche e società, Campagna contro l'abortoJuly 25, 2009 7:22 am

(Di Lucetta Scaraffia, da “L’Osservatore Romano”, 24 luglio 2009, www.vatican.va)

Due notizie di questi giorni - la promessa di Obama di impegnarsi per ridurre il numero di aborti negli Stati Uniti e l’approvazione a larga maggioranza nella Camera dei deputati italiana di una mozione da presentare all’Assemblea generale delle Nazioni Unite contro l’aborto come strumento di controllo demografico - sembrano indicare che si sta chiudendo una fase storica iniziata negli anni Settanta, quando si diffuse l’opinione che l’aborto andava garantito come diritto di libertà delle donne, e doveva quindi essere considerato una possibilità positiva nell’esercizio di un diritto individuale.
Sull’eco di questa convinzione - affermatasi grazie alla propaganda ideologica radicale e femminista - l’aborto è stato diffuso come mezzo di controllo delle nascite nei Paesi del Terzo mondo anche da agenzie internazionali, e propagandato come strumento per assicurare la libertà delle donne persino quando viene imposto dallo Stato. Oggi, la crisi demografica e le voci di protesta che si sono levate soprattutto da parte della Chiesa cattolica - che sempre si è battuta perché nelle conferenze mondiali l’aborto non venisse considerato ufficialmente un metodo di contraccezione e un segno di liberazione delle donne - stanno provocando un ripensamento sulla questione, che coinvolge anche il femminismo. (more…)

Padre, Famiglia, Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e societàJuly 22, 2009 6:27 pm

(Di Stefano Andrini, da “Bologna Sette”, 19 luglio 2009, www.bo7.it)

Risé: «Così si cancella il principio di autorità»

«Così si mina alla base il principio d’autorità», lo afferma Claudio Risé, psicoterapeuta e docente di Psicologia dell’educazione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano Bicocca, commentando la vicenda delle «Longhena» di Bologna dove 24 maestre, per protestare contro la reintroduzione del voto decimale, hanno dato il 10 in pagella a tutti gli alunni.
«Il punto pregiudiziale», sottolinea Risé, «è l’immagine che le maestre danno di sé, e dell’autorità in generale, nel momento in cui, di fronte ai bambini, prendono una posizione contraria all’autorità cui sono sottoposte per legge. Un intervento di questo tipo mina alla base il loro rapporto coi bambini. È come se dicessero loro: “L’autorità non vale nulla. Vi dimostriamo che si può fare il contrario”. (more…)

Padre, Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, Consumo, Letizia Moratti Sindaco, Cannabis 6:03 pm

Claudio Risé, da “Avvenire”, 21 luglio 2009, www.avvenire.it

L’ordinanza del sindaco di Milano che vieta la vendita di alcolici ai minori di 16 anni è una misura giusta. Malgrado il dilagare dell’alcolismo tra i più giovani, in Italia non era ancora stata adottata (al di fuori della provincia autonoma di Bolzano, e, più recentemente, di Monza); è dunque anche coraggiosa e contagiosa, come confermano, per un verso, certe trasversali irritazioni politiche e, per l’altro, l’avvio di analoghe e altrettanto trasversali iniziative.
A uno sguardo più ampio appare però un’assunzione di responsabilità perfino ovvia: nessuna istituzione pubblica può accettare che i giovani si autodistruggano, senza far nulla. Misure simili sono infatti già state varate direttamente dallo Stato perfino in Francia, Paese dove la lobby dei produttori di alcolici è tradizionalmente fortissima. In Usa sono attive fin dall’inizio del millennio, con risultati eccellenti sia sulla diminuzione dei consumi, che delle patologie correlate; ottenuti anche per le grandi campagne di informazione sui danni della sostanza-base dello ’sballo’, anche alcolico: la cannabis e i suoi derivati, hashish e marijuana. (more…)

Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e societàJuly 21, 2009 6:07 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 20 luglio 2009, www.ilmattino.it

Basta con i piagnistei. Le «colpe della società» siamo noi stessi a fabbricarcele, uno per uno. Il «non cercate scuse» che Barack Obama ha rivolto ai giovani neri, invitandoli a smetterla di sognare di essere rapper o campioni di basket, per diventare invece «scienziati, ingegneri, dottori, insegnanti, giudici della Corte suprema e presidenti degli Stati Uniti» era diretto - ha poi spiegato - a tutti: bianchi e neri, giovani e adulti. E vale non solo per gli Usa, ma per tutto l’Occidente.
Il grande problema in questa parte del mondo è infatti il calo delle aspettative, delle ambizioni, della voglia di impegnarsi. Anche il far soldi (e distruggere ricchezza sociale) con le truffe finanziarie che hanno provocato l’ultima crisi economica, o il peso assunto dal narcotraffico e dal consumo di droghe su cui esso prospera, sono altri volti dello stesso problema: il disincanto dell’Occidente e la caduta delle speranze e delle ambizioni dei suoi giovani. (more…)

Padre, Uomini, Psiche e società, Comunicazioni/media, Identità, Campagna contro l'abortoJuly 18, 2009 8:42 am

(Intervista a Claudio Risé, a cura di Antonello Vanni, da “Il Sussidiario”, 13 luglio 2009, www.ilsussidiario.net)

Oggi il mondo ha perso il gusto ad un reale rinnovamento, perché questo implica un dono di sé all’altro, ed una messa in discussione dell’Ego, e di ciò che si “possiede”. Quali sono le conseguenze nella nostra società di un tale atteggiamento caratterizzato da chiusura, difficoltà di relazione e scarsa lungimiranza?
Ne discutiamo con Claudio Risé, psicanalista e scrittore, che ha appena pubblicato il libro La crisi del dono. La nascita e il no alla vita (San Paolo Ed., 2009), un’opera che tratta i temi della nascita e della necessaria rinascita e trasformazione nel corso della vita dell’uomo, condizioni che portano ad un autentico rinnovamento e sviluppo nel mondo stesso.

Prof. Risé, la prima domanda sorge spontanea: esiste una relazione tra l’importante crisi economica che stiamo vivendo e il carattere di una società, come la nostra, che nel suo nuovo libro lei ha definito “società del possesso”? Quali sono le vie di uscita da questa stagnazione?
La società del possesso produce fatalmente crisi, proprio perché in essa importanti risorse, prodotte dalla genialità umana, dallo sviluppo economico, dalla ricerca scientifica e tecnologica, vengono continuamente sequestrate dalle categorie più avide, che finiscono col distruggerle in un folle gioco alla moltiplicazione dei guadagni e dei patrimoni individuali.
L’attuale crisi è nata dalla distruzione di enormi ricchezze, ad opera dall’alleanza tra l’avidità di risparmiatori convinti di poter aumentare a dismisura i propri patrimoni sia immobiliari che mobiliari, e fasce di finanza spregiudicata che lo lasciava credere possibile, per amministrarne le risorse.
Questa distruzione di energie nuove ha riprodotto, in campo finanziario ed economico, quella distruzione di vita nuova in nome della difesa e incremento degli interessi e possessi individuali, che io pongo nel mio libro alla base dell’attuale “crisi del dono”, e delle pratiche e legislazioni abortiste.
Da tutto ciò si esce tutelando lo sviluppo della nuova vita (nuove idee, visioni, saperi e tecniche), rispetto alla sua riduzione materialistica in possessi e guadagni immediati. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Uomini, Psiche e società, IdentitàJuly 13, 2009 6:54 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 13 luglio 2009, www.ilmattino.it

Come mai i delinquenti seriali, fino a quando vengono scoperti, sono ritenuti bravissimi ragazzi? C’è qualcosa di sbagliato nel nostro modo di giudicare gli altri? Ce lo si chiede anche in questi giorni, dopo che la polizia ha arrestato, con prove pesanti come il Dna, il presunto stupratore di molte giovani donne, braccate nei loro garage condominiali, nei quartieri della cintura attorno a Roma.
Anch’egli - a sentire conoscenti e vicini - un «bravo ragazzo», disponibile gentile, ammodo. Perfino impegnato socialmente, dirigente di sezione in un partito parlamentare dell’opposizione.
È vero che da molto giovane, tredici anni fa, aveva già tentato di stuprare una vicina, minacciandola con un coltello; e il giudice l’aveva assolto, perché in quel momento «incapace di intendere e di volere». Da allora però non era accaduto più nulla di strano. (more…)

Padre, Famiglia, Uomini, Psiche e società, Identità, Campagna contro l'abortoJuly 9, 2009 8:20 pm

(Intervista a Claudio Risé, a cura di Gioia Palmieri, dal “Giornale del Popolo. Quotidiano della Svizzera italiana”, 30 giugno 2009, www.gdp.ch)

Un libro che analizza la grande forza insita nell’uomo che contrasta la vocazione al cambiamento e alla rinascita, che spinge verso “l’uccisione del nuovo”: dall’arrivo di un bambino al modo di concepire i rapporti e le circostanze dell’esistenza

Claudio Risé, psicoterapeuta affermato in campo internazionale, nel suo ultimo libro “La crisi del dono”, sostiene che l’aborto, il soffocamento della novità del nascituro e il rifiuto al cambiamento a cui assistiamo oggi, affondano le loro «radici in un terreno psicologico, cognitivo ed affettivo molto più vasto», alimentato «dalla maggiore tentazione regressiva da sempre presente nella psiche umana: quella di uccidere il nuovo, lo sviluppo, il cambiamento, appena comincia a prendere forma. Prima che nasca, e ti costringa a cambiare con lui», scrive l’autore nell’introduzione.

Dott. Risé, qual è l’origine umana, affettiva e psicologica da cui nasce la decisione di abortire o da cui trae la sua forza, in generale, la cultura della non-vita?
Se guardiamo alla storia dell’inconscio collettivo umano, di come esso si esprime nelle leggende, nelle saghe e nei miti di tutte le culture, troviamo sempre di fronte alla nascita una duplice reazione: l’accoglienza, la gioia di fronte alla nuova vita che si manifesta e accanto e contrapposta ad essa, la reazione di spavento, di odio, di avversione per qualcosa che comunque modificherà profondamente la vita della persona, dei genitori e della società circostante. Questo perché la vita nuova è l’evento che trasforma il mondo e noi stessi. Di fronte a questo la reazione non è univoca: perché ci sia gioia è necessario che ci sia anche il desiderio di donarsi a questi bambini. Se questo desiderio non c’è si organizza la reazione del rifiuto, del “no”, della paura di fronte ad un evento che per genitori, adulti e poteri costituiti significa sempre una rinuncia, un passaggio di consegne (non immediato, ma che si profila nel futuro).
Infatti in tutte le culture e religioni, anche prima dell’Erode cristiano, noi troviamo dei re, dei vecchi dei, delle persone potenti o dei genitori noti – come nella cultura greca la figura di Medea – che uccidono i figli per ragioni diverse, ma dietro alle quali c’è sempre il rifiuto di donarsi ad una nuova vita che andrà avanti dopo di te, anche grazie al tuo sacrificio. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Comunicazioni/media, IdentitàJuly 6, 2009 9:04 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 6 luglio 2009, www.ilmattino.it

Federcalcio in campo contro Dio? Forse non è proprio così, ma gli assomiglia molto. La Fifa, la Federcalcio mondiale, nella persona del suo padre-padrone Joseph «Sepp» Blatter, ha infatti inviato un ammonimento alla nazionale brasiliana, cinque volte campione del mondo, chiedendole di smetterla di ringraziare Dio sul campo di calcio per le proprie vittorie. Come aveva appunto fatto dopo aver battuto gli Stati Uniti nella finale della Confederations Cup, ripresa dalle televisioni mondiali.
Secondo la Fifa l’intensa preghiera degli atleti brasiliani, disposti a cerchio al centro del campo, abbracciati gli uni agli altri, il capo chinato verso la terra, era esagerata. Molti però dissentono. «Se pregare Dio è esagerato - ha detto il difensore della Juventus Nicola Legrottaglie - mi domando allora quali siano i gesti condivisibili». Tanto più, osservano altri, che nei campi di calcio avvengono aggressioni e insulti di ogni genere, sulle quali la Fifa di rado interviene. Del resto a ragione: è pur sempre un gioco, con le sue inevitabili durezze. (more…)

Padre, Famiglia, Uomini, Psiche e società, Campagna contro l'abortoJuly 4, 2009 12:33 pm

La genealogia del dramma che porta a togliere o impedire la vita nel nuovo libro di Claudio Risé

(Di Riccardo Paradisi, da “Liberal”, 2 luglio 2009, www.liberal.it)

La materia di indagine del saggio è la psiche umana, il cui dinamismo è continuamente sollecitato anzitutto dalla nascita e la morte

Per ora il dibattito sull’estensione del diritto di abortire alle minorenni senza il coinvolgimento e il consenso dei genitori è circoscritto alla Spagna di Zapatero, dove la maggioranza parlamentare sembra seriamente intenzionata ad approvare una legge di ulteriore liberalizzazione della pratica abortiva. Ma c’è da attendersi che il dibattito esca dalla penisola iberica – dove il 70% degli spagnoli, compreso il 56% dei socialisti, è contraria all’iniziativa di Zapatero – per arrivare anche in Italia. Imbarazzando tutti quelli che, a destra come a sinistra, hanno trasformato la riflessione sull’aborto in un tabù, qualcosa da tenere fuori dal dibattito pubblico, nella convinzione che i conti con “l’interruzione di gravidanza” la nostra coscienza collettiva li abbia fatti e li abbia anche chiusi.
«Senonché l’aborto - come scrive Claudio Risé ne La crisi del dono. La nascita e il no alla vita (edizioni San Paolo) - non è solo materia di cronaca quotidiana e battaglia politica. Esso non inizia con le leggi che lo legalizzano, così come non era “un delitto come un altro” quando era considerato un crimine. La polemica politica sull’aborto è per questo quasi sempre inadeguata. Perché lo si considera soprattutto come un fare male, un malaffare, senza indagare la sua natura in quanto malessere, essere nel male, in una situazione di forte disordine e disagio». Ecco, è nelle acque profonde di questo disagio che Claudio Risé, psicanalista di scuola Junghiana e tra i maggiori studiosi dei temi del maschile e della paternità, si immerge senza riserve con l’intento di cogliere e portare in superficie, alla coscienza individuale e collettiva, le sue cause rimosse: «La piena comprensione del dramma dell’aborto e della vicenda di uccisione del figlio, del nuovo essere umano che in esso si compie, ci chiede un ulteriore profondo sforzo per svincolarci dagli aspetti strumentali della polemica politica, e dall’effetto fatalmente banalizzante della comunicazione mediatica». (more…)

Psiche e società, Campagna contro l'abortoJuly 1, 2009 5:13 pm

(Da “Noi Genitori & Figli”, Supplemento di “Avvenire”, 20 giugno 2009, www.avvenire.it)

Un saggio sul senso del dono e della sua accezione più meravigliosa, il dono della vita. E sul suo rifiuto più doloroso, l’aborto.
Claudio Risé in La crisi del dono. La nascita e il no alla vita (San Paolo, pagg. 160, euro 12) analizza le cause psicanalitiche che portano a dire no ad una vita che sboccia, come se l’uomo oggi fosse dominato da una tentazione alla conservazione dell’esistente piuttosto che dall’apertura al nuovo che ogni giorno nasce e «ci chiede accoglienza e amore».
Un libro impegnativo, che esamina anche storicamente il significato della nascita nel mito e nella tradizione ebraico-cristiana, per poi avventurarsi nei rischi bioetici insiti nella pretesa al figlio.

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e societàJune 30, 2009 6:44 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 29 giugno 2009, www.ilmattino.it

Tempo di voti, di promozioni e bocciature. Per gli studenti, giudicati dai professori, ed anche per gli insegnanti, promossi o bocciati dai ragazzi. Con il giudizio poi esposto in bacheca, prof e studenti accanto, nell’atrio della scuola. È accaduto in qualche liceo italiano, tra i quali il famoso Berchet di Milano, dove studiò Luchino Visconti e insegnò don Luigi Giussani. Un’idea certo innovativa. Ma serve davvero alla scuola italiana e a chi la frequenta? Conviene rifletterci. Le posizioni più popolari diventano infatti, rapidamente, norma.
Vediamo allora con calma. Innanzitutto la bontà delle idee si giudica dalla loro aderenza alla realtà. A scuola, in particolare, la personalità adolescente dovrebbe essere addestrata a riconoscere le cose come davvero sono e stanno. La scuola può davvero aiutare i ragazzi a distinguere tra realismo (descrizione di ciò che c’è) e velleitarismo (scambiare per reale ciò che ci piacerebbe fosse). (more…)

Padre, Psiche e società, Campagna contro l'abortoJune 28, 2009 7:40 am

(Di Marina Corradi, da “Avvenire”, 25 giugno 2009, www.avvenire.it)

L’aborto in Occidente è legale da oltre trent’anni. L’aborto è ‘normale’. È normale, ormai, assumere pillole che espellono il prodotto del concepimento. È normale anche, in molti Paesi, selezionare, tra i figli possibili, quello sano, e cancellare gli altri. Ma quale forma mentis, quale visione del mondo sta dietro questa ‘normalità’, al suo tacito favor mortis?
L’aborto, è vero, clandestinamente c’è sempre stato. Ma non avrebbero pensato, i nostri genitori, che le nipoti adolescenti avrebbero avuto a disposizione una pillola che elimina un figlio come si elimina un mal di testa. In cosa, profondamente, siamo cambiati? (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Uomini, Giovani, Psiche e societàJune 22, 2009 7:14 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 22 giugno 2009, www.ilmattino.it

Cambiano i comportamenti sessuali, e con loro le ossessioni che accompagnano Eros (da sempre dio visionario e facile alle allucinazioni). Fino a ieri la più frequente era l’ossessione dell’impotenza. Oggi, dopo la scoperta del Viagra, l’idea fissa è diventata quella della prestazione. Il fenomeno, dicono le statistiche, non conosce distinzioni d’età: i ragazzi consumano i farmaci contro la disfunzione erettile con lo stesso entusiasmo degli anziani. Qui, però, cominciano i problemi.
Tutta la questione della sessualità è anche oggi, nel terzo millennio, più spinosa di quanto sembri, malgrado le semplificazioni pubblicitarie da una parte e l’aria sessualmente scanzonata della comunicazione di massa dall’altra. Contrariamente all’apparente leggerezza erotica, infatti, sono ancora moltissimi coloro che guardano alle pillole blu e gialle con diffidenza, e che preferiscono aspettarsi l’arrivo della soddisfazione sessuale da un improvviso sblocco psicologico, piuttosto che servirsi anche, in assenza di patologie cardiache o renali, di questi preparati di provata efficacia. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/mediaJune 16, 2009 6:13 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 15 giugno 2009, www.ilmattino.it

È ora di pensare alle vacanze. Non per farle subito, ma almeno per rallegrarsi immaginandole, e soprattutto per cercare di renderle piacevoli, e adatte a noi. Infatti, come viene poi raccontato allo psicologo, le vacanze si rivelano spesso più difficili e faticose del lavoro. Attenzione, dunque, a farle riuscire bene, per ricavarne energia e benessere, ed evitare di ritornare confusi, e stanchi. Il primo «compito delle vacanze» diventa allora quello di capire di cosa abbiamo bisogno. La cosa non è poi semplicissima.
La vacanza, infatti, è anche un momento molto personale. Ognuno ha propri bisogni, fantasie, esigenze da soddisfare del tutto individuali. Per alcuni, ad esempio, la vacanza è un fatto soprattutto sociale, per molti altri, di natura più introversa, è il momento in cui lasciare finalmente libero il solitario «esploratore del mondo» che portano dentro di sé. Comunque, nella società dei consumi, la vacanza è anche un prodotto, un «pacchetto vacanze», dove i bisogni o gusti individuali sono scavalcati dall’immaginario di massa, con cui devi identificarti, e dentro cui devi stare, se non vuoi rischiare la solitudine e l’isolamento. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, GiovaniJune 9, 2009 6:07 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 8 giugno 2009, www.ilmattino.it

Questa sarà una settimana di passione per molte famiglie italiane. Per le elezioni? No, quelle appassioneranno alcuni, ma non tutti (e forse è un errore). Tutti, o quasi, saranno però coinvolti dall’ormai prossima fine delle scuole. Un evento che richiede a famiglie e ragazzi un bilancio, e un programma. Il bilancio di ciò che a scuola è avvenuto, di cosa i ragazzi hanno imparato. Il programma dei prossimi, lunghi mesi di vacanza, da rendere meno dannosi e più fecondi possibile.
Nessuna delle due operazioni è semplice. Entrambe, infatti, devono vedersela con la condizione giovanile: oggi, come sempre, un intrico di contraddizioni. Il giovane ha un bisogno vitale di essere formato, ed un altrettanto vitale bisogno di ribellarsi al tentativo di formarlo (e formarsi). L’adolescenza è contemporaneamente il luogo della massima passività, plasticità, e della massima anarchia. Guai se non fosse così. Se vince la passività, e il giovane diventa succube degli educatori, la sua intelligenza, originalità, e vitalità stessa tendono a spegnersi. Si hanno così quei ragazzi magari anche diligenti, ma sempre meno originali, e tendenzialmente depressi, che rischiano poi di sviluppare negli anni successivi, intorno al difficile passaggio dei vent’anni, problemi psicologici, e a volte cognitivi assai delicati. (more…)

Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàJune 1, 2009 8:51 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 1 giugno 2009, www.ilmattino.it

Sta per essere varata la nuova legge sul cognome dei figli. Il cognome del padre, a quanto pare, verrà affiancato, o preceduto, da quello della madre. Le dispute su quale debba venir prima sono ridicole, ma il problema c’è. L’identità sociale dei figli, definita dal cognome, non può rimandare soltanto al padre in una società, la nostra, nella quale la madre ha un ruolo sociale spesso autonomo e si occupa dei figli generalmente più del padre durante l’infanzia, ma spesso anche dopo.
Lo sbiadimento della figura paterna sta generando enormi problemi nelle società occidentali. La principale è la maggiore fragilità dei figli nell’affrontare le sconfitte e dolori della vita, a cui la crescente «maternalizzazione» dell’educazione non prepara in modo adeguato. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, Psiche e società, Comunicazioni/mediaMay 25, 2009 8:29 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 25 maggio 2009, www.ilmattino.it

Non usciremo dai guai in cui ci ha cacciato la passione per la competizione sfrenata se non ritrovando il gusto dell’amicizia, del fare insieme, dei punti che uniscono rispetto a quelli che dividono. Lo ha ricordato il presidente americano Obama ai giovani cattolici dell’Università di Notre Dame, impegnandosi quindi ad aiutare le donne a non abortire. Allo stesso modo, però, la pensano milioni di giovani che si incontrano nelle «communities» della rete per fare amicizia, scambiarsi pareri, e magari anche cambiare idea.
Il vecchio stile intollerante si sta sfaldando: anche chiunque abbia un blog di dibattito se ne accorge. Certo, ci sono sempre i reduci degli anni 70 che mandano messaggi tipo «morirete tutti» accompagnati da insulti irripetibili (magari in nome del pacifismo, o della «non violenza» che giurano viene loro ispirata dall’amato spinello quotidiano), ma sono in netta diminuzione, e palesemente vecchi. La maggior parte chiede, comunica e cerca, speranze. Preferisce verificare se puoi essergli amico, piuttosto che sparare al nemico. Riconosce in se stesso il bisogno di affetto, e maneggia il conflitto per sbarazzarsene, con evidente fastidio. (more…)

Padre, Famiglia, Psiche e società, Identità, Campagna contro l'abortoMay 22, 2009 5:20 pm

(Recensione de La crisi del dono. La nascita e il no alla vita, da “Il Foglio”, 19 maggio 2009, www.ilfoglio.it)

Parlare sempre e solo di aborto, pro o contro, girarci intorno in infinite dispute sul corpo della donna i diritti dell’embrione l’insindacabilità della coscienza, alla fine stronca. Raschia via la cosa, è il resto di niente. Così la questione rischia di non venire più alla luce, di non nascere, recintata negli spazi angusti del dibattito pubblico.
In questo piccolo saggio lo psicoanalista Claudio Risé lavora su questa rimozione, la sblocca, riportando il discorso alla questione di fondo.
«L’aborto non nasce solo dalla malvagità o distrazione individuale, o dall’opportunismo di gruppi politici inconsapevoli o irresponsabili. Esso affonda le sue radici in un terreno psicologico, cognitivo ed affettivo molto più vasto, ed è alimentato dalla maggiore tentazione regressiva da sempre presente nella psiche umana: quella di uccidere il nuovo, lo sviluppo, il cambiamento, appena comincia a prendere forma. Prima che nasca, e ti costringa a cambiare con lui». (more…)

Padre, Famiglia, Psiche e società, Identità, Campagna contro l'abortoMay 19, 2009 7:33 pm

(Di Tommy Cappellini, da “Il Giornale“, 19 maggio 2009, www.ilgiornale.it)

Il nuovo saggio di Claudio Risé racconta il dramma interiore che porta a rifiutare la gravidanza. E ci spiega che più delle leggi conta la psiche

Diceva Charles Peguy: «O cuore,/tutto hai previsto,/ma non due labbra». È così, infatti, che ci si innamora. Si fanno tanti programmi esistenziali - e morali - a cui si crede di poter tenere fede, poi arrivano, improvvise, due labbra, e tutto deve reinventarsi. Un irresistibile, spontaneo irrompere della vita sembra condurci, errore dopo errore, gioia dopo gioia, sempre nella medesima direzione: verso il partner. È così, infatti, che ci si incontra davvero. Resistenze interiori altrettanto forti, però, vorrebbero trattenerci nello status quo precedente, in una fantastica autonomia da ogni relazione (ma ricordiamolo ancora, con Shelley: «Nothing in the world is single», tutto trascina tutto), in una «auto-responsabilità» glamour e liberaleggiante, in una sicurezza preventiva e profilattica.
Spesso, oggi, si assecondano proprio queste resistenze. Ed è così, infatti, che si abortisce. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/media, Identità 5:26 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 18 maggio 2009, www.ilmattino.it

Si accusa il nostro tempo di essere pericolosamente inclinato verso lo spettacolo: politica, sport, perfino la cultura e la scienza tenderebbero alla spettacolarità, agli effetti speciali piuttosto che ai contenuti. Questo fenomeno, si dice, avrebbe effetti pericolosi sulle qualità personali di individui e comunità, spingendoli a banalizzarsi, a diventare leggeri e inconsistenti. La «società liquida» sarebbe anche una società piuttosto stupida. Quanto c’è di vero in queste critiche? Sarebbe ridicolo contestare la spettacolarità del nostro tempo.
Ma è davvero una novità? Durante tutta la storia dell’impero romano, o anche del Medioevo, periodi storici per nulla banali, che segnarono interi secoli, l’elemento spettacolare non mancò mai. I grandi leader erano quelli che sapevano organizzare gli spettacoli più appassionanti, magari in silenzio, come le Crociate immaginate nei chiostri da Bernardo di Chiaravalle. Le vicende private appassionarono sempre, da quelle belliche di Cesare, a quelle sentimentali di Antonio e Cleopatra, a quelle sante di Francesco d’Assisi. (more…)

Psiche e società, Identità, Campagna contro l'abortoMay 18, 2009 7:18 pm

(Di Giuseppe Romano, da Il Domenicale, 16 maggio 2009, www.ildomenicale.it)

I simboli non sono costruzioni astratte e fantasiose bensì rispecchiamenti di ciò che davvero siamo. Un libro di Claudio Risé rilegge storia e psiche secondo la categoria dell’aprirsi e accogliere. Che segna la differenza tra sognare e mentire.

Riguardo al tema del dono va chiarito che i riduzionismi moralizzanti risultano insufficienti: ce lo hanno insegnato sia i mostri partoriti da troppi sonni della ragione, sia gli ottimismi delle volontà col loro avvenire più sanguinoso che radioso. Il secolo dei totalitarismi violenti ha mostrato a sufficienza quanto sia esiziale ridurre lo spazio della libertà umana a pedagogia del “dover essere”.
Ragionare sul dono riguarda invece anzitutto la dimensione esistenziale dell’uomo, la sua costituzione fisica e metafisica: il dono infatti decide la qualità stessa dell’esistenza umana. Fa la differenza. Come la cipolla nel celebre episodio dei Fratelli Karamazov, dove la donna avara che precipita nell’inferno potrebbe ancora essere salvata, racconta Dostoevskij, dall’unico atto generoso della sua vita che l’angelo custode riesce a evocare davanti a Dio, appunto il dono di una cipolla. Quella stessa cipolla, calata dall’alto affinché la vecchia, se può, si aggrappi e si sollevi dalle fiamme eterne, la sosterrebbe se lei non si dimenasse nell’intento di respingere a calci gli altri dannati che vorrebbero approfittare di quel soccorso insieme a lei. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/mediaMay 11, 2009 7:46 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 11 maggio 2009, www.ilmattino.it

Nei discorsi pubblici su «cosa ci vorrebbe» si vola alto, si parla di bisogno di civiltà, umanità, accoglienza. Tutto vero naturalmente, ma a molti sembra spesso vago. Le civiltà sono molte e diverse; le idee sull’«umano» anche; l’accoglienza forse dovrebbe essere reciproca, l’autoctono deve accogliere lo straniero, ma anche questo ultimo deve accogliere chi è già lì, le sue idee, norme e costumi.
C’è però un bisogno più semplice, elementare, condiviso da tutti: quello di gentilezza.
Basta ascoltare le vecchie canzoni, e confrontarle con gran parte dei rap di oggi, per capire che è in atto un indurimento dell’esistenza. La vita appare intrisa di un’aggressività esagerata, a volte caricaturale. Che i giovani per primi denunciano, anche se spesso proprio loro vi indulgono (come il gruppo tedesco di Kannibal Instinct). Anche i media, amplificando ogni cosa, danno però molto più spazio ai gesti di aggressività che a quelli di gentilezza. (more…)

Padre, Divorzio, Famiglia, Psiche e società, Identità, Campagna contro l'abortoMay 8, 2009 9:10 am

Susanna Dolci intervista Claudio Risé su “La crisi del dono. La nascita e il no alla vita“, per “il Fondo Magazine” di Miro Renzaglia, www.mirorenzaglia.org

È, Claudio Risé, uno degli psicanalisti italiani di ampia fama nazionale ed internazionale. Docente di Scienze Sociali alle Università di Trieste-Gorizia, Insubria (Varese) e Bicocca (Milano), da oltre trent’anni studia l’uomo e la donna ovvero il maschile ed il femminile, nelle loro molteplici sfaccettature. La vita, la famiglia e la genitorialità con particolare attenzione alla figura paterna intesa come assenza o come “mestiere” difficile.
I suoi numerosi libri sono stati tradotti in molti paesi europei ed in Brasile. Un spazio internet a disposizione del suo pubblico: www.claudio-rise.it.
Esce in questi giorni per le Edizioni San Paolo La crisi del dono. La nascita e il no alla vita. È questo suo nuovo andare in riflessione, una discesa verso le «radici del pensiero che rifiuta la nascita». Un’attenzione di saggia misura sull’aborto inteso come quotidianità di azione da cronaca e da statistica, di battaglia politica, di leggi, di polemica, di giudizi positivi e negativi, di “crimine” addirittura, di orrori legalizzati od illegali e di tanto altro da aggiungere. O da sottrarre… Dipende, sempre, dai punti di vista. Ma il libro non è solo questo… ed è già molto. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàMay 4, 2009 7:41 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 4 maggio 2009, www.ilmattino.it

I colpiti dal virus dell’influenza messicana sono pochi, ma quelli che si ammalano del timore di prenderla sono molti di più. Questa particolare forma di paura ossessiva si nutre, come quasi tutti i disagi psichici, di fatti reali, presenti nella vita quotidiana di ogni persona. Il primo è la ri-scoperta, con l’epidemia, che il controllo che possiamo esercitare sulla nostra vita è limitato, tanto che un elemento invisibile come un virus può metterla a rischio: non tutti lo accettano.
Le personalità ossessive non sopportano di non essere i «padroni» della propria vita. Che viene così spesa nello sforzo titanico di diventarlo, evitando ogni «variabile autonoma» dell’esistenza. Cioè quasi tutto, e molte cose piacevoli: passioni, sorprese, avventure. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàApril 27, 2009 8:30 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 27 aprile 2009, www.ilmattino.it

Molti (la maggioranza dei commentatori) pensavano che la globalizzazione avrebbe provocato la fine delle varie religioni. L’interesse per i guadagni fatti sui liberi mercati, e la moltiplicazione dei beni di consumo, si diceva, avrebbe rapidamente rimpiazzato quello per le antiche divinità e fedi diffuse nelle varie parti del globo. Economia, tecnologia e scienza sarebbero state le nuove religioni. È successo il contrario. «Dio è tornato», è il titolo del libro più venduto negli Usa.
Gli autori (Miklethwait e Wooldridge), capi redattori di un giornale con i piedi ben piantati per terra come l’Economist ripercorrono le tappe e le ragioni di questo «ritorno di Dio», avvenuto praticamente in tutte le regioni del mondo, comprese quelle precedentemente governate da regimi rigidamente atei, come la Russia. Dove un sondaggio del 2006 ha accertato che l’84% delle popolazione russa crede in Dio, e soltanto il 16% si considera atea. (more…)

Psiche e società, Campagna contro l'abortoApril 20, 2009 4:46 pm

E’ uscito il nuovo libro di Claudio Risé: La crisi del dono. La nascita e il no alla vita (San Paolo Edizioni, 2009)

(Dalla quarta di copertina)
Sconfiggere l’aborto e i suoi orrori, legalizzati o illegali, significa prendersi la responsabilità di rifiutare la tentazione regressiva ed onnipotente, della conservazione dell’esistente, aprendosi al nuovo che ogni giorno nasce e ci chiede accoglienza ed amore.
Significa accettare di donarci a lui, al bimbo che viene nel mondo, anziché sacrificarlo al nostro piacere, ma soprattutto al nostro, soltanto immaginato, potere sulla realtà, che invece nella sua incessante trasformazione, ci oltrepassa e ci trascende, in ogni momento.
Queste pagine sono state scritte per favorire un’apertura al cambiamento, che aiuti ognuno di noi a rifiutare la nostra (spesso inconscia) consuetudine abortiva nei confronti della vita e della sua continua trasformazione.

(Dalla Premessa)
L’aborto non è solo materia di cronaca quotidiana, e di battaglia politica. Esso non inizia, come è noto, con le leggi che lo legalizzano, così come non era un delitto “come un altro” quando era considerato un crimine. La polemica politica sull’aborto è quindi giusta, ma quasi sempre inadeguata. Perché lo considera soprattutto come un fare male, un malaffare, senza indagare la sua natura in quanto malessere, essere nel male, in una situazione di forte disordine e disagio. Per la precisione in quella patologia che porta a rifiutare uno dei tratti più caratteristici della vita umana: il continuo cambiamento, e la sua continua trasformazione, in incessante sviluppo, dalla nascita fino alla morte.
Questo tratto dinamico della vita dell’uomo è particolarmente difficile da accettare nel disagio psichico forse più diffuso oggi: le nevrosi e psicosi ossessive, accompagnate dalle fantasie di controllo totale della realtà, e nutrite dalla celebrazione acritica dell’onnipotenza tecnoscientifica svolta dalla comunicazione di massa. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, Identità 4:45 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 20 aprile 2009, www.ilmattino.it

Distrarsi insegna a concentrarsi. Il bambino che ha girovagato per prati, spiagge e boschi, sarà poi capace di prestare attenzione all’argomento che la maestra gli propone, molto più di quello che ha passato la sua infanzia tra giochi e attività didattiche intellettualmente stimolanti, e aule scolastiche. Lo stanno scoprendo gli studiosi impegnati a indagare la diffusione fra i bimbi occidentali dell’Adhd (la sindrome di deficit dell’attenzione e di iperattività). Ma perché ciò accade?
Sembra che avesse ragione il filosofo e pedagogo William James, nelle sue riflessioni sull’attenzione diretta, e quella che egli chiamò la «fascinazione», l’attenzione involontaria, sollecitata in particolare dai grandi spazi e ambienti naturali. Studi recenti hanno dimostrato che l’attenzione diretta, come quella per uno specifico oggetto di studio, risulta più facile ed efficace nelle persone che hanno sperimentato, specialmente nell’infanzia, situazioni di fascinazione, di attenzione indiretta. Come quelle appunto da cui si lascia catturare un bambino a spasso nella natura, quando si appassiona a un dato tipo di albero, a una foglia, a un insetto che si muove sulla spiaggia o a un masso che devia un torrentello. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, Psiche e societàApril 7, 2009 6:31 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 6 aprile 2009, www.ilmattino.it

L’ultima strage in cronaca, l’immigrato asiatico che a Binghamton, New York, ha ucciso 13 persone, ferite quattro, e poi si è tolto la vita, affonda le sue radici nel sentimento più diffuso nel mondo globale: la solitudine. È infatti questo il dato comune, sempre presente in queste stragi impersonali, spesso contro sconosciuti: l’attacco violento agli altri, con i quali non riesci a comunicare. Li uccidi, perché non sei mai riuscito ad incontrarli. E questo ti impedisce di vivere. Senza l’altro, infatti, la vita dell’uomo perde di senso.
Il lavoro perso, come in altri casi lo scacco scolastico, o la delusione sentimentale, sono solo l’ultima goccia che scatena la disperazione finale. Sotto, c’è il fallimento dell’incontro con gli altri, la solitudine vissuta come condanna ad una vita impossibile, perché priva di quel calore affettivo che è indispensabile nutrimento di ogni esistenza umana. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàMarch 31, 2009 6:29 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 30 marzo 2009, www.ilmattino.it

Scrittori e politici discutono se lo Stato debba aiutare i teatri pubblici, o concentrarsi su scuola e università. Il dibattito rivela come si rischi di smarrire il significato formativo della rappresentazione teatrale. La cultura occidentale e la democrazia nascono ad Atene con il teatro e la tragedia, e così continuano, fino a Peter Brook. Gli statisti, da Elisabetta I a Charles De Gaulle, sostennero il teatro perché consapevoli che una nazione ha bisogno di palcoscenici quanto di scuole.
Nelle aule si imparano nozioni, leggi, fatti. A teatro, davanti a un palcoscenico, si condividono emozioni, si partecipa a storie, individuali e collettive. Il fondatore della pedagogia americana, John Dewey, diceva che ci sono due modi di apprendere qualcosa. Il più noto è quello di trasmettere nozioni: insegnarle, diffonderle, con la scuola, giornali o libri. Il modo più profondo però è quello di condividerle, partecipando assieme a un evento significativo: un rito, o una rappresentazione. Mentre il primo modo fornisce la trasmissione di fatti o notizie, il secondo (la «comunione») consente a chi partecipa di approfondire vissuti e sentimenti sulla vita e l’essere umano, indispensabili per la formazione dell’identità della persona. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàMarch 23, 2009 8:17 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 23 marzo 2009, www.ilmattino.it

Negli studi degli analisti le depressioni non stanno più aumentando, per la prima volta da anni. Lo stesso, sembra, per le forme di panico, le crisi gravi d’ansia. Se si eccettua il girone infernale dell’adolescenza, che ha i suoi specifici guai, dalla droga alla scuola esigente ma inefficiente, ai traumi post-separazione, sembrerebbe quasi che la gente stia un po’ meglio. Come mai? Si direbbe che anche questo è uno dei tanti effetti della crisi sulla psiche individuale e collettiva.
Le paure reali, infatti, cacciano quelle immaginarie. Il posto di lavoro incerto, il benessere in discussione, i risparmi decimati, tolgono vigore alla sindrome dell’automobilista terrorizzato, quello che non riesce più a far partire la macchina perché teme lo scontro, e svuotano la noia da week end, quando non si sa cosa fare. (more…)

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